NAPOLI (28 settembre) – Diverse centinaia di persone sono tornate i strada questa sera nel quartiere napoletano di Chiaiano per protestare contro l’apertura della discarica. Il corteo spontaneo è nato subito dopo l’assemblea che si è tenuta nel tardo pomeriggio nella Piazza Rosa dei Venti, nota anche come Rotonda Titanic.
Dopo il caos di sabato, con gli scontri del corteo antidiscarica, nel quartiere napoletano di Chiaiano oggi era tornata è tornata la calma. Nei mesi scorsi, a partire da maggio, per opporsi all’apertura della discarica nelle cave dela periferia nord della città, la gente del quartiere e i comitati di protesta avevano presidiato giorno e notte la cosiddetta Rotonda del Titanic. Il corteo di ieri, che ha visto sfilare oltre 4000 persone, per il “Jatevenne day”, ha fatto registrare ancora una volta degli scontri, fra i manifestanti, che volevano entrare nel sito della cava del Poligono, e le forze dell’ordine che, in tenuta antisommossa, glielo hanno impedito. Dopo una trattativa fallita, sono stati lanciati sassi e petardi, e le forze dell’ordine hanno caricato.
«L’assemblea ha deciso di tornare in piazza – spiega Pietro Rinaldi, uno dei leader della protesta – per dimostrare che non bastano le cariche e i manganelli per fermare le proteste della gente». Il corteo di cittadini di Chiaiano e del comune di Marano ha attraversato la via Provinciale Santa Maria a Cubito, ma non si è diretto verso la discarica: la marcia, precisano i manifestanti, è pacifica.
Bertolaso. Quelli che ieri si sono resi protagonisti degli incidenti a Chiaiano sono «gli stessi che per un anno hanno impedito di risolvere la vergognosa situazione di Napoli che ha fatto il giro del mondo»: persone che «non hanno più argomenti se non quello del casco e dello scudo di plexigas». Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Guido Bertolaso torna sugli scontri di ieri a Chiaiano tra le forze dell’ordine e i manifestanti che si oppongono alla realizzazione della discarica e, esprimendo «tutta la solidarietà alle forze dell’ordine» ribadisce che «il tempo delle chiacchiere è finito: andiamo avanti per risolvere il problema, con la collaborazione di tutti i cittadini onesti della Campania».
Quella dei manifestanti, aggiunge Bertolaso, è insomma «una strategia di chi è in un tunnel senza uscita», una «strategia del no, che non ha pagato, non paga e non pagherà». E i responsabili di questo, prosegue il sottosegretario, sono coloro che hanno impedito per un anno qualsiasi soluzione al problema della mondezza in Campania e che ieri «hanno mandato avanti centinaia di manifestanti, contro poliziotti e carabinieri cui va tutta la mia solidarietà, con caschi e scudi di plexiglas. Per poi dire che sono stati picchiati». La situazione, dice ancora Bertolaso, è invece chiarissima: «i manifestanti e i loro rappresentanti sanno che c’è stata trasparenza fin dall’inizio e fino in fondo; hanno partecipato a tutte le fasi e i loro tecnici hanno assistito a tutte le indagini; hanno preso visione di tutte le analisi e hanno partecipato alla conferenza dei servizi». Dunque, la loro è una protesta «senza argomenti», una «protesta che non porta alcuna proposta». Ecco perchè conclude il sottosegretario, «noi andremo avanti: il tempo delle chiacchiere è finito».
Il presidio dei No Dal Molin di Vicenza, contrario alla nuova base Usa nella città veneta, esprime la propria solidarietà al comitato antidiscarica di Chiaiano. «Venti giorni fa la polizia caricava cittadini inermi a Vicenza, ieri a Chiaiano. Noi siamo al fianco di coloro che non vogliono arrendersi di fronte alle imposizioni e alle devastazioni ambientali» affermano in una nota i “No dal Molin”, alcuni dei quali ieri hanno preso parte a Chiaiano al corteo antidiscarica conclusosi con scontri con le forze dell’ordine.
«L’attuale governo - prosegue la nota – usa la polizia come un esercito di occupazione; evidentemente, Silvio Berlusconi crede di poter spazzare via i cittadini che difendono la propria salute e l’ambiente delle proprie terre con l’uso della forza». «Esprimiamo solidarietà – conclude la nota – ai cittadini di Chiaiano che ieri sono stati caricati ancora una volta perché volevano accedere all’interno dell’area destinata a diventare discarica nonostante l’opposizione dei residenti».
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fonte: http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=31863&sez=HOME_INITALIA
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Comunicato Stampa
”7000 in piazza, poi un aggressione della questura, ma la lotta continua!”
Oggi circa 7000 persone hanno manifestato per lo jatevenne day, contro la discarica di Chiaiano e in generale per difendere la Campania da un ‘piano rifiuti’ che in realtà è un crimine economico, sociale e ambientale!
Insieme ai comitati venuti da molte parti della Campania (Giugliano, Acerra, Terzigno, Ponticelli..) e a realtà nazionali come i No Dal Molin di Vicenza, sono scesi in piazza migliaia di napoletani e soprattutto di cittadini di Chiaiano e Marano. Un successo che non era scontato, dopo 5 mesi di resistenza, dopo le violenze della polizia a maggio e dopo la propaganda spesa a piene mani (e anche il denaro) da parte del governo Berlusconi. La manifestazione di oggi dimostra che sarà dura per il governo e il commissariato fare la discarica!
Avevamo chiesto al termine della Manifestazione che una delegazione di almeno 50 cittadini entrasse nella cava: un fatto simbolico ma fondamentale, per significare che quel territorio è di chi lo vive e non
può essere espropriato dalla democrazia e militarizzato dagli eserciti.
Avevamo anche chiesto che Bertolaso aprisse finalmente un confronto pubblico sulle alternative a megadiscariche e incenerimento, alternative che esistono ma vengono scartate per ragioni di business! Specie dopo la lettera-propaganda inviata oggi a tutti i giornali. Nessuna delle due condizioni è stata accettata.
Perciò, al termine del corteo, dopo un’ulteriore trattativa andata male, abbiamo fatto quello che avevamo pubblicamente annunciato. Siamo andati avanti verso la cava! Solo con i nostri corpi o strumenti esclusivamente difensivi dei colpi, come i caschi. Questo avevano deciso infatti i
cittadini partecipanti del presidio. Abbiamo vissuto con emozione la compattezza con la quale un corteo di gente comune è avanzato e anche le tante case intorno che su richiesta del corteo hanno acceso le luci per contrastare il buio incipiente. (Così come abbiamo apprezzato i commercianti che oggi hanno raccolto l’appello alla serrata contro la discarica).
Ma la polizia ha preso a manganellare furiosamente e a caricare. Soltanto a quel punto il corteo si è autodifeso come poteva, perchè mai più permetteremo un 23 maggio e sono nati dei blocchi su via Cupa del Cane (quella delle cariche) e delle strade intorno. Ma quest’aggressione gratuita dimostra quale sia il concetto di democrazia di chi sta occupando incostituzionalmente i nostri territori per fare i suoi affare in nome “dell’emergenza”.
Quei blocchi rappresentano anche un simbolo: se insisteranno a fare quest’assurda discarica riprenderemo a bloccare, pubblicamente e in massa. Così come mercoledì accoglieremo ‘degnamente’ il premier Berlusconi per ricordargli l’assaggio di democrazia che ci ha fatto vedere oggi…!
Dopo le cariche, con una ragazza fermata e diversi feriti, abbiamo capito meglio il senso dell’azione di stamane, quando carabinieri con mitra puntati al volto hanno fermato tre attivisti che portavano al
corteo le sue coreografie. I ragazzi sono rimasti sequestrati in caserma per due ore. Sequestrati dei pannelli di plexigas su cui erano disegnati degli alberi. Li hanno classificati come ‘armi improprie’. Ci chiediamo che arma impropria sia un pannello…? Evidentemente serve solo a pararli, i colpi, ma loro avevano deciso di caricare gente più indifesa possibile. La compattezza e la determinazione del corteo, dei tantissimi cittadini e attivisti venuti dalla Campania e da altre parti d’Italia, ha evitato il peggio.
Già da domani è convocata l’assemblea sul presidio per pianificare il prosieguo della lotta, mentre invitiamo tutte le realtà ambientaliste a costruire insieme una grande mobilitazione regionale contro chi sta dilaniando la Campania.
Comitati contro la discarica di Chiaiano e Marano
Rete Campana ‘Salute e Ambiente’
I primi articoli web:
http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/cronaca/rifiuti-13/scontri-polizia/scontri-polizia.html
http://www.corriere.it/cronache/08_settembre_27/chiaiano_scontri_66c1d74e-8cc3-11dd-a5ba-00144f02aabc.shtml
Comunicato Stampa
Le dichiarazioni di Bertolaso in merito al fatto che non è entrata la delegazione perchè era buio sono ridicole!
Quello che ci è stato detto anche là sotto è che al limite poteva entrare il sindaco, ma non potevano entrare i cittadini, non potevano entrare i comitati. Mentre è chiaro che la manifestazione si era prefissa lo scopo di far entrare quella delegazione di cittadini proprio alla fine del corteo per un ovvio valore simbolico: il territorio di Marano e Chiaiano è dei cittadini, di chi lo vive, e non può essere espropriato alla democrazia con gli eserciti!
In più avevamo sfidato Bertolaso ad aprire finalmente un confronto pubblico e trasparente sulle alternative concrete a un piano rifiuti che è un crimine sociale e ambientale. Ma anche su questo sono del tutto indisponibili.
Così siamo andati avanti solo coi nostri corpi, come avevamo annunciato. Non avevamo strumenti offensivi. Eppure polizia e carabinieri hanno preso furiosamente a manganellare, lanciando anche lacrimogeni cs (quello di Genova-G8. Ormai abbiamo imparato a riconoscerne il tremendo odore). Perciò a quel punto e solo a quel punto ci siamo difesi, creando barriere e blocchi per tutelare il reflusso del corteo. Ci sono almeno dieci feriti tra i manifestanti! Un ragazzo si è probabilmente fratturato la caviglia. Una ragazza è stata manganellata e presa a calci mentre si era accovacciata in terra e poi è stata anche fermata… Ma i cittadini non si arrendono. Fare la discarica sarà dura!
Comitati contro la discarica di Chiaiano e Marano
Per conto di Alfonso De Vito
Inviato: domenica 28 settembre 2008 18.43
Oggetto: [comitatoacqua] Jatevenne Day: il video del corteo e delle cariche
Il video al link:
http://it.youtube.com/watch?v=H090LBPD16s
InsuTv – tv di strada dei movimenti napoletani - www.insutv.it – trasmette in etere a Napoli centro su vhf 19-98
fonte: mailing list di acquabenecomune


















