Inserito da: solleviamoci | Ottobre 6, 2008

Berlusconi: «Si può governare solo con i decreti. Non è dittatura: c’è il capo dello Stato che firma»

IL PIANO EVERSIVO DELLA P2 PRESTO A COMPIMENTO?

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«Per approvare un ddl 18-24 mesi: inaccettabile. Legge intercettazioni non va: pronti a manifestare. Opposizione nel buio dell’odio sociale»

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Silvio Berlusconi stasera alla

MILANO (5 ottobre) – «I cambiamenti non si possono fare con i disegni di legge, ma con la decretazione. Il decreto è l’unico metodo che abbiamo per governare»: lo ha detto stasera il premier Berlusconi alla festa del Pdl. «E’ ridicolo parlare di regime o di dittatura – ha affermato Berlusconi – perché c’è sempre il capo dello Stato che firma, certificando la necessità e l’urgenza, che c’è quasi sempre. La nostra Costituzione, uscita dalla guerra con le paure lasciate dal periodo precedente, ha fatto nascere un sistema parlamentare dove il premier ha l’unico potere di stabilire l’ordine del giorno. Può dare degli ordini, ma basandosi solo sulla propria autorevolezza. Io credo che il decreto legge sia il solo strumento che il governo ha per governare. Senza i decreti, i disegni di legge, con gli attuali regolamenti parlamentari, possono restare in Parlamento 18-24 mesi».

«Oggi servono 18-24 mesi per approvare un ddl: inaccettabile». Il premier ha quindi rilanciato l’appello ai presidenti delle Camere affinché vengano cambiati i regolamenti parlamentari, tornando a lamentare la scarsa efficienza del Parlamento e citando l’esempio del ddl Carfagna contro la prostituzione. «Io avrei voluto un decreto legge – ha detto -perché se questo problema non è un urgenza, ditemi voi qual è. Oggi ho telefonato al ministro Carfagna per chiederle cosa fosse successo al provvedimento. Lei mi ha risposto che il disegno di legge non è stato ancora assegnato alla Commissione dopo più di un mese dalla sua presentazione. E’ chiara la necessità di riformare i regolamenti e rivolgo un invito forte ai presidenti delle Camere in questo senso, in modo che questo nostro Parlamento sia uno strumento di governo efficiente del nostro Paese. Un ddl, con gli attuali regolamenti, impiega tra i 18 e i 24 mesi per essere approvato, e ciò è inaccettabile».

«La legge sulle intercettazioni non va: pronti ad una manifestazione». «Se passa la legge sulle intercettazioni così com’è uscita dal Consiglio dei ministri non avremo la certezza, come italiani, di non essere più ascoltati» ha sostenuto Berlusconi, dicendosi fiducioso che «il Parlamento possa tornare alla formula che avevo proposto ai ministri e contro cui la Lega si è battuta. Penso ad un testo così come l’avevo concepito io, che escludesse le indagini sui reati contro la pubblica amministrazione, almeno per un periodo iniziale. Su questo tema penso ad una grande manifestazione popolare, perché non ho mai ricevuto così tante lettere e messaggi di indignazione dagli italiani come su questo tema: non è possibile andare avanti così, convincerò i miei alleati».

«L’opposizione è passata dal comunismo allo sfascismo». «L’opposizione è ormai sprofondata dal comunismo allo sfascismo, immersa nelle tenebre dell’invidia e dell’odio sociale. Ora faremo fronte all’esigenze di governo basandoci solo sulle nostre forze» ha detto Berlusconi, sostenendo di avere, secondo i sondaggi, una popolarità pari al 68,1%.

«Sono il campione dei perseguitati». «Siete di fronte al campione universale dei perseguitati dalla giustizia» ha detto il premier attaccando i giudici, ma senza fare alcun cenno alla vicenda Mills. Dopo aver elencato i meriti della riforma proposta dal Guardasigilli Angelino Alfano, a partire dalla divisione delle carriere, Berlusconi ha ribadito che in Italia ci sono «alcuni pm che esercitano il loro ruolo seguendo principi di lotta politica».

«Faremo sparire la criminalità con l’autorità dello Stato». Il premier ha anche parlato di criminalità. «Ho mandato i militari in Campania e c’è chi ha gridato al rischio di una dittatura – ha detto Berlusconi - Il vero rischio è che un Paese civile come il nostro debba sopportare mafia, camorra e criminalità organizzata. Abbiamo cinque anni di lavoro davanti di lotta a tutte le criminalità organizzate. Voglio che spariscano dal nostro Paese e faremo questo con l’autorità dello Stato».

«Sporcare i lughi pubblici diventerà reato». «Non è possibile che ancora ci siano certi comportamenti: vorrei che sporcare i luoghi pubblici diventi un reato – sostiene il premier - Sull’argomento presenterò un ddl al prossimo Consiglio dei ministri di venerdì a Napoli. Bisogna farla finita con i cosiddetti graffiti, perché in alcune nostre città non sembra di stare in Europa, ma in Africa».

«Alitalia: ora avremo una compagnia di bandiera in attivo». «Per quanto riguarda la vicenda Alitalia, il premier ha detto che «d’ora in avanti l’Italia avrà una sua compagnia di bandiera in attivo, il primo e principale richiamo per far visitare il nostro Paese dai turisti delle nazioni emergenti», contrapponendo questo scenario a quando «la sinistra ironizzava e scherniva chi parlava di cordata italiana e di progetto industriale».

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fonte: http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=32295&sez=HOME_INITALIA

Veltroni: Berlusconi presidente della Repubblica non è una cosa fattibile

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Silvio Berlusconi presidente della Repubblica? Per il segretario del Pd, Walter Veltroni, non è una cosa fattibile. “Oggi al Quirinale – spiega in una intervista all”Espresso’ – c’è Giorgio Napolitano, in precedenza ci sono stati Carlo Azeglio Ciampi, Oscar Luigi Scalfaro, persone che hanno fatto il bene del Paese. È un luogo dove devono esserci figure che garantiscano la Costituzione, conoscano le regole del gioco, rispettino le opinioni di tutti, accettino il dissenso. Tutto ciò che Berlusconi non è. Ho visto che oggi Bossi ha detto che per lui Berlusconi al Quirinale andrebbe bene. Per me no: non va bene. Per fortuna il problema non si pone: fino al 2013 al Quirinale ci sarà Napolitano, una garanzia per tutti”.

”Se mi si chiede se il presidenzialismo mi inquieta la mia risposta e’ no”, dice Veltroni aggiungendo che se pero’ ”mi si domanda se in questo momento in Italia e’ giusto passare a un sistema presidenziale, rispondo ancora no. Le istituzioni sono figlie della cultura del tempo e in Italia, in questo momento, e’ necessario rafforzare le istituzioni di controllo. Il Quirinale e’ un luogo dove devono esserci figure che garantiscano la Costituzione, conoscano le regole del gioco, rispettino le opinioni di tutti, accettino il dissenso. Tutto cio’ che Berlusconi non e’.”

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2 ottobre 2008

fonte: http://www.canisciolti.info/news_dettaglio.php?id=15927


Risposte

  1. Mio Dio…

  2. E’ sempre più evidente la piega che sta prendendo il tuttto…. non so come si possano svegliare gli italiani però…….


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