
L’articolato arcipelago del Pd si arricchisce di una nuova isola, fuor di metafora di una nuova associazione: PeR, acronimo che sta per “Persone e Reti”. Alla nuova associazione, promossa dagli esponenti cattolici del Pd di area rutelliana, hanno aderito quasi tutti gli ex Teodem come Luigi Bobba, Paola Binetti, Marco Calgaro, Cristina De Luca, Renzo Lusetti, Luigi Lusi, Marco Olivetti, Donato Mosella, Andrea Sarubbi. Unica defezione quella di Enzo Carra. Obiettivo dell’associazione, come chiarito nel documento di presentazione è «rinnovare la cultura politica democratica e ricostruire una presenza popolare ancorata ai valori fondanti della Repubblica e ispirata al Magistero sociale della Chiesa».
L’associazione rutelliana vedrà il battesimo martedì nel corso di un convegno che si snoderà nel corso di tutta la giornata. Toccherà a Luigi Bobba, in mattinata, presentare il Manifesto dell’associazione per una «moderna laicità». Prevista la partecipazione dei rappresentanti di numerose associazioni cattoliche. La parte clou sarà sicuramente quella finale in cui è prevista una tavola rotonda dal titolo «Religione e democrazia: la laicità del futuro» a cui prenderanno parte il leader del Pd Walter Veltroni, Pierferdinando Casini dell’Udc e Maurizio Lupi del Pdl. A concludere l’evento sarà Francesco Rutelli, punto di riferimento della nuova associazione.
Il tema privilegiato su cui i cattolici di PeR discuteranno è quello della laicità. I rutelliani, come chiarisce Marco Olivetti, uno dei promotori del Manifesto di PeR, sono convinti che vada superata la «laicità ostile alla religione» della tradizione francese giudicata «un’impostazione non condivisibile e che mortifica i cattolici». Olivetti chiarisce invece che la laicità moderna è «conseguenza della libertà di coscienza e di religione, ed è uno metodo di confronto, che impone ai credenti di argomentare razionalmente le proprie posizioni».
Ovviamente al centro dell’azione di PeR non mancheranno i temi eticamente sensibili. Questi temi «saranno il banco di prova su cui misurare la capacità del Pd di realizzare una moderna laicità» si afferma nella nota di presentazione. E sui temi eticamente sensibili gli esponenti di PeR non escludono alleanze trasversali: «una legge sulla vita e la morte richiede maggioranze qualificate, non può essere approvata, magari per un voto, da un solo schieramento» spiega Paola Binetti.
Alleanze trasversali sui temi di bioetica ma fedeltà al Pd ed al centrosinistra. «Se guardate le nostre proposte sull’economia si vede che siamo di sinistra, e in quelle sull’immigrazione c’è la cifra del Pd» dice Andrea Sarubbi.
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Pubblicato il: 29.09.08
Modificato il: 30.09.08 alle ore 9.09
fonte: http://www.unita.it/view.asp?idContent=79470
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Oramai possono benissimo fare alleanze, hanno lo stesso programma economico(nessuno di loro mette in discussione la flessibilità), sociale riguardante le questioni laiche(l’ipotesi dei pacs è tramontata, l’alleanza con la Chiesa e fuori discussione).
Io penso che quando Berlusconi non ci sarà più, volgio vedere dove si differenzieranno.
Da: l'incarcerato su Settembre 30, 2008
alle 4:35 pm