
Nessun attacco al Quirinale, ha pure il coraggio di sostenere, perché «credo che la stima che gli porto sia ricambiata». E poi precisa: la sua «è una ipotesi di pura scuola, non vorrei fosse interpretata maliziosamente».
Ma già alle 10 di mercoledì mattina, c’era materiale a sufficienza per raccontare l’ennesima giornata di strafalcioni. Pimpante a Radio Anch’io e a Unomattina, Berlusconi molto prima dell’ora di pranzo ha già sfornato la sua dose quotidiana di proposte-da-ridere.
Comincia con una sparata che è costretto a smentire nel giro di mezz’ora: «Mi piacerebbe regalare agli italiani un mese senza tasse». In perfetta continuità con la sua idea sul che significhi essere libero, lo chiama il «mese delle libertà» e si augura di avere «la fantasia» necessaria per attuarlo. Giusto il tempo di rendersi conto di che ha detto e precisa: «Non si tratta di una promessa».
Ma pure su Alitalia la spara grossa. Del resto la sua credibilità non ha radici istituzionali: «Nei rapporti con i vari leader internazionali come Putin, Bush, Aznar, Blair, non è contato il fatto che io fossi il presidente del consiglio italiano – ricorda – ma è contato quello che ho realizzato nella vita, il fatto che sono un tycoon».
Ma le ricette economiche che propone non si addicono al tycoon che dice di essere: l’ultima è l’azionariato popolare. «Se non la svendono prima delle elezioni la salveremo», minaccia. E sostiene che ci sia «una quantità incredibile di imprenditori italiani» disposta all’acquisto di Alitalia. La conferma Berlusconi l’avrebbe avuto durante un test dall’attendibilità certificata: «Incontrando le varie associazioni di categoria – racconta – ho chiesto alla platea: chi di voi se la sente di sottoscrivere una fiche per Alitalia se ve lo chiedesse il vostro presidente del Consiglio? Hanno alzato tutti la mano».
E poi c’è stato un altro segnale illuminante: «La lettera di un artigiano – annuncia Berlusconi – che mi ha inviato un assegno di 150 euro per partecipare con la sua fiche». Insomma, se fallisce la trattativa con AirFrance e Berlusconi strappa una vittoria, c’è da stare tranquilli. Centocinquanta euro sono già lì pronti.
Pubblicato il: 09.04.08
Modificato il: 09.04.08 alle ore 17.38
fonte:http://www.unita.it/view.asp?idContent=74507
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