Inserito da: solleviamoci | Novembre 9, 2008

Svastiche sull’auto: squadristi contro il giornalista Santo Della Volpe del Tg3 / Squadrismo e giornalismo, l’opinione di Della Volpe

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Ancora un’azione squadrista contro il tg3: a farne le spese è stato il giornalista Santo Della Volpe. Tornando da un viaggio ha ritrovato la sua auto, parcheggiata sotto casa, coperta da scritte di vernice bianca, “falli” disegnati sulla carrozzeria, sul parabrezza, sul parafanghi, sui  vetri. Poi strisce di vernice bianca tutto intorno all`auto e scritte sul paraurti posteriore. Ma soprattutto tra un’ingiuria e un disegno osceno c`è una croce celtica con in alto a sinistra la lettera “T” e in basso a destra la lettera “S”. Cioé la firma di un noto gruppo neofascista della zona Trieste-Salario.

Secondo Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo21, gli «inquirenti stanno svolgendo le indagini ma siamo in presenza di un nuovo allarmante episodio di intimidazione squadristica nei confronti di un giornalista e di una testata che non intendono piegarsi al triste spirito dei tempi». L`episodio denunciato da Santo Della Volpe fa infatti seguito all`assalto della Redazione di «Chi l`ha visto?» e alle minacce rivolte al direttore di Repubblica Ezio Mauro. «Gli squadristi, continuano nelle loro provocazioni – dice Giulietti – Evidentemente si sentono ben protetti. Forse è giunto il momento di promuovere una risposta forte ed unitaria e che veda protagoniste tutte le associazioni del settore dell`informazione». Per queste ragioni l`associazione ha deciso di dare la propria adesione all’iniziativa “per la libertà e la dignità della comunicazione”, promossa a Roma per il 10 dicembre dalla Tavola della Pace.

Solidarietà a Santo Della Volpe arriva anche da Carlo Verna, segretario dell’Usigrai, secondo il quale l’episodio «s’inserisce in un contesto d’intimidazioni ripetute, che respingiamo. Un clima inaccettabile, intorno alle redazioni, in particolare a quelle del servizio pubblico. Alla solidarietà a Della Volpe va aggiunta una ferma richiesta a chi indaga e al ministro degli Interni – conclude Verna – di non sottovalutare certi accadimenti dell’ultima settimana».

Il Presidente del Senato, Renato Schifani, ha espresso la sua «sincera solidarietà» al giornalista del Tg 3 Santo Della Volpe, oggetto di intimidazioni estremiste. «Ogni sintomo di intolleranza – ha sottolineato il Presidente Schifani – deve essere condannato duramente». «La tutela delle nostre regole democratiche – conclude il Presidente del Senato – deve sempre essere ribadita con fermezza».

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Pubblicato il: 09.11.08
Modificato il: 09.11.08 alle ore 16.51

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fonte: http://www.unita.it/view.asp?idContent=80716

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Squadrismo e giornalismo

Squadrismo e giornalismo

di Santo Della Volpe

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Succede che arrivi da un viaggio in giro per il mondo, stanco e con le valigie perse, ovviamente, all’aeroporto. Vai a dormire  a notte fonda ed il mattino cerchi l’automobile,parcheggiata sotto casa da alcuni giorni, ma, perfettamente,nelle strisce giuste  ed anche con lo specchietto retrovisore  esterno chiuso. E scopri,proprio quel mattino, che l’automobile è coperta da scritte di vernice bianca, bomboletta spray: ‘falli’ disegnati sulla carrozzeria, sul parabrezza , sul parafanghi, sui  vetri. Poi strisce di vernice bianca tutto intorno all’auto,scritte  sul paraurti posteriore. Facile imprecare subito e tentare di capire se si possono togliere con uno straccio: inutile. Poi scopri che lì, tra un‘ingiuria ed un “cazzo” (scusate la parolaccia) c’è una bella croce celtica con in alto a sinistra la lettera ‘T’ e in basso a destra la lettera ‘S’. Non so se per la rabbia o lo stupore, si gela  il sangue: hanno anche lasciato la firma, sono quelli del gruppo fascista Trieste-Salario. Hanno riempito di scritte l’intero quartiere.  Allora i pensieri girano a mille: perché lungo la via dove l’auto è posteggiata, ci sono decine e decine di altre auto. Tutte a posto,linde o sporche di polvere raggrumata, ma niente vernice.: ed allora significa che hanno scelto proprio la mia vecchia auto, l’hanno presa di mira quando ,dopo alcuni giorni di parcheggio, erano sicuri che io fossi fuori città, forse sanno dove abito (è probabile… nel quartiere non ci nascondiamo di certo,mia moglie, mio figlio ed io…) e sicuramente sanno che quella era la mia  auto. Quelli non vanno a caso.

Non è bello sentirsi nel mirino, anche se da parte di una banda di stupidi vigliacchi. Mille pensieri: forse mio figlio ha litigato con qualcuno di loro? Negativo, studia all’estero da più di un mese,poi non usa la mia vecchia macchina da un anno almeno, ha la moto. Lo chiamo,cade dalle nuvole e si arrabbia più di me. Lasciamo perdere. Metto l’auto vicino al portone, poi corro in RAI, devo fare delle visite mediche ed analisi: infatti la pressione schizza in alto. Per calmarmi vado ad un appuntamento di lavoro: ma il pensiero corre sempre lì, a quelle scritte, allora decido di cancellarle, con rabbia, con disgusto. Mi armo di solvente e straccio. Ma poi, di fronte a quella croce celtica, mi fermo. Mi vien voglia di salire sulla macchina ed andare alla loro sede, tanto tutti sanno dov’è…

Poi prevale la razionalità. Il mattino dopo  chiamo il 113: efficienti, devo dire. Nel giro di un’ora arriva prima la volante di zona, poi  i dirigenti del vicino Commissariato,molto gentili,poi la Polizia Scientifica che fa foto e rilievi: non faccia niente, non dica niente ,dicono,sino ad una nostra telefonata,partono le indagini. Ed io cancello le scritte con rabbia, con furore, a costo di togliere anche la vernice dell’auto. Ed aspetto di capire chi e perché ha preso di mira  la mia persona, il mio lavoro da giornalista.L’auto era parcheggiata bene. Allora c’entra il fatto che sono giornalista al TG3. Cosa  avrà dato fastidio del mio lavoro? Tutto e niente: forse avevano bisogno di aprire una campagna intimidatoria contro la stampa ed i giornalisti,dopo sono  arrivate le cinghiate e le bastonate in piazza contro gli studenti, poi la gravissima incursione in Rai contro  Federica Sciarelli. Ma non posso che notare i muri del mio quartiere piene di scritte, quelle scritte con quella croce celtica,sempre più numerose e  sempre più ingiuriose ed avvilenti. Una pressione inutile e delirante. Grazie alla Polizia di Stato per le indagini;ma chi sono questi sciagurati? Chi li istiga alla violenza,per ora fortunatamente solo verbale e nascosta dietro le bombolette spray?

Io non sfido nessuno, ma nessuno creda di far cambiare di una virgola il mio lavoro, di recedere di un millimetro di fronte ai miei doveri  (e diritti) di giornalista.

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fonte: http://www.articolo21.info/7645/notizia/squadrismo-e-giornalismo.html

A Santo Della Volpe va tutta la nostra solidarietà

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Risposte

  1. Le minacce a Della Volpe, dopo quelle alla redazione
    di Chi l ha visto testimoniano la sicurezza di impunita
    da parte degli ambienti neonazisti con questo governo che non perde occasione per lodare il criminale Mussolini.
    Un governo spesso spalleggiato dal Ratzinger che in stile Berlusconi un giorno santifica Pio XII e un giorno finge di piangere sulla Notte dei Cristalli.
    Ormai per questo governo poverta materiale e ricchezza intellettuale sono pericoli gravissimi alla
    sua sopravvvivenza (cosi come per Bush e Ratzinger ).
    Gli scioperi sono pienamente legittimi e gli italiani
    dovrebbero sostenerli, perche la CAI e una truffa,
    non un salvataggio.

  2. Anche la mia…


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