Violentava le figlie della convivente e ha dato fuoco a una di loro, arrestato
ORRORE A ENNA
Un quadro di degrado e di violenza inaudito, agli abusi sono andati avanti per 12 anni. Le minorenni sarebbero state in più occasioni stuprate e selvaggiamente picchiate in maniera continuata
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Enna, 8 aprILE 2009- Avrebbe violentato per anni le tre figliolette della sua convivente tentando anche di uccidere una delle ragazzine dandole fuoco perchè tentava di ribellarsi. Oggi pomeriggio gli uomini del commissariato di Piazza Armerina (Enna) hanno arrestato un 32enne.
Un’indagine difficile portata avanti con i sistemi tradizionali e supportata dai referti medici dai quali emerge un quadro di degrado e violenza inaudito. A emettere l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per l’uomo, su richiesta della procura di Enna, è stato il Gip Marcello Cozzolino che gli ha contestato i reati di violenza sessuale aggravata, lesioni personali, maltrattamenti gravissimi e tentato omicidio nei confronti di una delle figlie della convivente che è anche disabile.
I gravissimi abusi sarebbero iniziati ben 12 anni fa e sarebbero continuati fino all’anno scorso. Le minorenni sarebbero state in più occasioni violentate e selvaggiamente picchiate in maniera continuata. L’episodio del tentato omicidio risale al novembre 2006, quando l’uomo mentre stava violentando la ragazzina disabile a seguito di un tentativo di resistenza della vittima, ha tentato di ucciderla cospargendola di liquido infiammabile e appiccandole fuoco.
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fonte: http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2009/04/08/163911-violentava_figlie_della_convivente.shtml
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“Focaccia Blues”, il panettiere che fece chiudere McDonald’s
La docufiction di Nico Cirasola “made in Puglia” presentata a Roma da Renzo Arbore
E’ ispirata alla storia accaduta ad Altamura dove una focacceria ha sconfitto il fast food
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di RITA CELI
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Renzo Arbore alla presentazione del film
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Tutto è accaduto qualche anno fa ad Altamura, località in provincia di Bari famosa per il suo pane e per le focacce. E’ lì, nel piccolo centro della Murgia, che il colosso McDonald’s ha aperto uno dei suoi ristoranti. Rispettando quegli stessi criteri di marketing che hanno imposto e diffuso il marchio in tutto il mondo. E quindi ignorando del tutto quel piccolo negozio, con una sola vetrina, di cui non acquisisce la proprietà. Quel locale è in mano a Luca Di Gesù che, armato di pane, focacce, pomodori e olio d’oliva, lentamente ma inesorabilmente è riuscito ad avere la meglio sul colosso costringendolo a chiudere.
Alla vicenda narrata dagli abitanti del paese si affianca la favola d’amore tra il fruttivendolo Dante (Dante Marmone) e Rosa (Tiziana Schiavarelli), sua cliente abituale, affascinata dal direttore del fast food, Manuel (Luca Cirasola). Ci sono poi le incursioni di Renzo Arbore e Lino Banfi, protagonisti di un divertente duello di “telecucina” a colpi di specialità pugliesi come i funghi cardoncelli e il “lampascione”, di Michele Placido nei panni di un proiezionista cinematografico e di Nichi Vendola, combattivo esercente di una piccola monosala.
Frutto di due anni di lavoro la docufiction “vuole raccontare il rispetto per la diversità, un ritmo diverso di vita” ha detto il regista. “Con Focaccia Blues e la sua filosofia – spiega Onofrio Pepe, uno degli ispiratori del film – vogliamo arrivare alla Casa Bianca. D’altronde Obama l’abbiamo già sentito parlare a un congresso negli Stati Uniti, durante un nostro viaggio per promuovere i prodotti pugliesi, e ci ha conquistato. Dalla sua amministrazione ci hanno chiesto anche dei semi per l’orto di Michelle”.
Per Arbore la storia di Focaccia blues è una riprova che “non saremo divorati dal cibo di cellophane”. Lo showman comunque dice di non avere nulla “contro i fast food, anche a me capita di mangiarci, soprattutto all’estero, come vado nei ristoranti etnici, e ho pusher di cibi pugliesi che mi riforniscono regolarmente”. Arbore, impegnato in un tour con la sua Orchestra italiana, azzarda un paragone tra cibo e tv: “Oggi in tutto il mondo, la televisione è fatta in serie, dominata da format e reality. E’ un po’ come il cibo da McDonald’s. Mi piacerebbe invece che l’Italia – ha aggiunto – il paese del gusto e della fantasia, fosse in grado di mostrare queste sue qualità anche attraverso la sua tv”.
La promozione del film andrà avanti nelle prossime settimane in diverse città dove sono stati organizzati e si organizzeranno eventi gratuiti e aperti al pubblico: degustazione di focaccia, esibizione di gruppi musicali e presentazione del trailer alla presenza del regista Nico Cirasola, del produttore Alessandro Contessa e della sceneggiatrice Alessia Lepore. Si comincia da Roma e si prosegue il 15 aprile a Torino, il 20 aprile a Firenze, il 27 a Bologna e poi Perugia, Caserta e tutte le città che vorranno aderire. Per saperne di più su feste e luoghi, basta andare sul sito FocacciaBlues.
Il terremoto in Abruzzo: Eroi e vecchi camion, le due Italie
(Ap)
Fantastica dedizione e piccoli egoismi, i contrasti (storici) di un Paese in emergenza
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Il caposquadra dei pompieri Marco Cavagna ci ha lasciato la pelle, nel tentativo di salvare quella degli altri. Era partito coi colleghi da Bergamo per L’Aquila all’alba. La sera era già al lavoro tra le rovine della città fantasma. Una fitta e si è accasciato. C’è da sperare che almeno l’ambulanza fosse in ordine. Perché, insieme con tanti eroi ricchi di coraggio e generosità come lui, i vigili del fuoco arrivati da tutto il Paese sono stati costretti a portare in Abruzzo anche vecchi camion scassati.
Bestioni appesantiti da venti anni di servizio o ancora di più. Che a volte, dopo un rantolo del motore, si sono fermati in autostrada e, come certi muli di una volta, non han voluto saperne di ripartire. Eccole qui, le due facce dello Stato sul fronte di quella che Guido Bertolaso ha chiamato «la tragedia del millennio». Due facce complementari, come tante volte accade. Da una parte l’Italia dei vetusti «Fiat Om 90», «AF Combi» o «APS Eurofire» in servizio dai tempi lontani in cui il centravanti della nazionale era Paolino Rossi, carrette di lamiera che dopo essere state lasciate «dieci anni nei capannoni » (parole di un comunicato ufficiale del sindacato di base Rdb-Cub) sono finite «fuori uso per problemi di ribaltamento e rotture ai supporti del serbatoio dell’acqua» e abbandonate lungo il percorso.
Dall’altra l’Italia che nel giro di poche ore, in condizioni di assoluta emergenza, riesce a portare a L’Aquila un camion di computer nuovi di zecca, subito allacciati da una squadretta di sistemisti per allestire una centrale operativa d’avanguardia. E non puoi arrabbiarti con la prima Italia senza guardare con ammirazione quell’altra. Non puoi sentirti orgoglioso di come sgobbano i carabinieri e i poliziotti, le guardie di finanza e i forestali e tutti gli altri senza ribollire d’insofferenza a guardare la mattina, tra le macerie di Onna, la delusione dei volontari della Protezione civile del Friuli, che sono venuti giù coi loro cani e le loro tende e le loro attrezzature e stanno lì impotenti nelle loro divise nuove di zecca che non riescono a sporcare: «Sono già le dieci, siamo qua da ieri sera e nessuno ci ha ancora detto come possiamo renderci utili. Che modo è?».
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È l’Italia. La «nostra» Italia. Piccoli egoismi e fantastica dedizione, efficienza e sciatteria, ripiegamenti individualisti e straordinario altruismo di uomini e donne accorsi da tutte le contrade a dare una mano. Nonostante le paure per uno sciame sismico che pare non finire mai. I cani, nel centro del capoluogo, sono nervosi. Sembrano sentirli prima, loro, gli scrolloni della terra. Gli esperti dicono che è così da sempre. Che secondo Diodoro Siculo, pochi giorni prima che un sisma annientasse la città greca di Elice, nel Peloponneso, nel 373 a.C., i ratti e le donnole e i serpenti avevano abbandonato la città. E che tre giorni prima della spaventosa scudisciata che qualche tempo fa sconquassò la cinese Mianzhu uccidendo duemila persone, migliaia di rospi in fuga si erano riversati per le strade. E che gli etruschi, per capire, guardavano le vipere. Come noi oggi, mentre i sismologi si avventurano tra i diagrammi, ci accorgiamo di buttare un occhio, inquieti, su ogni bastardino che scodinzola tra i cornicioni sbriciolati. Mentre una Volante passa per il corso principale con l’altoparlante a tutto volume per cacciare i rarissimi passanti che affrettano il passo: «Via da queste strade! Via da queste strade!».
Il gran Sasso, lassù in alto, domina severo. L’impresario edile Bruno Canali, ai margini di quella Onna in cui le ruspe scavano solchi tra le montagne di macerie per ricostruire il tracciato delle vecchie strade, mostra il suo villino: «Non c’è una crepa ». Spiega che l’ha costruita seguendo «tutti i criteri antisismici». A pochi metri, le altre case si sono sgretolate. Da lui non è caduto un soprammobile. Come fai a non arrabbiarti, a guardare le fotografie della biblioteca della scuola elementare crollata a Goriano Sicoli o, peggio ancora, dell’ospedale (l’ospedale!) dell’Aquila? Sono anni che si sa come si dovrebbe costruire, nelle aree a rischio. Non sono serviti a niente la durissima lezione del terremoto ad Avezzano né gli avvertimenti degli esperti che da decenni ricordano come le zone più esposte siano quella a cavallo dello Stretto di Messina, la Sila in Calabria, il Forlivese, la Garfagnana e la Marsica né il disastro di qualche anno fa in cui morirono i piccoli di san Giuliano. A niente. «Dopotutto non è la natura che ha ammucchiato là ventimila case di sei-sette piani», disse furente Jean-Jacques Rousseau a proposito del catastrofico terremoto di Lisbona del 1755. L’uomo non può sfidare impunemente la natura: questo voleva dire. Non può contare, spensieratamente, solo sulla buona sorte. Eppure così è sempre stato, da noi. E decine di migliaia di persone hanno continuato ad ammucchiarsi disordinatamente intorno al Vesuvio nonostante siano passati solo pochi decenni dall’ultima eruzione del 1944 quando la gente pazza di paura prese a girare con la statua di San Gennaro perché fermasse la lava già bloccata quarant’anni prima dal santo a un passo da Trecase. E migliaia di sindaci e assessori e vigili urbani hanno chiuso gli occhi per anni sul modo in cui, anche nelle zone più pericolose, venivano tirati su spesso con cemento scadente e piloni gracili i condomini e le scuole e gli edifici pubblici. Per non dire di chi aveva le responsabilità più gravi. «Mai più», aveva giurato Silvio Berlusconi nel novembre del 2002, dopo la tragedia di san Giuliano di Puglia. Sono passati più di sei anni, da allora. Ma, come accusava ieri mattina Il Sole 24 ore, il varo delle nuove regole si è via via impantanato di ritocco in ritocco, di rinvio in rinvio, di proroga in proroga. Colpa della destra, colpa della sinistra. Basti ricordare che fu solo la Corte Costituzionale, tre anni fa, tra i lamenti e gli strilli dei costruttori («Siamo molto preoccupati per il rischio di paralisi nei cantieri, si potrebbe bloccare l’edilizia!») a bloccare una legge troppo permissiva della Regione Toscana spiegando che no, «in zona sismica, non si possono iniziare i lavori senza la preventiva autorizzazione scritta del competente ufficio tecnico».
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Ed è sbalorditivo, oggi, tornare indietro soltanto di qualche giorno. E trovare la conferma che mai, prima dell’apocalisse di lunedì notte, erano state nominate parole come sisma o terremoti nella proposta edilizia del governo alle Regioni del giugno scorso, mai nella prima bozza di un mese del «piano casa», mai nell’intesa del 31 marzo. Mai. Oggi Claudio Scajola detta alle agenzie che il piano casa «dovrà essere utile anche per le protezioni antisismiche» e il nuovo documento dato alle Regioni, ritoccato l’altro ieri in tutta fretta, ha un «articolo 2» nuovo nuovo. Dove si spiega, sotto il titolo «misure urgenti in materia antisismica» che «gli interventi di ampliamento nonché di demolizione e ricostruzione di immobili e gli interventi che comunque riguardino parti strutturali di edifici, non possono essere assentiti né realizzati e per i medesimi non può essere previsto né concesso alcun premio urbanistico sotto alcuna forma ed in particolare come aumento di cubatura, ove non sia documentalmente provato il rispetto della vigente normativa antisismica».
Evviva. Ci sono voluti i lutti di Onna e la distruzione dell’Aquila e quelle file di bare allineate, però, per cambiare il testo originale dato alle Regioni solo una settimana fa. Dove l’articolo 6, precipitosamente soppresso dopo il cataclisma abruzzese, era intitolato «Semplificazioni in materia antisismica». Meglio tardi che mai. Purché fra una settimana, un mese, un anno, non torni tutto come prima. C’è un Galiani che forse Berlusconi non conosce. Si chiamava Ferdinando e non Adriano, aveva una «elle» sola, vestiva l’abito da abate ed era un dotto economista. Disse: «Molte volte le calamità distruggono le nazioni senza risorgimento, ma talvolta sono principio di risorgimento e di riordinamento di esse. Tutto dipende da come si ristorano». Sarà il caso di ricordarlo.
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Gian Antonio Stella
08 aprile 2009
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fonte immagini: gallerie Corriere della Sera visibili qui
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All’oncologo forlivese Muller Fabbri il premio miglior ricercatore negli Usa
Prestigioso riconoscimento
E’ un asso nel campo delle terapie geniche, ha scoperto una nuova strada per sconfiggere il cancro. il giovane romagnolo è stato insignito del prestigioso ‘Kimmel Scholar Award’ e avrà a disposizione 100mila dollari per creare due gruppi di ricerca, uno in Ohio, l’altro in Romagna
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Forlì, 8 aprile 2009 - È partito sei anni fa fresco di specializzazione, torna ora nelle vesti di miglior giovane ricercatore degli Stati Uniti nel campo delle terapie geniche, dopo aver scoperto una nuova strada per sconfiggere il cancro. Questa la storia del forlivese Muller Fabbri, insignito da pochi giorni del prestigioso ‘Kimmel Scholar Award’ per il 2009.
L’ambito riconoscimento, attribuito da una giuria formata dai più importanti ricercatori e oncologi americani, fra cui diversi premi Nobel, consentirà all’oncologo romagnolo di proseguire i propri studi sui micro-Rna per la produzione di geni onco-soppressori, studi nei quali verrà coinvolto anche l’Irst, l’Istituto scientifico romagnolo per lo studio e la cura dei tumori di Meldola. Grazie ai 100mila dollari all’anno, per due anni, del premio, il dottor Fabbri potrà creare due gruppi di ricerca, uno in Ohio, l’altro in Romagna, per approfondire i meccanismi legati agli Rna non codificanti, un progetto ritenuto dalla giuria del ‘Kimmel Scholar Award’ il migliore, negli Usa, per la prevenzione, ricerca e terapia del cancro.
“Mi sono trasferito negli Stati Uniti nel luglio del 2003 – racconta il dottor Fabbri – Dopo sette anni di attività clinica prima nel reparto di Oncologia dell’ospedale Pierantoni poi all’Hospice di Forlimpopoli, sentivo che non mi bastava più applicare le linee guida esistenti in materia. A mio avviso, ad esempio, la chemioterapia, così come veniva effettuata, aveva dato tutto ciò che poteva dare, bisognava quindi investigare più a fondo il cancro e i suoi misteri, da cui sono sempre stato affascinato”. All’inizio, tuttavia, nemmeno lui sapeva bene dove sarebbero andati a parare i suoi studi. “Il viaggio in America è stato una sfida – racconta – desideravo fare un’esperienza di ricerca di base in un centro all’avanguardia ma non avevo le idee chiare. Quando sono arrivato negli Usa, l’unica cosa certa era che mi sarei occupato di terapia genica”.
Il primo anno l’ha trascorso alla Thomas Jefferson University di Philadelphia, nell’equipe del professor Carlo Croce. “Ho studiato come creare vettori virali in grado di trasformare i geni oncosoppressori, cioè quei geni che bloccano la crescita dei tumori nelle cellule malate – spiega il dottor Muller Fabbri – Alla fine, sono riuscito a mostrare come un gene particolare, il WWOX, sia in grado di impedire lo sviluppo del tumore nel polmone. La ricerca ha avuto ampia risonanza, tanto che è stata pubblicata su Pnas, rivista dell’Accademia Nazionale delle Scienze degli Usa”.
A partire dal 2004, il dottor Muller ha invece iniziato a seguire i micro-Rna, trasferendosi al Laboratorio di Genetica Medica del professor Croce a Columbus, nell’Ohio. “Nel 2004, nel mondo scientifico americano è esploso l’interesse per i micro-Rna, ovvero frammenti di Rna deputati alla regolazione dell’espressione genica – racconta il dottor Muller Fabbri – io ho avuto la fortuna di trovarmi nel posto giusto al momento giusto: il professor Croce si è subito buttato su questo nuovo campo di ricerca, e in breve siamo divenuti un punto di riferimento in materia per tutti gli Stati Uniti”. L’equipe del professor Croce ha infatti dimostrato come i micro-Rna abbiano un ruolo importante nello sviluppo del cancro. “Già 8 anni fa, era nota la capacità di questi frammenti di Rna di regolare la produzione di geni nelle piante – precisa il giovane ricercatore – noi siamo partiti dall’evidenza che i micro-Rna sono presenti nel tessuto tumorale in maniera diversa che in quello sano. Dunque, a nostro avviso, dovevano giocare qualche ruolo nella patologia neoplastica e, attraverso le nostre ricerche, abbiamo avuto conferma che nelle leucemie e nei tumori solidi è proprio così”.
Proseguendo lo studio sul cancro del polmone, il dottor Fabbri ha poi scoperto un nuovo meccanismo di azione dei micro-Rna, in grado di operare sulle cellule tumorali. “Ho visto come alcuni tipi particolari di micro-Rna possano inibire l’espressione di due geni chiave nella metilazione del Dna, agendo sui due enzimi che sovrintendono tale processo – illustra – in questo modo è possibile arrivare a produrre geni onco-oppressori che determinano la morte della cellula tumorale. Lo studio è stato pubblicato su un importante rivista americana e mi è valso il ‘Kimmel Scholar Award’”. Ora, grazie ai fondi messi a disposizione dal premio, il giovane ricercatore potrà approfondire i meccanismi di regolazione e deregolazione dei micro-Rna nel cancro. “Una parte delle ricerche verrà effettuata anche all’Irst – conclude il dottor Fabbri – i due biologi che ho coinvolto lavoreranno in stretto contatto col mio gruppo americano: in questo modo potremo procedere più velocemente, senza contare la possibilità di validare a vicenda i dati e attrarre maggiori fondi di ricerca”.
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fonte: http://quotidianonet.ilsole24ore.com/salute/2009/04/08/163778-oncologo_forlivese_muller_fabbri.shtml
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Moldova, manifestanti anti-comunisti occupano il Parlamento: una vittima / Disordini in Moldova: il presidente Voronin accusa la Romania
Circa trenta feriti tra poliziotti e civili
Ue: «preoccupati, stop a violenze»
Concesso il riconteggio dei voti, ma non c’è accordo.
I liberal-democratici: «Andiamo avanti con la protesta»
CHISINAU – Caos a Chisinau, capitale della Moldova. Migliaia di manifestanti – 10mila secondo la stampa russa – hanno preso d’assalto la sede del Parlamento per contestare la vittoria dei comunisti alle legislative di domenica. Una ragazza moldava è morta asfissiata dall’ossido di carbonio sprigionato dall’incendio appiccato nell’edificio: la notizia arriva dall’agenzia Interfax, ma non c’è una conferma ufficiale.
RICONTEGGIO DEI VOTI – Dopo diverse ore le autorità hanno autorizzato un nuovo conteggio dei voti, ma il leader del partito liberal-democratico all’opposizione Vlad Filat ha smentito il raggiungimento di un accordo con il governo sulla cessazione dell’azione di protesta. «Abbiamo presentato le nostre rivendicazioni alle autorità, senza tuttavia ricevere una risposta ufficiale» ha detto Filat all’agenzia Interfax -. L’azione di protesta proseguirà finché non avremo una risposta ufficiale, ma invitiamo i nostri sostenitori a comportarsi in modo civile e a non farsi coinvolgere dalle provocazioni». Il segretario della commissione elettorale centrale Iuri Ciokan ha smentito che sia partito il riconteggio delle schede.
OCCUPATO IL PARLAMENTO - Ci sono stati scontri con la polizia e lanci di pietre, circa 30 persone – sia tra i manifestanti che tra i poliziotti – sono rimaste ferite, alcune ricoverate in ospedale. Gli anti-comunisti hanno letteralmente travolto il cordone degli agenti, che hanno risposto con idranti e gas lacrimogeni. Gli oppositori hanno avuto la meglio e alcuni sono entrati nel Parlamento gridando «abbasso il comunismo!»; hanno lanciato dalle finestre mobili e documenti e appiccato il fuoco in alcune stanze.
L’incendio si è esteso ai primi due piani dell’edificio, che ne ha dieci in totale. I mezzi dei vigili del fuoco non riescono ad arrivare sul posto per spegnere le fiamme per il gran numero di persone presenti nelle zone circostanti. I manifestanti hanno completamente circondato gli edifici del parlamento e della presidenza e sono riusciti a issare la bandiera dell’Unione Europea. Lo slogan: «Vogliamo entrare in Europa, vogliamo unirci con la Romania». In Moldova sono stati bloccati i principali siti internet d’informazione e nel centro di Chisinau non funzionano i telefoni cellulari.
IL PRESIDENTE: «NON AVETE PROVE» – La tensione è salita dopo una manifestazione indetta dal partito liberal-democratico, che alle elezioni ha avuto il 12%. Il leader Vladimir Filat ha detto di essere pronto a tutto, «anche all’uso dei metodi forti», per ottenere l’annullamento del voto: i comunisti, arrivati al 50% (con 61 seggi sui 101 all’Assemblea nazionale), vengono accusati di brogli. Il nuovo Parlamento sceglierà entro l’8 giugno il successore dell’attuale presidente Vladimir Voronin che, essendo al secondo mandato, non potrà ricandidarsi. Voronin, che martedì sera farà un discorso a tutta la nazione, accusa l’opposizione di voler tentare un colpo di Stato e di voler destabilizzare il Paese: «Contestare i risulati elettorali è solo un pretesto – attacca -. Non ci sono ancora i risultati finali ufficiali. Per questo ci sembra strano che ci sia tanta fretta da parte di coloro che hanno scatenato un tale baccanale. Non vi è nessuna prova di possibili brogli elettorali e tutti sono a conoscenza delle valutazioni positive date dagli osservatori internazionali». Gli fa eco Mark Tkaciuk, uno dei leader del partito comunista al potere: «Gli eventi di oggi altro non sono che il tentativo di un colpo di Stato».
SOLANA: «MOLTO PREOCCUPATO» – Javier Solana, Alto rappresentante Ue per la politica estera e di sicurezza, ha rivolto un appello a tutte le parti per «fermare la violenza e la provocazione. La violenza contro edifici del governo è inaccettabile. Sono molto preoccupato per la situazione a Chisinau». Il segretario generale del Consiglio d’Europa Terry Davis ha messo in evidenza come, nonostante le carenze riscontrate dagli osservatori internazionali, il risultato del voto non è in discussione. «Non è accettabile e chiedo a tutti di dare prova di moderazione. Il Consiglio d’Europa e altri osservatori internazionali hanno notato numerose carenze che devono essere colmate prima delle prossime elezioni, ma che non mettono in discussione il risultato finale. Alcune persone possono non essere soddisfatti dall’esito del voto, ma accettare la sconfitta fa parte del processo democratico. Qualunque eventuale presunta irregolarità elettorale deve essere affrontata davanti a un tribunale e non per strada».
RUSSIA E ROMANIA – Anche la Russia ha espresso «preoccupazione» per la situazione in Moldova. Il vice ministro degli Esteri Grigori Karasin ha fatto notare che «praticamente tutti gli osservatori, sia quelli della Csi (Comunità di Stati indipendenti, ndr) che quelli della Ue e dell’Osce, hanno dato un giudizio abbastanza positivo» sulle elezioni. Più duro il commento dell portavoce dell’ambasciata russa a Chisinau, secondo cui i violenti scontri sono dovuti a provocatori che si sono mescolati a studenti e giovani indicendoli ad assaltare gli edifici governativi. Dalla Romania il ministero degli Esteri segue con attenzione ciò che accade a Chisinau ed esprime «preoccupazione per le informazioni riportate dai media, che fanno riferimento ad atti di violenza e alla mancanza di accesso del pubblico a informazioni attraverso i media». Bucarest ricorda gli ostacoli all’ingresso dei cittadini romeni in Moldova. «Il ministero degli Esteri esprimerà un punto di vista ufficiale dopo un’analisi completa di questi sviluppi e respingerà qualsiasi atteggiamento provocatorio contro la Romania».
OSCE: STANDARD RISPETTATI - Secondo l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) le elezioni legislative di domenica sono state nel complesso conformi agli standard internazionali, anche se «sono necessari miglioramenti per garantire un processo elettorale libero da interferenze amministrative e aumentare la fiducia della popolazione», si legge nel comunicato ufficiale della missione internazionale. Il voto si è svolto «in un ambiente pluralista, che offriva diverse alternative politiche e la giornata è stata ben organizzata e si è svolta tranquillamente e pacificamente». Il conteggio dei voti «è stato giudicato positivamente dagli osservatori nonostante alcune mancanze procedurali» e i media hanno garantito «ai concorrenti l’opportunità di comunicare i propri messaggi» anche se le emittenti statali «hanno reso confusa la distinzione tra la copertura degli obblighi dei rappresentanti del governo e la loro attività di campagna elettorale». L’Osce segnala però che la campagna elettorale «è stata segnata da frequenti accuse di intimidazioni agli elettori e ai candidati e denunce sull’abuso delle risorse statali». «Abbiamo notato dei reali miglioramenti rispetto al 2005» ha detto Marianne Mikko, capodelegazione del Parlamento europeo, sottolineando che «comunque devono essere fatti ulteriori sforzi».
MAGGIORANZA QUALIFICATA – I comunisti hanno ottenuto circa il 50% delle preferenze, quasi quattro punti in più rispetto alle consultazioni del 2005: con 61-62 deputati avrebbero la maggioranza qualificata di tre quinti necessaria per eleggere il prossimo presidente. Altri tre partiti filo-europei di opposizione hanno raccolto un ulteriore 34%, oltrepassando al soglia di sbarramento del 6%: i liberali (12,9%), i liberal-democratici (12,24%) e Nostra Moldavia (9,87%). L’affluenza ha sfiorato il 60%.
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7 aprile 2009
fonte: http://eurasia.splinder.com/
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L’ambasciatore di Bucarest dichiarato persona non grata
Disordini in Moldova: il presidente Voronin accusa la Romania
La commissione elettorale, sostenuta dalla Russia: nessun riconteggio delle schede
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| Le manifestazioni a Chisinau (Afp) |
CHISINAU - Sale la tensione tra Moldova e Romania dopo l’assalto al Parlamento di martedì da parte dei manifestanti anticomunisti, che protestavano per i presunti brogli alle elezioni di domenica che hanno visto il netto successo del Partito comunista moldavo. Il presidente moldavo Vladimir Voronin ha accusato la Romania di essere coinvolta nella sommossa. «Sappiamo che dietro a questi disordini vi sono determinate forze della Romania. Lo testimoniano anche le bandiere romene che sono state issate sugli edifici governativi a Chisinau», ha detto il capo dello Stato. «Le forze dell’ordine hanno arrestato 118 organizzatori dei disordini (193 in totale gli arresti, ndr), mentre i principali finanziatori hanno già lasciato il Paese», ha aggiunto Voronin che ha minacciato il ricorso alla forza se proseguiranno i disordini: centinaia di persone si stanno infatti radunando davanti alla sede del governo, dove è in programma una riunione straordinaria. Voronin ha detto di essere sul punto di «perdere la pazienza».
DIPLOMAZIA - La Moldova ha rimesso i visti con la Romania. Al confine è stato vietato l’ingresso dalla Romania a 280 romeni, bulgari e moldavi, tra cui più di venti giornalisti di testate romene e straniere, e a 50 giovani moldavi che studiano in Romania. L’ambasciatore romeno a Chisinau è stato dichiarato persona non grata e dovrà lasciare il Paese entro 24 ore. L’ambasciatore moldavo a Bucarest è stato richiamato martedì per consultazioni. La Romania ha rispedito le accuse al mittente e ha chiesto l’intervento della Ue. «È un tentativo imbarazzante di dare la colpa di quello che sta accadendo a fattori esterni», ha dichiarato il presidente del Senato romeno. Più di mille persone si sono riunite martedì sera a Bucarest per sostenere l’opposizione moldava e hanno gridato slogan a favore della riunificazione con la Romania. L’attuale Moldova, con il nome di Bessarabia, faceva parte del territorio romeno fino al 1940 prima di entrare nell’Urss.
NO A RICONTEGGIO – La commissione elettorale centrale, a differenza di quanto annunciato martedì, ha fatto sapere di non avere alcuna intenzione di ricontare i voti. «La commissione non ha preso alcuna decisione sul riconteggio dei voti, e pertanto non dobbiamo cancellare nulla», ha detto il capo della commissione. La Russia ritiene del tutto «infondate» le richieste di revisione del voto o di un nuovo voto. «Siamo molto preoccupati e spero che la situazione tornerà sotto controllo», ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov.
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8 aprile 2009
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Fidel incontra una delegazione Usa: “Pronti a dialogare con Obama”
Membri di una delegazione parlamentare statunitense, favorevoli a un disgelo, dopo aver incontrato il presidente del Consiglio di Stato Raul Castro, sono stati ricevuti dal Leader maximo che ha reiterato la sua disponibilità ad aprire un dialogo dopo cinquant’anni di confronto
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L’Avana, 8 aprile 2009 - Un gruppo di parlamentari statunitensi, dopo l’incontro col fratello e successore Raul Castro, ha incontrato Fidel Castro. Il Leader maximo ha reiterato la sua disponibilità ad aprire un dialogo con il suo omologo Barack Obama dopo cinquant’anni di confronto.
Tre dei sette membri della delegazione, favorevoli a un disgelo nelle relazioni con Cuba, sono stati ricevuti da Fidel Castro, 82 anni, il fondatore del regime che rimane influente malgrado il suo “ritiro medico”.
”Sembra pieno d’energia, noi l’abbiamo incontrato a casa sua, una casa molto modesta, la moglie era lì, suo figlio ci ha scattato delle foto” ha raccontato sulla rete Cnn la rappresentante democratica Barbara Lee, aggiungendo che era stato “un momento molto emozionante”.
Il gruppo di democratici si è trattenuto il giorno prima per quattro ore e mezza con Raul Castro, 77 anni. “Diversi argomenti sono stati affrontati nel corso del vasto scambio, con la possibile futura evoluzione delle relazioni bilaterali e dei legami economici, dopo l’arrivo al potere della nuova amministrazione statunitense” ha riferito un comunicato ufficiale cubano.
L’amministrazione statunitense ha già approvato un allentamento di alcune sanzioni e il generale Raul Castro ha reiterato la sua “disposizione a dialogare su tutti i temi, con l’unica condizione della eguale sovranità degli Stati e il rispetto assoluto dell’indipendenza nazionale”.
I sette membri della camera dei rappresentanti, che stanno effettuando la prima visita del genere a Cuba dal giugno 2007, devono consegnare un rapporto al presidente Obama e al dipartimento di Stato, prima del vertice delle Americhe che è previsto dal 17 al 19 aprile a Trinità-e-Tobago. Al vertice non è prevista la presenza di Cuba, sospesa dal 1962 dall’Organizzazione degli Stati Americani e oggi contestata.
”La nostra conclusione è (..) che i due paesi profitterebbero da un commercio bilaterale e da una normalizzazione delle relazioni” ha dichiarato Barbara Lee, leader della delegazione, che ha aggiunto: “è ora di parlare con Cuba”. Gli Stati Uniti sono già i primi fornitori di Cuba per le derrate alimentari, non soggette a embargo.
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fonte: http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2009/04/08/163708-fidel_incontra_delegazione.shtml
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Morte al G20, un video accusa la polizia
Emergono responsabilità della polizia inglese
Un filmato mostra alcuni agenti antisommossa spingere a terra l’uomo morto di infarto durante il G20
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MILANO -
Ian Tomlinson, l’uomo morto per infarto durante una manifestazione di protesta a Londra in occasione del vertice del G20, sarebbe stato spinto a terra da alcuni alcuni poliziotti, secondo le immagini riprese da una telecamera di un turista americano. Il video (guarda) mostra Tomlinson mentre cerca di superare il cordone degli agenti antisommossa: l’uomo viene colpito da dietro con un manganello e poi spinto a terra da alcuni agenti. Nel video si vede anche Tomlinson che cade e viene aiutato a rialzarsi da alcuni manifestanti, per poi allontanarsi. Testimoni hanno riferito che, dopo la caduta, l’uomo sembrava barcollare e appariva confuso. Circa tre minuti dopo è sopraggiunto l’infarto, fatale per l’uomo. Tomlinson non stava prendendo parte alle proteste ma stava tornando a casa dopo il lavoro in un’edicola vicina. L’autopsia stabilì che la morte era avvenuta per cause naturali. La Commissione Indipendente, che vigila sull’operato della polizia, ha deciso l’apertura di un’inchiesta per accertare se gli agenti abbiano avuto responsabilità dell’accaduto.
LA FAMIGLIA DELLA VITTIMA ACCUSA - Dopo una settimana di silenzio la famiglia di Ian Tomlinson, unica vittima delle manifestazioni di protesta a Londra in occasione del vertice del G20, punta adesso il dito contro la polizia: «Per quel che ne so dopo aver parlato con il suo collega, ha lasciato l’edicola verso le 7 e stando alle foto e alle immagini delle telecamere a circuito chiuso che mi hanno fatto vedere si sono rifiutati di lasciarlo passare a molti posti di blocco allestiti dalla polizia. E il pezzo mancante del puzzle era che cosa gli fosse successo una volta arrivato al posto di blocco del Royal Exchange Passage: credo che quanto abbiamo visto risponda a molti interrogativi», ha spiegato al quotidiano britannico il figlio Paul. «Guardando il video, posso dire che la polizia ha avuto contatto con Ian: se questo sia stato o no causa della morte non lo so, ma sono sicuro che arriveremo alla verità, nuove prove saltano fuori ogni giorno e questa non sarà l’ultima», continua Paul Tomlinson. La famiglia chiede ora di poter ascoltare l’agente che ha spintonato la vittima e i due agenti della cinofila che le immagini – girate da un turista statunitense – mostrano in piedi dietro di lui. «Vogliamo delle risposte: perché? Aveva chiaramente le mani in tasca e aveva la schiena rivolta agli agenti, non c’era alcun bisogno di intervenire», ha concluso Paul. La notizia della morte di una persona a margine delle manifestazioni contro il G20 a Londra è circolata dalla tarda serata di giovedì 2 aprile, dopo una giornata di scontri. La polizia aveva fatto sapere di aver soccorso un uomo in stato di incoscienza vicino alla zona degli scontri, e di averlo trasportato in ospedale sotto una sassaiola. I dettagli erano molto vaghi; fonti di stampa parlavano di un manifestante “fra i 30 e i 40 anni” che era morto per un malessere.
Fonte: Corriere.it
Nde: come si fa in fretta ad imparare le cattive maniere… chissà se anche la polizia inglese gode della stessa impunità garantita a quella italiana, quando agisce per conto ed interesse del governo di turno (NON della sicurezza dei cittadini)?
Sicurezza, via le ronde dal dl: accordo raggiunto, marcia indietro del governo
Soddisfatta l’opposizione dopo il duro ostruzionismo di ieri
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ROMA (8 aprile) - Il governo ha accettato di eliminare dal dl sicurezza le norme sulle ronde duramente contestate dall’opposizione. L’accordo è stato raggiunto nella conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Gli articoli contestati dall’opposizione saranno inseriti del disegno di legge sulla sicurezza. L’accordo, raggiunto in conferenza dei capigruppo, ha consentito di sbloccare l’esame del decreto, oggetto finora di ostruzionismo da parte dell’opposizione. Il vicepresidente dei deputati dell’Idv, Antonio Borghesi, ha «preso atto con soddisfazione che il Governo ha fatto marcia indietro e ha evitato un ulteriore schiaffo al parlamento ricorrendo alla fiducia. Dopo lo stralcio dal Dl della norma sulle ronde il nostro voto sul resto del provvedimento sarà favorevole».
La conferenza dei capigruppo della Camera si era riunita su richiesta del ministro dell’Interno Roberto Maroni. Sul testo ieri si è registrato un duro ostruzionismo dell’opposizione, decisa a mantenere questo atteggiamento fino a quando il governo non accetterà di stralciarne le norme relative alle ronde. Nell’intera giornata di ieri, gli interventi a raffica dell’opposizione avevano reso possibile votare solo uno della settantina di emendamenti al decreto.
In apertura di seduta Maroni ha chiesto la convocazione della Capigruppo per cercare una soluzione all’impasse. «Questo provvedimento – ha spiegato Maroni – è molto voluto dal governo che intende ottenerne l’approvazione nella sua integrità. Ieri è stato evidente che l’atteggiamento legittimamente ostruzionistico dell’opposizione non permette tempi brevi per l’esame: da qui la necessità di una opportuna riflessione con i capigruppo».
La Russa: nessun passo indietro. «Il Governo non farà alcun passo indietro» sul provvedimento che disciplina le ronde: «metteremo la fiducia probabilmente lunedì 20» aprile. Aveva detto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, a Panorama del giorno, su Canale 5.
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fonte: http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=53856&sez=HOME_INITALIA
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TERREMOTO – Così il Giappone ha vinto la sfida: “Acciaio elastico e cuscinetti antisismici”
Terremoto in Giappone
A Tokyo un sisma del 7° grado causerebbe solo 400 vittime, in Calabria 32 mila
Utilizzare le tecniche più avanzate può costare fino al 20 per cento in più
Ma l’Onu ci bacchetta: siete in ritardo, eppure le leggi ci sono
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di ELENA DUSI
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A fare la stima dei possibili danni di un identico sisma in Italia o in Giappone è uno studio di Alessandro Martelli, che insegna “costruzioni in zona sismica” all’università di Ferrara, dirige la sezione “prevenzione rischi naturali” all’Enea ed è presidente dell’Associazione nazionale di ingegneria sismica. “In Giappone un terremoto come quello dell’Aquila non sarebbe neanche finito sul giornale” dice. “E invece da noi l’applicazione della legge che impone criteri antisismici per gli edifici di nuova costruzione viene rimandata in continuazione”.
Il “segreto” del Giappone (ma anche di California, Messico, Turchia, Nuova Zelanda) sta in tecnologie come i cuscinetti antisismici disposti alla base degli edifici, l’uso di acciai molto più elastici del normale, la fibra di carbonio che avvolge i pilastri e li rende più resistenti alle fratture, apparecchi detti “dissipatori” che assomigliano agli ammortizzatori di un auto e vengono disposti tra un piano e l’altro degli edifici più a rischio.
“Non esiste terremoto in grado di far crollare un palazzo costruito adottando tutti i dispositivi dell’ingegneria antisismica” sottolinea Rui Pinho, che insegna meccanica strutturale all’università di Pavia ed è responsabile del settore rischio sismico all’European Centre for training and research in earthquake engineering. “Lo provano i casi di California e Giappone, dove sismi molto potenti provocano danni limitati”.
In Italia un censimento degli edifici più o meno resistenti ai sismi esiste, ed è in mano tra gli altri alla Protezione Civile. Viene però classificato tra i “dati sensibili” e non è reso pubblico. “Divulgarlo potrebbe generare paure ingiustificate tra la popolazione” spiega Pinho. Secondo cui a subire i danni maggiori durante un sisma sono soprattutto gli edifici in muratura (“Solo il 10% dei palazzi che crollano sono di cemento armato”) e l’80% delle strutture edilizie italiane è in grado di uscire indenne da un evento come quello abruzzese. “A crollare per una magnitudo 5 o 6 è lo 0,5% degli edifici” dice l’ingegnere di Pavia. “Una percentuale piccola, eppure l’evento è così disastroso da lasciare difficilmente sopravvissuti”.
La “vulnerabilità” degli edifici dell’Aquila, in particolare dell’ospedale San Salvatore, non è passata inosservata nemmeno alle Nazioni Unite. Dopo che un sisma classificato come “di intensità moderata” ha distrutto parte dell’Abruzzo, l’agenzia dell’Onu per la prevenzione delle catastrofi ci ha ricordato il dovere di adottare di più i criteri antisismici. “Costruire un edificio nuovo nel rispetto delle norme antisismiche fa lievitare la fattura del 3-5 per cento. Risparmiare una cifra ridicola e non rispettare le norme di sicurezza è un gesto criminale” ha detto lunedì Pascal Peduzzi, consigliere scientifico dell’agenzia Onu basata a Ginevra “International Strategy for Disaster Reduction”. Ieri gli ha fatto eco il direttore dell’Isdr, Salvano Briceno: “Gli ospedali avrebbero dovuto essere rafforzati meglio, riducendo la portata della catastrofe. Si tratta di edifici essenziali, che bisogna rafforzare in modo prioritario”. Il San Salvatore “è stato costruito 15 anni fa, quando già si disponeva delle informazioni tecniche” per difendersi dalla violenza delle onde sismiche.
“L’Italia – secondo Pinho – ha una normativa e un livello della ricerca che sono all’avanguardia nel mondo. Il vero punto debole è l’applicazione delle leggi”. Per iniziare a costruire le scuole con criteri anti-terremoto, in Italia, c’è voluta la tragedia di San Giuliano. “Quell’istituto, il primo in Italia, ora è stato ricostruito con un isolamento sismico alle fondamenta. Altre 15 scuole attualmente sono in costruzione con la stessa tecnica, di cui sei solo in Toscana” spiega Martelli.
Alle lungaggini della politica, in Italia si sovrappone una storia edilizia lunga e stratificata. “Abbiamo edifici di centinaia o migliaia di anni – sottolinea Giampaolo Cavinato, ricercatore dell’Istituto di geologia ambientale e geoingegneria del Cnr. “A volte si è ricostruito sulle rovine di edifici distrutti, e perfino capire come sono fatte le fondazioni diventa difficile”.
LA DIRETTA – Abruzzo, 272 le vittime, funerali venerdì. Berlusconi tra le macerie dell’Aquila. Domani Napolitano tra i 28mila sfollati

La Polizia: “I due fermati a Onna non sono sciacalli”
Nuova scossa stamane alle 6.25, meno intensa di quella (5,3 Richter) di ieri sera. Poi alle 19,58 la terra è tornata a tremare con magnitudo 3.2. Tra le vittime 16 bambini. Cento feriti gravi. 28.000 gli sfollati. Ancora “venti o trenta” dispersi. Notte di angoscia e di freddo. Domani Napolitano in Abruzzo. Visita di Benedetto XVI nella seconda metà del mese. Il ministro dell’Interno: “Domenica sospenderemo le ricerche”. Berlusconi: “Cento progetti di ricostruzione saranno affidati ad altrettante province”. A disposizione 16 milioni per la Casa dello studente. I funerali di Stato tra due giorni. Oggi le prime esequie. Sarà introdotto il reato di sciacallaggio. Il ministro dell’Istruzione Gelmini: “Nessuno perderà l’anno scolastico”. Serie B rinviata per lutto. Legambiente: “All’Aquila distrutto il 70% dei beni culturali”. Appello del presidente della Provincia: “Speriamo nel sostegno di Roma, ma anche dell’estero”

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22:25
Raccolta fondi tra italo-americani
La gara di solidarietà per aiutare i cittadini abruzzesi colpiti dal terremoto ha mobilitato a New York gli americani di origine italiana. Tony Avella, consigliere del Comune di New York, ha organizzato assieme al collega Vincent Gentile una raccolta fondi per la popolazione dell’Aquila e dei paesi vicini. All’iniziativa parteciperanno organizzazioni italoamericane come l’Howard Beach Columbus Day Foundation, l’Order Sons of Italy in America e il National Council of Columbia Associations.
Una nota di palazzo Chigi rimbrotta il Times per le critiche ad una frase del premier. “Ci rammarichiamo – è scritto nella nota – per l’infortunio nel quale è incorso “The Times”, che ha criticato una frase pronunciata dal Presidente del Consiglio martedì nelle tendopoli di Bazzano e San Demetrio. Se l’inviato del quotidiano britannico fosse stato sul posto, avrebbe potuto verificare la reazione positiva degli sfollati alle parole di conforto, rassicurazione e incoraggiamento rivolte in tono scherzoso da Silvio Berlusconi soprattutto ai bambini, per convincere le loro famiglie a lasciare le tende e spostarsi nei più comodi alberghi della costa”.
20:52
Oggi i primi funerali. Venerdì cerimonia solenne
Oggi si sono celebrati i primi funerali delle vittime del terremoto: in Molise quelli per Danilo Ciolli, 25 anni, morto tra le macerie della casa dello studente all’Aquila, a Loreto Aprutino (Pescara) quelli del calciatore Giuseppe Chiavaroli. Migliaia le persone che hanno voluto rendere omaggio ai due giovani. Venerdì alle 11 la cerimonia solenne nella caserma della Guardia di finanza dell’Aquila: a celebrarla il segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone con l’arcivescovo Giuseppe Molinari.
In segno di cordoglio per le vittime del terremoto in Abruzzo Luca Toni e Massimo Oddo sono scesi in campo con il lutto al braccio nella partita appena iniziata fra la loro squadra, il Bayern Monaco, ed il Barcellona per i quarti di finale di Champions League.
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano arriverà nella scuola degli allievi della Guardia di Finanza nelle prime ore della mattinata. Subito avrà un briefing sulla situazione attuale e sull’organizzazione dei soccorsi. Poi visiterà alcuni luoghi simbolo della tragedia e rientrerà quindi nella scuola della Gdf per incontrare i responsabili delle organizzazioni che si occupano dei soccorsi. Al termine esprimerà le sue impressioni sulla visita.
Gli effetti del terremoto de L’Aquila si stanno facendo sentire anche in altre città dell’Abruzzo. A Chieti la protezione civile ha evacuato 37 famiglie residenti in un condominio di via Cesare De Laurentiis numero 13. Dopo le prove di staticità eseguite dai vigili del fuoco è stata decisa l’evacuazione. Le 37 famiglie saranno ospitate in alberghi della costa chietina e in altre strutture ricettive della costa abruzzese anche se, ormai, tutti gli alberghi da Vasto a Martinsicuro sono al completo.
“Ieri c’è stato un evento che ha turbato la popolazione. Invito i cittadini a non vivere in allarme e fuori dalle case, ma con equilibrio, perché dalla Protezione civile nazionale ci fanno sapere che non c’è pericolo”. E’ l’appello lanciato dal presidente della Regione Piero Marrazzo al termine di un incontro nella sede dalla prefettura di Rieti.
Dopo i colloqui telefonici di questa mattina, sono continuate le chiamate al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, da parte di altri capi di Stato e di governo. E’ quanto si legge in una nota di palazzo Chigi. In particolare, aggiunge il comunicato, quelle del presidente egiziano, Mubarak, e del presidente brasiliano Lula. I presidenti hanno espresso il proprio cordoglio, offrendo anch’essi aiuti ed assistenza tecnica. Il presidente Berlusconi, prosegue la nota, li ha ringraziati ed ha declinato l’offerta, rassicurando entrambi sulla prontezza e sull’efficienza della macchina dei soccorsi messa in campo dalla presidenza del Consiglio e dal suo Dipartimento della Protezione civile.
Una nuova scossa di magnitudo 3.2 è stata avvertita alle 19,58 questa sera a L’Aquila. La nuova scossa è stata avvertita nella
zona compresa tra L’Aquila, Pianola, Poggio di Roio e Scoppito.
La scossa ha fatto un registrate di 3.2 della scala Richter. Lo comunica il dipartimento della Protezione Civile.
La verifica dell’agibilità degli edifici colpiti in Abruzzo dal recente sisma sarà possibile “ottimisticamente solo tra qualche mese”. Lo ha reso noto il sottosegretario alle Infrastrutture Roberto Castelli, a margine dei lavori della Conferenza Unificata, svoltasi quest’oggi presso il Ministero per i rapporti con le regioni.
Il presidente della provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane, ha lanciato un appello agli “aiuti internazionali” per la ricostruzione dopo il devastante terremoto di lunedì. “Non possiamo garantire da soli” i “miliardi” di euro necessari alla ricostruzione, ha dichiarato il presidente della Provincia in un’intervista pubblica dal sito internet del settimanale tedesco Der Spiegel, “speriamo nel sostegno di Roma, ma anche dell’estero”.
“Chiudiamo tutto il centro storico di L’Aquila per motivi di sicurezza. C’è pericolo di crolli. Ho appena firmato l’ordinanza”. Dice il sindaco di L’Aquila Massimo Cialente che spiega: “oggi ho parlato a lungo con Tremonti, ho chiesto al ministro di attivare tutte quelle misure per sostenere e rimettere in piedi il tessuto economico della mia città. La risposta di Tremonti è stata immediata: ha iniziato a lavorare in macchina”.
“Su Roma faremo una riunione affinché questa terribile esperienza vissuta in Abruzzo non rimanga inutile. Faremo il punto della situazione sulla prevenzione nella nostra città e su come ci si deve preparare a rischi di questo genere”. Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno, che oggi si è recato all’Aquila. “Appena passata l’emergenza – ha aggiunto – ci riuniremo con le strutture statali e comunali per fare il punto della situazione”.
Il corpo di una donna di 85 anni è stato estratto dalle macerie nel tardo pomeriggio di oggi in un edificio crollato per il terremoto, a Porta Napoli de L’Aquila. Il corpo è stato estratto dopo un lungo lavoro dai vigili del fuoco.
A seguito della delibera del “Lutto Nazionale” da parte del Consiglio dei Ministri per le vittime del terremoto che ha colpito la Regione Abruzzo, il Governo ha disposto che venerdì 10 aprile, giorno delle esequie solenni, le Bandiere, nazionale ed europea, dovranno essere esposte a mezz’asta su tutti gli uffici pubblici dell’intero territorio nazionale.
“Il 70% dei beni culturali de L’Aquila è andato distrutto”. E il resto “ancora non lo abbiamo visto” perchè i lavori di recupero “si stanno concentrando soprattutto sul centro storico del capoluogo, che è andato giù tutto”. E’ la drammatica stima diffusa da Daniel Noviello, responsabile nazionale di Legambiente Protezione Civile
E’ di 272 morti il nuovo bilancio delle vittime del terremoto che ha colpito la provincia dell’Aquila. Lo hanno fornito i carabinieri, secondo i quali sei corpi sono in via di identificazione.
Sono state identificate 11 persone che, a vario titolo, hanno contribuito ieri a diffondere a teramo e in comuni della provincia false notizie riguardanti un imminente evento sismico. Gli 11 sono stati segnalati alla locale procura della repubblica per il reato di “procurato allarme” e le indagini sono tuttora in corso anche in relazione agli autori di analoghi comunicati diffusi tramite sms sui cellulari.
La Confesercenti invita i suoi iscritti ad abbassare le saracinesche e ad interrompere temporaneamente l’attività durante i funerali di Stato per le vittime del terremoto, che si terranno venerdì.
Per l’associazione l’iniziativa è un gesto simbolico, che esprime solidarietà a chi è stato colpito dal sisma, e ricorda come la stessa sede di Confesercenti all’Aquila sia stata distrutta dalle scosse. Inoltre, l’associazione fa sapere che oggi è stato aperto un conto corrente dalla Confesercenti Abruzzo e che una delegazione dell’associazione domattina distribuirà pane nelle zone terremotate.
Diciassette senatori del Pd, dando seguito all’appello apparso su Facebook e firmato da 1 milione e mezzo di cittadini, hanno inviato una lettera al presidente del Senato Schifani per sollecitare “il governo all’adozione di un apposito provvedimento di urgenza finalizzato all’acquisizione del montepremi giacente del gioco Superenalotto, destinando le relative somme alle necessità ed urgenza scaturite dal recente sisma che ha coinvolto la provincia dell’Aquila”.
Anche il Gruppo Fiat si è immediatamente attivato per fornire supporto tecnico, economico e umanitario a favore della popolazione colpita dal terremoto. Nel mese di aprile, per ogni vettura e veicolo commerciale Fiat, Alfa, Lancia e Fiat Professional venduti, l’azienda torinese, in collaborazione con i concessionari italiani, devolverà 40 euro. La somma che si stima di raggiungere è di circa 2,5 milioni di euro e verrà impiegata per ricostruire un asilo nido comunale all’Aquila.
Le forze dell’ordine stanno avvertendo i cittadini dei paesi della Piana di Navelli per segnalare la probabile presenza di falsi addetti alla Protezione civile. Ignoti, secondo quanto riferito dai residenti del Comune di Tussio (L’Aquila), avrebbero rubato delle pettorine appartenenti alla Protezione civile di Battipaglia per andare in giro spacciandosi per addetti ai soccorsi.
19:41
Albergatori Molise pronti ad accogliere sfollati
Gli albergatori di Termoli hanno dato la propeia disponibilità alla Protezione civile ad ospitare gli sfollati del terremoto nelle strutture dislocate sulla costa molisana. La presidente di Federalberghi Molise, Anna Vaccaro, ha detto di essere stata contattata dalla Protezione civile e di aver subito assicurato l’impegno in tal senso della propria organizzazione.
Dalle macerie del centro dell’Aquila sono stati estratti dai vigili del fuoco altri due cadaveri. Il primo corpo recuperato, nel tardo pomeriggio, è stato quello di Enza, l’amica di Eleonora Calesini, la ragazza di Rimini che è sopravvissuta per 42 ore sotto le macerie. Il secondo è quello di una donna di 81 anni, è stato estratto dalle macerie di un’abitazione nella zona di Porta Napoli.
Sale ancora il numero delle vittime. Ora sono 267. Lo ha reso noto la Guardia di finanza sottolineando che sono ancora 3 le salme da identificare
Sono stati rilasciate le due persone fermate a Onna perché sospettate di sciacallaggio dalla Polizia. I due uomini erano stati trovati in possesso di 80.000 euro in contanti. Al termine di un controllo effettuato in Questura, secondo quanto riferisce la Polizia, le due persone hanno saputo dimostrare la legittima provenienza e disponibilità del denaro
La Polizia avrebbe smentito che i due fermati a Onna questo pomeriggio siano degli sciaccalli
18:37
Domani, al Cdm agevolazioni per gli studenti
Domani, il ministro all’Istruzione Gelmini porterà all’approvazione del Consiglio dei ministri una serie di iniziative a favore degli scolari abruzzesi: 110 milioni di euro per la ricostruzione delle scuole. Le scuole abruzzesi potranno adottare “soluzioni organizzative” che consentiranno di recuperare il mancato svolgimento delle attività didattiche. Gli alunni potranno iscriversi in qualsiasi altra scuola della regione
Il presidente dei vescovi italiani, cardinale Angelo Bagnasco, si recherà martedì prossimo all’Aquila
Il rettore emiliano Aldo Tomasi ha esonerato dal pagamento della seconda rata universitaria e ha offerto l’iscrizione gratuita al prossimo anno accademico a tutti gli studenti abruzzesi iscritti all’università di Modena e Reggio emilia
Una donna di 44 anni è stata denunciata a Viareggio per truffa. Raccoglieva fondi porta a porta a favore dei terremotati. Indossava la casacca dell’Associazione nazionale pubbliche assistenze (Anpas) fingendosi una volontaria. Ma i soldi raccolti (circa 540 euro) non sono mai arrivati in Abruzzo
Migliaia di persone hanno assistito ai funerali di Danilo Ciolli, 25 anni, morto tra le macerie della casa dello studente all’Aquila. Il parroco ha scelto la piazza del municipio per celebrare la funzione: “Tutta quella gente non ci sarebbe stata in chiesa”
E’ stata trovata morta, sotto le macerie di una casa del centro dell’Aquila, Giulia Carnevale, una ragazza di 23 anni, residente ad Arpino (Frosinone)
La polizia postale di Pescara ha oscurato un sito internet che annunciava una forte scossa di terremoto per il pomeriggio all’Aquila. Il sito (www.csrs.it), che fa capo a un fantomatico centro scientifico di ricerca sismica, è stato posto sotto sequestro e si procederà nei confronti dei responsabili. L’annuncio ha provocato allarme tra i cittadini che hanno telefonato in migliaia ai centralini delle questure e dei comandi dei carabinieri
Si sono svolti a Montorio i funerali di Arianna e Lorenzo, i due fidanzati morti all’Aquila. Centinaia di persone in piazza Orsini, davanti alla chiesa di san Rocco, dove si è svolta la funzione officiata da don Nicola. Arianna studiava da psicologa, Lorenzo da fisioterapista. Le due bare erano vicine. La cerimonia è stata accompagnata da una canzone di Elton John. Lorenzo aveva perso la madre due anni fa, mentre la sorella era morta in un incidente l’anno scorso. Stasera, veglia funebre per la terza vittima di Montorio, Federica Moscardelli. Domani le esequie
Berlusconi, durante il sopralluogo nel centro storico dell’Aquila, ha detto: “C’è un’Italia straordinaria che con grande sprezzo del pericolo e con gradissimo coraggio sta intervenendo in questa citta”
Berlusconi, in piazza del Duomo all’Aquila, ha detto: “Purtroppo questa è diventata una città fantasma. Adesso il problema è vedere dove e come sistemare chi è rimasto senza casa e che non può certamente ritornare ad abitare qui”
Accompagnato dai vigili del fuoco, Berlusconi sta facendo un giro per le strade del centro dell’Aquila
I due sciacalli arrestati sono italiani
Ad Onna, la Polizia ha fermato due sciacalli con 80mila euro di refurtiva
Il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini ha detto: “Nessuno perderà l’anno, neanche quelli che dovranno affrontare la maturità. All’interno del decreto che verrà approvato in Consiglio dei ministri – ha assicurato il ministro – noi invocheremo l’emergenza e introdurremo norme di flessibilità, per fare in modo che si possa comunque completare l’anno scolastico e fare gli esami di maturità”
E’ stata rinviata dalla Lega Calcio la 35/ma giornata del campionato di serie B prevista per venerdì prossimo, giorno in cui è stato proclamato il lutto nazionale e si svolgeranno i funerali per le vittime del terremoto in Abruzzo. Le partite verranno disputate martedì 14 aprile alle 19
“Affidare alle province 100 progetti di ricostruzione – ha spiegato Berlusconi – le metterà in gara l’una con l’altra, per cui chi non rispetta la rapidità dei tempi assegnata e la certezza del risultato verrà esposto a pubblico ludibrio. E’ chiaro – ha sottolineato il premier – che in un progetto di questo genere la direzione generale deve essere mantenuta centrale”
Il premier ha ricordato che le donazioni devono essere indirizzate sul conto corrente attivato dalla Regione Abruzzo: conto corrente postale 10400000 o conto corrente bancario IT69L0300215300000410000000, presso Unicredit Banca di Roma, con codice swift B R O M I T R 1 7 7 5, quest’ultimo per consentire aiuti economici anche dall’estero. La causale è Regione Abruzzo – donazione per il sisma
Il Vaticano “benedisce” l’offerta avanzata dal presidente Usa Barack Obama di restaurare le chiese danneggiate dal terremoto e propone: “Ogni laboratorio di restauro adotti un’opera d’arte”
Complessivamente il contributo Ue per far fronte ai danni provocati dal terremoto in Abruzzo potrebbe arrivare fino a 400-500 milioni. La stima è del vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani
14:35
Berlusconi: “Crollo ospedale: se ci sono responsabilità, emergeranno”
Berlusconi ha detto: “Se ci sono responsabilità per il crollo dell’ospedale dell’Aquila, emergeranno”
Berlusconi ha detto: “Tra le vittime 16 sono bambini”
Berlusconi ha detto: “Oltre 100 feriti gravi”
Sono arrivati con un furgoncino pieno di carne chiedendo ai cittadini di Pizzoli 80 euro per un chilo. Indignate alcune persone hanno avvertito i carabinieri
Berlusconi ha detto: “Dividere in 100 progetti la ricostruzione e affidare la responsabilità dei cantieri ad ognuna delle 100 Province italiane”
Berlusconi ha detto: “Gli edifici di valore artistico saranno ricostruiti grazie alla generosità dei paesi stranieri”
Berlusconi ha detto: “Nel pomeriggio arriverà il ministro dell’Istruzione Gelmini. Annuncerà di aver trovato 16 milioni per dare il via alla ricostruzione della Casa dello studente”
Berlusconi ha detto: “Rilevata con fotografie aeree tutta la zona colpita dal terremoto. Servirà per determinare i danni e programmare la ricostruzione”
Berlusconi ha detto: “Contro lo sciacallaggio, deciso con il ministro della giustizia un nuovo reato che sarà sanzionato molto severamente”
Berlusconi ha detto: “Gli sfollati sono 28.000″
Berlusconi ha detto: “Basta inviare generi alimentati, vestiti o altro. Trasformate le vostre domazioni in soldi”
Berlusconi ha detto: “Le vittime sono 260″
Berlusconi ha detto: “Accolti sotto le tende oltre 17 mila sfollati. In totale funzionano 31 tendopoli. Installate 24 cucnie da campo e 14 ambulatori medici”
Berlusconi all’Aquila ha detto: “Operativi i tecnici della Regione per la verifica dei danni. Domani saranno oltre i mille. In totale lavorano più di 8.500 soccorittori in Abruzzo”
Sarà monsignor Mariano Crociata, segretario generale della Cei, a rappresentare i vescovi italiani, venerdì mattina ai funerali
Il presidente del Senato Renato Schifani ha visitato questa mattina i feriti – una quindicina – provenienti dalle zone terremotate di Abruzzo ricoverati al Policlinico Gemelli di Roma
Domani dovrebbe riaprire qualche supermercato all’Aquila. Già in funzione alcuni panifici ed edicole. In funzione le farmacie comunali e gli sportelli bancomat
I funerali di un’altra vittima, Angela Pia Cruciano, ragazza di San Nicandro Garganico morta nel crollo della Casa dello Studente, si svolgeranno nel pomeriggio nella chiesa del Carmine. Il sindaco del piccolo centro garganico ha disposto una giornata di lutto cittadino
La brigatista Nadia Desdemona Lioce, è stata trasferita dal carcere dell’Aquila, sgomberato, a Roma, presso il Rebibbia. Salvatore Madonia, anch’egli incarcerato sotto regime del 41 bis, ha raggiunto il supercarcere di Spoleto
Il segretario del Pd Dario Franceschini, ha detto: “Di fronte all’emergenza-terremoto “le divisioni debbono essere messe da parte” e il Pd offre al governo la propria disponibilità a “collaborare” ad eventuali provvedimenti legislativi “specifici” per aiutare l’Abruzzo
Il Papa ha telefonato all’arcivescovo dell’Aquila Giuseppe Molinari, esprimendo tutto il suo dolore
Il ministro della Difesa Ignazio La Russa a Onna: “Sono orgoglioso del lavoro dei militari”
Madonna dona 500.000 dollari ai terremotati di Pacentro paese d’origine dei nonni paterni della pop star
Si svolgeranno oggi pomeriggio alle 16.30 a San Giovanni Rotondo i funerali di un’altra vittima del terremoto, Ilaria Piacentino, la ventenne morta sotto le macerie della sua abitazione di Paganica, in provincia de L’Aquila
“A Roma, le scosse sismiche non hanno causato danni a strutture, musei e siti archeologici di competenza della Sovraintendenza ai beni Culturali di Roma”. Lo dichiara il Sovraintendente ai Beni Culturali di Roma Umberto Broccoli
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sarà all’Aquila domani intorno alle 9.30. Dopo un sopralluogo nel capoluogo, il Capo dello Stato dovrebbe visitare alcuni dei luoghi più colpiti, tra i quali probabilmente anche Onna, per poi tornare all’Aquila e forse incontrare i giornalisti
La Protezione civile ha contato 350 scosse dal sisma di domenica notte
12:19
Chiuso tratto A24: danni al cavalcavia
Il tratto dell’autostrada A24 Roma-L’Aquila-Teramo compreso tra i caselli di L’Aquila Ovest e L’Aquila Est è stato chiuso a causa dei giunti rialzati del cavalcavia. La chiusura è stata disposta dalla Protezione Civile. Nel tratto interessato sono ammessi solo alcuni mezzi di soccorso dal peso non eccessivo con l’indicazione da parte della Polstrada di tenere una velocità moderata
Il premier Silvio Berlusconi è partito da Roma per L’Aquila. Ritornerà in Abruzzo venerdì per i funerali
12:07
Primo funerale oggi a Raiano
Si svolgerà oggi pomeriggio a Raiano (L’Aquila) il primo funerale di una delle vittime del terremoto, Carmelina Iovine, 22 anni. La ragazza – studentessa universitaria, si era laureata nel novembre scorso in psicologia e stava frequentando il corso di specializzazione – è rimasta sotto le macerie in una casa presa in affitto. I funerali si svolgeranno all’aperto, in piazzale sant’Onofrio, perchè tutte le chiese di Raiano sono state dichiarate inagibili. I genitori della ragazza sono originari di Pratola Peligna, la madre insegnante, mentre il padre fa il barbiere a Raiano
Francesco Totti, capitano della Roma, si è detto “sicuro che il mondo del calcio farà la sua parte” nella gara di solidarietà alle popolazioni terremotate
Il capo dei vigili del fuoco Antonio Gambardella ha detto: “Restano da recuperare 20-30 persone che mancano all’appello. Quattro-cinque persone sono probabilmente nei sotterranei della Casa dello Studente crollata a L’Aquila. E’ un edificio molto pericoloso per i soccorritori e stiamo cercando di demolirlo pezzo per pezzo”
Il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha detto: “Continueremo la ricerca dei superstiti sotto le macerie fino a domenica. Poi si procederà alla messa in sicurezza degli edifici e inizierà il lavoro di ricostruzione”
In udienza generale, Benedetto XVI ha detto: “Esprimo la visinanza spirituale alla comunità dell’Aquila duramente colpita dal terremoto. Condivido la pena e le preoccupazioni di quella cara popolazione. Appena possibile spero di venire a trovarvi”. Secondo voci accreditate la visita papale potrebbe avvenire nella seconda metà del mese
La Coldiretti stima che almeno 400 sono le aziende agricole danneggiate, ortofrutticole, agriturismi, ma sono soprattutto gli allevamenti da latte ad essere colpiti dal sisma con difficolta’ per l’approvvigionamento di fieno e mangimi per l’alimentazione del bestiame e le consegne di latte
Oltre 17.000 le persone che hanno ricevuto assistenza dal personale della Protezione civile nelle tendopoli. Sono state allestito nelle tendopoli 24 cucine da campo: alcune di queste sono in grado di fornire fino a 5.000 pasti l’ora. L’attivita’ delle cucine da campo è stata affiancata ieri, da servizi di catering che hanno fornito più di 15.000 pasti
“Carissimi – ha detto Papa Ratzinger rivolgendosi alle comunità abruzzesi – appena possibile spero di venire a trovarvi. Sappiate che il Papa prega per tutti”
La voce di una visita in Abruzzo del Papa è stata confermata dal Papa stesso che, durante l’udienza generale a San Pietro, ha annunciato che “appena possibile” si recherà all’Aquila
Voci non confermate annunciano una prossima visita del Papa alla gente terremotata
Il ministro delle Politiche agricole Luca Zaia, ha annunciato operazioni finanziarie per oltre 40 milioni di euro che renderanno più leggeri il fisco e i mutui degli agricoltori e allevatori terremotati. Richiederà inoltre alle regioni di rinunciare a favore dell’Abruzzo una parte della loro quota dei 4 miliardi assicurati dalla Pac
Ai funerali di Stato, sarà presente anche un rappresentane del Papa
“Il numero delle vittime è salito a 251″. Lo ha riferito il presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi
Alcuni sfollati dell’Aquilano e dei paesi della Piana di Navelli lamentano che questa mattina i casellanti della A25, stazione di Bussi, hanno chiesto il pagamento del pedaggio a mezzi di soccorso e delle forze di polizia. La Società Autostrada dei Parchi smentisce
Il governatore dell’Abruzzo Gianni Chiodi, ha ricevuto una lettera dalla consorte del presidente francese. Carla Sarkozy si è detta “profondamente emozionata e afflitta” per la tragedia e ha aggiunto di “desiderare di contribuire personalmente allo slancio di solidarietà con un personale dono all’ospedale dell’Aquila”
Il segretario del Pd Dario Franceschini, ha visitato il centro operativo della Protezione civile nella scuola della Guardia di Finanza a Coppito
E’ stata costituita una commissione mista chiamata a svolgere l’analisi e la stima dei danni provocata dal sisma in Abruzzo che si avvarrà del contributo di fino a 1500 tecnici specializzati, compresi quelli provenienti dal ministero dei Beni culturali, visti i danni al patrimonio artistico provocati dal terremoto. Lo ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito nell’informativa al Senato.
Il segretario della Cgil Guglielmo Epifani è arrivato questa mattina all’Aquila. La Cgil ha organizzato un campo di accoglienza a Coppito, e ha inoltre allestito alcune tende per permettere alle organizzazioni del sindacato confederale locale di continuare a lavorare nonostante i danni alle loro sedi.
Misure di sostegno al reddito anche per i lavoratori autonomi che hanno perso un’attività commerciale o artigianale. Posticipo per il pagamento delle rate dei mutui e dei contributi previdenziali. Queste, ha spiegato il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, alcune misure del “pacchetto sociale” per le popolazioni colpite dal terremoto a cui il governo sta lavorando.
Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, è in viaggio verso L’Aquila per verificare di persona lo stato degli uffici giudiziari.
“I capigruppo hanno poco fa convenuto con la proposta da me avanzata di prevedere un contributo di almeno 1000 euro a senatore, più eventuali somme aggiuntive che il Gruppo vorrà mettere a disposizione, da destinare ai bambini vittime di questa tragedia”. Lo ha annunciato il presidente del Senato Renato Schifani, intervenendo nell’Aula di Palazzo Madama. I senatori a vita Carlo Azeglio Ciampi ed Emilio Colombo, ha aggiunto il presidente del Senato, “mi hanno informato di voler destinare i propri emolumenti parlamentari del mese di aprile alla sottoscrizione. Analoga sottoscrizione sarà organizzata dall’Amministrazione del Senato”.
Il governo dichiarerà nei prossimi giorni una giornata di lutto nazionale per le vittime del terremoto in Abruzzo. Lo ha annunciato nell’Aula del Senato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, nella sua informativa sullo stato dei soccorsi. “Data la gravità della situazione e il sentimento diffuso – ha spiegato Vito – il governo si appresta a fissare una giornata di lutto nazionale”.
Dario Franceschini si è recato questa mattina nelle zone colpite dal terremoto
E’ stato confermato che i funerali delle vittime del terremoto si terranno venerdì mattina intorno alle 10,30 nello stadio dell’Aquila
Ancora un aggiornamento dei dati ufficiali sul terremoto. Lo ha fornito al Senato il ministro ai Rapporti con il Parlamento Elio Vito: 250 le vittime, di cui 17 ancora da identificare, 11 i dispersi e 1.179 i feriti.
“Sciacalli” in arrivo da diverse parti d’Italia. Lo segnala la Protezione Civile in un comunicato. Sembra che diversi malviventi specializzati in furti negli appartamenti si stiano concentrando in Abruzzo attirati dalla possibilità di “colpi” facili nelle case e nei negozi abbandonati
Sono tra i 7.500-8.000 gli uomini e le donne che dalle prime ore del 6 aprile sono impegnate nelle operazioni di soccorso in Abruzzo nell’area della provincia dell’Aquila colpita dal terremoto. Tra i soccorritori, il cui numero è in evoluzione, ci sono 3.000 volontari tra regionali e nazionali, 1.500 forze armate, 1.200 forze dell’ordine, 800 della Croce Rossa Italiana.
Una parte del muro perimetrale della caserma ‘Rossi’, sede della Brigata degli Alpini Taurinense, è crollata in seguito alle scosse di terremoto di ieri sera e questa mattina. La struttura esterna era stata già gravemente lesionata dalla prima forte scossa. La strada che costeggia la caserma, via Parrozzani, secondo quanto si è appreso, è stata chiusa per precauzione.
Seduta sospesa al Senato per dieci minuti in segno di lutto. Lo ha comunicato il presidente, Renato Schifani, dopo un breve discorso in cui ha fatto il punto della situazione all’Aquila e ha esternato la partecipazione di Palazzo Madama
Il carcere dell’Aquila, con circa 140 detenuti di cui un’ottantina in 41 bis (il cosidetto carcere duro), è stato sfollato in nottata. Dopo l’ultima violenta scossa di terremoto di ieri sera, secondo quanto si è appreso, il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria ha preferito trasferire i detenuti. Tra i 41 bis più noti nel carcere dell’Aquila vi sono Salvatore Madonia, condannato all’ergastolo per l’omicidio dell’imprenditore Libero Grassi, e la br Nadia Desdemona Lioce.
Domani sarà all’Aquila il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. La visita del Presidente, secondo quanto appreso da fonti qualificate in Abruzzo, è stata decisa in queste ore e il programma viene stilato nel corso di una riunione ancora in atto all’Aquila con il capo della protezione civile, Guido Bertolaso.
Il nuovo bilancio ufficiale parla dunque di 250 vittime, un migliaio di feriti di cui un centinaio in gravi condizioni. Venticinquemila gli sfollati. Quasi quindicimila persone ospitate negli alberghi sulla costa, altrettante nelle venti tendopoli. I funerali delle vittime dovrebbero tenersi venerdì. Si attende solo l’autorizzazione da parte della Protezione civile. A celebrare il rito funebre saranno Giuseppe Molinari, arcivescovo dell’Aquila, e tutti i sacerdoti della diocesi del capoluogo abruzzese.
“L’ospedale de L’Aquila è costituito da una serie di costruzioni realizzate dagli anni 60 fino ad oggi. Il primo progettista respinge le critiche perchè dice che sono state fatte delle aggiunte. Comunque non è il momento delle polemiche perchè dobbiamo terminare prima gli scavi tra le macerie”. Lo ha affermato a RaiNews24 il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti.
L’ultimo bilancio della Protezione civile parla di 250 morti accertati.. Si tratta di un numero non definitivo. Undici corpi non sono stati ancora identificati.
La scossa avvertita nell’Aquilano intorno alle 6.25 è stata registrata – ha precisato la Protezione civile – alle 6.27 e, secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha avuto una magnitudo di 3.7.
Anche lo sport paga il suo tragico tributo al sisma di lunedì notte. Oltre alla probabile morte del rugbista dell’Aquila rugby Lorenzo Sebastiani, che risulta ancora tra i dispersi, non ce l’hanno fatta il giovane calciatore del Loreto Aprutino (Eccellenza) Giuseppe Chiavaroli e il giovane pallavolista Lorenzo Cini, 23 anni, di Montorio al Vomano (Teramo) che era palleggiatore nella squadra di serie B del suo paese. Cini, studente universitario, è rimasto sotto le maceria della casa aquilana insieme alla fidanzata. Il mediano Chiavaroli, 24 anni, invece è morto nella notte tra lunedì e martedì all’ospedale di Teramo per le ferite riportate durante il crollo della abitazione dove viveva a L’Aquila insieme alla fidanzata.
Sono 245 i morti di cui 16 non ancora identificati. Il dato è stato fornito dal sindaco dell’Aquila Massimo Cialente.
E’ destinato ad aumentare il numero delle vittime del terremoto a L’Aquila. Adesso sono 237: i corpi di due donne sono stati infatti estratti dalle macerie la notte scorsa dai vigili del fuoco in via Don Sturzo. Abitavano in una palazzina crollata con il sisma di lunedì notte.
Freddo e paura nelle tendopoli abruzzesi. La temepratura è scesa di 4-5 gradi rendendo più difficile il sonno dei terremotati. Grande lavoro dei volontari del soccorso. Ieri sera trovata ancora in vita una ragazza ventenne, Eleonora Calesini
Un’altra scossa di terremoto piuttosto forte è stata avvertita stamani intorno alle 6.25 all’Aquila e negli altri comuni dell’Abruzzo colpiti dal sisma. Il movimento tellurico è durato circa una decina di secondi e ha fatto tremare strade ed edifici. Dopo la mezzanotte si erano verificate altre scosse più lievi, tra le quali – ha reso noto la Protezione civile – una alle 5 con magnitudo 3.5.
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