Giro parecchio - e spesso imperverso pure - in vari blog amici e spesso trovo post su argomenti di cui anch’io vorrei parlare, già trattati in modo degno.
All’inizio di questo esperimento comunicativo avevo detto che non avrei copiato nulla, ma che avrei rimandato ai vari blog di appartenenza, poi è finita che ho scopiazzato qualcosa - sempre autorizzata… - ma non si può continuare così.
Se voi, silenziosi lettori (ma per favore parlate! la maggioranza silenziosa mi scatena dei ricordi non proprio felici…), vi esprimeste, potremmo trovare un accordo sul miglior modus operandi. Siccome sono quasi sola, per ora decido io - e voi subite!
A parte qualche poesia, non credo pubblicherò più post o temi su argomenti presenti altrove, e questo per il semplice fatto che avere lo stesso “punto di partenza” in blog diversi - ed essere indotta a dire sempre le stesse cose cercando di cambiare forma, visto che la sostanza (il mio pensiero) è la stessa - è monotono e troppo faticoso per una pigra come me.
Quindi dò il via alle segnalazioni: l’amica Nilde ha pubblicato di recente due post notevoli:
1) Diamoci un taglio (17 febbraio, pagina 2) a proposito di pensioni, parlamentari o meno. Se ne era parlato (ma solo dal punto di vista delle pensioni di noi comuni mortali) anche nel blog del PdCI, a proposito del TFR e sua destinazione: visto che è una cosa che riguarda tutti, vale la pena di darci un’occhiata.
2) Dimmi quando, quando, quando… sempre del 17 febbraio, pagina 1: un tributo a quel grande del giornalismo che è Fabrizio Gatti (quando si parla di stampa asservita al potere, ricordiamoci di lui…) ed alle sue spaventose inchieste, purtroppo piuttosto inascoltate.
Del blog di Equo non so proprio cosa segnalare, anzi, lo segnalo in toto. Tanto qualcosa su cui riflettere lo troverete tutti. E siccome pensare fa bene al cervello, ancorché attività pericolosa…, andate e meditate.
Un blog che invece ultimamente mi fa soffrire è quello del PdCI. Ma come, oggi è il 20 febbraio e l’ultimo argomento di cui trovano utile dibattere è la campagna perché l’acqua resti pubblica (postato il 6 febbraio)… certo, poi leggendo i commenti si vede che il dibattito ferve e che non di sola acqua (importante, per carità!) si parla. Anzi, il blog sul centro è ben dialettico. Ma un blog così ingessato, appunto, non mi piace.
E per ora basta. Altrimenti passate tutta la domenica a leggere… ![]()










