Parere negativo all’emendamento del Carroccio che prevedeva di far pagare 50 euro agli extracomunitari
Salta anche quello sull’apertura di partita Iva degli immigrati
Berlusconi: “Mio il no agli emendamenti in tema immigrazione”
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No del governo. Alla ripresa dei lavori sul decreto legge anticrisi questa mattina la Camera ha dato parere negativo sull’emendamento del Carroccio che prevedeva una imposta di 50 euro per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno agli extracomunitari. L’emendamento, a firma Claudio D’Amico, era stato accantonato in attesa di riformulazione prima che l’esecutivo esprimesse parere contrario durante la riunione mattutina delle commissioni Bilancio e Finanze della Camera impegnate a esaminare il decreto legge 185.
Berlusconi: mio lo stop. “Quando ho conosciuto il senso dell’emendamento – ha detto Berlusconi ai giornalisti a Cagliari, spiegando come si è arrivati al no del governo agli emendamenti della Lega – ho immediatamente dichiarato di essere contrario. Era una proposta che non era stata fatta al tavolo del governo e quando l’abbiamo conosciuta ho di mio pugno firmato il no, consegnandolo alla mia segreteria, che subito ne ha informato i nostri parlamentari. Anche i rappresentanti del governo in commissione lo hanno accantonato, per non dire immediatamente no a una componente importante della maggioranza. Ma eravamo tutti d’accordo”.
Lega: tassa già votata in Senato. Pronta è arrivata la replica della Lega: “Sono stupito dalla reazione di alcuni esponenti della maggioranza – ha affermato il capogruppo Roberto Cota – perché il principio della tassa sul permesso di soggiorno, oltre a essere giusto e previsto in diversi paesi europei, era già stato discusso e votato dalla maggioranza con il parere favorevole del governo in Senato, addirittura prevedendo un importo di 200 euro, ed è inserito nel testo del decreto legge sicurezza licenziato dalle commissioni. Abbiamo solo voluto presentarlo come emendamento al decreto anticrisi per anticiparne gli effetti”.
Avvenire: imposta su cittadini speciali. Proprio oggi il quotidiano dei vescovi Avvenire ha criticato in una nota la proposta della Lega, prima sostenuta dal governo e poi sconfessata, di far pagare una tassa di 50 euro agli immigrati che chiedono la concessione o il rinnovo del permesso di soggiorno. “Non basta pagare le imposte come viene richiesto a ogni cittadino – ha scritto Avvenire. “Alcuni sono tenuti a pagarle con una maggiorazione, come fossero cittadini ’speciali’ e destinati a restare tali”.”Se il provvedimento ricevesse l’approvazione del parlamento – ha concluso – sarebbe un bello scherzo con gli spiccioli dell’integrazione”.
















