Inserito da: solleviamoci | Maggio 24, 2008

DISCARICHE – Chiaiano: tensione altissima

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Grave un ragazzo caduto da un parapetto. Processo per direttissima a tre dimostranti arrestati ieri

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(Infophoto)

NAPOLI – Riprende a salire alta la la tensione al presidio di Chiaiano. Violenti scontri fra polizia e manifestanti sabato mattina. Dopo una notte di relativa tranquillità i nuovi scontri sono stati determinati da una fitta sassaiola contro la polizia e personale dell’azienda di mobilità urbana (Anm) che erano intervenuti in via Cupa del Cane per liberare la carreggiata da un autobus sequestrato e dato alle fiamme ieri. L’Anm aveva anche portato sul posto un mezzo per trainare via la carcassa. La gente del presidio ha iniziato a urlare «assassini, assassini» e poi ha lanciato le pietre. Da qui la carica della polizia. Gli uomini delle forze dell’ordine che in assetto antisommossa hanno chiuso le principali arterie di collegamento. Dal gruppo dei manifestanti sono state lanciate bombe carta verso la polizia. e sul terreno sono state trovate tre molotov.

FERITI – Fra i dimostranti un ragazzo sarebbe in gravi condizioni dopo essere precipitato per cinque metri cadendo da un parapetto, mentre un altro uomo è stato ferito alla testa. Contuso anche un vicequestore, che sarebbe stato colpito da sassi. Sul posto, per attuare un tentativo estremo di mediazione, sono giunti anche i sindaci di Marano, Salvatore Perrotta e quello di Mugnano, Daniele Palumbo. Carabinieri e polizia ora stanno rimuovendo anche i mezzi attestandoli a qualche decina di metri dai luoghi dove poco prima sono avvenuti gli scontri.

«SCELTA SCELLERATA» -I manifestanti si oppongono alla sua apertura nel quartiere alla periferia di Napoli confinante con il comune di Marano e intendono proseguire a oltranza la protesta cominciata nel pomeriggio di venerdì. Alcuni dimostranti sono rientrati a casa nella notte, promettendo di ritornare all’alba, e altri sono giunti nelle ultime ore per dare il cambio a chi andava via. «Lo sapevamo che non avrebbero risparmiato questa zona. L’inserimento di Chiaiano nella lista dei siti è un dispetto. Noi non arretreremo» hanno detto alcuni manifestanti. «Nessuno fa emergere la verità – accusano – qui si vuole mortificare una comunità con una scelta scellerata e incomprensibile».

PROCESSO PER DIRETTISSIMA AI TRE ARRESTATI - Presso la quarta sezione penale del tribunale è iniziato il processo per direttissima ai tre esponenti dei centri sociali arrestati venerdì durante gli scontri con la polizia. Uno di loro sarebbe un elemento di spicco del gruppo Realtà antagonista. Il processo si svolge nella quarta sezione penale del tribunale di Napoli.
Il bilancio degli scontri di venerdì è di undici i feriti, tra dimostranti ed esponenti di forze dell’ordine. Tre persone sono state arrestate e tre denunciate. I tre arresti sono stati eseguiti per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale, mentre le tre denunce sono scattate per resistenza. Dei feriti di ieri otto appartengono alle forze dell’ordine.


24 maggio 2008

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fonte:http://www.corriere.it/cronache/08_maggio_24/chiaiano_scontri_83b2c97e-295b-11dd-ac23-00144f02aabc.shtml

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SCONTRI A CHIAIANO: IL SINDACO DI MARANO LANCIA UN APPELLO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ED AL PAPA

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Il sindaco di Marano, Salvatore Perrotta, presente sul posto in cui si sono registrati gli incidenti, lancia un appello al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ed a Papa Benedetto XVI:

“Da una parte la forza della ragione, dall’altra la forza dei muscoli – afferma Perrotta – stiamo assistendo ad un qualcosa di assurdo, surreale. Abbiamo sempre manifestato pacificamente, ma l’azione repressiva messa in atto questa sera appare abnorme, immotivata e con una condotta che rappresenta la fine della rappresentanza istituzionale e che mette a rischio i cardini della democrazia. Di fronte allo sproporzionato schieramento di forze dell’ordine in tenuta anti-sommossa avevo persino cercato di mediare con i manifestanti, ma inutilmente. Evidentemente gli ordini erano già chiari: e li abbiamo visti eseguire sotto i nostri occhi increduli. Mi fa molta tristezza – continua il primo cittadino di Marano – veder caricare gente inerme, gente semplice, senza guardare in faccia a nessuno, donne, vecchi, bambini, giornalisti, consiglieri comunali, creando panico tra la popolazione che ha sempre espresso pacificamente il proprio dissenso. Persino sequestro delle telecamere. Scene da guerra civile… Non ci resta – conclude Perrotta – che appellarci al Presidente della Repubblica, persona saggia, testimone della Resistenza, e, dopo le parole di oggi del cardinale Martino, anche al Papa, affinché colgano la frustrazione di un’intera popolazione piegata con forza allo stupro del territorio”.

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fonte: http://www.videocomunicazioni.com/2008/05/23/scontri-a-chiaiano-il-sindaco-di-marano-lancia-un-appello-a-napolitano/


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