.
2008-04-06 23:50
Secondo fonti locali ci sono 2 morti e cento feriti
(ANSA)
IL CAIRO, 6 APR - Un ragazzo di 21 anni e un bambino di 9 anni sono morti in scontri tra polizia e operai di una fabbrica tessile egiziana. Oltre cento persone sono rimaste ferite quando almeno 1.500 operai sono scesi in piazza, dopo che la polizia aveva impedito lo sciopero indetto dall’opposizione contro il carovita. Gli operai hanno assaltato i negozi di Mahalla, citta’ nel Delta del Nilo a 170 km a Nord del Cairo, hanno distrutto vetrine e messo a fuoco mercanzie. Almeno 50 gli arresti.
fonte:http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/topnews/news/2008-04-06_106202641.html
…

Il Cairo, 21:53
EGITTO: SCONTRI SCIOPERO GENERALE, ALMENO 2 MORTI
E’ di 2 morti, almeno quattrocento persone ferite e piu’ di trecento arresti il bilancio della giornata di sciopero generale indetta per oggi in Egitto. Teatro degli scontri la fabbrica tessile di Mahalla, una delle piu’ grandi al mondo, 170 chilometri dal Cairo. dove lo sciopero previsto per le 7.30 ora locale, non e’ mai iniziato a causa delle ingenti forze di sicurezza che sono entrate nello stabilimento gia’ alle 3 del mattino. Secondo diversi testimoni la giornata lavorativa e’ quindi proseguita senza troppi disguidi fino alle 3 del pomeriggio, quando locali e lavoratori si sono riuniti nella piazza principale dove sono iniziati i pesanti scontri con la polizia. L’idea di protestare contro il carovita egiziano ha contagiato movimenti e partiti d’opposizione, associazioni e gente comune Imponenti misure di sicurezza hanno bloccato in ogni angolo del paese manifestazioni e sit in di proteste, organizzati nei giorni scorsi con un fitto tam tam di e mail, messaggi telefonici e annunci su blogs, assieme al piu’ comune passaparola. Forse il timore “di immediate e ferme misure contro ogni tentativo di sciopero o dimostrazione” annunciate dalla polizia o forse la terribile tempesta di sabbia che si e’ accanita sul Paese, ma oggi sotto il cielo giallo egiziano le strade di molte citta’ sono rimaste vuote, almeno piu’ del solito. A presidiare ogni angolo di strada invece migliaia di poliziotti, per lo piu’ in assetto antisommossa, protagonisti delle centinaia di arresti, soprattutto contro esponenti di movimenti d’opposizione fermati prima che potessero partecipare alle manifestazioni di piazza, nella capitale cosi’ come in altre citta’. Deserte anche diverse universita’, come quella del Cairo o di Helwan o di Ain Shams, dove molte aule sono rimaste vuote a causa della sospensione delle lezioni per un giorno decisa da diversi professori. Con il 45% della popolazione che vive con meno di 2 dollari al giorno, il 70% dei piu’ poveri concentrati nelle campagne dell’Alto Egitto e del delta del Nilo, la popolazione egiziana sta attraversando un momento di grandi difficolta’ nonostante l’economia del Paese nell’ultimo anno sia cresciuta del 7,5 per cento. Ma secondo il Programma alimentare mondiale (Pam) dal gennaio 2008 il costo della vita e’ salito del 50%.
fonte:http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/esteri/rep_esteri_n_3044375.html
…
Pubblicato in estero, lavoro, repressione, sindacato





