LIBERTA’ DI STAMPA – L’adesione di Grass e Pennac. Dario Fo: “Tutti in piazza il 19″
Alla manifestazione l’Arci e i giornalisti della 7
Firma Daniele Luttazzi. Il sì di Margaret Mazzantini, di Wu Ming e di Ivo Garrani
.
Dario Fo .
ROMA – Lo scrittore tedesco Günter Grass, premio Nobel per la letteratura nel 1999, lo scrittore francese Daniel Pennac, la scrittrice Margaret Mazzantini, il collettivo di scrittori bolognesi Wu Ming, l’attore Ivo Garrani e la sceneggiatrice Suso Cecchi D’Amico aderiscono al nostro appello per la libertà di stampa. Grass si aggiunge a un altro premio Nobel, Dario Fo che ha aderito all’appello ed alla manifestazione del 19 con un lungo intervento.
.
“Considero la manifestazione per la libertà di stampa una delle più importanti ed essenziali di questi anni; una manifestazione che interpreta un sentimento collettivo, l’urgenza di tanta gente che vuole dare un segno forte in un momento in cui in questo paese la libertà di stampa è a rischio.
.
La libertà di stampa non riguarda solo l’informazione. In tutte le democrazie libertà di stampa vuol dire soprattutto approfondimento e confronto; confronto di posizioni e idee diverse in modo che chi legge o ascolta i telegiornali possa farsi autonomamente una sua opinione.
.
Da noi invece stiamo assistendo alla oppressione di questo confronto da parte di un potere sempre più arrogante che vuole zittire le voci a lui invise. È orrenda, è tecnica da terrorismo questa mania di querelare e denunciare chiedendo per di più milioni di risarcimento quando si vuole mettere a tacere i giornali non amici. Come lo è l’ossessione di chiamare “diffamazioni”, le notizie: nessun politico o governante di un paese straniero si permetterebbe di aggredire la stampa, i giudici, gli intellettuali come succede in Italia. Qui si arriva a usare il bastone, a frugare nel fondo della vita delle persone per, screditandole, metterle a tacere. Per non parlare dell’informazione televisiva dove se guardi i telegiornali in Rai o i nelle reti private e non trovi le notizie, o se proprio proprio sono costretti a dirle le ascolti capovolte come è avvenuta su tutta la vicenda delle ragazze di Bari.
ROMA – Lo scrittore tedesco Günter Grass, premio Nobel per la letteratura nel 1999, lo scrittore francese Daniel Pennac, la scrittrice Margaret Mazzantini, il collettivo di scrittori bolognesi Wu Ming, l’attore Ivo Garrani e la sceneggiatrice Suso Cecchi D’Amico aderiscono al nostro appello per la libertà di stampa. Grass si aggiunge a un altro premio Nobel, Dario Fo che ha aderito all’appello ed alla manifestazione del 19 con un lungo intervento.
.
“Considero la manifestazione per la libertà di stampa una delle più importanti ed essenziali di questi anni; una manifestazione che interpreta un sentimento collettivo, l’urgenza di tanta gente che vuole dare un segno forte in un momento in cui in questo paese la libertà di stampa è a rischio.
.
La libertà di stampa non riguarda solo l’informazione. In tutte le democrazie libertà di stampa vuol dire soprattutto approfondimento e confronto; confronto di posizioni e idee diverse in modo che chi legge o ascolta i telegiornali possa farsi autonomamente una sua opinione.
.
Da noi invece stiamo assistendo alla oppressione di questo confronto da parte di un potere sempre più arrogante che vuole zittire le voci a lui invise. È orrenda, è tecnica da terrorismo questa mania di querelare e denunciare chiedendo per di più milioni di risarcimento quando si vuole mettere a tacere i giornali non amici. Come lo è l’ossessione di chiamare “diffamazioni”, le notizie: nessun politico o governante di un paese straniero si permetterebbe di aggredire la stampa, i giudici, gli intellettuali come succede in Italia. Qui si arriva a usare il bastone, a frugare nel fondo della vita delle persone per, screditandole, metterle a tacere. Per non parlare dell’informazione televisiva dove se guardi i telegiornali in Rai o i nelle reti private e non trovi le notizie, o se proprio proprio sono costretti a dirle le ascolti capovolte come è avvenuta su tutta la vicenda delle ragazze di Bari.
.
Sono preoccupato. Con Franca Rame ne abbiamo viste di tutti i colori in 60 anni di satira, ma mai un potere così subdolo nel voler mettere in ginocchio i giornali che vogliono capire, approfondire, tenere alta l’allerta, arrivando perfino a invitare gli industriali a non dare la pubblicità ai giornali che parlano male del premier. All’estero questo è reato. Non lasciamo che in Italia diventi la regola.
.
Ecco perché è importante manifestare per la libertà di stampa il 19″.
.
Alla raccolta delle firme e alla manifestazione ha aderito anche il comico Daniele Luttazzi. In piazza scenderanno quel giorno anche i giornalisti de La7. Lo ha annunciato il comitato di redazione: “In un momento di continui attacchi all’indipendenza dei media nazionali da parte di esponenti politici e organismi di governo – afferma il Cdr – la libertà di espressione rappresenta un patrimonio irrinunciabile non solo per i giornalisti, ma per tutti i cittadini”.
.
“Sapere è libertà”, è lo slogan che comparirà sugli adesivi e i palloncini che l’Arci distribuirà alla manifestazione del 19. Sì anche dalla Cgil scuola.
.
John Kampfner, ex direttore dello storico settimanale laburista New Statesman e autore di un libro sulla libertà di stampa intitolato “Freedom for sale” firma l’appello dei tre giuristi. E con lui l’esponente del Pd Matteo Colaninno.
.
Ecco perché è importante manifestare per la libertà di stampa il 19″.
.
Alla raccolta delle firme e alla manifestazione ha aderito anche il comico Daniele Luttazzi. In piazza scenderanno quel giorno anche i giornalisti de La7. Lo ha annunciato il comitato di redazione: “In un momento di continui attacchi all’indipendenza dei media nazionali da parte di esponenti politici e organismi di governo – afferma il Cdr – la libertà di espressione rappresenta un patrimonio irrinunciabile non solo per i giornalisti, ma per tutti i cittadini”.
.
“Sapere è libertà”, è lo slogan che comparirà sugli adesivi e i palloncini che l’Arci distribuirà alla manifestazione del 19. Sì anche dalla Cgil scuola.
.
John Kampfner, ex direttore dello storico settimanale laburista New Statesman e autore di un libro sulla libertà di stampa intitolato “Freedom for sale” firma l’appello dei tre giuristi. E con lui l’esponente del Pd Matteo Colaninno.
.
11 settembre 2009
.
…

































Trackbacks / Pingbacks