Inserito da: solleviamoci | Gennaio 12, 2009

San Giorgio, cessazione attività e mobilità per 147 lavoratori: il tutto fatto con una telefonata

maquantecosecistanno

di Marco Ursano

.

LA SPEZIA – La tensione si può tagliare con il coltello durante la conferenza stampa di CGIL, CISL ed UIL nelle sede della UILM in Via Parma.
Sono presenti Del Vigo, confederale CISL, Leonardi, segretario generale UILM e Betalli, segreterio FIOM. Tutti concordi nel condannare in primo luogo il fatto che la comunicazione di richiesta di procedura di mobilità e cessazione attività da parte della proprietà, la famiglia Nocivelli, sia arrivata ai Sindacati con una telefonata dalla Confindustria locale, senza nessuna comunicazione scritta e tantomeno senza richiedere un’incontro con i rappresentanti dei lavoratori.
“E’ una cosa mai successa a La Spezia che la proprietà di un azienda abbia chiesto mobilità e cessazione attività dopo aver chiesto la cassaintegrazione. Un affronto al Sindacato ed ai lavoratori.”
Mentre la conferenza è in corso, la RSU sta contattando i lavoratori per comunicare la brutta notizia. Domani mattina alle 10:00 è stata indetta un’assemblea dei lavoratori davanti ai cancelli della fabbrica.
“Faremo di tutto per salvare queste 147 famiglie, il nostro territorio non può sopportare la perdita di così tanti posti di lavoro. Chiamiamo a raccolta tutte le forze sociali ed istituzionali della Città per risolvere questo dramma sociale. Siamo disponibili a considerare ogni soluzione, anche cambiamenti di proprietà e riconversioni produttive. La procedura di mobilità ci concede 75 giorni, che saranno giorni duri.”
.
12 gennaio 2009

Lascia un commento

La tua risposta:

Categorie