Inserito da: solleviamoci | Aprile 15, 2008

GLI ESCLUSI

Gino Covili - Gli Esclusi

IO SONO

Io sono, e solo se io sono, tu sei, solo se io sono, tutto ciò che mi circonda è, perché io sono il creatore di tutto ciò che esiste inquanto solo se io sono, tutto all’infuori di me potrà essere.

Se io sono, sono unico, e nella mia unicità è racchiusa tutta l’umanità, io sono quindi unico e sono molteplice, partecipo all’umanità tutta, in me è racchiusa l’essenza dell’umanità e quindi partecipo, ma solo se io sono, posso essere partecipe, e può esistere l’umanità, solo se io sono; solo se io vivo inquanto essere pensante che ha racchiuso in sé l’essenza dell’umanità potrà vivere il mondo a me circostante.


Io sono unico e molteplice, partecipo nel tutto, e quindi io sono unico e molteplice, io sono io, e sono gli altri, non potrebbero esistere gli altri se non esistessi io.
Quindi sono dagli altri partecipato così come io partecipo negli altri, ne consegue che sono tutto ciò che è umano ed inumano cioè sono criminale e poeta, stupratore e artista, assassino e filosofo, pedofilo e musicista, squartatore d’uomini e scienziato, io inquanto uomo partecipe nell’umanità, io sono tutto ciò.

Non mi devo scandalizzare se un uomo è trucidato, se una bambina e stuprata, se un criminale ammazza decine di persone, se ogni giorno succedono aberrazioni di ogni genere, non mi scandalizza perché tutto ciò è da me partecipato, quindi se qualcuno commette un’omicidio, io sono compartecipe di quell’omicidio, perché io partecipo nell’umanità tutta, perché uomo, unico, e partecipe.


Facile fare gli struzzi, cercare giustificazioni inesistenti, se io sono, tutto ciò che mi sta intorno è, quindi partecipo a tutti gli eventi determinati dagli uomini. Se qualcuno vuole sopraffare qualcun altro, io partecipo agli eventi, se il pianeta è deturpato, io partecipo agli eventi, se succedono omicidi, io partecipo agli eventi; perché io sono gli altri.

Tutto ciò perché l’esteriorità ha preso il sopravvento, tutto ciò che è fuori di noi determina gli accadimenti che conosciamo. L’uomo ha perso la sua umanità, io sono meno umano, io assisto a tutto ciò, quindi io partecipo affinché lo scempio continui.
Se tutto ciò è determinato dall’esteriorità, ne consegue che l’uomo oggi non ha più diritto ad esistere perché non ha più umanità, quindi io essere pensante creatore di tutto ciò che mi circonda, sto contribuendo affinché il mondo circostante si distrugga, e con esso, il genere umano oramai privo di umanità.

Che ragion ha d’esistere l’uomo oggi?

Deve esistere inquanto soggetto economico, cioè consumatore, deve esistere perchè determina chi ha il potere, deve esistere sopratutto per non esistere.

Io uomo, privato della mia umanità, determino la innaturalità del mio esistere. Io non più io, ma soggetto passivo in mano a eventi esteriori.

.

fonte: http://www.geocities.com/anarchia_liberta/allarme.htm

Risposte

E’ chiaro che si intravedono effetti di LSD, EXtasi o allucinogeni vari.

Forse sono vecchio o penso da vecchio. ma io distinguo gli uomini e non sono tutti uguali, anzi di molti si potrebbe farne a meno e si vivrebbe sicuramente meglio.

Si è vero, per esempio io posso decidere di fare a meno di te Matteo perchè sei vecchio e non mi servi e le tue idee non mi interessano.

Ti piace il mio ragionamento?

Oppure posso prendere atto del fatto che, anche se quello che pensi non coincide con quello che penso io, tu ESISTI. E siccome esisti devo fare i conti con questo piccolo “dettaglio” e magari mettere in discussione le mie convinzioni per fare spazio anche a te.

Quale ti piace di più?

Bene Max, la tua ipotesi ci vede antagonisti e non complici per forza, mi sta bene. Non mi sento responsabile delle tue scelte e delle tue azioni visto che la penso diversamente e, per questo, devi considerarmi un nemico.

Il post afferma cose diverse, e cioè che per il solo fatto di esistere si è complici di tutto, ma proprio di tutto.

No! Caro Max pensa pure di eliminarmi, ma se non condividi quello che dico e faccio, dormi tranquillo, non sei un mio complice solo perchè respiri.

A dire il vero pensavo di non considerarti un nemico… il senso di quello che ho scritto è questo e cioè che, anche se a volte può essere la cosa più difficile, accettare l’esistenza degli altri e del pensiero degli altri (anche quello “padano” ad esempio) è la cosa migliore. Meglio che prendere a fucilata chi ci sta sulle palle insomma oppure dire “di molti [uomini] si potrebbe farne a meno e si vivrebbe sicuramente meglio”…

…anche perchè chiunque si potrebbe sentire autirizzato a pensarla così e quindi potrebbe esserci qualcuno che decide che quello del quale si può fare a meno sei tu, o io o qualcun altro ancora.

Tranquillo Matteo non ti elimino, pensavo fossi tu a volermi eliminare :D

Lascia un commento

La tua risposta:

Categorie