Sicurezza, Famiglia cristiana attacca: “La legge sembra scritta da don Rodrigo”

Il settimanale cattolico contro le norme contenute nella legge sulla sicurezza
L’editoriale: “Proposte bislacche in spregio a qualsiasi diritto fondamentale”
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Don Sciortino, direttore di Famiglia Cristiana
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ROMA - Nuovo attacco di Famiglia cristiana alla legge sulla sicurezza. Questa volta il settimanale cattolico denuncia i vincoli imposti ai matrimoni tra stranieri e nelle unioni miste: “Ironia della sorte – si legge nell’editoriale – è toccato a Verona, la città di Romeo e Giulietta, aprire le danze”.
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Nell’editoriale di questa settimana, la rivista dei paolini dopo aver elencato “le proposte bislacche” della Lega, che “si susseguono al ritmo di una al giorno”, osserva: “Quanto alla legge sulla sicurezza, che per le nozze miste sembra scritta da don Rodrigo (ma chiedere a un politico leghista di leggere i Promessi Sposi del ‘gran lombardo’ Alessandro Manzoni è chiedere troppo), essa sarà probabilmente spazzata via da una sentenza della consulta non appena qualcuno la impugnerà. Nel frattempo, la Lega avrà già conquistato le poltrone di governatore nelle regioni del Nord alle amministrative. Che importa se si sarà rivelata un’inutile grida? Al massimo qualche centinaio di migliaia di extracomunitari avranno dovuto rinunciare al loro sogno di sposarsi e metter su famiglia”.
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Nell’editoriale di questa settimana, la rivista dei paolini dopo aver elencato “le proposte bislacche” della Lega, che “si susseguono al ritmo di una al giorno”, osserva: “Quanto alla legge sulla sicurezza, che per le nozze miste sembra scritta da don Rodrigo (ma chiedere a un politico leghista di leggere i Promessi Sposi del ‘gran lombardo’ Alessandro Manzoni è chiedere troppo), essa sarà probabilmente spazzata via da una sentenza della consulta non appena qualcuno la impugnerà. Nel frattempo, la Lega avrà già conquistato le poltrone di governatore nelle regioni del Nord alle amministrative. Che importa se si sarà rivelata un’inutile grida? Al massimo qualche centinaio di migliaia di extracomunitari avranno dovuto rinunciare al loro sogno di sposarsi e metter su famiglia”.
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“Una proposta di legge simile, in Francia, è stata bocciata dal Tribunale costituzionale. Invece a Verona e in Italia – scrive il giornale diretto da don Antonio Sciortino – le nozze non s’hanno da fare. Con buona pace di quelle centinaia di migliaia di stranieri clandestini, badanti comprese, che non hanno il diritto d’innamorarsi, amarsi e creare una famiglia fondata sul matrimonio e protetta giuridicamente. In spregio a un diritto fondamentale della persona, sancito dalla Costituzione (agli articoli 29 e 30), dalle leggi dell’unione, dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo, da quel diritto naturale e universale che muove il mondo e che è alla base del Vangelo: l’amore”.
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Piovono dure critiche alla Lega: “Dimenticando i veri problemi del paese, le proposte bislacche si susseguono al ritmo di una al giorno – sottolinea Famiglia cristiana – dai presidi e professori autoctoni al dialetto a scuola (ideale per formare cittadini europei), alle gabbie salariali, ai giudici eletti dal popolo fino ai sottotitoli in dialetto delle fiction e al cambio dell’inno nazionale”.
Piovono dure critiche alla Lega: “Dimenticando i veri problemi del paese, le proposte bislacche si susseguono al ritmo di una al giorno – sottolinea Famiglia cristiana – dai presidi e professori autoctoni al dialetto a scuola (ideale per formare cittadini europei), alle gabbie salariali, ai giudici eletti dal popolo fino ai sottotitoli in dialetto delle fiction e al cambio dell’inno nazionale”.
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17 agosto 2009
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Secondo me in Italia non c’è bisogno di nuove gabbie, se mai c’è bisogno di toglierne, perché c’è ne sono già troppe. In Italia c’è bisogno di liberarsi di tante gabbie che esistono nella nostra società, dal sud al centro e al nord, sia strutturali che mentali, altro che gabbie salariali.
C’è bisogno di liberarsi delle cause che provocano infortuni sui posti di lavoro, provocando tanti feriti e moltissimi morti, per riscoprire con l’impegno e responsabilità, la libertà e il diritto alla vita, alla prevenzione e di poter andare a lavorare per guadagnare il pane per mangiare e per vivere.
C’è bisogno di liberarsi delle gabbie, delle mafie, della malavita organizzata, siano messe in atto strategie per batterle, per riscoprire il grande valore civile e sociale, della legalità, del rispetto delle leggi, della trasparenza. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie dell’evasione fiscale, mettere in atto piani idonei per superarla, per riscoprire la cultura del rispetto delle regole e la bellezza del valore dell’onestà. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie, di monopolio dell’informazione in Italia, va messo in atto un programma, per far si che l’informazione sia in mano a più soggetti e il conflitto di interessi sia superato, per riscoprire l’importanza, culturale, civile e sociale, del pluralismo, dell’obiettività, della libertà di un’informazione a 360 gradi. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie, di tante pensioni da fame, per dare a quei pensionati, la libertà e il diritto ad avere una pensione dignitosa, per riuscire ad arrivare a fine mese. C’è bisogno di liberarsi dalle gabbie della disoccupazione, che in questo periodo è molta alta, siano messi in atto programmi e con più impegno per una piena occupazione, per far trovare alle persone, il diritto e la dignità di avere un posto di lavoro. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie, dell’egoismo, va portata avanti una cultura, che sappia aggregare, socializzare, per riscoprire il meraviglioso valore della vera solidarietà , dello stare bene insieme, della collaborazione. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie della fame, della sete, dalle dittature, delle guerre, delle disuguaglianze nel mondo, qui ci vuole l’impegno di tutti i governi dei paesi sviluppati, di tutte le forse politiche e sociali, per superarle e riscoprire il grande valore della vita, dell’aiuto dell’altro, dei diritti universali, dell’uguaglianza dei cittadini del mondo, dei veri valori del bene comune e della pace. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie, dell’abuso di droghe e di bevande alcoliche, con l’impegno di tutte le forze politiche sociali e di tutte le istituzioni, con una cultura di prevenzione, il governo e le forze dell’ordine, elaborare un piano, per combattere trafficanti e spacciatori di droghe, per riscoprire il meraviglioso valore della vita, di una vita naturale, della prevenzione di tanti incidenti stradali, che purtroppo in Italia è molto elevato il numero di morti e feriti. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie, delle divisioni, delle fantomatiche separazioni o devoluzioni, bisogna portare avanti con grande impegno democratico, l’attuazione a pieno della costituzione italiana, per riscoprire l’altissimo valore dell’UNITA’ d’ITALIA, la libertà dei diritti doveri uguali per tutti i cittadini italiani. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie di slogan negativi, delle falsità, delle volgarità, delle parolacce offensive, che troppe persone usano sia in pubblico che in privato, bisogna impegnarsi costantemente, per elevare la cultura del rispetto, per riscoprire il valore della gentilezza, del dialogo pacato, del rispetto degli altri. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie e barriere architettoniche, per i diversamente abili, anziani e per i più deboli, bisogna investire di più sia economicamente che culturalmente, per abbattere barriere strutturali e mentali, per far trovare la libertà e il diritto di strutture e servizi adeguate ai loro bisogni. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie, della sottocultura, della disgregazione. Del qualunquismo, del menefreghismo, dell’indifferenza, vanno combattuti con una cultura di alta civiltà sociale, per riscoprire i valori belli, dell’impegno, della responsabilità, del protagonismo, l’INNO NAZIONALE d’ITALIA, è uno di più belli del mondo, che ha unito, che unisce e che unirà gli italiani, con amor di patria di questo dobbiamo essere orgogliosi. I dialetti esistono in ogni angolo d’Italia, e ogni cittadino è libero di parlarli e praticarli, quando e dove vuole, senza l’obbligo di gabbie imposte da lor signori che stanno al governo, a scuola o in altre sedi, la scuola se mai deve contribuire ad elevare la cultura di tutti i cittadini. Non c’è bisogno di gabbie salariali, al sud d’Italia sono già inferiori del 15% al 20%, aggiungo i salari in Italia sono i più bassi d’Europa, se mai c’è bisogno per i lavoratori italiani, del sud, del centro, del nord, della libertà e il diritto a salari superiori agli attuali per tutti. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie, delle tragedie umane che stanno avvenendo sugli immigrati, al di là delle leggi internazionali, nazionali, vanno salvati e basta, la vita è il valore più alto, quello che sta avvenendo è una grande offesa all’umanità.
Ora un invito a tutti a fare ognuno la propria parte, per contribuire a costruire una società, più giusta, una società che abbia al centro la persona con i suoi bisogni, che risponda ai principi di uguaglianza, di democrazia, di libertà, piena di valori veri, nell’interesse del bene comune, tutti i cittadini del mondo possano viverci un po’ meglio.
Francesco Lena Via Provinciale, 37
24060 Cenate Sopra Bergamo tel. 035/956434
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Diritto ad un’informazione pubblica trasparente e libera.
Cara RAI, in campagna elettorale i cittadini hanno bisogno e il diritto di essere informati.
Perciò io dico no alla censura dell’informazione, no alla chiusura di programmi televisivi di informazione.
Dico si ad un’informazione giusta ed obiettiva, si al diritto d’informazione dei cittadini, si alla libertà d’informazione, si ad un’informazione democratica, si alla pluralità d’informazione, si ad un’informazione trasparente, si ad un’informazione multiculturale, si ad un’informazione multietnica, si al diritto di sapere la verità sui problemi del paese, si ad un informazione a 360 gradi.
Cari giornalisti e conduttori di programmi televisivi, attuate il diritto di informare i cittadini, sia nelle reti televisive pubbliche e quelle private, internet, giornali nazionali e locali.
Cari politici sensibili ad un’informazione libera, democratica. Trasparente, obiettiva, pluralista, utilizzate in questo momento, se non è possibile in quelle pubbliche, le trasmissioni televisive private, la radio, giornali, internet, andate sul territorio a parlare e ascoltare i cittadini, sui posti di lavoro,in ogni piazza d’Italia e ha distribuire volantini.
Ai movimenti, associazioni, cittadini, dobbiamo reagire, farsi sentire, la libertà e il diritto di essere informati correttamente su tutto quello che avviene e succede nel nostro paese è troppo importante, specialmente in campagna elettorale per poter scegliere al meglio i candidati che ci rappresenteranno nelle istituzioni regionali , provinciali e comunali.
Francesco Lena
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Cari amici del Partito Democratico, faccio alcune mie semplici considerazioni e piccole proposte, per costruire velocemente un alternativa di governo in Italia e per rafforzare su tutto il territorio italiano il P.D. .
secondo me bisogna trovare subito un personaggio per costruire l’alternativa di governo, al di fuori del Segretario Bersani, anche se lo stimo molto e sta lavorando bene per il paese e per il partito.
faccio alcuni nomi, Veltroni, Franceschini, Seracchiani, o altri vedete voi, scelto il nome costruire una coalizione di governo il più larga possibile.
Il P.D. Deve aprirsi molto di più, contattare personalità nuove, in ogni regione, provincia, comune, contattare i movimenti, anche i grillini, i delusi della lega e altri, contattare le associazioni di volontariato.
Il P.D. Deve arricchirsi di competenze e di rappresentanze a 360 gradi, deve saper rappresentare tutti i soggetti della società e del paese, dai lavoratori dipendenti ai pensionati, ai commercianti, agli artigiani, alle piccole e medie imprese, agli industriali, l’importante che siano persone per bene e oneste, anche se sappiamo che la priorità è di essere dalla parte dei più bisognosi, dei più deboli, di chi non c’è la fa.
Il P.D. È un partito nuovo che pensa al presente, ma che punta sul futuro, arricchiamolo anche di idee nuove, di personalità per bene nuove, per costruire un programma di governo moderno, costruito anche con il contributo della base, assieme alla gente e con la gente.
Radicarsi, radicarsi, radicarsi di più su tutto il territorio nazionale, perché strutturalmente il P. D. e ancora debole, deve essere veramente un partito popolare moderno.
Bisogna coinvolgere di più intellettuali, professori, giornalisti, attori, presentatori, donne, giovani.
Una parola magica che ho a cuore e che tutti dovrebbero avere nel nostro bel partito, uniti, uniti uniti a lavorare e a diffondere al massimo, il nostro programma, le nostre idee, a fare informazione, a fare cultura.
Bisogna andare di più in televisione pubbliche e private, alle radio, scrivere sui giornali, riviste, sopratutto internet, le intelligenze e le capacità le abbiamo, dobbiamo utilizzarle al meglio, per fare la bella politica, per il bene del paese e per il bene comune.
Forza amici, sono sicuro che c’è la faremo come Partito Democratico, perchè siamo un partito moderno, e di governo, diventeremo non solo un grande partito Italiano ma anche Europeo.
Francesco Lena via Provinciale,37 24060Cenate Sopra Bergamo tel. 035/956434
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Festa nazionale del 17 marzo 2011.
Il 17 marzo festa nazionale, per il 150^ anniversario dell’unità d’Italia (1861-2011), deve essere un momento bello, d’entusiasmo, di grande orgoglio, di essere italiani, di appartenenza ad una comunità unita e ad un’Italia meravigliosa.
Cari cittadini dobbiamo essere uniti nel riconoscere gli immensi sacrifici, ed il grande lavoro che hanno fatto tanti personaggi della politica, della cultura e tanti cittadini comuni, nel portare avanti grandi ideali, nel percorso della storia, per costruire il valore, la cultura, sociale, civile, umana dell’unità d’Italia, del territorio e degli italiani. Noi tutti insieme dobbiamo continuare questo percorso, portando dentro ognuno di noi, il grande valore dell’unità d’Italia, di stare uniti, di stare bene insieme. Cari cittadini dobbiamo essere uniti nel difendere, migliorare, la nostra bella costituzione, che è un patrimonio di ottimi principi e di contenuti civili positivi. Uniti nel difendere, migliorare, il nostro servizio sanitario nazionale, i suoi principi universalistici, di uguaglianza di trattamento, e di solidarietà. Uniti nel difendere , migliorare la scuola pubblica, la cultura, la formazione, il sapere, la ricerca, una scuola che deve essere di tutti e per tutti, le scelte fatte da questo governo, con tagli economici e di personale, sono estremamente peggiorative. Uniti nel risolvere i tanti problemi che hanno i nostri giovani, precariato, incertezza, insicurezza, mancanza di lavoro, il 30 per cento di loro sono disoccupati, è estremamente urgente dare delle risposte, ai loro problemi,ai loro bisogni, creare velocemente posti di lavoro, per dare speranza al loro futuro.
Uniti nel riprendere l’unità sindacale, l’unità del mondo del lavoro, per cercare tutti insieme di risolvere i problemi esistenti,per difendere meglio i diritti dei lavoratori e per il bene di tutti, uniti si conta di più e si è più forti. Uniti nel difendere la dignità , la sicurezza sui posti di lavoro e ovunque. Uniti nel difendere la dignità delle persone, in questo momento particolare di malcostume di alcune personalità, la priorità è di difendere con forza la dignità delle donne.
Uniti nel rispettare e difendere l’ambiente, il territorio dalle speculazione edilizia e dagli inquinamenti. Uniti nel fare di più per aiutare i cittadini più deboli, anziani, bambini, diversamente abili, fare pressione sul governo, perché sposti di più l’impegno, l’attenzione sui loro bisogni, per costruire una rete di servizi socio assistenziali, su tutto il territorio italiano, lor signori sarebbe meglio che pensassero un’pò meno ai loro interessi personali e al potere. Uniti nel difendere l’acqua e che resti un bene pubblico, sia di ottima qualità e ad un costo accessibile a tutti i cittadini.
Uniti nel combattere le mafie,le falsità, le corruzioni, il coraggio della verità, del bene,della trasparenza, del reagire con responsabilità, che è dentro di noi è più forte dell’indifferenza, del silenzio, tiriamole fuori queste forze positive, per il bene comune. Uniti nel costruire una cultura dell’onestà, della legalità, del rispetto delle regole e di alta civiltà.
Cari cittadini, allora io dico, uniti tutti insieme a festeggiare l’unità d’Italia, ma anche uniti tutti i giorni con più impegno, per costruire una società migliore, più giusta, con l’obiettivo da raggiungere una società piena di diritti doveri e di valori veri, di uguaglianza, di giustizia sociale, di libertà, di solidarità, con l’obiettivo anche di rafforzare sempre di più la cultura dell’unità, delle persone, degli italiani, dell’Italia, dell’Europa e del mondo.
Cari cittadini se tutti insieme ci impegneremo con coraggio a fare tutte queste cose, avremo scelto la strada giusta, per il bene comune, sarà una bella scelta, di alta civiltà e di pace.
Francesco Lena Via provinciale,37
24060 Cenate Sopra ( Bergamo) tel. 035/956434
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Basta tagli alla cultura.
Cari governanti, basta tagli alla scuola, alla cultura, al sapere, alla ricerca, allo spettacolo, all’istruzione, bisogna investire di più e meglio.
I tagli andrebbero fatti, sulle spese militari, sulle armi, sugli sprechi clientelari, di consulenze e di appalti, subappalti, che fanno lievitare i costi a dismisura del lavoro e dei servizi, tagli su spese e sprechi di tanti dirigenti, di aziende di enti pubblici e privati, con stipendi d’oro, milionari. Poi ci vorrebbe una vera lotta all’evasione fiscale, alla fuga illegale di ingenti capitali all’estero, andrebbe messo in atto una strategia seria su tutto il territorio nazionale, per combattere tutte le forme di illegalità, entrerebbero nelle casse dello stato, soldi per poter investire nella produzione di cultura e di lavoro per i giovani.
Qualcuno del governo in carica, ha detto che con la cultura non si mangia, io invece dico, che il miglior investimento per una società, per il proprio paese, per il proprio futuro, è nella cultura, nella scuola, nella formazione, nel sapere, nella ricerca.
Per quanto riguarda gli insegnanti di ogni ordine e grado, vanno trattati meglio da chi ci governa, i precari invece di licenziarli, andrebbero gradualmente passati di ruolo, garantendo il buon funzionamento di tutta la scuola, che ce ne siano un numero sufficiente di quelli di sostegno, in classi disagiate, che le classi non siano super affollate, massimo 25 studenti per classe. Lasciatemi che dica a lor signori che stanno al governo, che i precari è una parte migliore della società, le parti peggiori sono altre, le mafie, le corruzioni, il malaffare, le falsità, le disonestà.
Per gli insegnanti ci vogliono retribuzione più adeguate al loro impegno, va premiato il merito, programmi di lavoro su progetti obiettivi, premi di produttività, per chi si impegna di più e che si tiene aggiornato, chi mette in atto programmi per il diritto allo studio, che diano il massimo per promuovere la scuola, gli studenti, la formazione, il sapere , la cultura, l’istruzione, per far si che ci siano meno bocciati e meno abbandoni, con l’obiettivo di promuovere studenti con una preparazione sempre più elevata.
I genitori degli studenti, secondo me devono essere più protagonisti, all’ interno degli organi collegiali della scuola. Partecipare di più, portare le proprie idee, le proprie proposte, suggerimenti, per contribuire a migliorare la scuola, il mondo della cultura, instaurare un confronto costruttivo e propositivo, con gli insegnanti. Gli organi collegiali della scuola, è uno spazio democratico conquistato, bisogna utilizzarlo al meglio, oltre che essere un arricchimento culturale personale, contribuirebbe a dare una mano per migliorare la scuola, sicuramente sarebbe un bene per i nostri figli.
Cari studenti di ogni ordine di scuola, siate attivi, siate protagonisti del vostro futuro, adoperate tutti i mezzi democratici a disposizione, per far sentire la propria voce, le vostre idee, le vostre proposte, le vostre ragioni, dialogo e confronto costruttivo con tutti, in T.V, radio, manifestazione pacifiche, stampa, internet, telefonini, dovete essere più impegnati all’interno del mondo della scuola, per costruire un futuro migliore, pieno di valori veri, di cultura, di sapere, di creatività, un mondo in cui finita la scuola, tutti possano avere un posto di lavoro dignitoso.
Cari cittadini, tutti insieme alziamola testa, facciamo sentire la nostra voce, se non ora quando?
Assieme alla società civile, alle associazioni di volontariato, ai sindacati, diamoci con coraggio da fare, con più impegno, con più responsabilità, la ricchezza della democrazia e la partecipazione, per contribuire a costruire una scuola, un istruzione, all’altezza di una società complessa e moderna, promuovere il diritto allo studio e sia garantito a tutti i cittadini, promuovere la cultura, il sapere, la ricerca, in tutte le direzioni, battersi perchè ci siano meno tagli e più investimenti, in ogni settore in ogni luogo della nostra bella Italia, come punto robusto e sano riferimento abbiamo la nostra meravigliosa costituzione italiana, che è una delle migliori del mondo.
Francesco Lena
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Un invito a partecipare numerosi alla marcia della pace, Perugia, Assisi, del 25 Settembre 2011, si tiene 50 anni dopo, la prima organizzata da Aldo Capitini.
Quest’anno secondo me dobbiamo arricchirla, di idee, di contenuti e di proposte, ricordando il momento difficile che stiamo attraversando, con molteplici problemi umani, sociali di tante persone in Italia e nel mondo. Giovani e meno giovani disoccupati, vivono il dramma che non riescono a trovare un posto di lavoro, tantissimi lavoratori vivono nella precarietà. Il diritto al lavoro è saltato, il diritto allo studio, alla salute, all’assistenza, sono messi a rischio dalle scelte dei tagli fatti dal governo italiano, famiglie messe sempre più in difficoltà, non c’è la fanno più ad arrivare a fine mese, gente senza una dignitosa sistemazione, senza casa, aumentano sempre più gli anziani soli e abbandonati, i diversamente abili trascurati, la dignità delle persone viene sempre meno rispettata.
Mafie, corruzioni, evasione fiscale, sempre più diffuse e forti. Ingiustizie sociali in aumento, ricchi sempre più ricchi, poveri sempre più poveri.
Nel mondo milioni di persone muoiono di sete , di fame, di malattie infettive e per le guerre in corso. Per questi e tanti altri problemi, italiani e mondiali, andiamo in tanti il 25 Settembre 2011 alla marcia della pace, per fare sentire con forza la propria voce, per stimolare il risveglio delle coscienze. Chiedere al governo italiano, che la crisi economica e sociale, che stiamo attraversando, la devono pagare prima di tutti quelli che l’hanno creata, poi vanno fatte scelte eque e concrete, chi ha di più deve pagare di più. Mi sembra che sia giusto introdurre una patrimoniale sui capitali immobili e non, sul tenore di vita. Combattere le società di comodo che tanti italiani tengono nei paradisi fiscali all’estero. Taglio drastico delle spese militari. Combattere severamente l’evasione fiscale. Combattere gli sprechi. Introdurre gradualmente l’obbligo di pagare tutto con carta di credito. Dimagrimento degli stipendi dei dirigenti di aziende pubbliche e private, di giornalisti, di presentatori, allenatori, giocatori, piloti di auto, moto e di tante altre categorie di professionisti, non è più possibile tollerare, che queste categorie prendono fior di milioni e che invece tanti lavoratori e pensionate, prendono uno stipendio da fame, ancora peggio per chi non ha un posto di lavoro.
Poi bisogna prendere in mano la nostra bella costituzione, leggerla, difenderla, farla applicare e rispettare che è la migliore del mondo. Certo per fare questo e altro ci vorrebbe un governo di responsabilità nazionale, con dentro persone più credibili di quelle che ci sono nell’attuale governo, oneste, competenti, responsabili, con l’obiettivo del bene di tutti, a servizio dei cittadini per il bene comune.
A livello mondiale chiedere, labolizione dell’interesse sul debito pubblico, che i paesi poveri hanno nei confronti dei paesi ricchi e mandare più aiuti economici per favorire lo sviluppi nei propri paesi. Chiediamo alla marcia della pace con forza, di non mandare armi ai paesi poveri, ma di mandare attrezzature, macchinari, per favorire lo sviluppo dell’agricoltura, per fare pozzi acqua, per irrigare terre aride e renderle coltivabili. Chiediamo la cessazione di tutte le guerre in corso, che fanno solo distruzione e morte, dobbiamo lavorare tutti per evitarle. Poi dobbiamo pensare sognare in grande, con un obiettivo da raggiungere, che O:N.U. Possa in un futuro vicino, diventare il governo mondiale, che possa poi gestire meglio i conflitti le tensioni tra stati. Possa anche gestire la globalizzazione dei diritti umani, sociali, di solidarietà, di uguaglianza. Di giustizia sociale, di democrazia, di libertà e di pace.
Tutto questo dobbiamo portarlo avanti, a gran voce il 25 Settembre alla marcia della pace Perugia Assisi, poi portato avanti tutti i giorni in ogni luogo. dobbiamo contribuire a svegliare e risvegliare la voglia di fare di partecipare, di essere protagonisti, che purtroppo tante persone vivono nell’indifferenza e nel disinteresse. Secondo me ognuno in questa società, deve fare la propria parte, con scienza e coscienza, con onestà e responsabilità, dentro la storia, per contribuire a costruire una società più giusta, piena di diritti doveri e di valori veri, perchè, la storia la facciamo noi, la storia siamo noi.
Francesco Lena Via Provinciale,37
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NATALE 2011
Sogno un Natale, dove mettendosi per un minuto ad ammirare l’universo con la sua infinita grandezza, ci trasmetta quell’energia positiva di immaginare e pensare,
Che la nostra società, i veri valori della vita li sappia ritrovare, apprezzare e amare.
Sogno un Natale, dove fermandosi un secondo ad osservare il sole con i suoi raggi colorati, riesca ad illuminare le nostre idee e ci trasmetta tanto umano calore,
Porti del bene , dolcezza e gioia in ogni cuore.
Sogno un Natale, dove mettendosi con attenzione ad ammirare la nostra bella terra, le sue meraviglie, risorse e i suoi frutti,
Ci faccia sperare che in futuro, possano essere distribuite equamente, non ci sia più nessuna persona al mondo che muoia di fame, per il rispetto della dignità di tutti.
Sogno un Natale,dove mettendosi per un momento ad osservare la trasparenza del cielo stellato con il suo bel colore azzurro e la sua limpidità,
Con lo splendore dell’arcobaleno, ci aiuti a sognare un mondo di persone, piene di onestà, semplicità, umiltà, di gentilezza e sincerità.
Sogno un Natale, dove fermandosi ad ascoltare il rumore dell’acqua con le sue cascate, le sue onde ci dia la forza di risvegliare le coscienze, battere l’indifferenza e prenderci la responsabilità per costruire un mondo migliore,
L’acqua sia sorgente di vita, di unità, di grande solidarietà, di condivisione civile, in cui tutti i bambini del mondo possano giocare, mai più nessuno resti nello sfruttamento, nell’abbandono, nella sofferenza e nel dolore.
Sogno un Natale dove fermandosi un minuto, a sentire i fischi dell’aria, con la sua forza riesca a spazzare via tutti gli egoismi, le barriere di ogni tipo, con la sua carica di freschezza porti nelle menti , sobrietà e lucidità,
Porti aria di risveglio, al rispetto dell’altro, alla volontà di risolvere i problemi dei cittadini più deboli, anziani, ammalati, diversamente abili, siano trovate risposte ai loro bisogni con intelligenza e generosità.
Sogno un Natale dove la persona, in ogni luogo del mondo sia sempre messa al centro della società,
Con la sua libertà, con i suoi bisogni, con i suoi valori, con i suoi diritti umani, di giustizia sociale e sia salvaguardata sempre la sua dignità.
Sogno un Natale dove ogni cittadino trovi la volontà, la responsabilità di cercare sempre quello che ci unisce, per poter avere tutti una vita più giusta , serena e normale,
Dove non si smetta mai di sognare, di coltivare nuove buone idee, il bene, l’affetto, la creatività, la bontà, l’amore per le persone, l’amore per l’ambiente, l’amore per la pace, se tutti insieme ci metteremo a sognare tutte queste belle cose positive, l’obiettivo dell’amicizia nel mondo l’avremo raggiunto, tutti i giorni dell’anno, sarà per tutti Natale.
Francesco Lena
Via Provinciale,37
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La disoccupazione in Italia e sempre più elevata, la situazione è diventata preoccupante.
I più penalizzati sono i giovani e le donne, in parte anche i meno giovani, la crisi, economica e sociale li ha colpiti pesantemente, il trenta per cento di giovani è disoccupato, al sud la situazione è ancora peggio, la percentuale dei senza lavoro è molto più alta e diventata allarmante, siamo al record negativo. È ora che tutte le forze sociali, politiche, istituzione ad ogni livello, governo, facciano di più e meglio, per creare nuovi posti di lavoro e per fare ripartire l’economia del nostro bel paese. Alcune considerazioni, idee, proposte. Sblocco e rilancio dei lavori pubblici, infrastrutture grandi e piccole, strade, linee ferroviarie, nuove opere di utilità per il paese.
Investire sul riassetto idrogeologico per mettere in sicurezza il nostro territorio, da frane, alluvioni, e per la salvaguardia del ambiente. Tutti i comuni d’Italia dovrebbero promuovere piccoli lavori di manutenzione straordinaria, strade, sentieri, piste ciclabili, acquedotti, illuminazioni, piantagioni di alberi e tanti altri lavori utili, per contribuire in una piccola parte a far ripartire l’economia e creare nuovi posti di lavoro. Le banche dovrebbero dare una mano e fare una buona parte per aiutare le aziende in crisi, dare dei finanziamenti agevolati, anche alle aziende che investono per creare nuovi posti di lavoro e non pensare solo ai profitti.
Ci vorrebbe più etica da parte di tutte le aziende e quelle che non sono in crisi, ma chiudono le fabbriche qua in Italia per andare all’estero, dove la manodopera costa meno, che poi automaticamente le aziende sfruttano di più i lavoratori e guadagnano meglio, più profitti a scapito dei diritti dei lavoratori, che invece andrebbero rispettati e migliorati salvaguardando il posto di lavoro qua in Italia, se mai andrebbero aiutati i lavoratori nei paesi esteri dove le aziende Italiane si trasferiscono a conquistare i diritti e ad essere meno sfruttati.
Aiutare le aziende con sconti fiscali, da parte dello stato, per chi investe nella propria azienda, per creare nuovi posti di lavoro. Poi per facilitare le donne che lavorano a mantenere il proprio posto di lavoro, che sia veramente creata una rete di servizi socio assistenziali sul territorio, per le persone più deboli, ammalati,anziani, diversamente abili e bambini, promuovere asili nido anche aziendali, esempio in un’azienda ospedaliera avere un asilo interno, non solo faciliterebbe le donne mantenere il posto di lavoro , ma si creerebbe automaticamente anche nuovi posti di lavoro. Poi abolire la norma vergognosa che permette alle aziende di fare firmare una lettera preventiva in bianco per un eventuale licenziamento delle donne. Poi aggiungo, basta al precariato, non se ne può assolutamente più. Liberalizzazione degli ordini professionali e anche altre categorie, in modo che si crei una vera concorrenza, con effetto abbattimento dei costi e un risparmio per i cittadini, si favorirebbe la liberazioni di nuovi posti di lavoro per i giovani. Va combattuta a fondo l’evasione fiscale, che poi un parte dei soldi ricuperati, investirli per creare nuovi posti di lavoro e in parte per migliorare i servizi sociali. Investire di più e meglio nella cultura, nella ricerca , nella scuola, nel sapere, nello spettacolo, nell’arte e nella salvaguardia dei beni culturali, sarebbe una bella garanzia per il futuro del paese. Prestare molta più attenzione al turismo in Italia, favorire un turismo più economico, su tutto il territorio nazionale, favorirebbe la creazione di tanti nuovi posti di lavoro, l’Italia è uno dei paesi più belli al mondo, va valorizzato e utilizzato al meglio rispettando l’ambiente.
Investire nell’agricoltura collinare e di montagna, aiutando con un contributo quelli che ci lavorano e quelli che vorrebbero lavorare. Meno pese militare e in armamenti, sospendere l’acquisto dei 131 cacciabombardieri americani che anno un costo spaventoso di 15 miliardi di euro, investire invece in progetti di vita, di nuovi posti di lavoro per i giovani. Poi per i dirigenti pubblici e privati stipendi molto più bassi, idem per tante altre categorie, calciatori, allenatori, piloti di moto e auto, presentatori e tanti altri, e dare qualche euro in più ai lavoratori e pensionati che non c’è la fanno ad arrivare a fine mese, poi anche qui si potrebbe risparmiare dei bei soldi per investire nella creazione di nuovi posti di lavoro. Cari giovani cari cittadini, bisogna che tutti insieme fare di più, dare il meglio di noi, dobbiamo alzare la voce, con più energia, con più responsabilità, farsi sentire, adoperare tutti i mezzi di comunicazione a disposizione, T.V. radio, giornali, internet, con intelligenza, con maturità sociale e civile, rispettando le regole democratiche, far sapere le nostre idee, proposte, progetti, obiettivi, e il momento che bisogna impegnarci tutti al meglio, per costruire una società più giusta, più equa, più giustizia sociale e un mondo migliore, dove tutti possano avere un posto di lavoro dignitoso e vivere serenamente.
Francesco Lena Via Provinciale,37 24060 Cenate Sopra (BG) tel. 035/956434
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Ai più poveri chi ci pensa?
Mai come ora il nostro paese è stato segnato delle disuguaglianze di reddito, di opportunità e di servizi. In questo momento molto difficile ai poveri chi ci pensa?. I poveri stanno aumentando paurosamente, tante persone corrono il pericolo di povertà assoluta, di disperazione, di non farcela veramente più. Le cause che ci hanno portato a questa seria situazione, possono essere tante, ma le principali secondo me sono, la cultura dell’individualismo, della competizione senza regole, del profitto ad ogni costo, quella di fare soldi e ancora soldi, questo come indice della qualità della vita.
La crisi economica e sociale che stiamo attraversando ha portato allo scoperto il fallimento di questo sistema, lo strapotere finanziario che assieme all’individualismo sfrenato e carenza di valori sani e forti di uguaglianza e di solidarietà, stanno mettendo in discussione, diritti, democrazia, lavoro . dobbiamo impegnarsi, darsi veramente da fare tutti uniti per ricuperare quei valori, in modo che le scelte politiche e di governo, non vadano nella direzione di solo tagli ai servizi pubblici, sanità, scuola, istruzione, previdenza, assistenza,bisogna invertire velocemente la rotta, altrimenti si corre il rischio di indebolire o distruggere lo stato sociale, e ad intaccare la democrazia.
Bisogna ricuperare a pieno i valori di giustizia sociale, di uguaglianza, di solidarietà, di distribuzione equa delle risorse. In questo momento difficile per tante persone, bisogna creare un fondo di solidarietà per i più poveri, per chi non c’è la fa veramente più, bisogna mettere in atto una politica di crescita economica e sociale, incrementare l’occupazione, creare nuovi posti di lavoro.
Cari cittadini è arrivato il momento di dare più potere ad una politica buona, onesta, bella, trasparente, dipende anche da noi farla prevalere, non sono tutti uguali i politici, c’è ne sono veramente tanti che si impegnano tutti i giorni con sacrificio, passione, onestà e responsabilità, dobbiamo far prevalere quella politica capace di fare piccoli e grandi progetti, per l’occupazione, per migliorare i servizi sociali e che hanno a cuore il bene comune. Quella politica con la P maiuscola, quella alta, quella vicina alle persone, ai loro bisogni, quella che sa combattere e trasformare la paura presente, in speranza per oggi e per il futuro. Quella politica che parla il linguaggio della comunità, avendo sempre in mente, il bene di tutti e non il privilegio di pochi. Un invito particolare ai giovani a partecipare, la libertà è partecipazione attiva da protagonisti, serve anche per arricchire la democrazia, a fare della bella politica, quella che sappia risanare il paese economicamente e legalmente, tagli agli sprechi, che combatta ogni forma speculazione, corruzione e di illegalità, c’è bisogno di una politica che sappia premiare chi da lavoro in regola, chi è onesto, il merito, dobbiamo portare avanti quella politica che sa investire nella formazione, nella ricerca, che fa di tutto per garantire a tutti i cittadini, il diritto alla salute, il diritto all’istruzione, il diritto a una pensione dignitosa per tutti i pensionati, il diritto ad avere un assistenza decente per tutti gli anziani e atri, non autosufficienti. Quella politica che non grida, ma che con responsabilità fa per il bene di tutti, quella che fa di tutto per riempire la nostra società, di diritti e di valori veri, che mette sempre al primo posto la dignità della persona e che si impegna per costruire una società più giusta, migliore, con una particolare attenzione ai più poveri, ai più bisognosi, una società in cui si possa vivere tutti un’pò meglio.
Francesco Lena
Via provinciale,37
24060 Cenate Sopra (BG) Tel. 035/956434
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Lettera aperta, a Grillo.
Caro Grillo, cosa hai fatto, cosa stai facendo, cosa farai per i terremotati?.
Caro Grillo, cosa hai fatto per contribuire a costruire un Italia, un Europa, un mondo migliore, più giusto, con più diritti, con più uguaglianza, con più solidarietà?.
Caro grillo per fare questo dipende da ognuno di noi , perciò anche da te, essere migliore nei fatti di tutti i giorni, non stare comodamente su una villa con le tasche belle piene di soldi, o su una belle barca a spassartela, o in una piazza a dare ordini, a dire parolacce dispregiative, ad insultare, urlare, a dire anche delle fregnacce, non fai proprio più ridere.
La democrazia in Italia che godi anche te, è stata conquistata con il sacrificio di tante persone, perciò la democrazia caro Grillo è confronto civile, possibilmente educato, la democrazia è impegno responsabile , fare qualcosa per il bene comune, la democrazia è dare il buon esempio, avere idee buone, essere onesti, sinceri, trasparenti, avere il senso del dovere, rispetto delle regole, delle leggi, prima di tutto rispetto della dignità delle persone.
Tu caro Grillo non hai inventato ne portato niente di buono, hai solo copiato quasi tutto il peggio del presente e del passato. Mettiti a lavorare non è mai troppo tardi,
incomincia a fare veramente una cosa di concreto, vai a farla per i terremotati che ne hanno tanto bisogno, ti consiglio gentilmente, abbandona la casta dei urlatori, sono sicuro che se li abbandonerai e ti metterai a lavorare facendo cose concrete per il bene comune, ti sentirai meglio e più sereno, e ti guadagnerai la stima dei cittadini,
distinti saluti.
Francesco Lena
Via Provinciale,37
24060 Cenate Sopra ( BG) tel. 035/956434
Natale 2012
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Per un Natale felice, che doni l’amore universale, ad ogni persona, nelle azioni e nel percorso della propria vita, nel suo progresso,
ci sia sempre il meglio di se stesso.
Per un Natale buono, chi ci insegni a prendere coscienza sulla cultura della vita,
è il valore più alto, fa che nella gente si manifesti, in tutte le sue forme positive,con solidarietà infinita.
Per un Natale speciale, faccia trovare in ogni persona la luce, che illumini la strada da intraprendere per essere capace,
le opere nel cammino della propria vita, di contribuire a costruire sulla nostra bella terra la vera pace.
Per un Natale gioioso, ci porti il coraggio, la responsabilità per costruire una società che investe sul futuro dei propri giovani, salvaguardando a pieno la loro dignità,
sia fatto tutto il possibile, perchè si realizzi il diritto al lavoro, all’istruzione e alla speranza di avere tante opportunità.
Per un Natale lieto, ci aiuti ad avere dentro di noi una dolce umiltà, ci faccia abbandonare tutti gli egoismi e di non mirare a diventare un albero in cima alla vetta,
ma con umana semplicità, ad essere un cespuglio in fondo alla valle, con i suoi piccoli rami dia i frutti migliori per tutti noi, diritti e valori veri, di onestà, umanità, che farebbero bene alla società
per essere più corretta.
Per un Natale dolce, ci faccia apprezzare la ricchezza dei bei colori dell’umanità,
la bellezza di tutte le persone che vivono sulla nostra terra, c’è grande bisogno di far crescere, la libertà, la solidarietà e la fraternità.
Per un Natale caldo, ci porti una sana collaborazione, l’amicizia, per far crescere la giustizia sociale per i cittadini del mondo e possano avere tutti da mangiare,
sia fatto tutto il possibile, perchè mai più nessuno muoia di fame e la speranza possano ritrovare.
Per un Natale affettuoso, ci faccia riscoprire il bello di volersi bene, che è un grande valore,
lo stare bene insieme, essere sereni, di farlo con calore e con il cuore.
Per un Natale solidale, faccia scoprire ad ogni persona, l’importanza del valore del silenzio, per saper ascoltare, gli ammalati, gli anziani, i bambini, i diversamente abili, per capire i loro bisogni e le loro fragilità,
con la nostra genuina disponibilità, portare risposte, soluzioni, coraggio, un sorriso e la loro debolezza possa diventare forza di grandi opportunità.
Per un Natale sereno, ci faccia superare l’indifferenza, trovare l’impegno, la voglia, il senso del dovere, tutti avere più coraggio e responsabilità,
scoprire il bello di contribuire a costruire un futuro migliore, per tutti i cittadini del mondo e di farlo con seria volontà, con l’obiettivo che diventi presto realtà.
Per un Natale magico, ci dia la forza ad ognuno di noi, nei propri comportamenti che compiamo ogni giorno ad essere sempre migliore,
la nostra cara società, automaticamente diventerebbe più giusta, sarebbe Natale tutti i giorni dell’anno per tutta l’umanità, questo ci farebbe un vero onore.
Francesco Lena
Via provinciale,37
24060 Cenate sopra (BG) Tel.035/956434