Mobilitazione sul web contro le pagine che mitizzano i boss mafiosi. La polemica investe il social network, che ha escluso ogni censura. E scende in campo anche la politica
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di SALVO PALAZZOLO
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E’ in Rete anche una petizione rivolta al presidente della commissione parlamentare antimafia Beppe Pisanu: “Non possiamo accettare che vi sia chi alimenti un fenomeno devastante e chi inneggi alle gesta dei carnefici degli uomini dello Stato”. Un’altra petizione è per il ministro delle Telecomunicazioni: “Non si può lasciare i social network senza una corretta gestione, altrimenti chiediamo anche la loro chiusura per complicità in apologia di reato, punibile secondo il nostro codice penale”.
Scende in campo anche la politica: “Facebook è una risorsa, ma nella lotta alle cosche sono in gioco valori importantissimi – dice il senatore Giuseppe Lumia, ex presidente della commissione parlamentare Antimafia – i padrini delle stragi potrebbero approfittarne per recuperare la loro credibilità perduta”. Il presidente dei senatori dell’Udc Gianpiero D’Alia, che è anche membro dell’Antimafia, lancia una proposta: “Se i responsabili del social network continueranno a permettere un simile scempio dovranno essere per primi i politici a dare un segnale, cancellandosi da Facebook e chiedendo ai loro contatti di fare lo stesso”.
La protesta antimafia su Facebook prosegue. In centinaia si sono già iscritti alle pagine dedicate ai boss. E hanno postato i loro messaggi. C’è chi scrive soltanto “Onore a Falcone e Borsellino”. E chi mette addirittura in rete pagine di libri e sentenze, per spiegare chi sono stati veramente Riina e Provenzano.
Rita Borsellino, la sorella di Paolo, rilancia la protesta: ” Verrebbe la tentazione di dire, mi tiro fuori dal social network, invece bisogna occuparlo per fare in modo che chi ha cattive intenzioni non trovi spazio e sia costretto a confrontarsi con chi invece ne fa un uso corretto. Sono loro che devono andarsene, non noi”.


















ti invito a leggere il mio post su facebook, in risposta anche al tuo.
Da: Gabriele su Gennaio 28, 2009
alle 12:56 pm