Magnitudo 7,8 della scala Richter, ha colpito il Sud del Paese
Crollate scuole, ospedali, fabbriche. Centinaia le persone sotto le macerie
I palazzi hanno tremato anche a Shangai, Taiwan e Bangkok. Regge la Diga delle Tre Gole. Farnesina: Gli italiani stanno bene
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Pechino, la gente è scesa in strada dopo la violenta scossa di terremoto
PECHINO – Una forte scossa di terremoto di magnitudo 7,8 gradi della scala Richter, secondo la stima dell’Istituto geosismico americano, ha colpito il Sichuan, nel sud-ovest della Cina. Il governo di Pechino ha fornito un bilancio di 8.533 morti nella sola provincia di Sichuan, epicentro del sisma. Almeno 10mila feriti nel distretto di Beichuan dove l’80 per cento degli edifici sono stati distrutti, tra cui l’ospedale di Dujiangyan, secondo l’agenzia ufficiale Xinhua.
Si teme che il bilancio delle vittime possa ancora aumentare man mano che giungono le notizie dai centri che si trovano tra la città di Dujiangyan e la località dove è stato localizzato l’epicentro del terremoto, Wenchuan. Intanto tra mille difficoltà, mentre nell’area è notte, proseguono i lavori per salvare gli oltre 900 studenti rimasti sepolti sotto le macerie di una scuola di Dujiangyan, ma per cinquanta di loro non c’è più niente da fare. La tv di Stato ha detto che sono almeno cinque le scuole crollate seppellendo sotto le macerie un numero imprecisato di studenti delle elementari e delle medie.
Centinaia di persone sono sepolte sotto le macerie e seimila residenti a Shifang sono stati evacuati per il crollo di due impianti chimici che hanno provocato anche una dispersione di 80 tonnellate di ammoniaca. Interi isolati sono stati abbattuti, le linee telefoniche nella regione colpita sono interrotte. Il primo ministro cinese, Wen Jiabao, ha affermato che si tratta di “un disastro”, e ha invitato i leader locali a essere “in prima fila” negli aiuti alle popolazioni colpite.
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Il sisma è stato seguito da almeno cinque scosse di assestamento ed è stato lanciato un preallarme per un nuovo movimento tellurico che potrebbe colpire Pechino oggi, di intensità compresa fra i due e i sei gradi della scala Richter.
La scossa, alle 14.28 ora locale (le 8.28 in Italia), è stata tanto violenta da essere avvertita anche a Pechino, Shanghai, Taiwan, Hanoi, fino anche alla capitale thailandese Bangkok, dove i palazzi hanno continuato a tremare per diversi minuti. L’epicentro è stato localizzato a 92 chilometri a nord-ovest di Chengdu, capoluogo provinciale, a una profondità di 29 chilometri nel sottosuolo. La stessa zona fu devastata nel 1933 da un movimento tellurico che uccise novemila persone.
A Pechino la gente si è riversata per le strade nel panico, fuggendo dagli edifici che tremavano. Sembra invece intatta la colossale Diga delle Tre Gole, ancora in via di completamento, che sorge lungo il corso del Fiume Azzurro, nella non lontana provincia centrale dello Hubei: il peso della massa d’acqua contenuta nel gigantesco bacino del discusso impianto idrico, a detta degli esperti, è tale da accrescere il pericolo di forti attività sismiche nella regione.
Gli italiani nel Paese stanno bene, ha detto l’ambasciatore italiano in Cina Riccardo Sessa. Sono 26 i connazionali che risiedono nella regione colpita e sono tutti stati contattati personalmente. L’Astoi, l’Associazione che riunisce i maggiori tour operator italiani, sta contattando in queste ore i tour operator che effettuano viaggi in Cina, anche se la zona, pur essendo turistica, non è una meta particolarmente servita dalle agenzie italiane, spiega il presidente Roberto Corbella.
Scene di tensione si sono avute anche in Vietnam, ad Hanoi, e a Bangkok, 3.300 chilometri più a sud dell’epicentro: nella metropoli thailandese i grattacieli hanno tremato per ben sette minuti. Secondo l’Istituto geosismico americano si tratta della scossa più forte dopo quella di magnitudo 7,9 che colpì l’Indonesia nel settembre dello scorso anno.
12 maggio 2008
fonte:http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/esteri/cina-terremoto/cina-terremoto/cina-terremoto.html
















