Botta e risposta tra le associazioni sugli effetti della crisi economica
Confcommercio: “A Natale e Capodanno spese in linea con lo scorso anno”
Federconsumatori: “Metà famiglie senza soldi”. Cauta Adiconsum: “Problemi per il 10%”
I commercianti: “Buon senso e serietà riporteranno serenità in questa fase importante”

ROMA – Al via i saldi, ma l’effetto crisi potrebbe gelare anche l’appuntamento tradizionalmente atteso dai consumatori e forse ancor più dai commercianti. Le stime prevedono un calo delle vendite pari al 30% e, secondo le associazioni dei consumatori, verranno colpiti anche i beni di lusso poiché la recessione si riflette anche sulla classe media. Ma stando ai commercianti, si tratta di “stime allarmistiche e campate in aria”. Una presa di posizione rafforzata anche da un primo monitoraggio di Confcommercio sulle festività appena trascorse: nessun crollo dei consumi a Natale e Capodanno, le vendite hanno sostanzialmente tenuto, anche se all’insegna della cautela.
I saldi. L’avvio dei saldi invernali quest’anno è accompagnato dalle previsioni fosche dei consumatori. Secondo il presidente di Federconsumatori, Rosario Trefiletti, quest’anno solo il 50% delle famiglie italiane riuscirà a fare acquisti a prezzi scontati, mentre l’altra metà non avrà il budget necessario allo shopping. “E’ la prima volta che si verifica un fenomeno del genere”, spiega Trefiletti, aggiungendo che “la spesa media a famiglia dovrebbe attestarsi a 317 euro, a 120 euro quella pro capite”. Secondo il numero uno di Federconsumatori, “la crisi si sta allargando alle classi benestanti. A risentirne quindi saranno anche i saldi sulle griffe, sui beni di lusso. Un fenomeno che si riscontra anche negli altri paesi europei”.
Previsioni meno fosche dall’Adiconsum, secondo cui la diminuzione dei consumi dovrebbe attestarsi attorno al 10%. “In realtà – spiega il segretario generale, Paolo Landi – gli effetti della crisi ancora non si sono manifestati nel portafoglio della gente. E’ più la preoccupazione per un futuro poco rassicurante a frenare le spese dei consumatori”. Secondo Landi “c’è da considerare inoltre che, grazie alle riduzioni dei prezzi dei carburanti, delle tariffe energetiche e della possibilità di spalmare la rata del mutuo, il potere d’acquisto medio delle famiglie aumenterà tra 600 e 1500 euro all’anno”. Quanto ai saldi, Landi raccomanda di fare attenzione “alla qualità” e ai prodotti riprezzati, “malcostume abbastanza diffuso”. L’Adiconsum prevede nei prossimi mesi promozioni anche su beni diversi dall’abbigliamento.
“Previsioni confermate”. “Si confermano sostanzialmente le previsioni – dice Confcommercio – che per un verso smentiscono il crollo dei consumi di questo periodo annunciato da più parti, ma al contempo confermano una sostanziale debolezza della domanda interna, che risente del primo impatto della crisi e delle incertezze future circa la sua evoluzione”.
2 gennaio 2009
















