Al corteo di Roma c’era anche Christopher Schule, un ragazzo liberiano, che da cinque anni vive a Castel Volturno, nella stessa abitazione di uno degli immigrati uccisi dai sicari dei Casalesi. Schule è andato «in piazza perchè vuole lottare per la vita e non limitarsi a chiedere un permesso di soggiorno». Secondo il giovane liberiano «ci sono anche le mele marce, ma la maggioranza è fatta di persone che lavorano e si impegnano». Inquietanti le testimonianze anche sulle condizioni di lavoro degli immigrati, con «datori di lavoro che non pagano, ma minacciano». In Italia la condizione sarebbe peggiore di altri paesi europei, perchèé «in Austria e Finlandia c’è più rispetto e soprattutto il nostro lavoro lì veniva riconosciuto».
Si è scesi in piazza anche ad Ancona, in corso Carlo Alberto, davanti alla parrocchia che è ormai luogo di incontro dei cittadini migranti che risiedono nel capoluogo marchigiano. Adesioni dai sindacati e dal mondo cattolico e dalle forze della sinistra radicale.
E anche a Parma in quattrocento hanno partecipato a un presidio di solidarietà a Emmanuel, il ragazzo picchiato dai vigili urbani che dicono di averlo scambiato per uno spacciatore. «Chiederemo – spiegano – le dimissioni del sindaco Vignali, dell’assessore alla sicurezza Monteverdi e del comandante dei vigili urbani Monguidi, oltre ovviamente a quelle degli agenti coinvolti nella vicenda».
Infine, il segretario del Pd Walter Veltroni ha voluto sottolineare che la manifestazione nazionale del 25 ottobre sarà «anche una grande mobilitazione di protesta contro il dilagare di una degenerazione che tutta l`Italia civile e democratica vuole respingere con tutte le sue forze. Il pesante clima di intolleranza che si sta diffondendo nel Paese – ha spiegato Veltroni – impone a tutti una profonda riflessione. Si ripetono con allarmante frequenza episodi inaccettabili, aggressioni, violenze, discriminazioni. Tutto ciò è frutto di un’atmosfera cupa e negativa alimentata da una destra populista e demagogica che si è assunta la grave responsabilità di utilizzare e alimentare strumentalmente la paura degli italiani. Avverto il rischio – ha concluso – di una diffusione a macchia d’olio di rigurgiti razzisti e xenofobi, una prospettiva intollerabile per tutti quelli che hanno a cuore i valori della libertà, dell’uguaglianza e della giustizia sociale».
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Pubblicato il: 04.10.08
Modificato il: 04.10.08 alle ore 19.17
fonte: http://www.unita.it/view.asp?idContent=79608
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“I have a dream…”.
Da: manuela su Ottobre 5, 2008
alle 11:25 pm
E’ proprio ora che le coscienze comincino a scuotersi…
Da: Franca su Ottobre 6, 2008
alle 9:40 am