
Palestinians are reflected in a puddle of blood mixed with water after an Israeli air strike in Gaza January 12, 2009.
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Nel 18esimo giorno dell’offensiva proseguono le incursioni israeliane nel cuore di Gaza City. Nella notte alcuni blindati, supportati da mezzi aerei, sono entrati in tre quartieri della città. Oggi riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, la prima dopo il via libera di giovedì a una risoluzione per il cessate il fuoco, non rispettato da entrambe le parti. Sparatoria al confine con la Giordania contro una pattuglia dell’esercito. Il numero due di Hamas, Mussa Abu Marzuq, ha dichiarato che “c’è una possibilità che accetteremo il piano egiziano” se saranno effettuate le modifiche richieste
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Palestinian Mohamed Ahmed is treated for burns at the Nasser Hospital in Khan Yunis in the southern Gaza Strip on January 12, 2009. Dr Yusef Abu Rish at Gaza City’s Nasser hospital told AFP that at least 55 people were injured early yesterday by white phosphorous shells, banned under international law for use against civilians, but permitted for creating smokescreens. “These people were burned over their bodies in a way that can only be caused by white phosphorous,” said Abu Rish.
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Aggiornata alle 16:56 13.01.09
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17:18
Delegato palestinese a Ban Ki-moon: insisti per tregua
Il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon, in partenza per un tour diplomatico in Medio Oriente, “deve continuare a fare pressioni su tutte le parti per raggiungere il cessate il fuoco a Gaza richiesto dalla risoluzione 1860 approvata dal Consiglio di sicurezza” ha detto Riad Mansour, delegato palestinese alle Nazioni Unite, al Consiglio di Sicurezza, riunito su richiesta dello stesso Mansour
Militanti di Hamas si travestono con le uniformi dei soldati israeliani per tentare di compiere attentati suicidi contro le truppe dello stato ebraico. Lo ha affermato il capo di stato maggiore israeliano, Gabi Ashkenazi, parlando dell’andamento dell’offensiva piombo fuso a Gaza, davanti ai deputati della commissione esteri e difesa della Knesset
16:56
Netanyahu, Israele dovrà rovesciare Hamas
Israele dovrà rovesciare il regime di Hamas che gestisce la Striscia di Gaza. Lo ha affermato il leader israeliano del partito conservatore all’opposizione, Benjamin Netanyahu. L’opinione dell’ex premier, ora a capo del Likud, e’ che ”non si potrà evitare il rovesciamento del regime di Hamas. Se il governo deciderà di perseguire questo obiettivo noi lo sosterremo”
Da Hamas giungono segnali di una possibile accettazione della proposta egiziana di tregua a Gaza. “Vi sono le basi per ritenere che verranno introdotti cambiamenti in modo che potremmo accettare”, ha detto alla rete televisiva al Jazeera Moussa Abu Marzuk, numero due dell’ufficio politico di Hamas. Abu Marzuk ha però aggiunto che da parte del movimento islamico vi sono “riserve su questa iniziativa, riserve sostanziali collegate alla posizione della resistenza sul terreno”
Il premier turco Tayyip Erdogan ha respinto oggi le critiche di chi lo ha accusato di essere stato troppo duro nei confronti dello Stato ebraico a proposito dell’offensiva militare israeliana contro la Striscia di Gaza ed ha invece accusato non meglio precisati “media che hanno il sostegno ebraico” di diffondere notizie non veritiere
Prima di bombardare aree della costa della Striscia di Gaza tra la parte egiziana della città di Rafah e quella palestinese, lungo il ‘Corridoio Filadelfi’, caccia F16 israeliani hanno violato lo spazio aereo egiziano, proprio mentre Gamal Mubarak, figlio del presidente egiziano e capo della segreteria politica del partito al potere in Egitto, il Pnd, con una delegazione, stava incontrando abitanti della zona, per portare loro solidarietà. Lo hanno riferito testimoni oculari
L’Egitto rifiuta la richiesta del Qatar di tenere un vertice di capi di stato arabo a Doha, venerdì prossimo sulla situazione nella Striscia di Gaza. “L’Egitto ritiene che la presenza dei dirigenti arabi domenica prossima in Kuwait, alla vigilia del loro vertice economico – ha detto il portavoce del ministero degli Esteri, Hossam Zaki – sarà una buona occasione per consultarsi sulla questione di Gaza, tenendo conto che i ministri degli esteri arabi sono già stati convocati per una riunione su Gaza venerdì in Kuwait”
Secondo il commissario europeo agli Aiuti umanitari, Louis Michel, Israele “non rispetta” il diritto internazionale a Gaza, non proteggendo a sufficienza i civili durante l’offensiva contro Hamas.
Secondo quanto ha dichiarato Michel oggi al quotidiano belga La Libre Belgique, “è evidente agli analisti più affermati che Israele non rispetta il diritto umanitario internazionale”
La Casa Bianca definisce “inesatta” la ricostruzione della stampa su una telefonata tra il presidente Usa George W. Bush e il premier israeliano Ehud Olmert, a seguito della quale il segretario di Stato Condoleezza Rice sarebbe stata costretta ad astenersi nel voto all’Onu sulla risoluzione per il cessate il fuoco a Gaza. “Ho visto queste notizie e sono inesatte”, ha detto ai giornalisti il portavoce della Casa Bianca Gordon Johndroe
Il presidente egiziano Hosni Mubarak è arrivato oggi in visita Riad per discutere con il re saudita Abdullah di una possibile soluzione alla crisi di Gaza
Secondo una rivendicazione delle Brigate al Qassam citata dalla tv satellitare araba al Jazeera, dodici militari israeliani sarebbero rimasti uccisi in “una operazione di martirio” avvenuta a Beit Lahiya a nord della Striscia di Gaza
Il Libano intende partecipare “a ogni vertice arabo” che discuta dell’offensiva israeliana a Gaza, ha annunciato oggi il ministro dell’informazione Tareq Mitri al termine di una riunione del consiglio dei ministri. Citato dall’agenzia ufficiale Nna, Mitri ha affermato che “nel corso della riunione, il presidente della Repubblica Michel Suleiman ha espresso la sua volontà di prendere parte a ogni vertice della Lega Araba, anche se dovesse mancare il quorum” necessario per la convocazione
Il capo dei servizi segreti egiziani, Omar Suleiman, durante i colloqui in corso, avrebbe messo in guardia il movimento integralista Hamas dal rifiutare la proposta egiziana per il cessate il fuoco. Lo annuncia la tv satellitare del Qatar Al Jazeera. “Se rifiutate – avrebbe detto Suleiman – sarete gli unici responsabili del bagno di sangue nella Striscia di Gaza”
Mai più razzi dal Libano verso il territorio israeliano, come avvenuto alcuni giorni fa. Lo assicura il ministro della Difesa libanese, Elias Murr, il quale afferma: “Non daremo alcun pretesto agli israeliani di rispondere a questi razzi”. Ma il ministro della difesa italiano, Ignazio La Russa, che oggi lo ha incontrato a Beirut, garbatamente lo corregge: “Non pretesto, ma ragione”
Un palestinese, che aveva cercato di impadronirsi dell’arma di un soldato israeliano all’altezza di un posto di blocco vicino a Hebron, è stato oggi gravemente ferito dalla reazione di quest’ultimo. Un portavoce militare israeliano, nel dare l’annuncio, ha detto che il palestinese era giunto al posto di blocco dove era stato fermato per interrogatori dai militari di guardia insospettiti dal suo comportamento. A questo punto il palestinese ha cercato di impadronirsi dell’arma di un soldato che ha reagito sparando, ferendolo all’addome in modo a quanto pare grave
“Osservazioni sostanziali” sulla proposta egiziana per il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, “com’è attualmente”, sono state espresse in una dichiarazione alla tv del Qatar Al Jazeera, dal numero due di Hamas, Mussa Abu Marzuq. “C’è una possibilità – ha aggiunto Marzuq, ripetendolo tre volte – questa iniziativa sarà accettabile se le modifiche richieste dal movimento saranno fatte”. L’esponente di Hamas ha quindi rilevato con tono positivo che “vi è una tendenza regionale e internazionale a far sì che sia soprattutto l’Egitto a occuparsi della questione di Gaza
C’è “ancora una possibilità” che Hamas accetti il piano egiziano per un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. Lo ha affermato il leader dell’organizzazzione islamica, Mussa Abu Marzuk, alla tv al Jazeera. “Vi sono considerazioni su questa iniziativa, considerazioni sostanziali, legate alla posizione della resistenza sul terreno”, ha spiegato
Un netto no all’iniziativa egiziana per un immediato cessate il fuoco a Gaza arriva dalle fazioni palestinesi a Damasco che definiscono la proposta del governo del Cairo come “una resa al nemico”. Lo ha riferito la tv satellitare araba al Jazeera che ha intervistato Maher al Taher, membro dell’ufficio politico del Fronte per la liberazione della Palestina, Fplp
Una dozzina di razzi, sparati dalla Striscia di Gaza, sono finora caduti oggi in Israele, in gran parte nell’area di Sderot e del Neghev occidentale. Un razzo ha colpito un istituto pubblico nella città di Ashkelon. In tutti i casi non ci sono state vittime
La Siria fa appello ai Paesi europei perché intensifichino le loro pressioni su Israele, convincendolo a fermare “immediatamente l’aggressione a Gaza, a rimuovere l’assedio al popolo palestinese e ad aprire tutti i valichi, senza alcuna eccezione”. La richiesta, secondo l’agenzia di stampa Sana, è venuta dal presidente siriano Bashar al Assad, che ha ricevuto a Damasco il ministro degli Esteri spagnolo Miguel Angel Moratinos
“L’Egitto ha informato la Lega Araba di respingere la richiesta del Qatar per tenere un summit dei capi di stato arabi” per affrontare l’emergenza palestinesi a Gaza. Lo ha riferito la tv satellitare araba al Jazeera in una notziia dell’ultima ora. La stessa emittente ha aggiunto che il Cairo avrebbe fatto sapere alla lega di “preferire un incontro consultivo” durante la riunione ministeriale convocata a Kuwai City per venerdì prossimo
Il premier turco Recep Tayyip Erdogan ha visitato oggi dieci palestinesi ricoverati in un ospedale di Ankara, dopo essere rimasti feriti nell’offensiva israeliana nella Striscia di Gaza. In un colloquio con i giornalisti, Erdogan ha fatto sapere che la Turchia è disposta ad accogliere altri feriti nel caso in cui ve ne fosse bisogno. I dieci palestinesi sono arrivati questa mattina ad Ankara con un’aeroambulanza partita dall’Egitto
“Fonti mediche ci hanno detto che i martiri di oggi sono 16, mentre i feriti sono stati 40, portando così il totale delle vittime a 930″ morti e 4280 feriti dall’inizio della massiccia offensiva israeliana iniziata il 27 dicembre scorso. Lo ha riferito l’inviato della tv satellitare araba al Jazeera che parlava dall’ospedale al Shifa, principale struttura medica della Striscia
Hamas darà oggi la sua “risposta definitiva” all’iniziativa egiziana per un cessate il fuoco a Gaza. Lo sostiene la televisione al Arabiya, secondo cui la questione centrale resta quella se il movimento di resistenza islamico accetterrà la tregua prima che Israele si sia ritirato dalla Striscia. Per discutere di questo, una delegazione di Hamas – di ritorno dalla Siria, dove si è consultata con la leadership in esilio a Damasco – è impegnata in queste ore con il capo dell’intelligence egiziana Omar Suleiman
Il ministro degli Esteri israeliano, Tzipi Livni, ha affermato che l’offensiva israeliana a Gaza ”rappresenta la lotta tra moderati ed estremisti, inclusi gli elementi moderati tra i palestinesi”. E’ scritto in un articolo pubblicato dal sito web del quotidiano israeliano Yedioth Ahronot. Secondo quanto riportato, la Livni avrebbe detto che Israele ”ha reso ben chiaro il fatto che negoziera’ con i moderati e attaccherà gli estremisti”
Hamas ha costretto allievi palestinesi a restare all’interno di scuole che erano state minate. L’accusa è giunta oggi, secondo il sito online di Maariv, dal capo di stato maggiore israeliano, il generale Gaby Ashkenazi. Incontrando i membri della Commissione per gli affari esteri e la difesa della Knesset, Ashkenazi ha affermato che Israele compie grandi sforzi per evitare di colpire a Gaza la popolazione civile, mentre Hamas fa di questa “un uso cinico”
Si moltiplicano le denunce contro Israele per l’utilizzo di bombe al fosforo e armi non convenzionali nella Striscia di Gaza. Alle accuse di Human Rights Watch e alle testimonianze dei medici di Gaza, si è aggiunto un comunicato dell’associazione pacifista israeliana B’tselem. “Informazioni confidenziali ricevute da B’Tselem”, si legge sul sito dell’organizzazione pacifista, “indicano che Israele sta utilizzando fosforo bianco nella Striscia di Gaza”. Nella nota si spiega che Israele, pur non avendo sottoscritto il Protocollo Onu per la messa al bando di alcune armi convenzionali come quelle al fosforo bianco, è fra i firmatari della Convenzione di Ginevra. Ciò gli vieta “l’uso di armi che colpiscano indifferentemente civili e militari o che infliggano sofferenze inutili alle popolazioni civili”
Secondo la tv satellitare araba al Jazeera, le truppe israeliane, “approfittando delle tre ore di tregue” starebbero dando corso a “una massiccia operazione di demolizione di case” nei quartieri a est di Gaza City. La stessa emittente ha ricordato che anche ieri, “dopo una mattinata di massicci raid e bombardamenti”, i soldati ricorerrebbero a bonificare il territorio durante le ore della tregua “per poi ripartire con gli attacchi in serata”
Hamas sta discutendo “la iniziativa egiziana” per mettere fine alle ostilità a Gaza. Lo ha dichiarato oggi un dirigente di Hamas, Sallah al-Bardawil, che nei giorni scorsi è giunto al Cairo proveniente dalla Striscia. Al-Bardawil, riferiscono fonti stampa palestinesi, ha precisato che questi colloqui “avvengono lontano dai mass media”
“Quello che ho visto nell’ospedale mi ha profondamente intristito” ha detto il presidente del comitato internazionale della croce rossa (Cicr), Jakob Kellenberger, arrivato oggi a Gaza dopo avere visitato al Shifa, la principale struttura medica della striscia
Israele rispetta le Nazioni Unite e segue gli sforzi diplomatici in corso per arrivare a un cessate il fuoco, tuttavia l’offensiva militare a Gaza continua fino al raggiungimento degli obiettivi. A ribadirlo è stato il ministro della Difesa israeliano Ehud Barak, incontrando nella base aerea di Palmahim un gruppo di militari
La sinagoga di Pisa è stata imbrattata la notte scorsa con lancio di uova contenenti vernice rossa. L’imbrattamento è stato scoperto stamani; sulla facciata della sinagoga sono state notate cinque macchie di vernice rossa e a terra gusci di uova. La sinagoga ha sede in pieno centro storico a Pisa, in via Palestro, e ha giurisdizione di Lucca e Viareggio. Il numero degli iscritti totale alla comunità è di circa 250
Un volantino con insulti antisemiti ed esplicite minacce a giornalisti è stato recapito la scorsa notte alla redazione dell’Ansa e di altri organi di informazione. Il volantino, sul quale campeggia la foto di Adolf Hitler, con un testo farneticante rivolge insulti razzisti e minacce anche contro alcuni ministri e rappresentanti della Comunità ebraica. Sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri
Israele mira a “sterminare” i palestinesi con il suo rifiuto di mettere fine all’offensiva nella Striscia di Gaza. La durissima accusa arriva dal presidente dell’Anp Mahmud Abbas
Sono ripresi in mattinata al Cairo i colloqui tra il capo dei servizi segreti egiziani, Omar Suleiman, e la delegazione di Hamas composta da tre membri provenienti dalla Striscia di Gaza e due da Damasco. A guidare la delegazione – rende noto l’agenzia egiziana Mena – è uno degli ultimi due, Emad Alalami. Lo stesso Alalami e il suo collega di Damasco avevano interrotto due giorni fa il colloquio per tornare nella capitale siriana e consultare i dirigenti che vi risiedono, in particolare Khaled Meshaal, presunto capo del movimento integralista palestinese
Il presidente palestinese, Abu Mazen (Mahmud Abbas), ha comunicato alla Lega Araba di aver accettato l’invito del Qatar a partecipare al vertice dei capi di stato arabi che lo stesso governo qatariota ha convocato per venerdì prossimo a Doha. Ne danno notizia fonti della Lega Araba, ricordando che per la convocazione di un vertice è necessaria l’adesione di almeno due terzi dei 22 paesi aderenti all’organizzazione, cioè 14
Massimo D’Alema, ospite della stampa estera, torna a ribadire come gran parte dei media italiani siano filo-israeliani e per questo, da noi, diventa “tabù e proibito” dice il presidente di Italianieuropei, criticare Israele o semplicemente affermare quello che tutti a livello internazionale sostengono e cioè che a Gaza c’è “un uso sproporzionato della forza”
La delegazione turca che partecipa al Cairo ai colloqui tra i rappresentanti di Hamas e i dirigenti egiziani per arrivare a un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza sta operando per raggiungere un compromesso che modifichi l’iniziativa diplomatica franco-egiziana, soprattutto riguardo alle fasi successive alla fine dei combattimenti, come richiesto da Hamas. Lo scrive il quotidiano panarabo Asharq al Awsat, citando “fonti informate a Damasco”
L’offensiva militare israeliana nella Striscia di Gaza è nell’interesse del popolo palestinese. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri dello stato Ebraico Tzipi Livni intervenuta a una conferenza con alcuni leader ebrei-americani a Tel Aviv. Lo riferisce il sito online di Haaretz
Il presidente del Comitato internazionale della croce rossa (Cicr), Jakob Kellenberger, è giunto oggi a Gaza per una missione di tre giorni nella regione. Oltre a esaminare sul campo la situazione umanitaria, Kellenberger incontrerà alti rappresentanti israeliani e palestinesi. Il presidente, entrato stamani dal valico di Erez, trascorrerà l’intera giornata nella Striscia di Gaza, ha precisato a Ginevra il portavoce dell’organizzazione umanitaria Dorothea Krimitsas, e si recherà domani in Israele
Hamas sarebbe favorevole al dispiegamento di truppe turche per monitorare il confine tra l’Egitto e la Striscia di Gaza, mentre sarebbe contraria all’invio di una forza internazionale. Lo scrive il quotidiano arabo al-Hayat, che cita fonti del movimento di resistenza islamico, secondo le quali, durante gli incontri previsti oggi al Cairo, la delegazione di Hamas farà conoscere la propria posizione. Il giornale sottolinea come il movimento consideri un’eventuale missione internazionale “una forza occupante”, mentre non avrebbe alcun problema ad accettare le truppe della Turchia, in quanto Paese musulmano
Trentamila palestinesi sfollati dalle proprie abitazioni nella striscia di Gaza hanno trovato riparo nelle scuole dell’Unrwa, l’ente delle Nazioni Unite per i profughi palestinesi. “Sembra di vivere in una zona terremotata” ha detto Abu Hasna, portavoce dell’Unrwa.”Un milione di persone (due terzi della popolazione) sono privi di corrente elettrica, e mezzo milione sono senza acqua corrente”.
“Il numero di sfollati potrebbe crescere ancora, in quanto molti sono costretti a fuggire perché si combatte presso le loro abitazioni, oppure queste sono state distrutte”
Il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon è partito alla volta del Medioriente per un tour diplomatico nell’ambito degli sforzi per l’applicazione del cessate il fuoco votato dal Consiglio di sicurezza ma respinto sia da Israele che da Hamas. Previste nella giornata di domani tappe in Egitto e Giordania; successivamente il capo delle Nazioni unite è atteso in Israele, in Cisgiordania, in Turchia, Libano, Siria e infine Kuwait dove si svolgerà un summit della lega araba
Sarebbe stata il risultato di una chiamata fatta in extremis dal premier israeliano ad interim, Ehud Olmert, al presidente Usa, George W. Bush, l’inattesa astensione degli Stati Uniti nella votazione sulla risoluzione Onu di giovedì scorso per il cessate-il-fuoco nella Striscia di Gaza e il ritiro delle forze d’Israele dall’enclave palestinese: la mossa americana impedì di raggiungere l’unanimità in seno al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, anche se non bloccò l’adozione del provvedimento. L’esito del voto al Palazzo di Vetro è stato rivendicato dallo stesso Olmert in persona nel corso di un comizio
L’offensiva israeliana a Gaza continua, le infrastrutture di Hamas hanno subito un serio colpo, ma la missione non è ancora compiuta. A dirlo è stato il capo dell’esercito dello Stato ebraico, il generale Gabi Ashkenazi, che ha elogiato il “lavoro eccezionale” che stanno facendo i suoi soldati durante un’audizione davanti alle commissioni Esteri e Difesa del Parlamento. “C’è ancora da fare”, ha sottolineato Ashkenazi, secondo cui l’offensiva andrà avanti per ridurre ulteriormente la possibilità dei militanti palestinesi di lanciare razzi contro le città del sud di Israele
Gli inviati di Hamas continuano oggi al Cairo i colloqui con l’Egitto mentre l’offensiva israeliana a Gaza entra nella sua terza settimana. La delegazione di Hamas – tre esponenti che vivono in esilio in Siria – è tornata stamattina al Cairo dopo consultazioni della notte a Damasco
Sono 55 gli attacchi e gli incidenti a sfondo antisemita avvenuti in Francia da quando, il 27 dicembre scorso, Israele ha avviato l’operazione militare “Piombo fuso” contro la Striscia di Gaza. A riferirlo è stato Raphael Hadad, presidente dell’Unione francese degli studenti ebraici, secondo cui la situazione di queste settimane “è molto più seria di quanto non lo fosse nei giorni della seconda intifada”
Quattro militari israeliani sono rimasti feriti la scorsa notte a Gaza da una esplosione verificatasi all’interno di una casa. Lo ha riferito la radio militare. Uno dei feriti – un ufficiale dei paracadutisti – versa in condizioni gravi, ha aggiunto l’emittente. L’edificio era stato minato nella previsione che potesse essere ispezionato dalle forze israeliane. Al suo interno è stata trovata un’altra potente carica, che è stata neutralizzata. I soldati hanno trovato anche una videocamera, ha aggiunto la radio militare. Nei giorni scorsi il portavoce militare israeliano ha diffuso immagini di interi edifici minati dai miliziani di Hamas: fra questi anche una scuola e un piccolo zoo
La netta opposizione all’invio di forze internazionali nella striscia di Gaza è stata ribadita oggi da Ismail Radwan, uno dei dirigenti locali di Hamas. In un comunicato Radwan ribadisce che l’unico scopo di tali forze sarebbe di proteggere gli interessi di Israele. Di conseguenza Hamas le vedrebbe alla stregua di una “potenza occupante” e dunque ostili. La possibilità della dislocazione di forze internazionali sulla frontiera fra Egitto e Gaza è stata avanzata da più parti, per garantire a Israele che in futuro non sia più possibile per Hamas contrabbandare armi dal Sinai
Duri scontri sono scoppiati alle prime ore di oggi tra i militari israeliani e i militanti palestinesi durante l’avanzata delle truppe di terra israeliane alla periferia sud della città di Gaza.
L’esercito giordano ha categoricamente Smentito di aver sparato contro una pattuglia israeliana alla frontiera tra lo stato ebraico e la Giordania. La notizia era stata diffusa in precedenza dal comando militare israeliano. Nessuna vitta è stata segnalata.
Il presidente egiziano, Hosni Mubarak, parte stamani da Il Cairo per Riad, per un colloquio con il re saudita, Abdullah bin Abdel Aziz, sulla situazione nella Striscia di Gaza.
Nel corso della nottata, protetto da
intensi bombardamenti, l’esercito israeliano ha rafforzato la propria presenza nei rioni periferici di Gaza City. Lo riferiscono fonti locali.
Secondo le fonti, reparti militari israeliani sono stati avvistati per la prima volta nelle vicinanze del campo profughi di Shati (sulla costa di Gaza) e ai margini del rione di Tel al-Hawa, nella zona sud della città. Altre forze si sarebbero spinte dentro il rione Rufah, secondo testimoni locali, forse dirette verso una importante arteria
Il consiglio di sicurezza dell’Onu si Riunirà di nuovo oggi per discutere una volta ancora della situazione a Gaza, secondo quanto appreso da fonti diplomatiche. Ahmed gebreel, portavoce della missione libica presso l’onu, ha riferito all’afp che il consiglio si rinurà oggi alle 10 (le 16 in italia). “Il segretario generale si reca nella regione e vuole informare il consiglio delle sue intenzioni” ha detto
Una pattuglia dell’esercito d’Israele è stata attaccata a colpi di arma da fuoco nei pressi del valico di Rabin, alla frontiera con la Giordania: lo ha denunciato un portavoce militare dello Stato ebraico, secondo cui gli spari provenivano senz’altro dal territorio giordano, ma non si sa al momento da chi siano stati esplosi. I soldati israeliani hanno immediatamente risposto nella direzione degli ignoti aggressori. Non si sono registrati feriti nè danni materiali.
Le forze aeree israeliane hanno proseguito con i loro attacchi contro bersagli situati nella Striscia di Gaza la notte scorsa. Stando a quanto riferito dalle stesse forze armate – si legge sul sito di ‘Ha’aretz’ – sono stati attaccati oltre 60 bersagli in tutta la Striscia. Alle prime ore di oggi, rende noto il quotidiano, tre soldati israeliani sono rimasti feriti, nessuno di loro in modo grave
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United Nations Relief and Works Agency (UNRWA) employees hold a U.N. flag stained with red paint during a protest in the West Bank city of Hebron against Israel’s offensive in Gaza January 12, 2009.
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fonte diretta: http://www.repubblica.it/2009/01/dirette/sezioni/esteri/mediorient/gaza-13-gennaio/index.html
foto grandi e didascalie: http://empire.blogsome.com/2009/01/12/dag-17-fotos/
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