Inserito da: solleviamoci | Gennaio 5, 2009

Lega in pressing su Malpensa Bossi convoca i suoi ministri / Viaggio nell’aeroporto fantasma di Salerno

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Oggi summit Alitalia-Lufthansa ma è pronta l’intesa con Parigi

Di Pietro: dal governo una truffa ai danni del Nord e dei lavoratori dello scalo

Difficile che l’offerta tedesca possa superare quella di Air France
Ma, in seconda battuta, si punta sulla liberalizzazione degli slot

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di LUCA IEZZI

Lega in pressing su Malpensa Bossi convoca i suoi ministriL’aeroporto di Malpensa

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ROMA – La Lega si mette di traverso tra Alitalia e Air France. Oggi l’ufficio politico della Lega si riunirà per mettere a punto un piano che salvi l’aeroporto di Malpensa dal ridimensionamento prospettato dall’alleanza della compagnia di bandiera con il colosso Air France-Klm.

Secondo quanto riporta La Padania, la Lega Nord punterà i piedi per ottenere un esito diverso: “Per Bossi Malpensa resta la madre di tutte le battaglie. I leader del Carroccio si riuniscono per salvare lo scalo e i lavoratori” titolava ieri il quotidiano del partito. Al vertice, oltre a tutti i ministri della Lega, è invitata anche il sindaco Pdl di Milano, Letizia Moratti, che ieri dalle colonne del Corriere della sera ha chiesto al presidente di Alitalia, Roberto Colaninno, di scegliere Lufthansa. Annunciata anche la presenza del presidente della Sea, Giuseppe Bonomi, manager di area leghista ed ex presidente di Alitalia. Un clima che influenzerà l’incontro, atteso sempre per oggi, tra Colaninno e il numero uno di Lufthansa, Wolfgang Mayrhuber. Un colloquio che dovrebbe toccare soprattutto la questione Malpensa in vista di un possibile collaborazione.

Difficile un rilancio da parte dei tedeschi, specie vista la cifra consistente, 300 milioni di euro, che Air France-Klm ha offerto per il 25% di Alitalia-Air One. Tanto più che la controproposta tedesca dovrebbe tener conto anche delle penali che Alitalia sarebbe chiamata a pagare per abbandonare l’alleanza internazionale Skyteam per quella dove è presente Lufthansa, Star Alliance.

Un alternativa più praticabile al cambio di alleato è la richiesta di una maggiore liberalizzazione dei diritti di volo dallo scalo milanese. La nuova Alitalia, in quanto compagnia di bandiera, mantiene una sorta di monopolio sulle rotte internazionali non affidate al mercato, ma a specifichi accordi bilaterali tra il governo italiano e le controparti straniere (praticamente tutte quelle fuori l’Ue e quelle da e verso gli Usa).

Per mantenere alto il traffico su Milano, gli amministratori locali chiedono che le altre compagnie, italiane e straniere, possano aprire liberamente i collegamenti da Malpensa. Alitalia e Air France invece puntano al mantenimento del meccanismo attuale.

Non è solo la Lega ad annunciare una strenua difesa degli interessi del Nord. Giovedì è stato indetto il “Malpensa day” dal presidente della provincia di Milano, Filippo Penati, mentre il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro ricorda: “Berlusconi e la Lega, quand’erano all’opposizione, bloccarono la vendita di Alitalia ad Air France perché, a loro dire, avrebbe penalizzato lo scalo di Malpensa e, quindi, tutta l’economia lombarda. Ora hanno chiuso l’affare proprio con Air France, con l’aggravante che i debiti della vecchia Alitalia (oltre 3 miliardi di euro) sono stati messi a carico dei contribuenti”.

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5 gennaio 2009
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(Tortora)

(foto Tortora)

DOPO APPENA 4 MESI DALL’AVVIO SOSPESI TUTTI VOLI DI LINEA

Viaggio nell’aeroporto fantasma di Salerno

Tutti gli scontri e i dissidi tra consorzi, società e compagnie che ne hanno paralizzato l’attività

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SALERNO – Lo scorso agosto, all’indomani del decollo del primo volo commerciale, stampa e politici locali lo avevano salutato come il nuovo «volano dell’economia campana» e il presidente della provincia di Salerno Angelo Villani era andato anche oltre dichiarando che lo scalo avrebbe assunto velocemente una «funzione strategica in un’ottica di attrattività del sistema turistico a livello nazionale e internazionale». Ma a soli quattro mesi da queste dichiarazioni entusiaste, «l’Aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi» ha sospeso tutte le tratte commerciali e ad atterare sullo scalo situato nel comune di Pontecagnano-Faiano nelle ultime due settimane sono stati solo jet privati e piccoli charter. A causare l’attuale sospensione dei voli sono gli scontri e i dissidi tra il Consorzio Aeroporto Salerno (compagnia che gestisce lo scalo, formata da importanti enti locali del territorio e che possiede il 91 % delle azioni della «Società Aeroporto di Salerno Spa»), la Gan (Global aviation network), società di Fiumicino che fino a poche settimane fa organizzava i voli di linea e la Orion Air, compagnia aerea spagnola alla quale la Gan si è rivolta per il noleggio degli aerei.

UNA STRUTTURA FANTASMA - Lo scalo salernitano in questi giorni è una struttura fantasma: a differenza di quanto accade negli altri aeroporti italiani, affollati di gente che torna dalle vacanze natalizie, qui il silenzio regna sovrano ed è difficile incrociare anche i dipendenti dell’aeroporto. La spiegazione di questa singolare atmosfera è presto spiegata: lo scorso 18 dicembre la Gan con un duro comunicato stampa ha annunciato di sospendere tutti i voli di linea e le tratte commerciali. Risultato? Oltre 3.000 persone che avevano prenotato i biglietti per le vacanze natalizie sono rimaste a terra e innumerevoli proteste sono fioccate contro lo scalo salernitano. Senza passeggeri e con qualche sparuto volo charter, il «Salerno-Costa d’Amalfi», difficilmente raggiungibile a causa di una carente segnaletica stradale e per le vie strette e mal asfaltate, assomiglia sempre di più ad una «cattedrale nel deserto» che spunta in un territorio dove si vedono solo campi agricoli e tanta campagna. Appena entriamo nello scalo notiamo che il display che annuncia gli aerei in arrivo è in funzione. Ma naturalmente nessun volo di linea è in programma. La sola zona della struttura che all’apparenza non trasmette un senso di vuoto è quella che circonda l’unico «bar» dell’aeroporto. Ma è solo una momentanea illusione. Avvicinandoci, non solo notiamo che ai tavolini non vi è seduto nessuno, ma invece del comune bancone da bar, vi sono distributori automatici che offrono snack e bibite.

CRONOSTORIA - Come racconta il sito ufficiale dell’aeroporto, lo scalo nasce nel lontano 1926 come campo di fortuna creato dal Genio Aeronautico di Napoli. Fino all’anno scorso è stato utilizzato per lo più dalle scuole di volo e paracadutismo e da piccoli jet privati. Il primo volo di linea, Salerno-Milano Malpensa, è decollato il 2 agosto del 2008 e per quattro mesi dal «Salerno-Costa d’Amalfi» sono partiti e atterrati in media 33 voli settimanali. La tratta quotidiana verso Malpensa è sempre stata la più affollata, mentre le vendite dei biglietti per le altre destinazioni come Barcellona, Bucarest e Torino risultavano oscillanti. In meno di 150 giorni d’attività lo scalo è riuscito a conquistare oltre 20.000 passeggeri, cifra più che soddisfacente per un aeroporto con una pista che supera di poco i 1600 metri e sulla quale possono atterrare solo aerei con una capienza complessiva non superiore ai 100 posti. In realtà sono stati stanziati come fondi europei 49 milioni di euro per l’allungamento della pista, ma i lavori saranno portati a termine nei prossimi anni.

GLI SCONTRI – Dopo la decisione della Gan di bloccare i voli, gli attori principali di questa vicenda hanno cominciato ad accusarsi reciprocamente. La compagnia low-cost «Orion Air» sostiene che la Gan ha contratto nei suoi confronti ingenti debiti e dichiara che, finchè questi crediti che vanta non saranno pagati, è costretta a sospendere il servizio. Il tour operator di Fiumicino invece afferma che la Orion Air è la principale colpevole dei numerosi disagi lamentati dai passeggeri nei 4 mesi di attività: la cattiva manutenzione dei velivoli e i continui ritardi accumulati dagli aerei della società spagnola avrebbero fatto perdere credibilità e centinaia di utenti all’aeroporto campano. Tuttavia le bordate più dure la Gan le indirizza contro il sistema politico: come dichiara il comunicato stampa del tour operator, la politica locale «è stata così capace di influire negativamente sul destino dell’aeroporto da rendere la cosa del tutto inspiegabile agli occhi di una società che si stava impegnando con tutte le sue risorse, finanziarie, tecniche e umane, per fare funzionare i voli».

ACCUSE AI POLITICI – Guglielmo Rapicano, amministratore della Gan, si dichiara molto amareggiato per come, nei primi mesi di attività, è stato gestito l’aeroporto di Salerno e critica fermamente la politica locale: «Dal sindaco di Salerno Vincenzo De Luca fino all’ultimo degli amministratori locali, sono tanti i politici che hanno influenzato negativamente la gestione dello scalo» dichiara Rapicano. «Poi le promesse non mantenute sono innumerevoli. Ad esempio il consorzio ci aveva garantito la creazione nell’aeroporto di un deposito carburante fiscale, una struttura sotterranea che avrebbe permesso alla nostra società di avere benefici fiscali e pagare il petrolio a metà prezzo. Naturalmente non è stato fatto, ma gli aerei hanno continuato ad essere riforniti con il servizio autobotti, molto più oneroso. Inoltre da quando sono partite le tratte commerciali, il Comune di Salerno non ha speso nemmeno un euro per pubblicizzare il nuovo scalo». Secondo Rapicano l’unico modo per ridare vita all’aeroporto è creare una cordata di imprenditori e banche meridionali realmente interessate allo sviluppo del territorio che s’impegnino a finanziare una piccola compagnia aerea meridionale.

FUTURO – I dirigenti dell’aeroporto invece non sembrano affatto preoccupati per la sospensione dei voli e non accettano le critiche di Rapicano. Antonio Dattolo, direttore operativo dello scalo, dichiara di aver assunto l’incarico solo da qualche giorno, ma sottolinea di essere sicuro che fra non molte settimane l’attività dell’aeroporto riprenderà. Più esplicito Giovanni Basso, coordinatore amministrativo dello scalo, che si dichiara più che ottimista: «Più di una società si è già fatta avanti e ha dichiarato di voler lavorare nell’aeroporto. Dobbiamo valutare qual è l’offerta migliore. Le accuse rivolte contro di noi sono infondate: la Gan probabilmente non aveva le capacità per gestire un aeroporto in start-up. Tuttavia i numeri parlano chiaro: l’aeroporto di Salerno attira migliaia di passeggeri. Adesso bisogna solo farlo ripartire».

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Francesco Tortora
04 gennaio 2009(ultima modifica: 05 gennaio 2009)

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fonte: http://www.corriere.it/cronache/09_gennaio_04/francesco_tortora_salerno_aeroporto_50a29078-da6d-11dd-a7f8-00144f02aabc.shtml


Risposte

  1. Senza dubbio un grande successo!
    Ritorna Air France che però adesso non si accolla i debiti; tanto ci siamo noi che li paghiamo…


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