De Bortoli al Corriere della Sera, Riotta al Sole

Ferruccio De Bortoli è il nuovo direttore del Corriere della Sera. È stato deciso al termine della riunione del patto di sindacato di Rcs Mediagroup e del consiglio di amministrazione della società.
Dopo aver rifiutato a sopresa la presidenza della Rai solo pochi giorni fa (candidatura lanciata dal Pd e accettata dal Pdl) De Bortoli succede dunque a Paolo Mieli. Non sarebbe la prima volta che i due si passano il testimone al Corriere: già dodici anni fa, nel 1997, dopo cinque anni in via Solferino, Mieli, allora quarantottenne, lasciò la direzione del quotidiano al collega più giovane di quattro anni De Bortoli, che l’avrebbe mantenuta fino al 2003, costretto alle dimissioni dopo aver espresso forti critiche alla politica di Silvio Berlusconi.
Secondo quanto è trapelato, una prima candidatura di Carlo Rossella (candidatura gradita ad ambienti berlusconiani e ad alcuni azionisti) sarebbe tramontata proprio all’ultimo momento per il parere contrario di alcuni soci rilevanti, e un successivo accordo si sarebbe trovato nelle ultime ore sul nome di De Bortoli. Formalmente, comunque, lo speciale statuto vigente al quotidiano di via Solferino prevede che la proposta di nomina del direttore debba essere innanzitutto sottoposta dai soci alla redazione.
La lista per il nuovo cda deve essere presentata entro il prossimo 7 aprile, ma al centro del dibattito di oggi fra i soci del patto (in particolare, i presidenti di Mediobanca Cesare Geronzi, di Intesa Sanpaolo Giovanni Bazoli, di Fiat Luca Cordero di Montezemolo, di Pirelli Marco Tronchetti Provera e, fra gli altri, Diego Della Valle, Salvatore Ligresti, Giampiero Pesenti e Vittorio Merloni) c’era soprattutto il cambio alla direzione del quotidiano, che li ha impegnati in discussioni e incontri informali nelle ultime settimane.
Quanto al Sole 24 Ore, che solo due giorni fa ha annunciato la chiusura della «free press» 24 minuti, è stato nominato nuovo direttore Gianni che lascia il Tg1. Riotta ha battuto la concorrenza di Roberto Napoletano (ora al Messaggero), Guido Gentili, già direttore del Mondo e dello stesso Sole di cui è ora editorialista, e quelle del vicedirettore del Corriere della Sera, Dario Di Vico.
Fonte: l’Unità































Belpietro al TG1? Mio Dio…
Già.
Ovviamente l’evidenziazione è mia… quello che non ho capito è come mai nel testo dell’articolo l’Unità non ne parla più: per me è stata la parte più… preoccupante.
Lasciate ogni speranza?