Dure polemiche dopo le affermazioni del giornalista da Fabio Fazio
Di Pietro: “Ha fatto il suo dovere, non si cancella il passato con un colpo di spugna”.
Il direttore generale della Rai, Claudio Cappon: “Non ci sono scuse”
Critica anche Finocchiaro: “Non si possono lanciare questi attacchi senza contradditorio”
.
ROMA – Scatenano un putiferio politico gli attacchi di Marco Travaglio al presidente del Senato, Renato Schifani. Ieri sera il giornalista di Anno Zero, intervistato da Fabio Fazio durante “Che tempo che fa”, aveva citato un brano di un proprio libro in cui si diceva che Schifani aveva avuto rapporti con persone condannate per mafia. Una frase che ha provocato una bufera. Con forti critiche sia da parte del Pdl, che chiede anche un intervento sanzionatorio da parte della Rai, che da qualche esponente del Pd, mentre Di Pietro si schiera con Travaglio. Venendo per questo a propria volta attaccato da diversi esponenti della destra. Anche per il direttore generale della Rai, Claudio Cappon il comportamento di Travaglio è “inescusabile”. Fabio Fazio leggerà infatti stasera una nota ufficiale della direzione generale di viale Mazzini, che esprime “profondo rincrescimento” per l’accaduto e sottolinea che la libertà di espressione non può essere una scusa per offendere o insultare qualcuno senza che questi abbia opportunità di contraddittorio. Della vicenda si potrebbe inoltre occupare il prossimo Cda di viale Mazzini.
“L’attacco di ieri sera, utilizzando senza contraddittorio il mezzo televisivo pubblico, è una vergognosa imboscata. Mi auguro che vi si possa porre riparo evitando almeno che episodi del genere si possano ripetere” dice senza mezzi termini il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli.
Ma anche Anna Finocchiaro del Pd critica la condotta di Travaglio: “Trovo inaccettabile che possano essere lanciate accuse così gravi, come quella di collusione mafiosa, nei confronti del presidente del Senato, in diretta tv su una rete pubblica, senza possibilità di contraddittorio”. Al contrario Mario Adinolfi, membro del coordinamento nazionale del Pd, critica invece la presa di posizione di Anna Finocchiaro: “Alla senatrice Finocchiaro dico che non è proprio necessario correre in soccorso della maggioranza in ogni occasione, per rendere sempre più evidente che la nostra opposizione è morbida e amichevole. Noi difendiamo il diritto anche di Travaglio, per il quale non provo un’istintiva simpatia, a far ascoltare le proprie riflessioni attorno ad un figura delle istituzioni”.
Di diverso avviso rispetto ad Anna Finocchiaro anche Antonio Di Pietro che rilancia le frasi di Travaglio, pubblicando sul suo sito la “carta d’identità” di Schifani tratta dal libro del giornalista “Se li conosci li eviti”. “Travaglio ha fatto semplicemente il suo dovere raccontando quel che sono i fatti – dice l’ex pm – Non si cancella con un colpo di spugna la sua storia ed il suo passato”. E l’accusa di mancato contraddittorio? “Non ha senso. Vorrebbe dire che ogni qualvolta si scrive di una rapina, si dovrebbe ascoltare anche la versione del rapinatore”.
Ma non la pensano così diversi esponenti del Pdl: “L’opinione secondo la quale Travaglio avrebbe semplicemente elencato dei fatti, come sostiene Di Pietro, è inaccettabile”, afferma Italo Bocchino, vicecapogruppo vicario del Pdl alla Camera. “Di Pietro difende Travaglio e dice a sua volta parole in libertà perché non gradisce che fra le forze politiche di maggioranza e di opposizione si è stabilito un clima normale, nel quale ci si confronta e anche si dissente senza insulti e senza demonizzazioni”, dichiara Fabrizio Cicchitto, presidente del gruppo del Pdl alla Camera.
Nel frattempo il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri invoca “conseguenze politiche”, e parla addirittura di ‘mandanti’: “Travaglio, in un momento di sereno avvio di una nuova fase politica per il paese, getta benzina sul fuoco delle polemiche. Verrebbe voglia di sapere se per spinta di qualcuno”. Mentre Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21, portato in Parlamento dall’Idv di Di Pietro, da una parte chiede che a Schifani sia concesso “il diritto di replica”, dall’altro attacca chi “si scaglia contro le solite trasmissioni e le solite reti crocifiggendo i soliti giornalisti mentre si legittimano i peggiori prodotti della tv spazzatura”.
(11 maggio 2008)
…

Gli Amici di Beppe Grillo di Torino
| romina |
|
Torino, IT 1,172nd Post |
Sapete chi è il nuovo presidente del senato?“come raccontano Lirio Abbate e Peter Gomez ne «I complici» (ed.Fazi) – trent’anni prima di sedere sul più alto scranno del Parlamento, Schifani sedeva nella Sicula Brokers, società di brokeraggio fondata col fior fiore di Cosa Nostra e dintorni. Cinque i soci: oltre a Schifani, l’avvocato Nino Mandalà (futuro boss di Villabate, fedelissimo di Provenzano); Benny D’Agostino (costruttore amico del boss Michele Greco, re degli appalti mafiosi, poi condannato per concorso esterno); Giuseppe Lombardo (amministratore delle società dei cugini Nino e Ignazio Salvo, esattori mafiosi e andreottiani di Salemi arrestati da Falcone e Borsellino nel 1984). Completa il quadro Enrico La Loggia, futuro ministro forzista. Nei primi anni 80, Schifani e La Loggia sono ospiti d’onore al matrimonio del boss Mandalà….”se volete leggere tutto,andate sul blog di Travaglio o di Borsellino…http://it.youtube.com…______________________
…
|


















E’ uno schifo è un maledetto schifo!!!!! .. Io non riesco più veramente a distinguere tra destra e sinistra, ne ho piene le balle!!!!!
Anche io ho scritto un articolo a riguardo:
http://miguel83.netsons.org/blog/index.php/2008/05/11/travaglio-da-fazio-e-lo-schifo-che-ci-gira-intorno/
Da: Miguel su Maggio 11, 2008
alle 10:43 pm
GAPARRI, CAPPON, FAZIO, FINOCCHIARO: CHE PENA!
Confondono il diritto di replica (sacrosanto) con l’obbligo del contraddittorio che non è mai esistito e non può esistere e che è una leggenda metropolitana invocata ad intermittenza da chi è a corto di argomenti.
Anche perché, per “i mariuoli”, come li chiamava un tale con involontaria autoironia, sarebbe un gioco da ragazzi imporre il silenzio sulle proprie malefatte, semplicemente evitando la propria presenza al contraddittorio.
Che poi siano proprio i politici a invocare il contraddittorio all’indomani di una campagna elettorale basata, unico caso in Europa, ad eccezione della Russia di Putin, su una serie di monologhi non so se fa più ridere o piangere.
Da: fmfontana su Maggio 12, 2008
alle 3:41 am
Piena solidarietà a Marco Travaglio. Che poi la Finocchiaro faccia dichiarazioni indifendibili per chiunque sia sinceramente democratico (nonostante il nome del suo partito), be’, mi sembra un segno evidente che la democrazia, quella che ci spacciano come tale, è solo la difesa dei loro meschini interessi di bottega. Se tutti quelli che adesso strepitano per le “gravi accuse” avessero fatto il loro dovere – per esempio la legge sul conflitto di interessi – quando potevano, allora potrei anche pensare che sono inb buona fede. Ma qualcuno di quei signori si preoccupa mai, chessò, del legittimo diritto di esistenza di Europa7 sul canale occupato da Rete4? Su cui peraltro anche l’Europa ha detto qualcosina? No… ovviamente.
Temo che la Finocchiaro e gli altri fidino molto sul fatto che gli italiani notoriamente non leggono (ma stanno incollati alla TV): quindi il libro di Travaglio lo conoscono in pochi, mentre le loro esternazioni televisive hanno larga eco… interessante il sondaggio de La Stampa, segnalato da fmfontana nel suo post (qui: http://www.lastampa.it/sondaggi/cmsVota.asp?IDsondaggio=1050#, il post invece è qui: http://francomariafontana.blogspot.com/2008/05/anna-finocchiaro-che-pena.html)
Grazie anche a miguel per il commento e la segnalazione del tuo post. Per me il fatto che molti non capiscano più cos’è la sinistra e soprattutto che differenza c’è con la destra è buona parte colpa – anche – di dichiarazioni “di rincorsa”… tipo quelle della Finocchiaro.
Suerte!
Da: solleviamoci su Maggio 12, 2008
alle 6:19 am
Poveri noi! Non so se ridere o se piangere. Concordo con il giudizio di Fontana sul contraddittoro…che roba è? Mi pare se ne parli solo da pochi anni. Il giornalismo televisivo non esiste più, e fra pochissimo faranno fuori Travaglio. Per me fa poca differenza, ché ormai è tanto tempo che la tv l’accendo solo per vedere Dottor House, ma gli altri? Qualcuno dovrà imparare a leggere, se vuole sapere le cose come stanno, ma temo che sia molto più comodo così: essere anestetizzati e cojonati. E’ una battaglia persa.
Anno Zero non camperà ancora a lungo, ahinoi. Io l’altra sera, di fronte a chetempochefa, mi sono domandata: sarà mica strumentale quest’invito? No, perché se inviti l’autore di un libro dal titolo “Se li conosci li eviti”, e quest’autore si chiama Travaglio, è ovvio che non si parlerà del campionato di calcio. Mi faceva morire dal ridere (riso isterico) il grande imbarazzo e trasecolamento di Fazio, che cercava disperatamente di cambiare argomento o di prendere le distanze, forte e chiaro, da lui. A un certo punto, stizzito, non ha trovato nulla di meglio da dirgli che “Sgarbi ha ragione!”. Inveivo “servo! servo!” contro la tv. Mi ha fatto più pena di Fede, incredibile, nevvero? Almeno Fede è schierato e si sa di chi sia servo. Il servaggio verso il potere in quanto tale forse è ancora più fetente. Ora è più chiaro come abbia fatto un personaggio tutto sommato mediocre come Fazio e guadagnarsi un programma nella “fascia oraria Biagi” (o fascia oraria Striscia la notizia, di questi tempi).
Auguro a Travaglio e Santoro di continuare a fare il proprio lavoro con la stessa serietà usata finora (e ne sono certa), qualunque sia il prezzo da pagare.
Finocchiaro, Veltroni ha ragione: siete proprio un governo ombra. Infatti tutto ciò che fate e dite ricalca l’originale Arcorman. L’opposizione non va più di moda. Se il PD è il futuro della sinistra, coem si dice, mi sa tanto che non avrò mai più il piacere di votare un partito che possa vincere le elezioni o anche solo sedere in parlamento. Vergogna, serva tu e tutto il PD!
Da: skakkina su Maggio 12, 2008
alle 9:18 am
A volte mi domando (ma notoriamente io sono una catastrofista complottara…) cosa le hanno promesso… cosa hanno promesso, alla Finocchiaro ed a tanta parte del PD, di così allettante da far loro dimenticare (peggio: rinnegare) chi dicevano di essere. Cara Ska, questa non è sinistra… perché se la sinistra è questa, allora io sono (ma non da sola) un’inqualificabile outsider. Ma la cosa “strana” è che noi “fuori” non siamo neppure tutti di sinistra… prendi Travaglio. O Biagi. O Montanelli. Forse, davvero, è solo questione di voler usare il proprio cervello, che inevitabilmente ti porta a determinate conclusioni.
Quanto a Fazio… anch’io mi ci arrabbiavo, una volta. Però poi ci ho pensato un po’ e sono addivenuta ad una riflessione “interessante” (che, se questo blog avesse più lettori, non scriverei certo – autodifesa altrui!): lui si dissocia ad ogni pié sospinto da Travaglio, dalla Littizzetto, da tutti quelli “scomodi”… però mentre si dissocia l’ascoltatore sente benissimo quello che “l’altro” dice… fa la figura del servo del potere, però da lui ci vanno personaggi che in altre trasmissioni nemmeno vengono nominati, se non per sputar loro (metaforicamente, per carità!) addosso. In fondo potrebbe essere un suo modo “furbo” per far passare certi discorsi scomodi, almeno fintantoché la premurosa censura di RAI e politicanti da strapazzo che ci stanno in testa a dirci cosa dobbiamo pensare/ascoltare (ma ci devono governare o che? li abbiamo forse eletti a tutori dei nostri pensieri???) non gli vieti espressamente di invitare quegli individui che non sono graditi al regime (alla faccia della democrazia e della libertà di pensiero). Personalmente preferisco Fazio a Floris… quello sì, che è uno che per me ha tutta l’aria di cadere sempre in piedi…
Ma ripeto: è solo un’opinione!
Da: solleviamoci su Maggio 12, 2008
alle 10:37 am
Interessante interpretazione. Ma che non mi convince.
Vabbè che non sono tutti eroi o martiri, ma mi pare un po’ contorto come atteggiamento.
Non capisco perché un presentatore debba dissociarsi così platealmente dai suoi invitati, in un talk show… finché lo fa con la Littizzetto, è una macchietta e mi sta pure bene, e si vede pure. Ma quando lo fai seriamente… c’è del marcio in Danimarca.
Strumentale, strumentale.
Da: skakkina su Maggio 12, 2008
alle 1:29 pm
Non ho visto la trasmissione, ma ho poi visto i video, per quanto incompleti.
Mi sembra che Travaglio abbia semplicemente risposto ad una domanda.
E allora, cosa c’entra il contraddittorio?
Mica si stava facendo un dibattito.
E Fazio di cosa ha da scusarsi?
Se travaglio ha detto delle cavolate qualcuno lo querelerà, tanto è abituato…
Il problema è che in RAI tutti hanno paura di perdere il posto e si adeguano. Eccome se si adeguano…
Anche questa è l’Italia…
Da: Franca su Maggio 12, 2008
alle 1:43 pm
Travaglio ha detto semplicemente le “cavolate” che si trovano già in un paio di libri (”I complici” e “Se li conosci li eviti”), i cui autori, a quanto mi risulta, nessuno ha ancora querelato per le suddette affermazioni: che ci sia “un fondo” di verità? Ma siamo sempre lì: finché stanno sulla carta va bene, tanto nessuno la legge… quando invece la carta si fa parola – e parola detta in TV – diventa pericolosa perché tutti stanno incollati al piccolo schermo… secondo “i nostri pensatori autorizzati”.
Fazio, ovviamente, si deve scusare con il pubblico per averlo incitato – ancorché dissociandosi – all’uso autonomo del cervello. NON SI FA!
E’ strano (Ska, soccorrimi!): i latini, che qualcosina ne sapevano, si basavano parecchio sul motto “verba volant, scripta manent”, a significare che uno scritto ha più valore (o è più pericoloso) di un discorso. Da noi è il contrario… è questa l’evoluzione?
Per quanto riguarda le mie impressioni su Fazio, ovviamente non sono nel suo cervello… quindi, ripeto, sono solo interpretazioni personali. Ma se ha letto Machiavelli…
Da: solleviamoci su Maggio 13, 2008
alle 5:41 am
FICO! Interessante riflessione davvero… (dico quella sulla parola scritta e su quella parlata)
Da: skakkina su Maggio 13, 2008
alle 9:00 am
Comunque, tornando alla bomba-Travaglio: interessante l’articolo di Corrias – qui: http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/
che sottolinea una cosuccia fondamentale, ma dalla quale sembra che cerchino tutti – forse noi compresi, inconsapevolmente – di distrarci. Travaglio non è biasimato perché ha detto il falso, ma perché insulta un’alta carica dello stato! Nessuno, neppure Schifani (ma già, lui è superiore…) sembra curarsi del “merito”. Si fermano tutti al “metodo”. Come dire: posso essere il peggio delinquente e può anche essere notorio, ma se sono un VIP mi dovete rispettare tutti! MAH!
Da: solleviamoci su Maggio 13, 2008
alle 10:56 am
[...] Maggio 13, 2008 · No Comments Rubo spudoratamente una riflessione di Elena. [...]
Da: Verba volant, scripta manent… o no? « su Maggio 13, 2008
alle 12:22 pm
Sei stata subito esportata!
Da: skakkina su Maggio 13, 2008
alle 12:24 pm