BUENOS AIRES (19 agosto) - Le autorità sanitarie argentine hanno avviato una indagine sulla morte sospetta di 14 bambini in province del centro e del nord del Paese che facevano parte di un programma di sperimentazione di un vaccino per la polmonite promosso dalla casa farmaceutica belga GlaxoSmithKline (Gsk). I genitori delle vittime, tutte provenienti da zone povere delle province di Santiago del Estero, San Juan e Mendoza, sostengono di essere stati ingannati dai medici che non li avrebbero messi al corrente che il vaccino fosse ancora in fase sperimentale e che quindi la Gsk «si è approfittata dell’ignoranza della gente».
Della questione si è occupato oggi in un editoriale il Clarin, il principale quotidiano argentino, secondo cui le misure adottatte dalle autorità sono state positive, ma che «è stata svelata una situazione di scarsa attenzione nei controlli che deve essere corretta». Fonti dell’Amministrazione nazionale di farmaci, alimenti e tecnologia medica (Anmat) argentina hanno fatto sapere di aver ricevuto denunce anche su presunte irregolarità nel reclutamento dei pazienti. La casa farmaceutica, che ha testato il vaccino contro lo pneumococco anche a Panama e in Cile su un totale di 19.000 pazienti, si è difesa dalle accuse attraverso un comunicato in cui si legge che «le morti sono state provocate da infezioni che sono abitualmente causa di decessi» in Argentina. «Dato lo stretto controllo medico cui erano sottoposti i pazienti – prosegue il comunicato – si è anzi constatata una significativa riduzione della mortalità infantile rispetto alla media del Paese». La Gsk, che ha comunque sospeso temporaneamente la sperimentazione, ha indicato che i test sono stati valutati “clinicamente sicuri” da un consiglio indipendente che monitora la salute dei pazienti e che quindi riprenderanno.
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fonte: http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=29722&sez=HOME_NELMONDO
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