QUESTA E’ L’AMERICA, BABY!
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L’Oregon ha inaugurato la singolare iniziativa per arginare un problema che riguarda almeno 600 mila persone
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Lo stato dell’Oregon ha pensato a una originale lotteria: in palio non ci sono soldi, macchine o altri beni di consumo, ma l’assicurazione sanitaria. L’iniziativa, unica nel suo genere, è rivolta a quei cittadini che non sono poveri a sufficienza per iscriversi al Medicaid, il programma federale di tutela sanitaria per la fascia più debole della popolazione, ma non possono comunque permettersi un’adeguata assicurazione medica. Dalla sua inaugurazione a gennaio già 80 mila persone si sono iscritte al programma, ma le fortunate persone estratte non saranno che poche centinaia.
“E meglio che niente, almeno è una speranza”, dice fiduciosa Shirley Krueger, una delle prime a iscriversi. A 61 anni, malata di diabete, da almeno sei mesi la donna non può permettersi di assumere regolarmente insulina, e questo la mette a rischio di gravi complicazioni tra cui il coma. Il suo lavoro part-time non le dà le credenziali per fare richiesta dell’assicurazione in quanto impiegata, e il suo salario è troppo basso per poterle permettere di acquistare una polizza di sua iniziativa. Stando ai dati pubblicati dal Dipartimento dei Servizi alla Persona dello Stato, in Oregon altri 600 mila persone sono nella stessa situazione di Shirley.
I vincitori della lotteria, che saranno estratti a sorte a partire dalla prossima settimana, potranno contare su servizi sanitari di base, come il dentista e l’oculista.
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ANCHE QUESTA E’ L’AMERICA..
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Scandalo in Arkansas per una 38enne madre di tre figli
Usa: donna in cella 4 giorni senza cibo e acqua. «Scusate, ce ne siamo dimenticati»
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Una messicana immigrata clandestina chiusa al freddo in una cella di tre metri per tre
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Adriana Torres-Flores, 38 anni, immigrata illegale messicana da tempo negli Usa, madre di tre figli, è rimasta chiusa per quattro giorni al freddo in una cella di tre metri per tre, senza cibo e senza acqua, in tribunale di Fayetteville, una cittadina del nord dell’Arkansas, dove i detenuti restano rinchiusi per non più di un’ora. «Ci siamo dimenticati che era lì», ha cercato di scusarsi Jay Cantrell, capo del dipartimento dello sceriffo della contea di Washington, nello Stato dell’Arkansas, «è stato un terribile errore». Il caso, sollevato dal quotidiano locale The Arkansas Democrat-Gazette, è diventato uno scandalo nazionale negli Stati Uniti ed è finito anche sul New York Times.
DIMENTICATA - La donna è restata chiusa da giovedi a lunedì e per sopravvivere ha dovuto bere la propria urina. Inoltre già il venerdì, a causa di una tormenta di neve, il personale negli uffici del tribunale era ridotto rispetto alla norma. È stato «scoperta» solo il lunedì successivo e portata subito in ospedale. La signora Torres-Flores si trova negli Stati Uniti da 19 anni e i suoi figli sono nati negli States, ma risulta ancora un’immigrata illegale. È stata arrestata in un mercatino delle pulci per la vendita di Cd e Dvd contraffatti. Il giovedì è stata portata in tribunale dove si è dichiarata «non colpevole». È stata quindi posta in una cella temporanea in attesa di essere trasferita nella prigione della contea, ma è stata dimenticata.
«COME IL BESTIAME» - «Il suo caso è l’esempio di come trattano gli ispanici da queste parti», ha detto il suo legale, Roy Petty. «Come il bestiame, non come esseri umani». Cantrell ha reso noto che ci sarà un’inchiesta: «Non c’è stata intenzionalità», ha aggiunto il capo del dipartimento dello sceriffo. L’Unione americana per le libertà civili (Aclu) dell’Arkansas però è seriamente preoccupata: «Ci sono già stati molti problemi in questo angolo dell’Arkansas per i metodi della polizia e per le dichiarazioni di amministratori locali nei riguardi degli immigrati ispanici», ha detto il direttore esecutivo dell’Aclu, Rita Sklar.
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Paolo Virtuani
12 marzo 2008
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Per lo stupore di quelli che vedono nel paese dello Zio Sam una società che offre opportunità a tutti, è bene sapere che negli Usa non c’è indennità di malattia, indennizzo del lavoro notturno, ferie o riposo settimanale retribuito e che questo Paese, tra i 173 presi in esame, è uno dei cinque (insieme a Liberia, Suazilandia, Papua Nuova Guina e Lesoto) che non concede il permesso per maternità.
(Anche) questa è l’America!
Da: Franca su Marzo 13, 2008
alle 9:17 am