Inserito da: solleviamoci | Dicembre 15, 2008

Le scarpe su Bush diventano un gioco

Muntazer al-Zaidi rischia sette anni, si muove anche l’ex legale di Saddam. Gli iracheni: quel reporter è un eroe

Frattini: «Complimenti per i riflessi»

Il videogioco ispirato al lancio delle scarpe sul presidente Usa – Il link per raggiungere il videogioco

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Il primo piano di George Bush si muove all’impazzata per lo schermo e il puntatore del mouse diventa una scarpa. Ad ogni “centro”, il pallottoliere segna un punto per il lanciatore virtuale. L’attacco del giornalista iracheno durante la conferenza stampa del presidente americano, il giorno dopo, diventa un videogame. Il creatore è il fondatore del sito Blogsut, lo spazio web che raccoglie scherzi e tormentoni contro i repubblicani e che, durante la campagna elettorale, aveva affilato le unghie contro Sara Palin.

Intanto Muntazer al-Zaidi, il reporter che ha scagliato le scarpe contro Bush e rischia fino a sette anni di carcere, in patria è già diventato un eroe. A prendere le sue difese sarà un pezzo da novanta: il giordano Khalil al-Doulaimi, che già fu il capo del collegio legale dell’ex dittatore Saddam Hussein, peraltro poi messo a morte.

Da Amman, dove ha il suo studio, Doulaimi ha annunciato che sta mettendo insieme la squadra destinata ad assumere la difesa di Zaidi : «Tutti gli avvocati lavoreranno gratis». Il legale ha spiegato di aver deciso di aiutare l’assalitore di Bush «ieri sera», subito dopo quello che ha definito «l’incidente», a parere di Doulaimi «il minimo che un iracheno potesse fare a uno come Bush, il tiranno criminale che ha ucciso due milioni di persone in Iraq e in Afghanistan». È probabile che il difensore di Zaidi chiederà per prima cosa la libertà provvisoria per il proprio assistito: «Dovrebbero rilasciarlo immediatamente», ha osservato. Il lancio delle scarpe è però un’ingiuria particolarmente grave per la cultura araba e islamica; tanto più che il cronista ha tacciato il presidente Usa di «cane», offesa pesantissima poichè si tratta di un animale considerato impuro dai musulmani.

Il New York Times oggi riporta la reazione in tutto il paese al gesto del giornalista registrando il giudizio di molti iracheni. Tra gli abitanti del paese arabo c’è chi non esita di paragonarlo agli attentati dell’11 settembre in quanto a gravità dell’«insulto». A Najaf, una pattuglia Usa è stata oggetto del lancio di scarpe effettuato da una folla di seguaci di Muqatda al Sadr, il leader radicale sciita. Mentre a Tikrit, città natale dell’ex presidente iracheno Saddam Hussein, come in altre città, la gente è scesa in piazza per chiedere la liberazione del giornalista. Nella città santa sciita Najaf, decine di dimostranti sono scesi in piazza.

A Mosul, città a maggioranza sunnita e capoluogo della provincia Nineve, gli abitanti sono entusiasti dello «show» offerto dal giornalista. «Giuro su Dio – ha detto Mudhar Adeeb, un ingegniere – che questo uomo ha espresso liberamente l’opinione degli iracheni trasformando i loro desideri in realtà». Fawzi Ahmad, un operaio 45enne, ha commentato: «Ha fatto un ottimo lavoro ed un’eccellente sfida. Bush merita peggio di così». «Dopo l’11 settembre, questo è il secondo insulto recato agli Stati Uniti», ha affermato Jasin Abdullah riferendosi alla tragedia che nel 2001 costò la vita di quasi 3mila vittime.

Il ministro degli Esteri italiano Frattini, ha condannato il lancio e ha elogiato la prontezza del presidente: «Complimenti A Bush per la sua reazione rapida».

Scarpe contro Bush, migliaia in piazza in Iraq

Migliaia di persone sono scese in piazza per chiedere la liberazione del giornalista Muntazer al-Zaidi, che ieri durante una conferenza stampa aveva contestato il presidente George Bush lanciandogli contro due scarpe.

La folla si è riunita nel quartiere di Sadr City, roccaforte della corrente radicale sciita ostile agli americani e alla loro presenza nel paese – acclamando al-Zaidi come “eroe” e chiedendone la scarcerazione. La protesta si va ad aggiungere alla richiesta fatta dalla rete televisiva al-Baghdadia per il rilascio del proprio giornalista. Al-Baghdadia sostiene che al-Zaidi stava esercitando soltanto il diritto alla libertà d’espressione, mentre per gli alti funzionari iracheni si tratta di incidente vergognoso.

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15 dicembre 2008

fonte: http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200812articoli/39199girata.asp


Risposte

  1. Anche se i videogiochi non mi piacciono, a questo voglio giocarci anch’io!

  2. io sono convinta che era meglio se a lanciare le scarpe era una donna:
    il tacco a spillo fa più male!!!

  3. poce elegante lanciare le scarpe


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