Non esattamente…

Grande Mauro!
da: http://maurobiani.splinder.com/
Va beh questa è inquietante ma se andate sul blog c’è quella che uscirà domani (http://farm4.static.flickr.com/3202/2417178754_3604215630_o.gif) che in effetti rispecchia le mie riflessioni di queste ore (oltre che a “completare” la vignetta sopra).
Da: max78 su Aprile 15, 2008
alle 11:27 pm
Sono sconvolta..
Da: stellavale su Aprile 15, 2008
alle 11:57 pm
Va bene scrivo qui.
Ho sbagliato perchè avrei dovuto restare all’interno per lottare e ,anche se non mi piacciono gli spifferi ,crearla io insieme ai tanti altri e altre che la pensano come me,quella “corrente zapateriana” che tanto manca per far partire il nuovo socialismo-comunismo o come cavolo volete chiamarlo.
Così,nel mio piccolo, ho consegnato anch’io non soltanto il paese alla solita destra, ma quel che è peggio alla sinistra che tanto piace all’uomo della vignetta.
Beninteso,non ho nessuna intenzione per questo di criticare il PD:quella di fare un compromesso storico in miniatura e unire due culture diverse è una sua scelta ma non quella di tutti,quindi….
Ho invece la serie intenzione di criticare e combattere chi continua a fare distinzioni uccidendo sul nascere le più rosee speranze di rinascita e diffusione di una sinistra laica ,moderna libera da vincoli che incatenano a priori la libertà individuale e la democrazia circolare togliendo rispetto reciproco a base e vertice creando evidenti scollamenti laddove l’uguaglianza dovrebbe essere padrona.
Se socialismo deve essere prima dell’avvento del comunismo allora è bene che ci si dia una mossa per costruirlo veramente questa casa comune socialista senza tanto “filosofeggiare”sulle teorie,ripartendo da come noi vediamo il mondo oggi, per attuare proposte programmatiche concrete veramente esigenti alla bisogna di un mondo sempre più in difficoltà (inutile dire che l’ultimo possiamo fare meno di pensarlo beato a meno che non vogliamo far girare le balle a Gesù Cristo),completamente diverse da quelle degli altri ,esigendo innanzitutto l’etica morale incominciando da noi stessi per finire a chi demandiamo alla nostra rappresentanza.
Questo è quello che serve al paese ,all’Europa e a chi ci si vanta di voler rappresentare o anche molto semplicemente alla parte che si dice di appartenere.
La storia e i suoi insegnamenti proprio per queste cose devono essere prese ad esempio e rendersi utili.
Cadere non è peccato.
Lo è invece non rialzarsi più, abbandonando il campo e lasciando che il metodo dello sfruttamento delle risorse da parte dei soliti noti mandi l’intero globo alla rovina.
Enfatizzando le guerre tra i poveri oppure vantando ai soli occhi ,simboli che i loro ideali non sappiamo usare non andremo da nessuna parte.
Ecco perchè è necessario, serve e urge un cambiamento radicale,una decisa virata verso un progetto per una sinistra non inquinata da filosofie obsolete o che nulla hanno a che vedere con il suo significato di appartenenza politica,davvero incisiva e concludente, capace di essere propositiva e se serve di portare avanti situazioni di lotte anche decise,fiera di essere eticamente nel giusto,sostanziale e funzionale esclusivamente agli interessi che rappresenta o che tanto a vanto (ma senza averlo colpevolmente mai quasi fatto nel precedente governo)dice di aver fatto.
L’arte del compromesso politico impone certamente delle rinunce, ma quel che si può e si deve rinuciare non è quello in cui si crede o quello per il quale si è stato demandato a rappresentare.
Mai bisogna fare questo :serve al potere non alla tua gente.
Si può essere tutti “isti”fin che volete sulla carta.
Ben più difficile è esserlo nella pratica ed in ogni momento della vita.
Ecco perchè non trovo affatto giusto che il processo per costruire una forza di sinistra in Italia,debba per forza passare da chi ha guidato la sinistra dal 5 maggio 2007(giorno che tali Mussi e Angius hanno fatto nascere SD con l’intento di unire la sinistra senza pretesa alcuna).
Loro e chi con loro ha condiviso le scelte che hanno portato molte compagne e compagni a”tradire”,disertare le urne oppure a fare dell’altro: SE NE DEVONO ANDARE ,così come in Svezia fanno i deputati che si dimenticano di pagare le bollette TV o molto più semplicemente chi vede sconfitta la propria linea politica.
Devono far questo ,e nel farlo portarsi appresso tutto l’andaraban incasinato che hanno lasciato.
Sono anni e anni che si riciclano e che portano avanti il dominio del potere imperante dell’opposizione e dello stesso potere ,e ora sono arrivati al punto zero nonostante erano detentori di una forza di sinistra che pareva essere più vicina al 15% che al 3%.
Sono riusciti a far questo e ora fanno autocritica questi Brunilde?
E noi che facciamo pendiamo ancora dalle loro labbra e diamo colpe nostre ad altri?
Certo anch’io sono sconvolto e non soltanto perche l’Italia è sua …ma anche dei tanti berluischini.
‘Azzo compagne e compagni ma vi siete resi conto che con il potere dominante del partito in un periodo temporale che ci trova completamente svuotati dalle antiche motivazioni che ci portavano nele piazze non si va da nessuna parte..eh si da nessuna parte.
Mannaggia ma che stiamo scherzando :arrivati a questo punto non volete farmi credere che meritiamo davvero di turarci il naso anche per votare la sinistra?
Da: Val su Aprile 16, 2008
alle 8:00 am
Del senno di poi, caro Val, credo che ne possiamo fare a meno tranquillamente - se non per imparare dagli errori commessi: ecco perché non dirò nulla su chi ha votato una lista microscopica (e chi in qualche modo ha contribuito a diffonderla…!), chi ha votato turandosi il naso, chi s’è astenuto, chi ha fatto annullare la scheda e chi ha storto un po’ la faccia ma ha votato SA. Cerco perfino di mantenere un dignitoso silenzio su chi ha votato Lega…
Tutti, credo, abbiamo fatto quello che la coscienza ci imponeva. Almeno noi che qui ci ritroviamo.
La frittata è fatta, adesso tocca mangiarla. Siamo in democrazia… potremmo disquisire sul “come” e “quanto”, ma la filosofia in questo caso serve a poco.
Quello che io penso dovremmo fare - e che invece, a quanto vedo in giro, molto pochi fanno - è dire basta. Ognuno ha sbagliato qualcosa, ma se vogliamo dare un futuro che non sia dell’”avere” ma ancora dell’”essere” ai nostri figli, accantoniamo momentaneamente ciò che ci divide e uniamoci in progetti fattibili, concreti ed immediati su cui siamo d’accordo, e FACCIAMOLI perlamaremma! Se poi io mi porto una bandierina con la falce ed il martello, tu ti porti il sol dell’avvenire, qualcun altro il sole che ride o magari una bella A rossa in campo nero… sarà questo ad impedirci di riappropriarci della nostra vita? Se sì, stiamocene pure a casa a rimpallarci accuse.
Esempio: cominciamo a muoverci su Expo2015… o vogliamo un’altra bella cattedrale nel deserto che porti soldi temporanei a chi la costruisce e poi un cumulo di rovine? Oppure, ancora: l’anno venturo dalle mie parti si vota (amministrative): possiamo pensare a liste trasversali, che si impegnino per il bene di tutti i cittadini (banalmente, vi ricordate il discorso di quel comune che ottiene la luce dai led? e questo è solo la prima cosa che mi viene in mente…). Io non ce l’ho con gli elettori del PD, ma con i loro vertici (diciamo Veltroni e Franceschini almeno) sì. Con loro non posso patteggiare perché nulla abbiamo in comune, ma con le persone di buon senso, che, anche non condividendo completamente quello che io penso, sono disposte ad impegnarsi per ottenere scopi comuni, non ho problemi di “steccato”. E non sono nemmeno così graniticamente convinta che basti avere una tessera da partito di (ex) sinistra radicale per essere persone conseguenti…
L’unica cosa che io ho chiara in mente è che davvero non abbiamo più tempo: o ci rimbocchiamo le maniche e ripartiamo dal territorio, oppure facciamo i dinosauri… e ci estinguiamo. Solo che… preferisco l’araba fenice! ![]()
Da: solleviamoci su Aprile 16, 2008
alle 10:54 am
Val! Non hai sbagliato un cazzo.
Hanno sbagliato loro santi numi!
Ha sbagliato il cieco ottuso popolo di quella sinistra vecchia! Arroccata sui suoi ricordi di rivolte e lotte che non appartengono direttamente alle questioni del presente!
SVEGLIA!!!
Da: edgar su Aprile 16, 2008
alle 11:32 am
Edgar, tu hai votato a destra? Perché solo così puoi tirartene fuori e dire che hanno sbagliato gli altri… in democrazia, sbaglia chi perde. Ergo, abbiamo sbagliato tutti.
Ma mentre noi stiamo cercando di non tirarci coltellate reciproche e rimettere in piedi quello che di sano c’è ancora, tu ancora stai sul “colpa tua, no colpa tua”.
Colpa anche del Bene Comune che (lasciando perdere la non trascurabile evidenza di spar condicio) non ha fatto breccia nel cuore di tutti quelli che si sono astenuti… ma a che serve rivangare così? A te fa sentire meglio? A me no.
Abbiamo perso, tutti noi. Questa è la realtà.
Poi… cerchiamo anche di contestualizzare le cose. Se vogliamo vedere, è stato un errore anche appoggiare Prodi, per come è finita… ma se avessimo la sfera di cristallo, a quest’ora saremmo nel migliore dei mondi possibile…
Da: solleviamoci su Aprile 16, 2008
alle 11:58 am
Ma raga’ qui non si tratta di avere ragione o meno.
Qui si tratta di una disfatta che tutti noi abbiamo contribuito a creare costretti o meno.
PBC ha meno colpe perchè decisamente nemico dei soliti comportamenti.
Se proprio vogliamo dirla tutta nemmeno Grillo ci può vedere molto bene ,visto che sembra impegnato,anzi molto impegnato nel sostenere IdV .
Problemi suoi,non nostri che siamo critici verso tutto un sistema e non verso altro .
Però noi siamo nati da pochissimo tempo e oltre al fatto che dobbiamo perfezionare parecchie cosette ,linee programmatiche comprese,in pochi e senza o pochi mezzi a disposizione non potevamo certo far breccia nel cuore della gente in così breve tempo.
Comunque,così come è stato per la Lega Lombarda, poi Nord , se Monia ,Rossi e noi tutti e tutti ne avremo voglia non ci negheremo certo la possibilità di crescere e diffondere,migliorandolo notevolmente, quello che è scritto nel codice etico e nel programma.
Chiudo qui per il PBC del quale faccio parte perchè ritengo imprescindibile da qualsiasi cosa che i partiti(in particolare quelli della sinistra che si vantano portatori di valori molto più validi di quelli di destra) incomincino a pensare di essere al servizio del loro popolo e non soltanto viceversa .
I comandamenti riportano il non rubare e allora se il primo socialista della storia è stato Gesù ,figlio di Dio ….che i socialisti incomincino a non rubare.
Carletto ,che ho qui di fianco diceva “Proletari di tutti il mondo unitevi” e non …fatevi dominare dai furbetti cooperativi ,capitalisti addolciti dalle circostanze contemporanee .
Quindi,se veramente siamo diversi, incominciamo ad accettare la riforma della politica partendo proprio dalla loro responsabilità giuridica( intendo di quella di questi partiti che hanno ridotto così come vediamo la politica italiana),che negata permette inciuci come quella schifezza dell’indulto.
Poi uno può ricostruire quello che vuole e nel modo che vuole,ma non può assolutamente trascinare altri nella sua disfatta o incolpando l’avversario(perchè Veltroni è un’avversario della sinistra radicale così come era concepita e infatti uno dei suoi tre obbiettivi e cioe quella di annientarla lo ha raggiunto)e restare bello bello tra i piedi.
Veltroni non governerà ma le riforme ,per la parte sinistra morbida, insieme al Berlusca le farà lui e non altri.
Per il resto,non posso sentirmi ne offeso e nemmeno far parte di progetti insieme a persone che prima hanno decretato la fine dell’unità della sinistra approvando la costituente socialista in nome di un socialismo che in Italia significa Craxi e altri che si sono barcamenati,chi onestamente chi molto meno e soprattutto per se stessa o stesso cosa per me schifosissima,nel portare avanti una campagna elettorale su programmi e cose che poco interessano a chi non arriva a fine mese oppure si trova le strade piene di monnezza, oppure ancora si vede svuotare le tasche in cambio del nulla così tanto per spirito di sacrificio.
Dilettanti,che non hanno tenuto conto della scarsissima formazione politica delle giovani e giovani adepti.
Dilettanti che si sono fatti scrivere in faccia la questione Tibetana e il comunismo che comunismo non è.
Dilettanti,che pur di non vedere cambiare i loro simboli e non quella grande prospettiva racchiusa dentro gli stessi, continuano imperterriti a proporre,anzi ad imporre scelte (che sanno di diktat )a chi li ha amati tanto.
Dilettanti che arrivano ad usurpare il nome di chi per “l’ultimo” e salito in croce .
Io li amavo ,come mio nonno che ha dato la vita per gli ideali del sole dell’avvenire.
Li amavo,come mio padre che fù espulso dal PCI per aver difeso l’ideale socialista in terra magiara,non il socialismo loro dei potenti, dall’orso sovietico nazionalista .
Ora li guardo,li osservo alcuni li ammiro come Vendola ,Migliore ed altri per la schiettezza e la capacità di analisi ,altri amici o meno li compiango perchè nemmeno sanno accettare più colpe solo loro e del comunismo gli è rimasto solo il rude modo non dissimile dallo stalinismo.
Altri miei ex compagni socialisti nemmeno li considerò presi come erano a perdere tempo nel ricomporre diaspore in un paese nel quale il socialismo proprio a causa nostra è cosa morta e sepolta.
Concludendo questa analisi che mi ha portato a giudicare con dispiacere disfatte per me annunciate e che però non mi appartengono più da quando ho deciso che non mi potevo sentire rappresentato da questa sinistra e tantomeno lavorare per la sua diffusione, dico solo che non si può nel mondo della globalizzazione non essere detentori di una visione moderna che sappia capire le migliori strategie politiche da attuare e in concomitanza crescere per capire le vere esigenze che la gente di ogni ceto sociale ha nei confronti della quotidianità.
Solo fatto questo e risolto i problemi grandi dell’ultimo attraverso il ,sensato e utile per lui, sacrificio del primo potremo poi parlare di pace ,uguaglianza e interventi verso il Sud del mondo e tutte le altre cose che ci stanno a cuore ma se insistiamo nella pur bella illusione della filosofia dell’ideale e basta, faremo la fine di Walesa che si chiedeva perchè nonostante avesse sconfitto il comunismo gli operai dei cantieri di Danzica non erano presenti in massa al suo comizio e ebbe in cambio alla sua domanda il seguente urlo-risposta ” E il pane?”
Forse dopo questi discorsi sembrerò materialista.
E comunque cosa migliore che continuare a vedere cose che il 14 aprile ha dimostrato essere marginali o meglio, per forza funzionali alla sostanza e che mi portano a chiedermi se facciamo apposta a farci del male oppure siamo veramente così?
Boh?
Da: Val su Aprile 16, 2008
alle 1:58 pm
Mi ci ritrovo Val, nel tuo discorso.
Un salutone.
Da: edgar su Aprile 16, 2008
alle 2:12 pm
Sai cosa mi induce alla riflessione?
Il fatto che una cosa importante come il bene comune(per favore non intendete la lista!),direi paragonabile ,o quanto meno indispensabile e in sintonia,alla democrazia e alla libertà stesse,abbia ottenuto più o meno lo stesso risultatato di chi portava avanti critiche alle forme partiche(vedi sinistra critica …ma de che?Ne sentivano proprio il bisogno? se non gli andava soltanto politicamente c’erano PS e PCdL quindi avrebbero ottenutoil relativo rimborso elettorale anche se non avrebbero mai donato il 50% di esso alla ricerca sulla salute,così come avremmo fatto noi (mai dimenticarsi di rammentare le cose :mai!) oppure di fare addirittura un partito per rivedere eventuali errori ,nel caso ci fossero,e apportare le relative nel caso in cui le relative migliorie?Io, credo che no.)
Capisco che tempi e modi ci giocavano contro ma il dubbio tutto” churcelliano”:) su cos’è un popolo non è che non mi tange.
Nonostante il fatto inconfutabile che le “raccomandazioni personali” ,attraverso il tempo,
abbiano favorito di fatto lo sfacelo istituzionale e morale della nostra società mandando a pu….. il senso civico della maggioranza degli italiani,come chiunque può ben constatare, favorendo l’unico bene comune che la maggioranza di noi ha a cuore (e cioè quello nostro),la sola parola non ha indotto (o lo ha fatto per pochi)alla riflessione.
E bisogna ammettere che questo non è un merito per la nostra lista.
Forse spiegare a chi è ignorante per colpe non sue cosa significa il bene comune e quanto sia assolutamente necessario che esso debba andare di pari passo a cose come il merito per capacità e la conoscenza della materia,non sarebbe stato affatto male una volta preso atto che molti dei nostri problemi derivano proprio da queste cose.
Tornando a quel che eravamo.
Sarà ma restano incomprensibili scelte, se non collegabili alla brama di potere,legate un guardasigilli diverso da un DiPietro(infatti ora con il PDL sarà la Bongiorno ..guarda un pò,se non sbaglio è avvocato)oppure semplici scelte legate alle poltrone(furbizia vuole che con oltre 170 senatori Berlusconi non parta affatto male..ne avesse avuti 162 avrei capito …ma siamo o non siamo in Italia?E Veltroni pensa che Il CD cada tra due anni….Ma davvero?),oppure ancora più sottile e legato alla stessa brama della quale parlavo sopra per poi venire a parlare di socialismo o comunismo dopo tale sfacelo?
Ma come possono essere così stolti sapendo che in Italia la singolar tenzone non era più tra l’Unione e la CDL ma per il primato del bipolarismo?
Io non credo che le convinzioni politiche
di ognuno non
debbano mai essere messe all’indice,non altrettanto posso essere così accondiscendente su chi ancora credeva di votare contro qualcuno.
Un popolo che non sa esprimere una scelta(e non un imposizione,qualunque essa sia) merita la stessa fine di un popolo che dimentica le sue origini ,le sue radici e la sua storia.
Vedi Edgar,quello che mi rattrista,ritenendo me stesso una persona molto legata alla sinistra, è che quel che è stato fatto in negativo,a questo punto, diventa recuperabile solo e soltanto se si sa dare un colpo di spugna al passato e cancellare non il comunismo o il socialismo come filosofie politiche, ma piuttosto chi li ha guidati verso lo sfacelo e la disfatta.
Non so, a me pare che un certo Marx scriveva prima di fare una cosa e poi,solo poi l’altra.
E allora mi domando quale bisogno c’è di tutta questa frenesia quando la vincitrice di ogni qiestione è sempre la ragione ?
A che serve poi chiamare socialista o comunista una bella cosa quando nell’immaginario collettivo il craxismo e l’ultima esperienza di governo unito a forme di difesa degli ultimi discutibili,(perchè anzichè prendere il toro per le corna lo prendono per la coda)questi ideali hanno affossato?
Non basta quello che è successo alla mia parte politica che ha rincorso il sogno di ricomposizione nonostante la corsa era evidentimente ad handicap grazie ad uno che era un furfante ?
Poi e solo poi abbiamo scoperto che era al 100% a nostra immagine e somiglianza.
Purtroppo non gioisco perchè è una sconfitta veramente pesante e che ,cosa ancor più grave,impedisce alle menti libere(così come ritengo molti che non hanno potuto o voluto votare,oppure come altri che hanno espresso voti per qualcosa di diverso) il rientro senza l’intero azzaramento dei vertici e di chi li ha seguiti per filo e per segno .
Sarà ,ma siccome ritengo la più grande figura politica della sinistra italiana da 116 anni a questa parte rispondere al nome di Antonio Gramsci e che questa convinzione è soprattutto legata al fatto della mia stessa convinzione
che lui stesso aveva nei confronti del potere dominante e di quello egemonico,credo che sia proprio da lì che bisogna ripartire.
Ovviamente serve farlo in base alle esigenze di oggi e senza tentennare più di tanto.
Pero caro Edgar,credo che questo resterà soltanto un sogno perchè oggi sentiresti parlare di meriti dei vari Togliatti ,decisamente sovietico(quindi stalinista) e senza filo alcuni oppure di Berlinguer ,che in questo periodo temporale sarebbe esattamente al posto di Veltroni e queto nonostante qualcuno possa credere il contrario.
Ma queste,purtroppo per loro sono le cose che hanno fatto sparire la sinistra comunista in Spagna ,in Francia e in quasi tutto il resto d’Europa :l’incapacità dell’aprirsi al vero cambiamento per poi trovare il modo di
“farlo sentire”a chi intendi rappresentare.
Queste sono le cose che impediscono la nascita del socialismo all’olandese o uno alla Linke in Italia.
Queste sono le cose che ci fano apparire nostalgici per poi finire nel dare ragione al PD.
Scrivevo di prendere il toro per le corna ?
E allora che si faccia questo e si ribatta punto su punto su quello che sono le nostre istanze tenendo conto delle vere esigenze di tutti gli onesti da qualsiasi parte stanno.
Pero lo si faccia finalmente liberi da vincoli e per ciò che è veramente meglio e questo lo si faccia
in maniera organica ,razionale e funzionale alla bisogna e se necessario si ridiscuta tutto incominciando ad esigere un ruolo molto più efficace e concreto della UE su ogni tematica che investe la vita dei suoi cittadini ,quindi anche della sicurezza, del lavoro ecc.ecc. obbligando noi stessi,tanto per incominciare ad intervenire in modo concreto e con opzioni diverse da quelle in uso nei contenziosi tra i paesi del mondo per dare una spallata definitiva alla povertà che prospera soprattutto e grazie a noi opulenti borghesi dalla pancia piena.
Queste sono le cose e le
linee che è necessario seguire per recuperare credito tra i disillusi.
Altre cose interessano a pochi e rimandano sempre all’eterno “Che fare”
che mette da sempre la sinistra (almeno quella italiana) in condizioni d’inferiorità.
Per il resto facciano loro.
Così come all’inizio del 1989 da socialista decisi di non seguire più Craxi restando in disparte ,oggi posso benissimo fare a meno di seguire una sconfitta annunciata e cosa più grave portata avanti da gente che non mi rappresenta e certamente non perchè non sono
comunista o socialista.
Anch’io ti mando un salutone
Val
Da: Val su Aprile 17, 2008
alle 9:06 am