Inserito da: solleviamoci | Agosto 6, 2008

Hiroshima ricorda le vittime della bomba atomica Ban Ki Moon: «Sì a un mondo senza atomiche»

Candele di carta sul fiume Motoyasu per ricordare le vittime della bomba atomica (foto Katsumi Kasahara- Ap)

TOKYO (6 agosto) – Almeno 45mila persone si sono riunite a Hiroshima per ricordare il 63º anniversario dell’esplosione del Little Boy, la bomba atomica che gli Usa lanciarono sulla città giapponese durante la seconda Guerra mondiale provocando oltre 140mila vittime. Alla cerimonia, che si è svolta nel Peace Memorial Park, costruito sulle macerie della città rasa al suolo nel 1945, hanno partecipato, oltre al premier Yasuo Fukuda, diplomatici in rappresentanza di 55 Paesi, il numero più alto finora registrato. Per la prima volta quest’anno ha partecipato alla celebrazione anche un diplomatico cinese.

«Il presidente degli Stati Uniti che sarà eletto il prossimo novembre – ha detto nel suo intervento il sindaco di Hiroshima, Tadatoshi Akiba – ascolterà coscienziosamente la maggioranza delle persone, per cui la priorità numero uno è la sopravvivenza umana». Akiba ha ricordato come già 170 Paesi abbiano sottoscritto la risoluzione, presentata all’Onu dal Giappone lo scorso anno, per una moratoria internazionale contro le armi nucleari: «Persino i leader mondiali che in passato avevano condiviso la strategia atomica statunitense chiedono adesso un mondo senza ordigni nucleari». L’appello del sindaco è stato raccolto dal segretario generale dell’Onu, Ban Ki Moon, che in un messaggio letto da Sergio de Queiroz Duarte, Alto rappresentante per il disarmo presso le Nazioni Unite, ha rinnovato l’impegno a «creare un mondo pacifico e sicuro», in cui non ci sia spazio per le armi atomiche.

Anche il premier giapponese Yasuo Fukuda è intervenuto alla commemorazione, ribadendo che il Giappone continuerà a essere fedele ai dettami costituzionali sulla non proliferazione delle armi nucleari: «Il nostro Paese sarà come sempre in prima fila nella comunità internazionale per realizzare l’abolizione degli ordigni nucleari».

Un minuto di silenzio è stato osservato alle 8.15 del mattino, l’esatto momento in cui la bomba atomica fu sganciata 63 anni fa sulla città, dall’altitudine di 600 metri. Little boy ha provocato ufficialmente 258.310 vittime, di cui 5.032 riconosciute solo nell’ultimo anno, anche se molti sono i morti mai identificati, così come le persone decedute a causa delle radiazioni, ma non registrate nelle liste ufficiali. Al 31 marzo 2008 erano 243.692 i sopravvissuti ancora in vita. Sono almeno 140.000 le persone decedute negli anni successivi al bombardamento per gli effetti delle radiazioni.

Celebrazioni a Roma. Con l’esposizione della figura simbolo del bombardamento, un grande manifesto raffigurante un origami di carta a forma di gru ideato da Sadaku, una bimba morta a causa delle radiazioni, e la scritta “Hiroshima 6 agosto 1945 ore 8.15” si è dato il via in Campidoglio alla commemorazione del 63esimo anniversario dal bombardamento. In piazza il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, gli assessori capitolini alla scuola, Laura Marsilio e alla cultura, Umberto Croppi e il rappresentante dell’ambasciata giapponese Shimizu. «Roma vuole essere la città della memoria, la città delle identità e quindi vuole ricordare tutte le tragedie del 900, compresa quella che ha dato inizio all’era nucleare – ha detto Alemanno – Una tragedia che deve ricordarci gli effetti di una tecnica non dominata dall’etica. Vogliamo che in futuro i bambini di Roma vadano a Hiroshima e Nagasaki per vedere direttamente gli effetti di queste terribili esplosioni affinché le nuove generazioni non dimentichino». L’anniversario della strage di Hiroshima è stato ricordato anche al Pantheon. Durante questa cerimonia al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco è stato consegnato il premio-riconoscimento di Terra e Pace.

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Una famiglia accende ceri davanti all'Hiroshima Peace Memorial Park (foto Katsumi Kasahara- Ap)

Una famiglia accende ceri davanti all’Hiroshima Peace Memorial Park (foto Katsumi Kasahara- Ap)

Il lancio di colombe all'Atomic Bomb Dome Doves (foto Katsumi Kasahara- Ap)

Il lancio di colombe all’Atomic Bomb Dome Doves (foto Katsumi Kasahara- Ap)

Persone in preghiera per ricordare le vittime della bomba atomica (foto Katsumi Kasahara- Ap)

Persone in preghiera per ricordare le vittime della bomba atomica (foto Katsumi Kasahara- Ap)

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fonte: http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=29050&sez=HOME_NELMONDO


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