Inserito da: solleviamoci | Luglio 24, 2008

RIFONDAZIONE – Abbraccio Vendola-Ferrero. I fischi del congresso a Fini

Rifondazione, al via il VII congresso, quello della verità. Cinque le mozioni

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Abbraccio Vendola-Ferrero I fischi del congresso a Fini

Nichi Vendola e Paolo Ferrero, leader delle due mozioni opposte di Rifondazione

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CHIANCIANO TERME – Il compagno Fausto siede nelle prime file, elegantissimo, completo avana chiaro, un po’ Grande Gatsby un po’ signore di campagna. Vendola, camicia bianca e giacca blu, è accanto a Giordano. Ferrero dista parecchie seggiole e parecchie file. Dopo essersi scannati per due mesi, con le asce e non col fioretto, adesso sono tutti qui sotto la struttura del Palamontepaschi per i conti finali, per trovare una quadra, eleggere un segretario, ritrovare una strada. O più strade, perché le scissioni a sinistra sono sempre possibili.

Prima dell’avvio dei lavori del congresso, Vendola e Ferrero si sono abbracciati. Fair play per le telecamere, quello che manca quando viene letto il messaggio di buon lavoro del presidente della Camera Gianfranco Fini che sarà travolto da fischi e buuhh. Poi però è evidente la geografia delle mozioni: sono cinque, e i rispettivi delegati siedono il più possibile distanti dagli altri.

Ci sono cinque percentuali che frullano nell’aria e negli occhi di tutti: 47 per cento per la mozione 2, quella di Vendola e dei bertinottiani, se possibile un po’ più riformisti; 40 per cento per quella di Ferrero, Grassi, Russo Spena, primo firmatario Acerbo, decisamente più comunista; e poi il 7,7 della numero 3 (Giannini, Pegolo e i 100 circoli), il 3,2 della quattro (Claudio Bellotti ) e l’1,5% della mozione 5, quella che ha “disarmiamoci” come parola d’ordine.

Tirar fuori una maggioranza e un segretario da questi numeri sarà né più né meno che una battaglia navale, “A-5-colpito e affondato” oppure “no, acqua”. Il VII congresso di Rifondazione è un appuntamento drammatico perché decisivo per il futuro della sinistra. Le scelte dei prossimi quattro giorni ( il Congresso chiuderà domenica) potrebbero rischiare di frammentare così tanto la sinistra da perderla per sempre. “Attenzione, rischiamo di arrivare alla fine della storia” della sinistra, di una sinistra che pesa, che incide nel dibattito e nelle scelte politiche, è il timore del giovane segretario provinciale del partito che dà il benvenuto dal palco.

Clima da fratelli-coltelli. Alleggerito da una scenografia colorata, il rosso fuoco del palco che degrada verso il giallo delle seggiole nelle ultime file. Una serie di omini stilizzati stile Keith Haring e anche loro colorati “si muovono” pensosi sullo sfondo. “Ricominciamo”, col punto esclamativo, è la parola d’ordine di questo congresso.

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24 luglio 2008

fonte: http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/politica/cosa-rossa-2/cosa-rossa-2/cosa-rossa-2.html

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Risposte

  1. L’abbraccio Vendola-Ferrero non è esaltante…

  2. Io ho votato per la 3. Sarò estremista, ma se non iniziamo ad assumerci la responsabilità di portare avanti un reale cambiamento, resteremo sempre nella zona grigia.

  3. Permettimi di dirti che non sei affatto estremista a meno che non sei di quelli che vanno in giro ad insozzare ideali per il proprio interesse e poi sputano nel piatto che hano mangiato.
    Se sei convinto di una cosa falla fino in fondo.
    Poi non è che hai scritto che le altre quattro opzioni o mozioni che dir si voglia sono mer… quindi meriteresti rispetto in ogni caso.
    Tu,brillante compagno ,fai il tuo e lotta sempre per cambiare in meglio l’ideale facendo in modo che siano gli uomini e le donne ad avvicendarsi e sottostare piacevolmente in quello al quale credi.
    Altri ,cento volte migliori di me,che ci hanno deliziati,con “ho visto un re” e “mistero buffo” e hanno già riferito( e per un partito ben più grande)della volontà dei gerontocrati della politica con seguito di nuovi e giovani a loro simili di voler cambiare un partito per non cambiare loro,quindi…come diceva il prode (si fa per dire) Giordano solo pochi mesi fà se la coerenza ha ancora motivo di essere “è inutile costruire fotocopie” e quindi….
    Fatta la scelta resteranno (e lo spero di cuore) l’opzione comunista e quella socialdemocratica?
    Benissimo che ognuno faccia quel che gli pare, che intanto tutti noi vedremo e soprattutto saremo giudicati da chi si sentirà rappresentato con onestà(soprattutto) e capacità pratica le istanze degli umili e degli ultimi e anche dei penultimi perchè poi verrà il tempo che tutti i nodi verranno al pettine e allora, fatto ciò che ho scritto sopra, non credo che noi potremo sentirci ancora in colpa.
    Tu che dici compagno?
    Ci ritroveremo insieme nel futuro PC ?
    Magari con idee diverse ma con un solo obbiettivo.
    Suerte
    Val


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