Inserito da: solleviamoci | Aprile 21, 2008

Ma i rifiuti dove li metto? Guida alla raccolta differenziata

di Giovanna Nigi

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Perchè non ricicli i rifiuti? E’ una domanda che fino a poco tempo fa scatenava il più delle volte sguardi di compatimento e risatine di sufficienza. Oggi risulta chiaro a tutti che non possiamo continuare a produrre rifiuti nella maniera irresponsabile con cui l’abbiamo fatto finora. Urge informazione, il più possibile capillare ed estesa a tutti gli ambienti, a partire dalla scuola. E occorre mobilitazione, da parte di tutti, nessuno escluso. Si tratta di un’emergenza che è esplosa con la situazione in Campania, regione capro-espiatorio di una politica planetaria poco lungimirante che non ha mai fatto i conti con la realtà: le nostre risorse sono limitate, i nostri spazi pure. Tutto qua.

Eppure siamo stati abituati tutti, come se fossimo stati bambini capricciosi da non irritare Perchè non ricicli i rifiuti? La raccolta differenziata è ormai una necessità improrogabile. «Ma i rifiuti dove li metto?». Guida alla divisione dei sacchetti a nessun costo, a non rinunciare mai a niente, ad andare al lavoro ognuno solo nella sua automobile, a consumare e produrre rifiuti all’infinito. Il nostro pianeta non ne può più. E, anche se in orribile ritardo, si incomincia a riciclare. Perché si deve, non c’è più tempo.

La raccolta differenziata risponde a due esigenze: la suddivisione dei rifiuti per tipi di materiali, affinché possano essere avviati al riciclaggio, e la raccolta di rifiuti inquinanti o pericolosi, che richiedono uno speciale processo di smaltimento. Aziende specializzate si occupano del riciclo e della trasformazione. Molti dei rifiuti che finiscono nella pattumiera, infatti, possono essere trattati per produrre nuovi materiali: dai giornali vecchi si può produrre carta riciclata, a costi minori e senza bisogno di tagliare alberi. Così si ottiene nuovo vetro dalla fusione delle bottiglie vuote, oppure si può fare dell’ ottimo concime utilizzando gli scarti alimentari. Per questo è necessario separare i rifiuti, e capire dove e come inserirli negli appositi contenitori.

Tramontato definitivamente (o quasi) l’antico cassonetto verde tuttofare, ne sono sorti altri, di colori diversi, riservati a materiali diversi. Ad esempio molti degli oggetti di uso comune che contengono sostanze inquinanti e pericolose per la salute come farmaci scaduti, vecchi frigoriferi, pile, lampade al neon e televisori, devono essere smaltiti in maniera diversa. Di conseguenza, attraverso il decreto Ronchi, la legge italiana ha imposto ai comuni di incrementare la quantità di rifiuti raccolti in modo differenziato. Sono previsti anche sconti, in vari comuni, per le famiglie che svolgano in casa propria il compostaggio,ossia la raccolta differenziata dei rifiuti organici (ortaggi e frutta, avanzi di cucina, tagli di erba o potature di piante, ecc.) utilizzandoli per produrre compost da usare come concime.

Uno dei problemi che spesso ci si trova ad affrontare, quando pieni di buona volontà scendiamo sotto casa con i nostri sacchetti differenziati, è: dove metto questo? E quest’altro, lo posso inserire sporco così com’è o devo prima lavarlo? Le aziende municipali che trattano la spazzatura mettono generalmente degli adesivi sui cassonetti, che spiegano a cosa siano adibiti, ma spesso si rovinano facilmente o vengono rimossi dai vandali: E allora, come capire cosa va messo e dove? Un consiglio utile è quello di andare sul link dell’azienda ecologica della propria città, come abbiamo fatto noi, e dove in genere si trovano avvertenze di questo tipo:

Contenitori per vetro e plastica:

COSA INSERIRE:
- bottiglie, vasetti e barattoli di vetro
- bottiglie, vasetti e barattoli di plastica
- buste e sacchetti di plastica
- lattine per bevande
- vaschette e fogli in alluminio
- scatolame di metallo per alimenti
- tappi a vite e a corona di metallo
- bombolette spray
- gusci e barre di polistirolo

COME:
- vuotare completamente e sciacquare
bottiglie e contenitori
- schiacciare bottiglie e contenitori in plastica

ATTENZIONE!
NON INSERIRE:

- ceramica e porcellana
- lampadine e lampade al neon
- piatti, bicchieri e posate di plastica
- contenitori per solventi e vernici etichettati Tossici e/o Infiammabili
- oggetti in vetro, plastica, metallo diversi dai contenitori (giocattoli, apparecchiature elettriche, lastre di vetro, ecc.)

Bastano piccole quantità di questi rifiuti per rendere tutto il resto non riciclabile.

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Cassonetti adibiti alla raccolta della carta:

COSA INSERIRE:
- imballaggi di carta, cartone e cartoncino
- giornali, riviste, quaderni
- depliant, volantini, manifesti
- cartoni per bevande in tetra pak

COME:
- piegare e ridurre il volume dei cartoni
- togliere eventuali involucri o sacchetti di plastica
- sciacquare e schiacciare i cartoni per bevande in tetra pak

ATTENZIONE!
NON INSERIRE:

- carta o cartone sporchi di cibo o di altre sostanze
- carta oleata o plastificata
- piatti e bicchieri di plastica
- buste o sacchetti di plastica

Bastano piccole quantità di questi rifiuti per rendere tutto il resto non riciclabile.

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Cassonetti per la raccolta generica:

COSA INSERIRE:
- tutti i materiali non riciclabili
- avanzi di cibo, di frutta e verdura
- foglie e fiori
- carta e cartone sporchi di cibo, carta oleata o plastificata
- plastiche non riciclabili: giocattoli, piatti, bicchieri e posate
- pannolini e assorbenti igienici

COME:
- ridurre il più possibile il volume dei rifiuti
- raccogliere i rifiuti in un sacchetto ben chiuso

ATTENZIONE!
NON INSERIRE:

- materiali riciclabili (vetro, plastica,metallo, carta)
- sostanze liquide
- materiali impropri o pericolosi
- pile scariche e batterie d’auto
- sostanze tossiche
- calcinacci, pneumatici
- rifiuti ingombranti anche se smontati

Gli altri rifiuti, quelli pericolosi, vanno trattati così:

  • Pile scariche
    Negli appositi contenitori presso le sedi dei Municipi, le scuole, le sedi di zona delle aziende adibite ai rifiuti .
  • Farmaci scaduti
    Nei contenitori bianchi presso le farmacie, le ASL e le sedi di zona.
  • Consumabili da stampa
    Cartucce di toner, nastri stampanti, unità tamburo per fotocopiatrici, ecc. presso le Isole Ecologiche, i Centri di Raccolta o le sedi di zona..
  • Batterie auto al piombo
    Vanno smaltite dall’officina che effettua la sostituzione. In caso di riparazioni fai-da-te vanno portate alle Isole Ecologiche, ai Centri di Raccolta o alle sedi di zona .
  • Indumenti usati e accessori di abbigliamento
    Nei contenitori stradali gialli.

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Detto questo, si evince che: piatti e posate di plastica, giocattoli di plastica, e altri rifiuti di plastica non sono riciclabili e sono condannati, pertanto, a restare nell’ambiente, insieme a noi, ai nostri figli e ai nostri nipoti per secoli. Se ne possiamo fare a meno… E pensare che è la plastica è stata definita perfino in un impeto di modernismo accecante «La materia che la natura ha dimenticato di creare»…

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Link utili:

“no incenitori”,

“sos consumatori”,

“istruzioni per la raccolta differenziata”,

“rifutilab”

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fonte:http://www.unita.it/view.asp?idContent=74794

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Risposte

Attenzione: non prendete per oro colato quanto elencato nell’articolo, ma controllate con il vostro comune: da noi, ad esempio, il vetro, la plastica ed i “metalli” devono stare divisi…
Dopodiché ritengo uno spreco immane buttare foglie, fiori ed avanzi di cucina (bucce, gusci d’uova, fondi di caffé e quant’altro) insieme alla raccolta generica.
Certo, non tutti hanno un giardino e una compostiera (io sì!) ma ciò non toglie che, se anche avete un vaso di rose, beneficeranno molto di un “inserto” di bucce di banana triturate… e questo è solo un esempio.
Un’altra cosa che mi lascia molto perplessa è: perché alcune plastiche sono riciclabili ed altre no? Che differenza c’è (”riciclescamente” parlando) tra poliammide (nylon, ad esempio delle calze), ABS, polipropilene (moplen) e, chessò, polistirolo? Io ci lavoro, in una stamperia di materie plastiche… e l’unica cosa che so è che sempre di plastica si tratta!
Ergo: è molto più convincente (anche comodo, se proprio devo dirla tutta) il THOR, che ci pensa lui a smistare come è meglio. Ma chissà che fine ha fatto…

Io sinceramente, non ho capito perchè non devono essere riciclate le stoviglie di plastica…

Dovrebbero vietare la vendita di prodotti non riciclabili o biodegradabili.

Che cavolo ci vuole a prendere delle decisioni in questo paese. Si aspetta sempre che la prima mossa venga da germania, francia o inghilterra.

Incapaci.

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