Non mi sono completamente rincitrullita… a volte un po’ di leggerezza ci vuole.
Ho ricevuto la nomination ad un meme, io che cercavo di fare la persona seria… e adesso mi tocca ballare. Più che altro, ovviamente, perché in palio c’è una cena con il Lupachiotto, che credevate??? Alla romana, e mi sembra giusto. Tanto rischia lui… che è il responsabile di questa “divagazione”.
Il meme mi chiede di pensare due personaggi, uno della letteratura e uno del cinema, dei quali mi potrei innamorare.
Già l’idea di pensare mi è abbastanza ostica, in questi tempi ma non solo… quindi, senza troppo rifletterci e totalmente in linea con il mio personaggio, ecco i prescelti (in questo caso NON POSSO proprio pensare: troppi nomi già mi s’accavallano nella mente e davvero è ardua impresa scegliere. Oltretutto ho l’innamoramento facile… e ovviamente, dacché son pigra, scelgo due personaggi intercambiabili (nel senso che esistono sia in versione stampata che cinematografica, tié!)

GIMLI, il rappresentante dei nani nel celeberrimo “Il Signore degli Anelli”, la cui battuta “Certezza di morte, scarse possibilità di successo… Che cosa aspettiamo?” è una perla assoluta – soprattutto di questi tempi. Non è bello (neanche secondo i miei canoni!), è piccoletto e tracagnotto, non è un grande capo carismatico, è irascibile scorbutico e permaloso… assomiglia tutto a me! Ma ha un forte senso della giustizia e della lealtà e ha il dono dell’(auto)ironia. Sempre come me!

Il secondo personaggio di cui mi potrei innamorare, se esistesse, è LISISTRATA, si proprio quella di Aristofane. Quella che dice “Sí, provvedere alla città dobbiamo noi: se no, son finiti gli Spartani…” e anche “Bisognerebbe prima, come s’epura la lana entro nei truogoli, cosí d’ogni sozzura purgar la città nostra, sbacchiando i farabutti, spiccandone le lappole, e scardassando tutti i peli che s’aggrumino su gl’impieghi, o s’accozzino addosso l’uno all’altro: i capi indi si mozzino; e universale infine si fili un buon volere nel cestello, il metèco mischiando e il forestiere, e chi vi preme.” Da interpretare ed attualizzare, ma mi sembra abbastanza chiaro…
Come dite? E’ una donna? E che non lo so? Sarò distratta e vecchierella e rincitrullita, ma non del tutto ignorante…
Lo so: detto da me, che sostengo di non essere femminista (diciamo pure abbastanza misogina…), suona strano. Sono contraria alle quote rosa (che infatti sbeffeggio chiamandole quote latte) e non penso proprio che le donne siano migliori degli uomini. Sono relativista, ecco. Esistono uomini con la U ed esistono donnastre (che non sono le donnacce, quelle moralmente ritenute tali). Ma se esistesse una donna così, che con l’ingegno riesce a far entrare un po’ di buon senso in alcuni cervelli persi alla causa, non me ne potrei innamorare? E non venitemi a raccontare che Lisistrata l’ha inventata Aristofane, lo so. Ma che ne sappiamo… se le donne ne avessero avuto la possibilità, avrebbero potuto scrivere qualcosa di simile e magari anche di meglio… Saffo docet. Non è in assoluto un discorso in difesa delle donne e/o degli omosessuali, anche qui ci sono dei bei distinguo (non è che appartenere ad una categoria fa di una persona tout-court una persona degna, questo intendo dire), però perché avrei dovuto citare obbligatoriamente due uomini?
Anzi, vado pure oltre.

Ci voglio mettere anche PARRUCCONE e ROVERANDOM (il primo è un coniglio da cui molti “esseri coraggiosi” dovrebbero imparare qualcosa… lo si trova ne La collina dei conigli di Adams; il secondo è un simpatico cagnolino creato da Tolkien nell’omonimo libro).

Doveva essere un post leggero, quasi estivo… ma, a parte che quest’estate non pare foriera di leggerezza ed io risento del “clima”, non posso dimenticare il mio primo vero grande amore… e tutto questo, al di là del fatto che di tre quarti dei citati esiste una versione cinematografica, altro non è che un tentativo, magari maldestro, di indurre alla lettura.
Aggià: adesso mi tocca nominare i degni prosecutori di cotanta impresa… dunque:
Sicuramente ho dimenticato qualcuno e probabilmente nessuno dei “prescelti” raccoglierà il guanto… be’, io ci ho provato!

















Ma alla romana vuol dire che paga chi viene da Roma?
P.s. Grazie per aver continuato, d’altronde a volte un po’ di leggerezza fa bene
Da: Tanuccio su Luglio 21, 2008
alle 6:35 pm
Così sarà, se così desideri… ma “venire da Roma” nel senso di essere di là originari o nel senso di esserci stati – magari per ultimi?
PS: dovere, mio caro… no, non è vero: mi sono divertita. E poi anche con la leggerezza si può fare qualcosa di serio, non credi?
Suerte, Lupetto!
Da: solleviamoci su Luglio 21, 2008
alle 9:18 pm
Anche tu contagiata dai meme?
P.S. Questo l’ho fatto anch’io…
Da: Franca su Luglio 22, 2008
alle 8:02 am
Che vuoi, Franca… a volte un attimo di leggerezza aiuta a recuperare le forze tra una notizia catastrofica e l’altra…
Da: solleviamoci su Luglio 22, 2008
alle 10:17 am