Inserito da: solleviamoci | Ottobre 4, 2008

L’Italia antirazzista scende in piazza: migliaia in corteo

napoli, jervolino, vescovo nogaro

Il sindaco Jervolino insieme al vescovo Nogaro
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Migliaia di persone in piazza. È l’Italia antirazzista che sabato ha deciso di rialzare la testa dopo gli inquietanti episodi di xenofobia che stanno affollando le cronache quotidiane. Diecimila sabato mattina sono scesi per le strade di Caserta: è il clou della tre giorni antirazzista, “benedetta” da una lettera del vescovo Raffaele Nogaro agli organizzatori: «L’illegalità – si legge – proclama il diritto della forza, escludendo la forza diritto. Nega il valore della persona, depositaria del diritto. La chiesa – proseguiva il vescovo Nogaro – deve contrastare queste forme di avvilimento della società perché nella depressione civile c’è lo smarrimento dell’uomo». L’idea di una manifestazione contro il razzismo è nata dopo la strage compiuta dalla camorra nel giorno di San Gennaro a Castelvolturno in cui furono uccisi 6 immigrati. In piazza è scesa anche il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, e il presidente della provincia Dino Di Palma, che hanno messo a disposizione un pullman per chiunque volesse raggiungere Caserta da Napoli.
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razzismo, manifestazione

Il corteo di Roma
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E in ventimila hanno invece sfilato per le strade di Roma, per gridare con «spirito pacifico», la voglia di vivere la vita «contro il razzismo strisciante». La manifestazione, organizzata da Unicobas, Socialismo rivoluzionario, Partito Umanista e Centro delle Culture, ha assunto un significato particolare dopo l’aggressione avvenuta giovedì ad opera di una baby gang ad un operaio cinese nel quartiere Tor Bella Monaca e la denuncia di una donna somala, che ha detto di essere stata «umiliata, maltrattata e tenuta nuda per ore» nell’aeroporto di Ciampino. «In un momento così delicato per il nostro Paese – ha detto Stefano D’Errico di Unicobas – con episodi di razzismo a Milano, Roma, Napoli e Parma, saremo nella capitale perché vogliamo lottare per la vita e non limitarci a chiedere un permesso di soggiorno».

Al corteo di Roma c’era anche Christopher Schule, un ragazzo liberiano, che da cinque anni vive a Castel Volturno, nella stessa abitazione di uno degli immigrati uccisi dai sicari dei Casalesi. Schule è andato «in piazza perchè vuole lottare per la vita e non limitarsi a chiedere un permesso di soggiorno». Secondo il giovane liberiano «ci sono anche le mele marce, ma la maggioranza è fatta di persone che lavorano e si impegnano». Inquietanti le testimonianze anche sulle condizioni di lavoro degli immigrati, con «datori di lavoro che non pagano, ma minacciano». In Italia la condizione sarebbe peggiore di altri paesi europei, perchèé «in Austria e Finlandia c’è più rispetto e soprattutto il nostro lavoro lì veniva riconosciuto».

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razzismo, manifestazione

Un migrante in piazza
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Si è scesi in piazza anche ad Ancona, in corso Carlo Alberto, davanti alla parrocchia che è ormai luogo di incontro dei cittadini migranti che risiedono nel capoluogo marchigiano. Adesioni dai sindacati e dal mondo cattolico e dalle forze della sinistra radicale.

E anche a Parma in quattrocento hanno partecipato a un presidio di solidarietà a Emmanuel, il ragazzo picchiato dai vigili urbani che dicono di averlo scambiato per uno spacciatore. «Chiederemo – spiegano – le dimissioni del sindaco Vignali, dell’assessore alla sicurezza Monteverdi e del comandante dei vigili urbani Monguidi, oltre ovviamente a quelle degli agenti coinvolti nella vicenda».

Infine, il segretario del Pd Walter Veltroni ha voluto sottolineare che la manifestazione nazionale del 25 ottobre sarà «anche una grande mobilitazione di protesta contro il dilagare di una degenerazione che tutta l`Italia civile e democratica vuole respingere con tutte le sue forze. Il pesante clima di intolleranza che si sta diffondendo nel Paese – ha spiegato Veltroni – impone a tutti una profonda riflessione. Si ripetono con allarmante frequenza episodi inaccettabili, aggressioni, violenze, discriminazioni. Tutto ciò è frutto di un’atmosfera cupa e negativa alimentata da una destra populista e demagogica che si è assunta la grave responsabilità di utilizzare e alimentare strumentalmente la paura degli italiani. Avverto il rischio – ha concluso – di una diffusione a macchia d’olio di rigurgiti razzisti e xenofobi, una prospettiva intollerabile per tutti quelli che hanno a cuore i valori della libertà, dell’uguaglianza e della giustizia sociale».

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Pubblicato il: 04.10.08
Modificato il: 04.10.08 alle ore 19.17

fonte: http://www.unita.it/view.asp?idContent=79608


Risposte

  1. “I have a dream…”.

  2. E’ proprio ora che le coscienze comincino a scuotersi…


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