
Ancora barricate e roghi a Napoli e nel suo hinterland per la crisi nell’emergenza rifiuti. Permangono i due presidi a Chiaiano, il quartiere di Napoli nel quale si protesta contro l’allestimento di una discarica da 700mila tonnellate; gruppi di cittadini permangono in Via Cupa del Cane e in piazza Rosa dei Venti, mentre cassonetti, immondizia e masserizie ingombrano le strade intorno all’area. In alcuni comuni come Casoria, le strade sono nuovamente invase dall’immondizia.
I vigili del fuoco nella notte sono intervenuti in almeno 50 roghi dolosi di cassonetti e di rifiuti giacenti per strada, soprattutto nella periferia di Napoli, nella zona vesuviana. Ma i roghi avvengono ormai anche in pieno giorno. Sotto il sole ormai cocente i vigili del fuoco sono stati chiamati per altri otto interventi nella giornata di venerdì.
A Marano, il sindaco ha deciso l’autoconvocazione permanente del consiglio comunale di Marano fino a quando «sarà ritenuto necessario presenziare». Questa la decisione si oppone alla realizzazione nelle cave di Chiaiano di una discarica da 700mila tonnellate di rifiuti. Il primo cittadino, “armato” di ramazza e paletta contribuirà alla pulizia delle strade della città ormai invase dall’immondizia.
La situazione è ormai ingestibile non solo nel comune di Marano e nel vicino quartiere napoletano di Chiaiano, ma in gran parte della Campania dove, da giorni, giacciono tonnellate di immondizia. Per il mancato prelievo dei rifiuti, infatti, si sta diffondendo la barbarie non solo di rovesciare i cassonetti in strada, ma anche di cospargere sacchetti e immondizia un po’ ovunque bloccando la circolazione veicolare a causa delle montagne di spazzatura. “Abitudine” che si accompagna allo spostamento delle campane utili per la raccolta differenziata e agli incendi dolosi.
Pubblicato il: 09.05.08
Modificato il: 09.05.08 alle ore 16.32
fonte:http://www.unita.it/view.asp?idContent=75291
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Tranquilli: adesso c’è Silvio!
Da: Franca su Maggio 10, 2008
alle 11:57 am