Effetto serra, Wwf: gli orsi polari scompariranno alla fine di questo secolo
A rischio estinzione dieci specie. Pericolo per pinguini e tigri
Barriera corallina polverizzata entro il 2050

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ROMA (14 marzo) – Gli orsi polari? Spazzati via entro la fine di questo secolo. Il 90% della Grande Barriera corallina? Polverizzata entro il 2050. Sono le previsioni allarmanti del Wwf descritte nella mappa mondiale dell’effetto clima in vista dell’Earth Hour del 28 marzo quando il mondo per un’ora spegnerà le luci.
A rischio 10 grandi specie simbolo della biodiversità: l’orso polare, i pinguini, l’elefante africano, le tartarughe marine, le tigri delle paludi del Sunderbans, balene e i delfini, oranghi, albatros, canguri e barriere coralline. «Se non interveniamo subito – afferma il Wwf – le temperature globali supereranno la soglia pericolosa dei 2 gradi in più rispetto alle temperature dell’epoca preindustriale, e molte specie, compreso l’uomo, saranno minacciate».
L«’Effetto Clima» non risparmia nessuna regione al mondo costituendo anche per gli animali una minaccia globale che si aggiunge a quelle già esistenti come la deforestazione, il consumo del territorio, il prelievo non sostenibile delle risorse, il commercio e il bracconaggio. Si riducono anche le risorse alimentari marine per effetto delle correnti oceaniche stravolte.
A rischio per un incrocio di fattori negativi balene, capodogli, delfini. Dai mari traggono cibo anche i pinguini imperatori e i pinguini di Adelia: delle 19 specie di pinguini 11 sono minacciate di estinzione. Con un aumento di 2 gradi il 50% dei pinguini imperatore e il 75% di quelli di Adelia è destinato a diminuire o scomparire. Anche le tartarughe marine vivono una crisi tutta particolare: c’è un totale squilibrio tra maschi e femmine.
Per gli orsi polari i numeri sono particolarmente drammatici: con l’incremento delle temperature fino a 5 gradi nell’Artico negli ultimi 100 anni, sta scomparendo l’habitat vitale per questi predatori e le loro prede.
Effetto-clima anche sugli uccelli marini più grandi del pianeta, gli Albatross, particolarmente fedeli ai loro nidi e dunque maggiormente a rischio quando si tratta di isole antartiche remote come le Macquarie, Mewstone, Pedra Branca, etc.
Senza orsi polari o qualunque altro animale, proprio come dice Fulco Pratesi, Presidente onorario del Wwf Italia, sarebbe un mondo triste.
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fonte: http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=50589&sez=HOME_PIACERI
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