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Il paradiso esiste: il Parco Giardino Sigurtà tra i 5 più belli al mondo
Vicino al lago di Garda un complesso ecologico unico:
5 grandi fioriture, 18 laghetti e il grande tappeto erboso
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VERONA - In quarant’anni di amorose cure, Carlo Sigurtà, avvalendosi di un secolare diritto di attingere acqua dal Mincio, ha ottenuto il «prodigio» di rendere lussureggiante l’arida vegetazione collinare. Così oggi abbiamo il Parco Giardino Sigurtà, grazie al nipote Enzo che realizzo il prototipo, considerato oggi fra i cinque più straordinari al mondo.
DOVE SI TROVA- Il Parco Giardino Sigurtà ha una superficie di 560.000 metri quadrati e si estende ai margini delle colline moreniche, nelle vicinanze del Lago di Garda, a soli otto chilometri da Peschiera, esattamente a Valeggio sul Mincio. Dopo l’apertura al pubblico nel 1978, la conservazione di questo complesso ecologico è stata affidata al rispetto dei visitatori, che lo hanno definito una meraviglia unica al mondo. E vediamo il perché (Guarda il video)

LE 5 FIORITURE - Il Parco grazie alle sue cinque grandi fioriture che si susseguono nelle varie stagioni regala emozioni sempre nuove e diverse: in primavera, ad esempio, con il Viale delle Fontanelle e degli Iris. Quasi un chilometro delle più prestigiose varietà del fiore simbolo di Firenze ammalia con gli sfavillanti colori e per l´inebriante profumo. Per tutto il mese d´aprile non si può mancare all´appuntamento di oltre un milione di tulipani che, non solo in aiuole, nelle aree piantumate dai membri di Tulipani in Circolo, ma lungo tutta la collina che dall´Eremo si dispiegano verso il Grande Tappeto Erboso. Da non perdere a partire da maggio il Viale delle Rose con lo sfondo del Castello Scaligero. A giugno i diciotto laghetti, come quadri di Monet, fanno la parte dei protagonisti con ninfee indigene e quelle tropicali gialle e azzurre. A settembre il Grande Tappeto Erboso si tinge d´azzurro grazie alla fioritura degli aster.
BIKERS - Sempre più visitatori lo scelgono anche come luogo ideale per fare sport e mantenersi in forma. I bikers più atletici vi entrano ad esempio per confrontarsi tra loro e «spingere sui pedali» mettendosi alla prova lungo le sue salite. Le famiglie e gli amanti delle tranquille pedalate lo scelgono invece per rilassarsi raggiungendo con calma tutti gli angoli più suggestivi. Pedalando lungo la ciclabile si rimane colpiti dall’assenza di rumori, dal silenzio che domina interrotto solo dal salto dei pesci nel Mincio e dai suoni della natura.

COME VISITARLO - Alle casse viene consegnata al visitatore una cartina illustrativa dei punti più interessanti, raggiungibili a piedi con due percorsi distinti (rosso e giallo) della durata di circa 50 minuti ciascuno. Chi non desidera visitare il Parco a piedi, potrà usufruire dei trenini che percorrono i sette chilometri dell’Itinerario degli Incanti. E’ possibile inoltre noleggiare biciclette e golf-cart. Vicino ai chioschi sono state allestiste zone adibite al consumo di colazioni al sacco. Sorprendete angolo di pace, dunque, vicino alle nostre metropoli.

Per informazioni:
Parco Giardino Sigurtà Valeggio sul Mincio (Verona)
Dall’8 marzo ai primi di novembre 2008.
Ingresso dalle ore 9.00 alle 18.00 (chiusura alle 19)
I prezzi:
Adulti € 9,50
Ragazzi (5-14 anni) € 6,00
Bambini (0-4 anni) omaggio
Oltre i 65 anni € 7,00
Disabili al 100% Omaggio (accompagnatore prezzo ridotto € 7,00)
www.sigurta.it
Tel. + 39 045 6371033
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Nino Luca
21 aprile 2008
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lo rivela uno studio della university of virginia
I fiori di città stanno perdendo il profumo
L’inquinamento automobilistico mette a rischio il processo di impollinazione
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| Rose in città |
MILANO - I fiori di città profumano meno. Molto meno. Colpa dell’inquinamento. La conseguenza, negativa, è che le api rischiano di non riuscire più a impollinare. Lo spiega uno studio della University of Virginia, che ha dimostrato quali siano i diretti effetti dei gas emessi dalle auto sui fiori e sul loro profumo. Secondo la ricerca, il risultato dell’inquinamento metropolitano è quello di mettere a rischio uno dei processi naturali fondamentali: l’impollinazione, appunto.
DISTANZE - In primo luogo lo studio ha dimostrato che l’inquinamento atmosferico ha drasticamente diminuito la distanza ‘percorsa’ dal profumo di un fiore. Il professor Jose Fuentes ha calcolato che mentre le molecole del profumo prodotto dai fiori in un ambiente a basso tasso di inquinamento possono viaggiare anche per duemila metri, quelle prodotte in un ambiente ad alto tasso di inquinamento non vanno al di là di poche centinaia di metri. «Tutto ciò - ha detto lo scienziato - rende via via sempre più difficile alle api e agli altri insetti localizzare i fiori». Con tutto ciò che ne consegue in termini di impollinazione.
LEGAME - I ricercatori hanno accertato che le molecole ‘profumate’, essendo molto volatili, si legano velocemente con le sostanze inquinanti formate per lo più dai gas di scarico. Questo legame altera immediatamente la loro composizione molecolare, al punto che da un momento all’altro le molecole smettono di ‘profumare’. Tutto ciò ha un effetto diretto sul comportamento degli insetti. Lo studio ha accertato che negli Stati Uniti almeno due milioni e mezzo di api da miele sono misteriosamente scomparse, nell’ambito di quello che è stato chiamato Colony Collapse Disorder (CCD), con migliaia e migliaia di alveari trovati improvvisamente vuoti. Gli scienziati non sono ancora riusciti a capire quale sia esattamente la causa del CCD, ma sono certi che gli effetti dell’inquinamento abbiano una correlazione diretta con questo comportamento anomalo delle api.
21 aprile 2008(ultima modifica: 22 aprile 200
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