
Foto Giancarlo Donatini
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Gentile redazione, volevo pubblicamente ringraziare i sindacati e il governo prodi per il lauto aumento concessomi in sede di rinnovo contrattuale visto che rientro nella categoria dei metalmeccanici. Grazie a questo “sostanzioso” ritocco (oltre ai 212€ netti di arretrati) la somma dei miei primi tre stipendi col nuovo contratto è inferiore a quella degli stessi tre mesi dell’anno precedente di soli 98€! Un bell’esempio all’italiana di come si risolvono i problemi delle lavoratori e di come si aiutano le persone in difficoltà. Ancora complimenti
Carmelo Domini
(4 aprile 2008)
fonte: http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=21839&sez=HOME_MAIL
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Contratto Metalmeccanici
Effetto mensilizzazione sulla retribuzione
(22 febbraio 2008)
Le bugie hanno le gambe corte……
Tra i vari punti negativi contenuti nell’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici (salario, orari, flessibilità, precarietà ecc.) ce n’è uno che è stato “speso” da FIM-FIOM e UILM come una conquista che avrebbe parificato gli operai agli impiegati. Ci riferiamo alla cosiddetta mensilizzazione della retribuzione.
Nel loro volantone che sintetizza i punti salienti dell’intesa la questione è così riassunta:
“Considerato che, nell’ambito della unificazione delle discipline, il passaggio alla mensilizzazione comporta, per effetto della diversa modalità di calcolo delle ore lavorate, una differenza di retribuzione su base annua, per gli operai, pari a 11 ore e 10 minuti, si conviene, per gli operai in forza al 31 dicembre 2008, l’erogazione di un superminimo individuale non assorbibile pari a 11 ore e 10 di retribuzione, unitamente alla retribuzione del mese di dicembre di ciascun anno.
Una sintesi che nasconde l’effetto reale della diversa modalità di calcolo facendo credere che la differenza in termini retributivi sarebbe uguale ogni anno e corrisponderebbe a 11 ore e 10 minuti. Questa differenza (perdita) secondo il loro volantone verrebbe restituita con la retribuzione di dicembre e si andrebbe così in pari. Una vera e propria falsità che la dice lunga sul rispetto che questi sindacati hanno dei lavoratori! Oltre a firmare accordi a perdere ricorrono perfino all’inganno e alla mistificazione per “indorare” la pillola.
Ha cercato di farlo anche il segretario della Fiom Rinaldini lo scorso 15 febbraio parlando ad un’assemblea piuttosto turbolenta in FIAT. Proprio sulla vicenda della mensilizzazione, per calmare gli animi, si è inventato che la media delle ore perse va valutata nel tempo cercando così di nascondere ancora una volta che la fregatura varia di anno in anno ma c’è tutti gli anni.
Con la mensilizzazione infatti, anche agli operai vengono retribuite ogni mese lo stesso numero di ore (173) a prescindere dalla durata del mese(28, 30, 31 giorni). Nell’accordo c’è scritto che “La retribuzione delle festività cadenti in giorno infrasettimanale è compresa nella normale retribuzione mensile”. Mentre prima le festività cadenti in giorno infrasettimanale erano retribuite (nella misura di 6 ore e 40 minuti) in aggiunta alle ore effettivamente lavorate nel mese, adesso sono comprese nelle 173 ore medie. A seconda del giorno della settimana in cui cadono le festività (quindi ogni anno in modo diverso) si produce una perdita più o meno consistente che non viene compensata che in parte dalle 11 ore e 10 minuti del superminimo erogato a dicembre.
La semplice spiegazione, calendario alla mano, del meccanismo con cui viene attuata questa vera e propria truffa ha messo in difficoltà i vertici di FIM-FIOM e UILM che hanno cercato di mettere una “toppa” attraverso la diffusione di un volantino, in FIAT, che “smentisce” la perdita sostenuta da SdL intercategoriale ed altri ma lo fa in modo alquanto singolare! Si guardano bene dal fornire cifre precise di confronto anno per anno come fatto da noi e cercano di cavarsela parlando di condizioni di miglior favore garantite in FIAT! Ma i metalmeccanici sono solo in FIAT??? E comunque anche per quelli che lavorano in Fiat lo scostamento positivo che bilancerebbe quelli negativi aspettiamo che ce lo indichino FIM_FIOM e UILM nazionali con i relativi centri studi perché noi non lo vediamo proprio! Silenzio totale nel loro volantino sul fatto che i nuovi assunti (quindi sicuramente i giovani alla prima occupazione oltre che tutti quelli che cambieranno lavoro) non avranno neanche la compensazione.
I nostri conti, fatti guardando il calendario dei prossimi 4 anni, portano a questo risultato in termini di perdita di ore retribuite (fatti salvi eventuali accordi migliorativi che comunque riducono di poco il danno) :
2009: 30 ore circa (meno 11,10) = 19 ore circa
2010: 23 ore circa (meno 11,10) = 12 ore circa
2011: 16 ore circa (meno 11,10) = 5 ore circa
2012: 23 ore circa (meno 11,10) = 12 ore circa
NOTA BENE: i nuovi assunti NON avranno diritto alla compensazione delle 11,10 ore e quindi per loro la perdita sarà totale (esempio: 30 ore nel 2009, 23 nel 2010 ecc.).
SdL. Intercategoriale
fonte: saraco.enzo@hotmail.it
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Contratto Metalmeccanici
Ci sarà una perdita anche sugli scatti di anzianità.
(26 febbraio 2008)
Il nuovo contratto continua a riservarci ulteriori sorprese negative. Dopo aver fatto emergere la perdita (tenuta nascosta da FIM-FIOM-UILM) di un certo numero di ore di retribuzione rispetto al passato a seguito della mensilizzazione (le ore perse sono in numero più o meno consistente a seconda della giornata in cui cadranno nei prossimi anni le varie festività) ci siamo soffermati sul nuovo meccanismo degli scatti di anzianità.
Ad una prima occhiata sembra un meccanismo totalmente migliorativo rispetto a quello attuale ma ad una analisi più attenta scopriamo che anche qui c’è il veleno nella coda. Naturalmente i firmatari, nei loro esempi, si fermano alla spiegazione dei soli aspetti positivi occultando quelli negativi che invece ci sono e ve li mostriamo.
Partiamo da un esempio copiato proprio da un volantino di FIM-FIOM-UILM
Un operaio di 3° livello con 5 scatti di anzianità che passa al 4° livello
Qui finisce la spiegazione di FIM–FIOM e UILM e proseguiamo noi. Occorre infatti far notare che il vantaggio esiste ed è di quella consistenza se ci limitiamo a confrontare solo i primi anni. Ma se guardiamo un po’ più in là e un po’ più a fondo scopriamo che con la normativa precedente i 5 scatti maturavano daccapo mentre quella nuova li riconosce subito in numero pari a quelli maturati al livello inferiore (in questo caso 5). Vediamo quindi quale sarebbe stato il risultato applicando il vecchio sistema?
(Ipotizziamo che il passaggio dal 3°livello con 5 scatti, al 4°livello con 0 scatti avvenisse nel 2009)
| Anno | Retribuzione base 4° liv con scatti congelati | Retribuzione + scatti maturati | Differenze mensili rispetto al nuovo sistema che parte subito conteggiano i 5 scatti al 4° livello per un importo mensile di 1500,55 euro |
| 2009 | 1438,75 | 1438,75 € | 61,80 € (1.500,55-1.438,75) |
| 2011 | 26,75 | 1465,50 € | - 35 euro |
| 2013 | 26,75 | 1492,25 € | - 8 euro |
| 2015 | 26,75 | 1519,0 € | + 18,5 euro Da qui si comincia ad andare oltre i 1.500,55 € |
| 2017 | 26,75 | 1545,75€ | + 45 euro |
| 2019 | 26,75 | 1572,5 € | + 72 euro fino al successivo passaggio di livello (ma gia’ arrivare al 4° è un’impresa .. figuriamoci al 5°) |
Come si vede l’iniziale consistente vantaggio si va perdendo dopo 4 anni e dopo 10 anni si trasforma in una consistente perdita salariale di 71,95 euro mensili che rimane tale per sempre.
Perché ciò non viene detto esplicitamente? Perché FIM, FIOM e UILM dicono solo la mezza verità che indora la medaglia e nascondono il rovescio della stessa medaglia che puzza di marcio?
A cosa servono dei sindacati che cercano di mascherare le perdite e, contro ogni evidenza, parlano sempre e solo di vantaggi per i lavoratori?
SdL.Intercategoriale
fonte: saraco.enzo@hotmail.it
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