25 agosto 2008
FREE GAZA MOVEMENT IS AT SEA AGAIN:
on the 8 mile limit off Gaza Harbour -
SS Free Gaza, with six Palestinian fishermen’s boats, is 8-miles off the coast of Gaza, being circled by three Israeli Dabur naval vessels. No shots have been fired. The fishing boats are continuing to exercise their right to fish and have not turned round, but the Free Gaza has just now turned round (10.15 a.m.). The Oslo Accords allow Palestinian Gazans a 20-mile limit off the coast of the Gaza Strip. Currently the Navy is enforcing a 6 mile limit, so the Free Gaza Movement has broken that naval blockade, too.
Updates from Prof. Jeff Halper on a fishing boat (not on the Free Gaza): 0542 002 642 or Huwaida Arraf also on a fishing boat: 0599 130 426
Angela Godfrey-Goldstein
Media Team
Free Gaza Movement
0547-366 393

versione italiana (sempre mia…)
Il Movimento Free Gaza è ancora in mare: al limite delle 8 miglia al largo del porto di Gaza
La Free Gaza, con sei barche di pescatori Palestinesi, è a otto miglia dalla costa di Gaza, circondata da tre navi Dabur israeliane. Non sono stati sparati colpi. Le barche dei pescatori stanno continuando ad esercitare il loro diritto a pescare e non hanno fatto dietrofront, mentre la Free Gaza s’è appena voltata (alle 10:15 di stamani, ora locale). Gli accordi di Oslo prevedevano che ai Palestinesi fosse consentita la pesca in un raggio di venti miglia al largo della striscia di Gaza, mentre attualmente la Marina (israeliana) sta facendo rispettare il limite di sei miglia: il Movimento Free Gaza quindi ha infranto anche il blocco navale.
Aggiornamenti: Prof. Jeff Halper, a bordo di un peschereccio (non il Free Gaza): 0542 002 642 o Huwaida Arraf, anche lui a bordo: 0599 130 426
Ecco poi un link dell’organizzazione Free Gaza, dove si possono trovare buona parte degli articoli pubblicati in proposito da varie testate – non solo inglesi ovviamente! La lista viene costantemente aggiornata in PDF:
http://www.freegaza.org/uploads/august2008/free_gaza_in_the_media.pdf
http://ilsonnodellaragione.iobloggo.com/archive.php?eid=149 racconta invece un po’ più in dettaglio quanto sta accadendo e lancia l’idea di contribuire in qualche modo a sostenere l’iniziativa finanziariamente parlando… eh sì, anche i sogni costano – anzi, quelli sono carissimi (in tutti i sensi, fortunatamente). Date un’occhiata e, se potete, suggerite, diffondete, contribuite… grazie.

















Grazie per l’aiuto!
Stasera credo che saprò qualcosa di più concreto.
Da: Sub su Agosto 26, 2008
alle 11:34 am