Caro gasolio: sciopero dei pescatori in Italia e in tutta Europa

http://magazine.voiaganto.it/img/pescatori.jpg

.

Notte in bianco per i pescatori in gran parte d’Italia per vigilare che lo sciopero contro il carogasolio sia compatto. Il controllo mira a verificare che nei mercati più importanti della Penisola non arrivino pesci freschi di giornata pescati in Italia o all’estero.

In Toscana e la Liguria la mobilitazione ha bloccato i porti piu importanti. Un centinaio di pescherecci della marineria di Livorno si sono fermati e, a sostegno della serrata, la cooperativa il Consorzio del Tirreno ha chiuso il mercato ittico, luogo di contrattazione per molte imprese ittiche di tutta la provincia. Manifestazioni anche a Viareggio, dove alcuni ristoranti iniziano ad avere problemi per reperire qualità pregiate, mentre i pescatori di Castiglione della Pescaia (Grosseto) e di Porto Santo Stefano mercoledì saranno a Bruxelles insieme ai colleghi europei.

La protesta a Livorno durerà fino mercoledì quando i pescatori livornesi hanno minacciato di far sbarcare l’equipaggio. «Alcune barche – racconta Dino Granirei, imprenditore del settore, solo per il carburante devono sborsare fino a 1.100 euro a settimana mentre l’aggravio annuale, rispetto al 2007 si aggira sui 36 mila euro». Mercoledì mattina intanto a Viareggio è in programma un corteo che dal mercato ittico in Darsena arriverà al centro della città.

La protesta contro il caro gasolio ha bloccato altri porti d’Italia. I pescatori salernitani dalla mezzanotte di lunedì, fino alle 4 di martedì mattina, hanno partecipato a un sit-in di protesta rallentando notevolmente le operazioni di carico e scarico al mercato ittico nell’area industriale della città. In una nota diramata i pescatori salernitani sottolineano che «i gestori del mercato ittico di Salerno continuano a far affluire sul mercato salernitano prodotti ittici da tutti i Paesi del Mediterraneo e non, al minimo costo ed il più delle volte con scarsi controlli sanitari, spacciandoli per prodotti locali».

Al porto di Ancona è in corso una manifestazione di protesta alla marineria dorica. Decine di imbarcazioni stanno facendo la spola, a sirene spiegate, fra il porto pescherecci e lo specchio d’acqua di fronte al porto passeggeri.

Ma la protesta dei pescatori infiamma tutta Europa. In Spagna e Portogallo, proseguono infatti gli «scioperi illimitati» iniziati venerdì dai pescatori i quali chiedono aiuti economici nazionali ed europei, anche se il movimento spagnolo della Catalogna, nel nord-est della Spagna, ha deciso di interrompere la protesta e riprendere domani le attività lavorative. La Cepesca, sindacato della pesca di altura che raggruppa 1.400 grandi e medie imprese del settore, si riunirà dopodomani per decidere se proseguire il movimento, mentre non è previsto nessun incontro con il governo spagnolo.

In Portogallo, si sono invece svolti ieri scontri tra pescatori, commercianti e forze dell’ordine a Matosinhos, nel nord del Paese, quando alcuni pescatori in sciopero hanno bloccato l’accesso ai depositi ad una decina di commercianti giunti per far rifornimento di merci, distruggendo una tonnellata di pescato e ferendo un poliziotto ed un armatore. «Spero che il dialogo produrrà risultati positivi in accordo con gli interessi superiori del Paese» ha dichiarato il presidente portoghese, Anibal Cavaco Silva, chiamando alla moderazione.

Pubblicato il: 03.06.08
Modificato il: 03.06.08 alle ore 15.10

.

fonte: http://www.unita.it/view.asp?idContent=75973

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 98 other followers