Inserito da: solleviamoci | Maggio 3, 2008

BELLA ITALIA - Tra surgelati riciclati e carciofi esplosivi..

Secondo la GdF di Torino una ditta cambiava le etichette e i prodotti tornavano “buoni”. Sequestrati diciotto quintali di merci. Un indagato

Surgelati scaduti da anni e venduti come freschi

<B>Surgelati scaduti da anni<br>e venduti come freschi</B>
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TORINO - Cambiavano la data sulle etichette e i prodotti scaduti ritornavano “freschi”: la presunta frode, messa in atto da una ditta all’ingrosso del Torinese, è stata scoperta dalla Guardia di Finanza, che ha sequestrato 18 tonnellate di cibo, tra gamberi, seppie, funghi. Il titolare della società è stato denunciato. Le indagini, però, proseguono, almeno in tutto il Nord Italia per scoprire dove siano andate a finire le confezioni rietichettate.

Gli investigatori sottolineano, infatti, che gli accertamenti riguardano adesso la lista dei clienti della ditta sotto inchiesta dalla procura di Torino. Una lista ramificata almeno in Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige. Non sarà semplice rintracciare l’intera filiera e in particolare individuare i prodotti rietichettati. Sarà necessario - aggiungono i finanzieri - procedere ad analisi di laboratorio là dove si avanzerà il sospetto della frode.

A concentrare l’attenzione dei finanzieri sulla ditta in questione sono stati soprattutto i prezzi estremamente concorrenziali, completamente fuori mercato, della merce in vendita. Una serie di controlli ha portato al blitz dei giorni scorsi, in cui alcuni dipendenti sono stati sorpresi mentre alle scatole di funghi (per un totale di 4 tonnellate) venivano tolte le vecchie etichette con scadenza il 28 dicembre 2005 e apposte altre con data 30 settembre 2009.

Sono state sequestrate confezioni di filetti di tonno, per complessivi 30 chili, 7 tonnellate di calamari congelati, 3 tonnellate di seppie congelate, 8 quintali di gamberi ed altrettanti quintali di piovra congelata, per un totale complessivo di circa 18 tonnellate di prodotti alimentari sottoposti a sequestro, ed un controvalore pari a 157 mila euro.

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(3 maggio 2008)

fonte:http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/surgelati-scaduti/surgelati-scaduti/surgelati-scaduti.html

Una casalinga abruzzese è stata medicata per una bruciatura
provocata dall’ortaggio, acquistato in un supermercato

Esplode carciofo tra le mani: donna ferita ad Avezzano

<B>Esplode carciofo tra le mani<br>donna ferita ad Avezzano</B>
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AVEZZANO (L’Aquila) - Una casalinga di Avezzano è finita al pronto soccorso per una ferita a una mano causata da una fiammata provocata da un carciofo, acquistato in un supermercato, esploso mentre lo stava pulendo. Del fatto ha dato notizia il quotidiano Il Centro che teme possa trattarsi di un gesto in stile “unabomber”. La donna ha riportato una bruciatura guaribile in pochi giorni. La procura di Avezzano ha aperto un’inchiesta.

Questa mattina la “vittima” del carciofo è stata nuovamente ascoltata dagli agenti della squadra anticrimine del commissariato di Avezzano che stanno cercando di ricostruire nei minimi particolari l’accaduto. Sul carciofo, dal quale sarebbe fuoriuscita una fiammata mentre la donna stava lavandolo in cucina, sono in corso indagini della polizia scientifica di Roma. L’esito dei rilievi potrebbe essere pronto la prossima settimana.

Il carciofo era stato acquistato
in un supermarket che si trova nel Comune di Scurcola Marsicana (L’Aquila), nel centro commerciale di Cappelle dei Marsi. Il negozio si era rifornito ai mercati generali del Centro agroalimentare di Roma”, che si trova a Guidonia. La polizia sta cercando di ricostruire la provenienza della partita di carciofi tra i quali c’era quello “esplosivo”.

I carciofi provengono generalmente
dalle produzioni di Cerveteri-Ladispoli (Roma) e di Sezze-Priverno-Sermoneta (Latina). Le varietà prevalenti, come quella acquistata ad Avezzano, sono il “romanesco” e quella detta “Castellammare”, ma sono numerosi gli ibridi. C’è anche il carciofo di Tarquinia e della Maremma (Viterbo).


(3 maggio 2008)

fonte:http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/carciofo-avezzano/carciofo-avezzano/carciofo-avezzano.html

Risposte

E’ la natura che comincia a ribellarsi, mutazioni indotte, o cosa?

Se è la natura allora attenta alle angurie :-)

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