Inserito da: solleviamoci | Gennaio 4, 2009

L’esercito israeliano spara a Gaza City in centro commerciale: «Morti dei civili»

(Afp)

Consiglio di sicurezza Onu: Gli Usa bocciano documento per cessate il fuoco

Hamas: «Rapiti due soldati». Gerusalemme smentisce

I blindati penetrati su più fronti. Peres: «Guerra giusta»

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GAZA – Il giorno dopo l’avvio dell’attacco di terra, l’esercito israeliano è entrato nella città di Gaza attaccando con i carri armati un’area commerciale molto frequentata nel centro e provocando almeno 5 vittime e una quarantina di feriti, mentre la tv Al Jazira ha detto che l’erogazione dell’elettricità è stata sospesa. La stessa emittente ha diffuso la notizia che cinque soldati israeliani sono rimasti uccisi negli scontri, citando come fonte le Brigate Ezzedin Al Qassam, braccio militare di Hamas. Una fonte militare israeliana, sempre citata da Al Jazira, ha parlato di un militare ucciso. Hamas ha inoltre annunciato il rapimento di due militari (notizia smentita dall’esercito). Violenti combattimenti tra i militari israeliani e i miliziani di Hamas sono in corso alla periferia della città di Gaza.

SCONTRI NEL NORD - Intensi i bombardamenti anche nel nord della Striscia, dove le truppe hanno occupato ampie porzioni di territorio, considerato la base di lancio privilegiata dei razzi Qassam: almeno dodici palestinesi sono morti a Beit Lahiya, nel nord di Gaza, per una cannonata. Tra le vittime ci sono almeno due miliziani, ma la maggior parte sono civili, fra cui quattro membri di una famiglia. Altri mezzi sono arrivati nell’ex colonia di Netzarim, evacuata nel 2005, che si trova a tre chilometri a sud da Gaza City. Lì secondo testimoni ci sarebbero almeno cinquanta blindati. L’agenzia di stampa palestinese Maan riferisce che le forze israeliane sono avanzate lungo quattro direttive dividendo il territorio palestinese in diversi segmenti. Secondo fonti mediche palestinesi bilancio complessivo dei nove giorni di offensiva è salito a 480 vittime.

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Gaza, partito l’attacco di terra Gaza, partito l'attacco di terra Gaza, partito l'attacco di terra

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«TRENTA SOLDATI FERITI» - Nella notte l’aviazione israeliana ha colpito 45 obiettivi fra cui tunnel, depositi di armi, lanciatori di razzi e di mortai. Alle operazioni ha partecipato anche la marina che ha tra l’altro il comando dell’intelligence a Gaza. Sul fronte palestinese, una trentina di razzi e diversi colpi di mortaio sono stati sparati verso diverse località del Neghev, a Ashdod, Netivot, Sderot e presso insediamenti agricoli israeliani vicini alla Striscia di Gaza. Centrata una casa a Sderot, un israeliano è rimasto ferito. Hamas aveva inizialmente annunciato l’uccisione di nove soldati, ma la notizia è stata smentita da Israele. Un portavoce di Tsahal ha detto che trenta militari sono rimasti feriti (due dei quali in gravi condizioni) dall’inizio dell’offensiva terrestre. Decine di miliziani di Hamas sono stati invece uccisi dalle truppe israeliane, secondo il quotidiano Haaretz: almeno una ventina secondo fonti palestinesi.

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Attacco israeliano a Gaza Attacco israeliano a Gaza Attacco israeliano a Gaza

Attacco israeliano a Gaza Attacco israeliano a Gaza Attacco israeliano a Gaza Attacco israeliano a Gaza Attacco israeliano a Gaza

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COMMISSIONE UE - La Commissione Europea ha lanciato un appello ad Israele perché assicuri «uno spazio umanitario» per distribuire gli aiuti nella Striscia di Gaza. L’esecutivo ha anche annunciato un aiuto supplementare di tre milioni di euro per il territorio palestinese. «Impedire l’accesso dei soccorsi alla gente che soffre e muore è una violazione del diritto umanitario» ha detto il commissario allo Sviluppo e agli aiuti umanitari Louis Michel. «Un milione e mezzo di persone sono ammassate in un territorio che rappresenta poco più dell’1% della superficie del Belgio – ricorda Michel in una nota -. Per sopravvivere essi dipendono dagli approvvigionamenti esterni e la loro situazione diventa ogni giorno più esasperata». Il commissario ha definito «inaccettabili» gli attacchi da entrambe le parti destinati a ferire o uccidere civili in modo discriminato. Intanto è partita la missione Ue organizzata dalla nuova presidenza ceca: la delegazione arriverà nel pomeriggio al Cairo dove avrà un incontro con il ministro degli Esteri egiziano. Lunedì sarà in Israele, poi a Ramallah e ad Amman. Lunedì a Gerusalemme è atteso anche il presidente francese Sarkozy. Dall’Italia arriva una nota della Farnesina: «Le notizie che giungono da Gaza destano forte preoccupazione e apprensione per la sorte di tanti civili innocenti. Il governo italiano rivolge un appello accorato agli amici israeliani perché venga fatto tutto il possibile per assicurare la protezione dei civili e l’invio di aiuti umanitari». L’Italia si dice pronta ad adoperarsi in sede G8 per avviare un’ iniziativa per il Medio Oriente e offre «una sede di dialogo» per cercare insieme un «percorso» per isolare il terrorismo.

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Le manifestazioni in Italia e nel mondo Le manifestazioni in Italia e nel mondo Le manifestazioni in Italia e nel mondo

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PERES: «GUERRA GIUSTA» - L’obiettivo dell’incursione è «distruggere le infrastrutture terroristiche di Hamas nell’area delle operazioni – ha detto la portavoce dell’esercito israeliano Avital Leibovitch -. Prenderemo il controllo delle aree di lancio usate da Hamas. Sarà un’operazione lunga e durerà numerosi giorni». L’offensiva non «sarà semplice o breve, ma siamo determinati» ha aggiunto il ministro della Difesa Ehud Barak, che ha anche autorizzato il richiamo di decine di migliaia di riservisti. Barak ha detto che l’obiettivo dell’operazione è quello di neutralizzare Hamas e di promuovere «un cambiamento significativo» della situazione nel sud di Israele, da otto anni sotto il tiro dei razzi. Alla riunione del Consiglio dei ministri a Tel Aviv ha aggiunto che l’offensiva sarà prolungata ed eventualmente estesa fino a quando sarà necessario e «sulla base delle nostre necessità». Il primo ministro israeliano Ehud Olmert ha sottolineato che Israele non vuole l’apertura di un nuovo fronte di guerra con il Libano, ma ha sottolineato di aver dato istruzione «ai responsabili della Difesa di tenersi pronti nel caso in cui qualcuno (Hezbollah, ndr) dovesse pensare di trarre vantaggio dal fatto che Israele sta operando sul fronte sud». Sabato il ministro Barak aveva detto che Israele è pronto a ogni evenienza nei suoi confini a nord. Incontrando alcuni parenti dei soldati, Olmert ha detto che l’operazione di terra era «inevitabile». Secondo il presidente Shimon Peres quella che Israele sta combattendo contro Hamas «è una guerra necessaria e giusta». Lo ha detto incontrando un gruppo di bambini nel sud di Israele: «Se otterremo la nostra vittoria, ci sarà la pace».

STOP ALL’ONU - Sul fronte diplomatico nella notte c’è stato il nulla di fatto al Consiglio di Sicurezza dell’Onu sopo che gli Stati Uniti hanno bloccato un documento che chiedeva il cessate il fuoco immediato. La riunione, convocata d’urgenza alle 19 ora locale (l’1 in Italia) dopo l’avvio dell’operazione terrestre contro Hamas, si è conclusa così senza un accordo. La Libia, unico paese arabo rappresentato in Consiglio di sicurezza, aveva presentato una bozza di risoluzione in cui esprimeva seria preoccupazione per l’escalation delle violenze a Gaza e chiedeva a tutte le parti in causa di osservare un immediato cessate il fuoco. Ma gli Stati Uniti hanno deciso di bocciare il documento, che non indicava in Hamas un gruppo terroristico reo, secondo gli Usa, di avere sottratto il potere a Gaza alla legittima autorità nazionale palestinese guidata dal presidente Abu Mazen. Il vice ambasciatore americano all’Onu, Alejandro Wolff, ha spiegato che gli Stati Uniti non vedono l’intenzione di Hamas di rispettare il cessate il fuoco, ponendo fine al lancio di razzi contro Israele. Quindi, dato che i documenti del Consiglio vanno approvati all’unanimità, il testo libico è caduto. Anche una seconda dichiarazione più blanda, che chiedeva una tregua, è stata bocciata dagli Usa.

HAMAS: «FARSA» – Hamas ha definito la riunione del Consiglio di sicurezza «una farsa che mostra l’ampiezza della sovranità sulle sue decisioni esercitata dall’America e dall’occupazione sionista», si legge in un comunicato del portavoce Fawzi Barhoum. Il Consiglio di sicurezza «ha confermato il suo allineamento sulle posizioni dell’occupazione (israeliana, ndr) e gli ha dato la possibilità per proseguire il suo massacro a Gaza» ha aggiunto Barhoum, condannando la posizione della presidenza dell’Unione europea, garantita dalla Repubblica ceca, secondo cui l’operazione è «più difensiva che offensiva». In un secondo momento il primo ministro ceco Mirek Topolanek aveva aggiunto che Israele non ha il diritto di intraprendere azioni militari che «hanno ripercussioni in gran parte sui civili». Poche ore prima della “fumata nera” al Consiglio di sicurezza il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon aveva chiesto, dopo una telefonata con il premier israeliano Olmert, l’immediata cessazione dell’operazione di terra e a Israele di fare tutto il possibile per garantire la protezione dei civili, dicendosi «profondamente preoccupato per il fatto che l’escalation renderà inevitabilmente ancora più grave la già pesante situazione in cui si trova la popolazione». Domenica mattina c’è stato un nuovo appello del premier britannico Gordon Brown, che ha chiesto un immediato cessate il fuoco, spiegando che l’attacco di terra è «una fase molto pericolosa» del conflitto: «Gli israeliani devono avere assicurazioni che non ci saranno attacchi con i razzi sul loro territorio» ha detto in un’intervista alla Bbc.

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4 gennaio 2009

fonte: http://www.corriere.it/esteri/09_gennaio_04/gaza_attacco_terra_israele_onu_b3bdc970-da31-11dd-a7f8-00144f02aabc.shtml

Corteo a Milano contro i bambardamenti israeliani a Gaza. Circa un migliaio di manifestanti, con in testa una folta delegazioni di palestinesi, ha preso il via da porta Venezia per sfilare per le strade del centro gridando slogan contro Israele e gli Stati Uniti.  (Salmoirago)

Corteo a Milano contro i bambardamenti israeliani a Gaza. Circa un migliaio di manifestanti, con in testa una folta delegazioni di palestinesi, ha preso il via da porta Venezia per sfilare per le strade del centro gridando slogan contro Israele e gli Stati Uniti. (Salmoirago)


Risposte

  1. «Se otterremo la nostra vittoria, ci sarà la pace».

    Certamente! La “loro” pace, una po’ come la pax romana: prima conquisto il territorio poi impongo la pace…


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