Archive | aprile 28, 2009

Europee, Veronica Lario attacca: donne candidate ciarpame senza pudore

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«Io e i miei figli vittime e non complici della situazione
Mio marito a festa 18enne? Mai andato a quella dei figli»

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ROMA (28 aprile) - «Ciarpame senza pudore». Così, Veronica Lario definisce l’uso delle candidature delle donne che a suo avviso si sta facendo per le elezioni europee. La signora Berlusconi ha deciso di mettere per iscritto in una mail – in risposta ad alcune domande sul dibattito aperto dall’articolo pubblicato ieri dalla Fondazione Farefuturo – il suo stato d’animo di fronte a ciò che hanno scritto oggi i giornali sulle possibili candidate del Pdl alle europee. «Voglio che sia chiaro – spiega -che io e i miei figli siamo vittime e non complici di questa situazione. Dobbiamo subirla e ci fa soffrire».

Sul ruolo delle donne in politica, alla luce delle polemiche di queste ore, Veronica Lario risponde che «per fortuna è da tempo che c’è un futuro al femminile sia nell’imprenditoria che nella politica e questa è una realtà globale. C’è stata la Thatcher e oggi abbiamo la Merkel, giusto per citare alcune donne, per potere dire che esiste una carriera politica al femminile».

«Sfrontatezza del potere». «In Italia – aggiunge la moglie del presidente del Consiglio – la storia va da Nilde Jotti e prosegue con la Prestigiacomo. Le donne oggi sono e possono essere più belle; e che ci siano belle donne anche nella politica non è un merito né un demerito. Ma quello che emerge oggi attraverso il paravento delle curve e della bellezza femminile, e che è ancora più grave, è la sfrontatezza e la mancanza di ritegno del potere che offende la credibilità di tutte e questo va contro le donne in genere e soprattutto contro quelle che sono state sempre in prima linea e che ancora lo sono a tutela dei loro diritti».

«A sostegno del divertimento dell’imperatore». «Qualcuno – osserva Veronica Lario – ha scritto che tutto questo è a sostegno del divertimento dell’imperatore. Condivido, quello che emerge dai giornali è un ciarpame senza pudore, tutto in nome del potere».

Berlusconi in discoteca? La signora Berlusconi prende anche l’iniziativa di parlare della notizia, pubblicata oggi da la Repubblica, secondo cui il premier sarebbe stato domenica notte in una discoteca di Napoli a una festa di compleanno d’una ragazza di 18 anni: «Che cosa ne penso? La cosa ha sorpreso molto anche me, anche perché non è mai venuto a nessun diciottesimo dei suoi figli pur essendo stato invitato».

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fonte: http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=56346&sez=HOME_INITALIA


DISINFORMAZIONE.IT – Il pollo ha il raffreddore, lo zibetto la polmonite e il suino la febbre! Storia dell’ennesima pandemia

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Eccoci qua a distanza di qualche anno a commentare l’ennesima pandemia.
Dodici anni sono passati da quel lontano 1997, anno dell’aviaria (H5N1, il virus non dei polli ma dei “pollastri”), passando per il 2001 con l’antrace e il 2002 con la “terribile” S.A.R.S. (sindrome respiratoria acuta, una specie di polmonite derivata, si dice, dallo zibetto), fino ad arrivare ai nostri giorni con la “febbre dei maiali”.
Il virus è ignoto e “la situazione è seria e va seguita con grande attenzione” ha dichiarato da Ginevra il Direttore dell’O.M.S. (l’Organizzazione Mondiale della Sanità), Margaret Chan.

Si tratterebbe, secondo gli esperti, di un cocktail sconosciuto, un virus oriundo, denominato H1N1 mai rilevato prima sia negli animali che negli esseri umani, contenente i tratti genetici di quattro virus: l’influenza suina e aviaria del Nord America, influenza umana e suina Eurasiatica.[1]
Un supervirus “che si è realizzato nel corso di una serie di passaggi e di trasformazioni genetiche…sicuramente nuovo e largamente sconosciuto al sistema immunitario umano”, ha detto l’epidemiologo Pietro Crovari dell’Istituto di Medicina preventiva dell’Università di Genova.
Sarebbe interessante sapere se le  “trasformazioni genetiche” citate dal prof. Crovari, sono “normali” trasformazioni che avvengono in Natura, oppure se necessitano il supporto di qualche laboratorio militare…

A rincarare la dose e ovviamente aumentare la paura generale ci ha pensato la direttrice del C.D.C. (il più importante Centro di controllo delle malattie con sede ad Atlanta), Anne Schuchat, dicendo che la situazione è talmente pericolosa che non è possibile “contenere il contagio”.
Ufficialmente non sanno nulla del virus H1N1, non esistono dati epidemiologici certi, eppure sanno già per certo che non riescono a contenere il contagio!
Contagio che ha fatto ad oggi circa 152 vittime e che sembra essere partito dal Messico, dove si è registrato il primo caso lunedì 13 aprile. Venti segnalazioni in Usa e casi sospetti in Francia, Spagna (uno confermato), Scozia (due casi confermati) e Canada.

Che fine hanno fatto le altre pandemie?
Molti analisti indipendenti si aspettavano qualcosa di simile oggi.
Dopo l’aviaria, l’antrace e la S.A.R.S., era solo questione di tempo.
Molti avranno rimosso dalla memoria i titoli dei giornali e i servizi televisivi sulle altre pandemie. Qualcuno per fortuna no.
Nel 1997 l’influenza dei polli, detta aviaria, partita da Hong Kong, doveva sterminare milioni di persone nel mondo e invece non fece nulla.
Le immagini però che circolavano in tutti i media, rappresentavano un mondo in panico totale, dove le persone giravano con la mascherina bianca alla ricerca di un vaccino e/o antibiotico.

Nel 2001 le spore del carbonchio sono state fatte uscire direttamente dal laboratorio militare di Fort Detrick nel Maryland e inviate mediante posta ai rappresentati democratici. Il tutto per far passare delle leggi che violano i diritti sacrosanti dei cittadini e che non sarebbero passate altrimenti, come le Patriot Act I e II.
Nel 2002 è stata la volta della S.A.R.S. che doveva proseguire l’opera devastatrice dell’aviaria.
Dati alla mano, su 8.100 casi ci sono stati 774 morti, il che indica una mortalità molto bassa, inferiore all’influenza ordinaria. Ricordiamo che l’influenza classica colpisce da 3 a 5 milioni di persone nel mondo ogni anno e uccide circa 500.000 morti, ed è per questo la terza causa di morte per malattie infettive dopo Aids e Tbc.
Anche in questo caso, le immagini mediatiche mostravano mascherine bianche o blu…
Ufficialmente questa “epidemia” si è spenta dopo un anno, nel luglio del 2003, ma è più corretto dire che in luglio si sono spostati gli interessi dei media spostando i riflettori nella guerra in Iraq.

E oggi, aprile 2009 è per caso arrivata la nuova pandemia?
Dagli articoli e dai servizi dei media, sembra proprio di sì

Le maschere cinematografiche
Si continuano a vedere foto a colori di persone che girano per le strade con tanto di mascherina bianca, come se una simile e ridicola protezione servisse a bloccare il contagio di un virus.
E’ bene sapere che le uniche maschere che bloccano effettivamente l’eventuale contagio per via respiratoria di un virus sono le maschere N.B.C. (nucleare-biologico-chimico), quelle che si vedono nei film usate da militari o da scienziati nei laboratori.
Tutte le altre sono maschere cinematografiche utili a far crescere e aumentare paura e tensione nella popolazione!
Vera propaganda che nessuno ha il coraggio di denunciare.

Tranquilli: abbiamo il vaccino
Il Ministero della salute italiano rassicura tutti: l’Italia è in regola con i piani dell’U.E. e nei suoi magazzini sono attualmente stoccati 40 milioni di dosi di antivirali utili ad affrontare una eventuale pandemia di H1N1”.[2]
Per essere più precisi, nei nostri magazzini sono disponibili 10 milioni di dosi di Zanamivir (Relenza della britannica GlaxoSmithKline), 60 mila dosi di Oseltamivir (Tamiflu della svizzera Roche), e altre 30 milioni di dosi sempre di Tamiflu, sotto forma di polvere che potrebbero essere incapsulate dall’Istituto Militare di Firenze, oppure in estrema urgenza, rilasciate per essere prese in soluzione liquida.[3]
Quali sono questi piani europei e soprattutto come mai i nostri magazzini militari sono pieni zeppi di antivirali?
Forse qualcuno era a conoscenza che prima a poi sarebbe arrivata la pandemia e sarebbero tornate utili?
Domande prive di risposta.

Un po’ di gossip
Il presidente statunitense Barack Obama il 16 aprile scorso è andato in visita a Città del Messico ed è stato accolto dal famoso archeologo Felipe Solis, al quale ha stretto la mano.
Fin qui nulla di strano.
La cosa allarmante è avvenuta il giorno seguente: Felipe, accusando sintomi simili a quelli del virus H1N1, è morto!
Non sappiamo se è stato il virus dei maiali ad uccidere il famoso archeologo messicano o l’emozione di stringere la mano al presidente afroamericano…

Dalla “spagnola” alla “messicana
L’esercito statunitense il 18 marzo 2009 ha pubblicamente dichiarato di aver estratto il genoma dell’influenza “spagnola” da una vittima, un uomo morto nel 1918 e rimasto congelato in Alaska[4].
Forse non tutti sanno che il virus dell’influenza chiamato “spagnola” (guarda caso H1N1 [5]), agli inizi del secolo scorso ha causato una vera e propria pandemia, provocando 40 milioni di morti in giro per il mondo (fonte OMS).
Secondo la testimonianza di un sopravvissuto si poteva morire in un giorno, ma la cosa più interessante che ha detto è che tale pandemia “colpì solo le persone vaccinate; quelli che rifiutarono le vaccinazioni non si ammalarono”. (leggi la testimonianza)
Per quale motivo – se non quello batteriologico – oggi gli scienziati del Pentagono, sono così interessati al Dna di un virus così mortale?
Studiarlo per tenerlo dentro in laboratorio superprotetto, come il colabrodo Fort Detrick, oppure usarlo come arma batteriologica?
Dove collocare il “nuovissimo” virus messicano visto che si tratta, come nel caso della Spagnola, di un virus H1N1?
Ennesima bufala mediatica per vendere milioni di dosi e far vaccinare milioni di persone ignare? Far passare leggi ad hoc che violano i diritti civili, come in America? Si tratta di un test sulla popolazione?
O tutto questo assieme?

Esercitazione in Texas
Il sempre vigile e attento giornalista Maurizio Blondet segnala in un suo articolo (www.effedieffe.com) che a Seguin, una cittadina del Texas vicino a San Antonio e quasi confinante con il Messico, il quotidiano locale, “Seguin Gazette-Enterprise“, del 19 aprile 2009 ha dato la notizia di una esercitazione (che avverrà il 2 maggio prossimo) che simulava una vaccinazione di massa!
Tale esercitazione era la risposta ad una “eventuale” pandemia infettiva. Strana coincidenza, vero?
Come strane sono quelle 500.000 bare di plastica pronte per l’uso (quale non si sa), che la F.E.M.A. (Federal Emergency Management Agency) conserva nei suoi depositi (vedi video, http://dailymotion.virgilio.it/video/x6ggje_500000-cercueils-prt-lemploi-aux-us_news o cerca su YouTube).
Gli americani conoscono molto bene le esercitazioni, per esempio l’11 settembre 2001 ne erano in corso diverse, e guarda caso proprio per “attacchi aerei”…

Qualcosa da sapere sui virus
A prescindere dalle risposte precedenti vediamo cosa potrebbero essere i virus.
Nonostante quello che ci vengono a raccontare, i virus non sono microrganismi perfidi e terribili, ma delle semplici “proteine a DNA”.
In pratica i virus sono dei pezzi di DNA avvolti da una capsula proteica.
Quindi non ”esseri” superintelligenti e subdoli pronti ad uccidere milioni di persone e/o animali, ma delle sostanze aggregate in molecole complesse (alle volte tossiche) racchiuse in una capside di materiale proteico.[6]

Il problema per tanto è sempre del terreno biologico, ed è in questo che va ricercata la causa fisiologica delle malattie.
La duplicazione dei virus avviene per opera delle cellule, quindi per opera del terreno!
Un terreno alterato (e tra poco capiremo in che modo) produce questi virus e non il contrario.

Secondo il biologo francese Gaston Naessen (ideatore del microscopio particolare chiamato Somatoscopio, che ingrandendo di 30 mila volte permette l’osservazione di organismi viventi piccolissimi senza ucciderli) i virus sono agenti utili alla ricostruzione delle zone ammalate dei tessuti, come spiegato anche dal dottor G.R. Hamer nelle cinque leggi biologiche della “Nuova Medicina Germanica”.
Anche il virologo Stefan Lanka (il primo ad isolare un virus marino) è della stessa opinione.
In tutte le sue osservazioni scientifiche non ha mai visto un virus uccidere nessuno, per il semplice fatto che il virus si occupa di “trasportare informazioni” da una cellula all’altra.[7]
In pratica, secondo il prof. Lanka, il virus è una specie di “postino cellulare” che viaggia a bordo del DNA.
Informazione ricoperta da una proteina.

Ecco perché il biologo P. Medawar definisce “virus” come un “cattivo messaggio (informazione tossica) avvolto da una proteina[8]
Questa “cattiva informazione rivestita da proteina” in un organismo debilitato, il cui terreno biologico è pregno di tossine, inquinato da anni di alimentazione spazzatura (come la stragrande maggioranza di noi occidentali) è normale aspettarsi dei danni.
Il sistema immunitario è occupato a fagocitare gli scarti metabolici (tossine, metaboliti, metalli pesanti, ecc.) creati dal nostro stile di vita e quindi non è in grado di riconoscere questi agenti, che per questo trovano lo spazio per moltiplicarsi a dismisura senza alcun intoppo.
La Vis Medicratix Naturae, cioè la “forza risanatrice” che ogni essere vivente possiede, è totalmente esaurita dallo sforzo del corpo di espellere tali pericolosi rifiuti.

Il virus in un organismo sano, il cui terreno è in equilibrio, non crea alcun problema (moltissime persone nel 1918 sono venute a contatto con la “Spagnola” ma non sono morte e neppure ammalate. Come mai?).
In questo caso il virus non può creare alcun problema, perché verrà riconosciuto immediatamente e non replicato o addirittura fagocitato (se fosse necessario) da un sistema immunitario attivo e perfettamente funzionante.
La Vis Medicratix Naturae risanerà completamente il corpo.

Detto questo è sottinteso l’importanza dello stile di vita nella prevenzione e nella cura delle malattie infettive.
Ricordando che la prevenzione si fa quando si è sani e si sta bene, non quando si è malati, in questo caso si parla di cura.

Per esempio:
- Mangiando cibi industriali morti pregni di additivi chimici (aromi, conservanti, coloranti, ecc.). Questi non vengono riconosciuti dall’organismo e dal sistema immunitario e creano tossiemia;
- Mangiando (in eccedenza) proteine animali (carne, uova, pesce, latte e derivati) si aumenta il carico tossinico e l’acidità del terreno biologico. Il terreno della salute è alcalino e non acido.
- Combinando gli alimenti in modo scorretto (amidi-proteine, grassi-proteine, zuccheri-proteine, zuccheri-amidi, acido-proteine, acido-amidi, ecc.) si provocano fermentazione e putrefazione intestinale aumentando l’acidificazione e dando origine a problematiche anche serie.

Questo insieme di fattori crea tossiemia (base per qualsiasi malattia) che blocca il sistema immunitario e svuota totalmente la Vis Medicratix Naturae.
Il tutto viene aggravato dal mondo dei sentimenti sempre più bersaglio da “operazioni” mirate ad aumentare nelle masse emozioni che bloccano e debilitano dall’energia vitale.
Una tensione – di qualsiasi tipo – prolungata nel tempo snerva il corpo (energia muscolare e funzionale che possiede ogni organo); mentre una paura costante paralizza le coscienze impedendo all’uomo di agire, diventando l’artefice della propria vita.
I giornali in generale e particolarmente la televisione, sono in prima linea nel creare e spedirevirus mediatici”: “informazioni tossiche”, dannose e debilitanti per l’essere umano.
Per tanto una semplice chiave per potenziare l’organismo e proteggerlo da eventuali “attacchi” esterni e/o interni è alimentarsi correttamente, bloccando ogni mezzo “infettivo virulento”: giornali e tivù.


[1]L’OMS: ‘un virus ignoto, la situazione è seria’”, Natalia Andreani, “Il Mattino di Padova”, 26 aprile 2009
[2]Noi non importiamo quella carne”, “Il Mattino di Padova”, 26 aprile 2009
[3] Dichiarazione di Ferruccio Fazio, Sottosegretario alla Salute.
[4]Laboratori e vaccini dei soldati: negli USA dilaga la psicosi”, Guido Olimpio, “Corriere della Sera”, 26 aprile 2009
[5] “La sorveglianza dell’influenza umana, aspetti epidemiologici” Azienda USL 4 Prato, 19 novembre 2004
[6]Cosa è un virus”, tratto da www.mednat.org
[7] Idem
[8] Idem

www.disinformazione.it

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27 aprile 2009

fonte: http://www.disinformazione.it/febbre_suina.htm

Febbre suina, si estende l’allarme / Si rompe il contenitore delle fiale: Panico virus su un treno svizzero

Il virus arriva in Europa. L’Oms: la pandemia è evitabile, ma il mondo deve prepararsi. Rivisti i dati sul contagio: 79 malati e solo 7 decessi

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ROMA
Continua ad allargarsi la mappa dei contagi per il virus dell’influenza da suini, all’indomani dell’innalzamento del livello di allerta da 3 a 4 deciso dall’Organizzazione mondiale della Sanità. Nuovi casi sono stati confermati in Europa, Medio Oriente e Oceania e segnalazioni di possibili contagi arrivano anche dall’Asia. La Spagna ha annunciato il suo secondo contagio accertato da influenza suina. Mentre il primo paziente, ricoverato in un reparto in isolamento all’ospedale di Almansa Albacete si sta riprendendo, il governo di Madrid ha reso noto che un altro giovane che faceva parte della stessa comitiva in Messico si è ammalato ed è stato ricoverato in un ospedale di Valencia.

Ma ormai i contagi non si contano più: mentre Israele e la Nuova Zelanda hanno confermato i primi casi, si allunga la lista dei Paesi con il fiato sospeso in attesa del responso dei test (primo tra tutti la Cina dove le autorità indagano su alcuni casi dubbi). Ancora nessun caso in Italia, ma il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, ha assicurato che l’Italia è pronta ad affrontare la febbre suina: «Nel nostro Paese tutti i test sono negativi». Berlusconi confermA: «Abbiamo costituito una unità di crisi affidata al sottosegretario Fazio e un numero di linee telefoniche per raccogliere eventuali segnalazioni. Ad oggi non è pervenuta alcuna segnalazione».

L’innalzamento del livello di allerta sanitario mondiale significa che il contagio si sta diffondendo e trasmettendo in comunità localizzate, ma che non ha ancora raggiunta una forza tale da essere descritto come pandemico. Secondo l’Oms, comunque, il virus della febbre suina «non ha mostrato per ora alcuna resistenza ai due farmaci utilizzati per trattarlo», cioè l’oseltamivir e zanamivir. C’è stata però la trasmissione da uomo-a-uomo del virus -uno dei passaggi chiave perchè si possa parlare di pandemia- in Messico e negli Stati uniti, anche se mancano ancora le conferme dei Paesi interessati. Non è chiaro invece quale sarà il decorso dell’epidemia che dipenderà – dicono all’Oms – dall’efficienza del virus nel trasmettersi.

L’Oms, esattamente come la Commissione Ue, non ha raccomandato restrizioni sui viaggi, nè la chiusura delle frontiere, ormai insufficienti a frenare il contagio. Ma da oggi la Farnesina sconsiglia i viaggi «non strettamente necessari» in tutto il territorio del Messico. «Non guardiamo con positività il modo in cui la situazione si sta evolvendo. L’ipotesi di una pandemia non è inevitabile, ma dobbiamo prepararci a questa evenienza». Ad affermarlo è stato Keiji Fukuda, vicedirettore generale ad interim per la Sicurezza sanitaria e l’ambiente dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), in una conferenza stampa oggi a Ginevra. Fukuda ha spiegato che al momento non cambia il livello d’allerta, innalzato ieri sera a 4. L’Organizzazione mondiale della Sanità ridimensiona il numero delle vittime, ma mette in guardia dal pericolo che anche un’epidemia dalle origini fiacche può degenerare, come avvenne nel 1928 con la Spagnola. Keiji Fukuda, vice direttore generale dell’Oms, ha detto che i casi di influenza certificati da test in laboratorio sono 79 e che solo 7 hanno avuto esito letale: tutti in Messico. (Per il Messico i morti sarebbero 152 e i malati 1.300). I due britannici e i tre neozelandesi che sono risultati positivi – ha aggiunto – erano tutti appena tornati dal Messico.

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28 aprile 2009
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Si rompe il contenitore delle fiale: Panico virus su un treno svizzero

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Ma le autorità: “Nessun pericolo”

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GINEVRA
Un contenitore che custodiva fiale di virus di febbre suina è esploso
mentre veniva trasportato in treno in Svizzera. Le fiale contenevano il virus H1N1 della febbre suina, ma le autorità hanno sottolineato che non vi è nessun pericolo perchè non si tratta della mutazione pericolosa per l’uomo.

Il virus era stato preso in consegna all’Istituto veterinario di Zurigo da un tecnico del Laboratorio centrale di virologia degli Ospedali universitari di Ginevra, che doveva portarlo a destinazione in treno. Ma il contenitore è esploso verso le 18 di ieri durante il viaggio fra Friburgo e Losanna, a causa di una reazione provocata dal ghiaccio secco che era stato mal posizionato. Due persone sono rimaste leggeremente ferite. Il treno è stato fermato prima di una stazione per diverse ore e i 61 passeggeri a bordo sono stati esaminati per escludere una contaminazione.

«L’incidente, all’inizio inquietante, si è finalmente rivelato poco grave», ha detto il portavoce della polizia, Jean-Christophe Sauterel. «Siamo dispiaciuti per quanto accaduto», ha affermato Laurent Kaiser, responsabile del laboratorio ginevrino, ricordando che ogni giorno vengono trasportati virus in queste condizioni. Alcuni vengono addirittura inviati per posta.

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28 aprile 2009

fonte: http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200904articoli/43225girata.asp

Rogo della Thyssen, in aula una ricostruzione video della strage. anestri: «Dopo il rogo ci chiesero di fare ordine»

http://www.lastampa.it/Torino/cmssezioni/cronaca/200811images/thyssenkrupp01g.jpg

Torino | 28 aprile 2009

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Un video della durata di circa 4 minuti e’ stato proiettato in aula questa mattina alla ripresa del processo Thyssen a Torino, per il rogo del 6 dicembre 2007 in cui morirono 7 operai. Si tratta di un filmato di animazione realizzato da due esperti di produzioni audiovisive sulla base delle testimonianze rese finora al processo e delle relazioni dei consulenti della procura che ripercorre gli eventi della notte dell’incendio a partire dalla fermata della linea 5 che si verifico’ a mezzanotte e 35 fino alla vampata di fuoco che investi’ gli operai che stavano intervenendo con gli estintori su un incendio che si era sviluppato.

Alla proiezione delle immagini i parenti delle vittime sono stati colti dalla commozione, cosi’ come alle testimonianze rese successivamente da alcuni medici legali che hanno eseguito le autopsie sui corpi degli operai deceduti per le gravissime ustioni riportate.

L’udienza odierna si era aperta con il controesame del testimone Roberto Beltrame, capo manutentore alla Thyssen all’epoca della tragedia, che ha confermato come a partire da giugno 2007 il personale fosse diminuito (anche la squadra di emergenza che Beltrame coordinava era passata da 5 a 3 manutentori elettrici e da 4 a 2 manutentori meccanici) e il venir meno, dopo l’annuncio della prossima chiusura dello
stabilimento di Torino del personale piu’ specializzato.

Beltrame ha poi riferito che alla linea 5 l’imbocco – cioe’ l’inserimento del nastro da lavorare sulla linea – veniva fatto in modo manuale, nonostante esistesse un sistema automatico. Stando alla sua testimonianza, erano stati gli operai stessi a scegliere di eseguire manualmente le operazioni “per questioni di praticita’ e velocità”.

Ci sono sei indagati nell’inchiesta che la procura di Torino ha cominciato alcuni mesi fa sui controlli “annunciati” alla Thyssenkrupp svolti dalla Asl prima del rogo del 6 dicembre 2007. Tutti, come ha anticipato oggi il quotidiano “La Stampa”, nei giorni scorsi hanno ricevuto dal tribunale la notifica della proroga delle indagini nei loro confronti.

Il procedimento è aperto per falso e abuso in atti di ufficio, anche se si ignorano gli episodi su cui stanno lavorando i magistrati. La maggior parte degli indagati appartiene allo Spresal, la struttura dell’Asl 1 che si occupa dei controlli nelle fabbriche.

Dopo il rogo che il 6 dicembre 2007 uccise sette operai, l’addetto della societa’ di gestione degli estintori fu chiamato dalla Thyssenkrupp per “mettere tutto in ordine”: e’ emerso oggi in Corte d’Assise, a Torino, durante il processo a sei dirigenti della multinazionale dell’acciaio. A parlarne e’ stato Fabrizio Canestri, rappresentante della ditta, la Cna di Brescia, che periodicamente si presentava nello stabilimento torinese per sostituire gli estintori usati con quelli nuovi. “Ne usavano parecchi e molto di frequente – ha detto – tanto che ogni dieci giorni dovevo rimpiazzarne una trentina”.

Canestri ha aggiunto che il 7 dicembre, poche ore dopo il disastro, fu chiamato da Cosimo Cafueri, responsabile della sicurezza e ora tra i sei dirigenti imputati, per fare un giro di controllo. “Ma davanti all’ingresso – ha raccontato – c’era tanta gente. Erano arrabbiati per quello che era successo. Non mi fecero entrare e me ne andai”. Verso il 17 dicembre, Cafueri lo richiamo’ e gli chiese di “mettere tutto in ordine”. Canestri lavoro’ tre giorni; all’ultimo fu bloccato da un ispettore dell’Asl che gli sequestro’ i 66 estintori che aveva con lui e lo interrogo’ immediatamente.

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fonte: http://www.rainews24.it/Notizia.asp?NewsId=116526

MILANO – I genitori non pagano la mensa, 400 alunni a digiuno. Gli insegnanti devolvono i loro pasti

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MILANO (28 aprile) - A Pessano con Bornago, località dell’hinterland milanese, nella scuola Daniela Mauro, frequentato da 1100 alunni, tra bambini della scuola materna, primaria e secondaria, è solo grazie alla solidarietà degli insegnanti che da dieci giorni decine di bambini iscritti non saltano la mensa, bloccata dalla ditta fornitrice perché figli di genitori morosi.

I problemi sono iniziati quando la ditta privata a cui era stato appaltato il servizio all’inizio dell’anno scolastico, ha comunicato alla scuola che non poteva più garantire la mensa a chi non pagava. Il costo di ogni pasto è di 3,70 euro per l’infanzia e 3,80 per le primarie e secondarie. Complessivamente ritardatarie nei pagamenti sarebbero state oltre 400 famiglie, molte delle quali di rom o immigrati. Ma anche tante famiglia italiane che con la crisi si sono trovate in difficoltà. Dopo ripetuti richiami la ditta ha reso noto che dal 20 aprile avrebbe sospeso i pasti ai figli dei morosi e il collegio docenti ha deciso di intervenire come poteva, deliberando di devolvere i loro pasti a quegli alunni che altrimenti sarebbero rimasti a digiuno.

«Il nostro primo principio è sempre stato che i bambini non si toccano - ha detto la vicepreside, o come si definisce oggi, collaboratrice vicaria, Ernesta Cremonesi – Abbiamo cercato aiuto al Comune ma inutilmente, abbiamo chiamato in causa la dirigenza scolastica regionale, la prefettura e alla fine quando abbiamo visto che non c’era altra soluzione abbiamo deciso di adottare quel sistema: gli insegnanti stanno rinunciando al loro pasto a favore di quei bambini che altrimenti sarebbero rimasti a digiuno».

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fonte: http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=56305&sez=HOME_SCUOLA


EUROPEE – Avanti Savoia! E’ l’ora dei velini

http://www.unita.it/_arke2/modules/phpthumbv1.7.9/phpThumb.php?src=/img/upload/image/AREA%202%20304x254/emanuele%20di%20savoia.jpg&w=304&h=

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di Jolanda Bufalini

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Il deputato Pd Roberto Giachetti trova stucchevole ed ipocrita il dibattito sulle candidature delle “veline” alle Europee. “Perché non si parla anche dei velini?”, dice. “ Le candidature maschili avvengono forse in modo diverso? Tra queste c’è una selezione di merito? “.

Ed in effetti fra le ultime novità c’è la candidatura di Emanuele Filiberto di Savoia, reduce dal successo di “ballando sotto le stelle” nelle liste dell’Udc. Il principino si presenta “in nome dei valori della famiglia e cristiani” e, quanto alla sua dote politica dice “conosco la metà dei capi di stato europei e l’altra metà sono miei parenti”.

A proposito di parentele, con Berlusconi correrà anche Clemente Mastella, mentre sembra tramontare la candidatura di Paolo Cirino Pomicino (potrebbe però presentarsi la figlia).

Polemiche ancora aperte sulle candidature femminili del Pdl. Vittoria Franco (Pd) accusa: «La candidatura in massa di veline alle europee da parte del premier è uno scandalo». Ma non si sa ancora quali e quante new entries ci saranno nelle liste Pdl, dove sono riconfermati tutti o quasi tutti gli uscenti.

Il Pd ha chiuso le liste una settimana fa. Dario Franceschini ha deciso di non candidare se stesso nè altri leader come candidati di bandiera, ma solo persone che poi resteranno davvero nel Parlamento europeo. Tra questi c’è il giornalista del Tg1, David Sassoli. Il leader del Pd continua la sua battaglia non solo contro Berlusconi, capolista in tutte le circoscrizioni, ma anche contro il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, che ha fatto la stessa scelta. Di Pietro è capolista in quattro circoscrizioni su cinque, nelle Isole il nome di punta è Leoluca Orlando.

Nell’Udc oltre a Emanuele Filiberto di Savoia ci sarà, nella testa di lista, per la circoscrizione nord-ovest Magdi Cristiano Allam.
La sinistra comunista, che mette insieme Rifondazione comunista e Pdci, Socialismo 2000 di Cesare Salvi e Consumatori uniti, sarà l’unica sulle schede elettorali delle europee ad avere falce e martello. «Siamo l’unico voto utile», sostiene Oliviero Diliberto . I capilista: Vittorio Agnoletto nel Nord-ovest e al Sud, il segretario Pdci Diliberto al Centro, Lidia Menapace nelle isole e l’astrofisica Margherita Hack nel Nord-est.
Nel Nord-est si presenta anche la lista Bonino Emma con Bonino (capolista), Marco Pannella, Marco Cappato.

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28 aprile 2009

fonte: http://www.unita.it/news/84306/europee_avanti_savoia_lora_dei_velini

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http://www.unita.it/img/upload/image/AREA2_300x200/POLITICA/emanuele(1).jpg

Un rampollo reale a Strasburgo

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di Susanna Turco

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La conferenza stampa di presentazione si conclude nel modo più consono. Con Emanuele Filiberto, neocandidato Udc al parlamento europeo, che concede alle ragazze dell’ufficio del gruppo centrista una bella foto di gruppo. Così, come accadrebbe per una qualunque starlette della televisione. E in effetti, le cose stanno proprio così: da ieri anche il partito di Casini ha il suo velino da lanciare a Strasburgo. Emanuele Filiberto di Savoia, variopinto rampollo della nota dinastia che una volta regnò sull’Italia, reduce dai successi televisivi di Ballando con le stelle, Quelli che il calcio, i Raccomandati eccetera si lancia in politica, con la benedizione del padre Vittorio Emanuele.

Quali siano le credenziali da esportare oltralpe è lui stesso a spiegarlo. “Parlo cinque lingue, conosco personalmente la metà dei capi di Stato rappresentati nel Parlamento europeo e sono imparentato con l’altra metà”. Ho conoscenze, ho parenti. Decisamente un “cuore italiano”, come è scritto negli appunti che Emanuele Filiberto ha correttamente compitato prima di attaccarsi al microfono. Nonostante i pochi anni passati in Italia il principe ha recuperato in fretta, non c’è che dire. E infatti, promette una campagna elettorale “in mezzo alla gente”. “Di mattina nei caffè, il pomeriggio nei mercati”: molto volenteroso, qualcuno gli spieghi che i mercati mediamente si tengono la mattina.

Lo slogan “I valori per l’Italia, per il futuro dell’Europa”. Mezzo di diffusione privilegiato, internet. Sulla rete, peraltro, giace ancora il sito del suo “movimento culturale”, Valori e futuro (www.valoriefuturo.it). Contiene autentiche perle, come l’intervento autografo di qualche tempo fa nel quale Emanuele Filiberto spiega che “è per avere il consenso della gente che vado alle trasmissioni” e che il “mondo politico e culturale italiano, e non solo, è affetto da inguaribile muffa”. Proprio così, inguaribile muffa. A “guarirla”, per così dire, adesso vuol pensarci lui.

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28 aprile 2009

fonte: http://www.unita.it/news/84308/un_rampollo_reale_a_strasburgo

Clandestini, via la norma sui medici-spia. Rientrano le ronde e i sei mesi nei Cie

Riparte alla Camera l’iter del disegno di legge sicurezza, già approvato dal Senato, ed è subito polemica tra maggioranza e opposizione. Mantovano: “La maggioranza non faccia più errori”

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Clandestini immigrati RiminiRoma, 28 aprile 2009 – Via la norma sui medici-spia, dentro ronde e prolungamento fino a sei mesi della permanenza nei Centri di identificazione ed espulsione (Cie). Riparte alla Camera l’iter del disegno di legge sicurezza, già approvato dal Senato, ed è subito polemica tra maggioranza e opposizione con il Partito democratico e l’Italia dei Valori che, nonostante scompaia l’obbligo per i medici di denunciare i clandestini, tacciano il provvedimento di ‘razzismo’ e ‘demagogia’.

“Da qui a quindici giorni rischiano di uscire almeno altri quattrocento clandestini”,   è intanto l’allarme affidato alle colonne di ’Libero’ dal sottosegretario all’Interno, Alfredo Mantovano, che spiega la sua strategia per affrontare l’emergenza immigrati e annuncia: “Pronto un emendamento per prolungare la permanenza nei Cie”.

Poi avverte: “La maggioranza non faccia più errori. Stavolta, chi ha delle riserve le esprima ad alta voce, così sarà possibile confrontarsi liberamente”. Per frenare la libera uscita dei clandestini Mantovano spiega che «per quello che è già accaduto, non si farà nulla. Sfido chiunque a ripescare gli immigrati tornati in circolazione. Ciò che possiamo fare è impedire il ripetersi del danno in futuro, reintroducendo la disposizione che allunga i tempi di permanenza nei Cie. Scadeva il termine per la presentazione degli emendamenti nelle commissioni che esaminano il ddl sulla sicurezza. E il governo ha riproposto la norma».

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fonte: http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2009/04/28/169760-clandestini_norma_medici_spia.shtml

Il maltempo non dà tregua. Allarme Tanaro, 6 mila evacuati

Preoccupano anche i livelli del Ticino e del Po. Frane e allagamenti Nel Pavese crolla palazzina: disperso pensionato. Ritardi a Fiumicino

A Torino allagati i Murazzi, la movida torinese, e buona parte del parco del Valentino

In Sicilia due morti. La Protezione Civile: nessuna tregua per le prossime 24-36 ore

Il maltempo non dà tregua Allarme Tanaro, 6 mila evacuati La piena del Tanaro

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ROMA – Seimila evacuati nella provincia di Alessandria per il timore che straripasse il fiume Tanaro. In un’ora, tra le 14 e le 15, il livello del fiume è salito di 20 centimentri, ma l’onda di piena ha attraversato la città nel pomeriggio senza tracimare. Il Ponte della Cittadella ha retto l’urto, il pericolo è lentamente rientrato, ma più valle, all’innesto del fiume con la Bormida, l’allerta resta alta. Le scuole ad Alessandria restano chiuse. Il governatore del Piemonte Mercedes Bresso ha dichiarato lo stato d’emergenza nella zona. Già ieri sera il Tanaro era straripato nella piana di Castello d’Annone, a dieci chilometri da Asti, allagando campi e case.

Po sorvegliato speciale.
Sono i fiumi a preoccupare dopo le grandi pioggie di ieri. L’ondata di maltempo proveniente dall’Atlantico non accenna a diminuire. Il Po – già salito di tre metri in pochi giorni – ha superato il livello di guardia di oltre 50 centimetri nel tratto che attraversa Valenza, in provincia di Alessandria. A Torino il fiume ha raggiunto la portata di 1.500 metri al secondo. Completamente allagato i Murazzi, l’area della movida torinese, e buona parte del parco del Valentino. Attesa domani, tra pomeriggio e sera, l’onda d’urto in Emilia Romagna. Alzato anche il livello del Ticino. L’agricoltura lamenta danni per decine di milioni di euro.

La Protezione civile avverte che per le prossime 24-36 ore il maltempo non darà tregua. Secondo gli esperti “è previsto il persistere di precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale di forte intensità su Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Emilia Romagna, province autonome di Trento e Bolzano, Veneto e Friuli Venezia Giulia”. Temporali anche su Lazio, Umbria, Campania e sulla già martoriata terra d’Abruzzo.

Al Nord è pericolo valanghe, classificato come ‘forte’ (grado quattro su una scala di cinque) in Valle d’Aosta. Pericolo anche in Veneto e in Trentino. E moltissimi sono i disagi per la viabilità, un po’ in tutto il Paese. Ad Asti, il pericolo alluvione ha fatto passare la notte in bianco agli abitanti. Allagati scantinati, alberi e pali dell’Enel caduti sulle strade.


A Broni, in Lombardia, una frana si è staccata da una collina e ha provocato il crollo di una palazzina di due piani. In quel tratto scorre il torrente Rile, le cui acque si sono ingrossate a causa delle abbondanti piogge. Le famiglie che abitano nell’edificio si sono messe in salvo. Un uomo di 70 anni risulta invece disperso. Si tratta di un abitante della casa accanto a quella crollata che era sceso in strada per vedere il corso d’acqua in piena. I soccorsi sono scattati immediatamente ma il rischio di nuovi smottamenti complica le ricerche.

Problemi anche nel Comasco. Due famiglie (cinque persone in tutto) sono state allontanate dalle loro case a Capiago Intimiano, dove le prolungate e forti precipitazioni hanno provocato il cedimento di un muro che arginava il terrapieno su cui sorge una palazzina a due piani.

In Liguria, a Ventimiglia (Imperia), due persone sono rimaste ferite per una frana caduta su un’auto in transito, mentre migliora la situazione dell’acqua alta a Venezia. Per il brusco abbassamento delle temperature il sindaco di Bolzano ha prorogato i termini per l’accensione dei termosifoni.

Anche nelle regioni del centro-sud la situazione è critica. Per le forti piogge, il traffico è rimasto paralizzato per ore in molte zone di Roma, dal centro alla periferia. In mattina, tangenziale Est chiusa nel tratto che va da Ponte Lanciani a Batteria Nomentana per colpa di un pilone della segnaletica stradale che minacciava di crollare. La via Appia Pignatelli è stata chiusa al traffico per una voragine. Disagi per il vento anche all’aeroporto di Fiumicino, dove alcuni voli hanno accusato ritardi.

In Molise piogge intense prevalentemente sulla zona del Matese e nella provincia di Isernia. E in Abruzzo, fitta nebbia in mattinata tra L’Aquila e dintorni, dove piove ininterrottamente da ieri. Disagi in Sicilia, all’aeroporto di Palermo, dove alcuni voli sono stati cancellati o dirottati su altri scali e la torre di controllo è stata evacuata per 10 minuti in mattinata a causa delle oscillazioni della struttura provocate dalle intense raffiche di vento. Isolate le isole minori.

Due le vittime. Ieri, sull’isola, lo scirocco che ha soffiato fino a 120 chilometri orari, ha provocato la morte di due persone. A Palermo un custode del parco comunale di Villa Trabia è morto dopo essere stato colpito dal ramo di un albero caduto a causa dal fortissimo vento. Rosario Cona, 63 anni, stava chiudendo il cancello d’ingresso della villa dove erano già caduti altri rami. L’altro incidente mortale ha avuto luogo a Rometta Marea (Messina), dove un uomo, Rosario La Spina, 62 anni, è rimasto schiacciato sotto da un cancello di ferro di un’abitazione uscito dai binari per il vento.

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28 aprile 2009

fonte: http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/cronaca/maltempo-7/maltempo-28apr/maltempo-28apr.html

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