Inserito da: solleviamoci | Maggio 15, 2008

D’Alema annuncia: «Farò una struttura politica»

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Massimo D’Alema annuncia sul principale giornale italiano - in una intervista concessa a Maria Teresa Meli - la creazione di una struttura politica nuova. Qualcosa che vada oltre la fondazione Italiani Europei, ma che da essa germini come da una costola. «Ci sono già e continueranno a esserci gruppi di ricerca… abbiamo già una rivista, vogliamo poi creare un’associazione di personalità politiche, del mondo della cultura e della società civile che affianchi il lavoro della fondazione. Vogliamo arricchire il patrimonio di collegamenti internazionali con i Think Thank progressisti e riformisti dell’Europa, degli Usa e di altri continenti». D’Alema vuole rivolgersi anche alle nuove generazioni con un approccio formativo, tipo scuola di politica, e inoltre dice di aver avviato una collaborazione con l’emittente satellitare Nessuno tv.

«Insomma - dice - daremo vita a una struttura che sarà un pezzo di politica nuova rispetto ai partiti tradizionali». Qualcosa di trasversale, non una vecchia corrente, «lontano da vecchie logiche di appartenenza e di cordata». Sì, perché la struttura nuova che D’Alema intende creare intende «mettere insieme trasversalmente persone di diversa provenienza, magari anche con diverse opinioni politiche su determinati temi ma che sono interessate a un progetto di ricerca, di formazione e di informazione».

D’Alema nega di essere interessato a «una resa dei conti», smentisce di essersi dedicato a uno scontro interno al Pd «che non era interesse di nessuno, che nessuno ricercava e di cui non si capirebbe il senso». E non si considera estromesso da dirigenza e governo ombra perché è stato lui stesso a volersi impegnare in questo nuovo progetto. L’unica cosa su cui ha insistito e insiste è l’apertura di una discussione «seria», «vera», «all’altezza della portata della sconfitta». Una discussione «non riduttiva del risultato, legata semplicemente agli errori del governo», che affronti il tema del bipartitismo ad esempio.

E aggiunge: «Ci dovrà pur essere una possibilità di discutere senza che questo debba essere interpretato come contrapposizione, dualismo, guerra».

Per il resto l’ex capo della Farnesina riconosce nel Pd un recente «cambiamento di rotta», un rimescolamento di carte, uno sforzo di apertura e rinnovamento nella creazione del governo ombra. Il riferimento è all’inserimento di personalità come Pierluigi Bersani o Marco Minniti, sempre accreditati come “dalemiani doc”.

Lo stesso Bersani commentando l’intervista di D’Alema ci tiene a smentire che si tratti di un capo-corrente. «D’Alema il capo dei dalemiani? Troppo riduttivo», dice l’ex ministro dello Sviluppo. E sostiene che uno degli obiettivi della fondazione “allargata” è proprio dare impulso a «quel rimescolamento che ci permetta di andare oltre i trattini: laici-cattolici, Nord-Sud, Veltronian-dalemiani, fassinian-bersaniani».

Al loft di Veltroni l’intervista è stata presa bene. L’idea della fondazione viene giudicata «positiva purchè non rivolta al passato» da Ermete Realacci. Nella lettura di Realacci quella di cui parla D’Alema sembra più che altro una fondazione strutturata e forte come accade nei grandi paesi del mondo quando hai formazioni politiche delle dimensioni del Pd. Negli Usa di cose come quelle che annuncia D’Alema ce ne sono tantissime. Questo vale anche per la presenza Radicale nel Pd».

Non esistendo più centralismi democratici e articolazioni pesanti, il rapporto di appartenenza e di discussione nel Pd è necessariamente più libero, fatto di centri culturali, di fondazioni, di organi di informazione che hanno una dialettica. Per Realacci l’unica sottolineatura doverosa è che questa dialettica «sia coniugata al futuro e non al passato. Guai se continuasse una dialettica legata alle vecchie correnti dei Ds o della Margherita, dei Popolari piuttosto che ad altro, questo sarebbe negativo».

Insomma, per dirla invece con un vecchio detto maoista: che cento fiori fioriscano.
Pubblicato il: 14.05.08
Modificato il: 14.05.08 alle ore 17.07

fonte:http://www.unita.it/view.asp?idContent=75427

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