Alcoa, sit-in degli operai a Montecitorio. Sacconi: “Ingiustificata ogni dismissione”

Il ministro: “L’azienda ha avuto aiuti per un miliardo di euro, ora sia responsabile”
I lavoratori: “Pronti a restare qui tutta la notte. Si sta decidendo il nostro futuro”

Alcoa, sit-in degli operai a Montecitorio
Sacconi: “Ingiustificata ogni dismissione”

.

//
Alcoa, sit-in degli operai a Montecitorio Sacconi:  "Ingiustificata ogni dismissione" Sit-in degli operai dell’Alcoa

.

ROMA – Sono circa 500 gli operai della Alcoa che stanno manifestando in Piazza Montecitorio in vista dell’incontro di stasera tra governo e parti sociali sul futuro dell’azienda americana produttrice di alluminio. I manifestanti stanno facendo esplodere petardi e scandiscono slogan per sollecitare un intervento diretto di Berlusconi nella vertenza. I lavoratori sardi hanno detto di essere pronti ad attendere anche tutta la notte fuori la sede del Parlamento: “Qui si decide il nostro futuro, non ci muoveremo prima di aver avuto delle risposte”.
.
Sulla questione è intervenuto il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, che ha dato ai vertici dell’azienda un messaggio ben preciso: “Avete avuto aiuti per un miliardo di euro, ora fate scelte responsabili: nessuna dismissione o ridimensionamento dell’attività produttiva può essere giustificato”.
.
Sacconi: “Qualsiasi ridimensionamento o dismissione sarebbe ingiustificata”. “Si è creato un contesto favorevole per la continuità produttiva in tutti gli stabilimenti, grazie ai vantaggi che si determinano sul conto economico dell’intero gruppo”, ha detto il ministro. “A questo punto – ha aggiunto – ogni eventuale scelta di dismissione o ridimensionamento della presenza di Alcoa in Italia apparirebbe ingiustificata: non una delle attività produttive può quindi essere dismessa.
.
Sacconi ha precisato che “l’appello del Santo Padre e la lettera del presidente del Consiglio non possono non sollecitare il management del gruppo Alcoa alla massima responsabilità sociale” rispetto alle decisioni che dovranno essere assunte nelle prossime ore. “Per un lungo arco di tempo – ha proseguito il ministro – i governi italiani hanno garantito al gruppo condizioni di competitività per la produzione di alluminio nel nostro Paese”. Si tratta di aiuti complessivamente stimabili in circa un miliardo di euro, cui vanno aggiunti gli ulteriori incentivi approvati nei giorni scorsi dal Consiglio dei ministri per consentire a gruppi produttivi come Alcoa di operare in termini ancora competitivi sul suolo italiano in tutti i suoi stabilimenti. Per questo, ha ribadito il ministro, “ogni decisione di dismissione o ridimensionamento apparirebbe priva di giustificazioni”.

.
Bersani: “L’Alcoa è la punta della crisi in Italia”.
“C’è il rischio che il Paese perda pezzi. L’Alcoa è la punta acuta della crisi italiana ma lì dentro, in Aula, non si sta facendo mente locale e si va avanti sul legittimo impedimento”. Così il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, che nel pomeriggio è uscito da Montecitorio per incontrare i lavoratori dell’Alcoa. Secondo Bersani, per quanto riguarda l’Alcoa, la strategia del governo dovrebbe essere di “prendere tempo per cercare un’intesa con la Ue e l’impresa”.
.
Cisal: “Servono impegno e responsabilità da parte di tutti”. “Il caso dell’Alcoa va oltre le problematiche economiche e investe principalmente quelle sociali e dei territori che sono già critiche e possono degenerare in una situazione esplosiva difficilmente gestibile. Cosa che il Paese in questo momento non può sopportare”. Lo ha detto Francesco Cavallaro, segretario generale della Cisal. “Per questo motivo – ha aggiunto – una soluzione va ricercata con impegno e grande responsabilità da parte di tutti, soprattutto del governo. Deve anche essere perseguito con forza un coinvolgimento dell’Unione Europea poiché la questione deve collocarsi nel quadro della crisi globale che esige una partecipazione di tutta la Comunità”.
.
Cisl: “Il governo intervenga con tutti gli strumenti”.
“Alcoa non deve fermare la produzione. Il governo deve impedire, con tutti gli strumenti che ha a disposizione, questa prospettiva sciagurata”. Lo ha dichiarato, in una nota, il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni. “Noi rinnoviamo l’appello al presidente del Consiglio e a tutto il governo di intensificare in queste ore le pressioni nei confronti di questa azienda multinazionale che, tra l’altro, ci risulta continua a macinare utili in tutto il mondo”. Dello stesso avviso anche Uilm e Fim, che hanno esortato il governo a “trovare una soluzione”.
.
Dl energia in esame a Bruxelles.
Il decreto legge sull’energia – che prevede, tra l’altro, agevolazioni per le industrie grandi consumatrici di energia come Alcoa – è da oggi sotto l’esame dell’Antitrust europeo. Lo hanno indicato fonti comunitarie. I servizi della commissione dovranno valutare se le misure di favore sul costo dell’energia rispettano o meno le norme sugli aiuti di stato. In novembre Bruxelles aveva intimato il recupero degli aiuti concessi negli anni scorsi: di qui la decisione di Alcoa di sospendere la produzione. Del caso si occuperà il nuovo responsabile della concorrenza, Joaquin Almunia. Se ci sarà un parere favorevole, queste agevolazioni si andranno ad aggiungere agli aiuti già stanziati nei confronti del gruppo americano.
.
02 febbraio 2010
.
About these ads

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 179 follower

%d bloggers like this: