Lo dicevo nel post precedente, senza aver letto qui:
Trasferimenti finti: UN’ALTRA TRUFFA FIAT PER CHIUDERE ARESE
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28/03/2008 12h48
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Trasferisce per finta decine di lavoratori a Torino per licenziarli con la mobilità lunga. E non reintegra i 68 cassintegrati licenziati, anzi, vuol trasferire a Balocco decine di altri lavoratori.
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IL TUTTO CON IL SILENZIO DI SINDACATI E ISTITUZIONI

Pochi giorni fa la Fiat ha licenziato, di concerto con gli altri proprietari dell’area di Arese, la Regione e la Provincia, gli ultimi 68 cassintegrati dell’Alfa Romeo in Cigs dal 2002.
E oggi Fiat Auto si sta sbarazzando di molte altre decine di lavoratori con una vera e propria truffa facendo firmare a tutti questi lavoratori una dichiarazione con la quale essi richiedono il “trasferimento immediato a Torino per gravi e urgenti motivi famigliari”, e contemporaneamente chiedono di andare in mobilità lunga (sette anni per gli uomini e 10 anni per le donne). Se non firmano –dice loro la direzione del personale- non ci sarà nessuna prospettiva di lavoro ad Arese.
Questi trasferimenti/licenziamenti di massa a Torino avverranno in due scaglioni, uno a fine aprile e un altro oggi; già questa mattina 17 lavoratori sono stati portati con un autobus a Torino. La Fiat concede loro il trasferimento “per gravi motivi famigliari”, dopodichè fra 3 giorni, il 1° aprile 2008, tutti saranno messi in mobilità. La Fiat trasferisce a Torino questi lavoratori perché i numeri a disposizione di Arese per la mobilità lunga (2000 a livello nazionale) sono già stati esauriti a dicembre 2007.
Tutto ciò sta avvenendo con la complicità di Fim-Fiom-Uilm le quali, un mese fa, l’8 febbraio 2008 e il 12 febbraio 2008, hanno firmato due nuovi accordi –da loro mai resi pubblici- sulla mobilità che di fatto danno il via libera alla Fiat per smembrare e svuotare cap.10 e CT e per non far rientrare all’Alfa i licenziati di Arese!
A inizio marzo Fim-Fiom-Uilm, spudoratamente e senza dir nulla di questi accordi, al licenziamento degli ultimi 68 cassintegrati hanno proclamato uno sciopero di 8 ore e un’assemblea pubblica con i partiti.
Ci sembrava strano che, dopo anni di acquiescenza ai piani Fiat di smantellamento dell’Alfa di Arese, Fim-Fiom-Uilm facessero sul serio. Infatti era una presa in giro.
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BASTA CON LE TRUFFE DELLA FIAT:
Nel 1987 lo Stato ha regalato l’Alfa Romeo alla Fiat;
la Fiat solo per Arese in 20 anni ha avuto 2.000 miliardi di lire di soldi pubblici per … licenziare 18.000 lavoratori;
Nel 2000 la Fiat “vende” l’area di Arese, ma nel 2008 è sempre proprietaria dei palazzi del CT e del CD, e Luigi Arnaudo, fino a ieri e per 30 anni braccio destro degli Agnelli all’IFIL, è ora presidente di Immobiliare Estate sei, la società di Brunelli proprietaria del grosso dell’area;
La Fiat, sempre assente gli scorsi anni ai tavoli regionali, ora, fatti fuori anche i 1.050 cassintegrati del 2002, è di casa da Formigoni e da Penati e ha chiesto di far parte del nuovo accordo di programma sull’area dell’Alfa ove, in previsione dell’EXPO 2015, arriverà anche il prolungamento del Metro dalla Fiera di Rho-Pero;
E ora il Centro Tecnico e il capannone 10 sono svuotati, con attività lavorative e lavoratori licenziati con la mobilità o spostati a Torino e Balocco.
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LO SLAI COBAS CHIEDE:
REINTEGRO ALL’ALFA DEI LICENZIATI, LAVORO VERO AL CAP.10 E AL CT, INTEGRAZIONE DEGLI ORGANICI MANCANTI, UN SERIO SVILUPPO INDUSTRIALE E OCCUPAZIONALE SULL’INTERA AREA.
Slai Cobas Alfa Romeo
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Fonte: http://www.slaicobas.it/view_fodarticle.php?id=877〈=en
Meditate gente…






