
Gino Covili - Gli Esclusi
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IO SONO
Io sono, e solo se io sono, tu sei, solo se io sono, tutto ciò che mi circonda è, perché io sono il creatore di tutto ciò che esiste inquanto solo se io sono, tutto all’infuori di me potrà essere.
Se io sono, sono unico, e nella mia unicità è racchiusa tutta l’umanità, io sono quindi unico e sono molteplice, partecipo all’umanità tutta, in me è racchiusa l’essenza dell’umanità e quindi partecipo, ma solo se io sono, posso essere partecipe, e può esistere l’umanità, solo se io sono; solo se io vivo inquanto essere pensante che ha racchiuso in sé l’essenza dell’umanità potrà vivere il mondo a me circostante.
Io sono unico e molteplice, partecipo nel tutto, e quindi io sono unico e molteplice, io sono io, e sono gli altri, non potrebbero esistere gli altri se non esistessi io.
Quindi sono dagli altri partecipato così come io partecipo negli altri, ne consegue che sono tutto ciò che è umano ed inumano cioè sono criminale e poeta, stupratore e artista, assassino e filosofo, pedofilo e musicista, squartatore d’uomini e scienziato, io inquanto uomo partecipe nell’umanità, io sono tutto ciò.
Non mi devo scandalizzare se un uomo è trucidato, se una bambina e stuprata, se un criminale ammazza decine di persone, se ogni giorno succedono aberrazioni di ogni genere, non mi scandalizza perché tutto ciò è da me partecipato, quindi se qualcuno commette un’omicidio, io sono compartecipe di quell’omicidio, perché io partecipo nell’umanità tutta, perché uomo, unico, e partecipe.
Facile fare gli struzzi, cercare giustificazioni inesistenti, se io sono, tutto ciò che mi sta intorno è, quindi partecipo a tutti gli eventi determinati dagli uomini. Se qualcuno vuole sopraffare qualcun altro, io partecipo agli eventi, se il pianeta è deturpato, io partecipo agli eventi, se succedono omicidi, io partecipo agli eventi; perché io sono gli altri.
Tutto ciò perché l’esteriorità ha preso il sopravvento, tutto ciò che è fuori di noi determina gli accadimenti che conosciamo. L’uomo ha perso la sua umanità, io sono meno umano, io assisto a tutto ciò, quindi io partecipo affinché lo scempio continui.
Se tutto ciò è determinato dall’esteriorità, ne consegue che l’uomo oggi non ha più diritto ad esistere perché non ha più umanità, quindi io essere pensante creatore di tutto ciò che mi circonda, sto contribuendo affinché il mondo circostante si distrugga, e con esso, il genere umano oramai privo di umanità.
Che ragion ha d’esistere l’uomo oggi?
Deve esistere inquanto soggetto economico, cioè consumatore, deve esistere perchè determina chi ha il potere, deve esistere sopratutto per non esistere.
Io uomo, privato della mia umanità, determino la innaturalità del mio esistere. Io non più io, ma soggetto passivo in mano a eventi esteriori.
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fonte: http://www.geocities.com/anarchia_liberta/allarme.htm










