SPECIALE ERUZIONE VULCANO – La nube non si ferma. «Coprirà l’Italia» / Problemi di viaggio: 10 risposte per affrontare l’emergenza

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La nube rallenta l’aeroporto
presi d’assalto treni e alberghi

Capodichino, cancellati 130 voli su 184. File e disagi fino a domani.  Bloccati artisti e musicisti: saltano alcuni spettacoli a “Linea d’ombra” a Salerno. Restano in Francia studenti in gita scolastica a Parigi Disdetta di atleti alla maratona 

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di CRISTINA ZAGARIA

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La nube del vulcano islandese Eyjafjallajokull manda il tilt anche Capodichino, con un effetto a cascata dovuto alla chiusura di tutti gli aeroporti del Nord Italia e del Nord Europa. Ieri da Napoli sono partiti praticamente solo i voli per Catania e Palermo e i vacanzieri diretti a Sharm el Sheikh. Sono complessivamente 130 (70 quelli in partenza e 60 quelli in arrivo) i voli cancellati ieri nell’aeroporto di Capodichino su un totale di 184. File in biglietteria per spostare le prenotazioni e gran lavoro per i banchi informazioni per tutta la giornata. E la situazione è andata peggiorando di ora in ora, con l’annuncio dell’Enac della chiusura degli aeroporti fino a domani mattina alle 8. Nel pomeriggio l’unico volo che è partito è stato quello delle 19.20 per Roma. Cancellati all’ultimo momento i voli per Pisa e Ancona.

Disagi e ripercussioni per la cancellazione dei voli anche sulla maratona “Città di Napoli-Trofeo Banco di Napoli”, con circa una quindicina di partecipanti che via mail hanno avvisato di essere impossibilitati ad arrivare. “Si tratta di partecipanti che arrivano dal nord Italia e uno da Bruxelles. Non sappiamo bene quanti riusciranno ad arrivare – dicono dall’organizzazione dell’evento sportivo – magari usando mezzi alternativi”. A causa del blocco internazionale dei voli sono saltati anche diversi spettacoli alla “Linea d’Ombra-Festival Culture Giovani” a Salerno. Ieri hanno disdetto la loro partecipazione il regista Diederik van Rooijen, autore del film “Bollywood Hero”, l’attrice olandese Lotte Verbeek protagonista del film “Nothing Personal” (miglior attrice al Festival di Locarno 2009), e i musicisti Dani Siciliano e Pantha du Prince, attesi per la serata del “Club Festival”.

E i disagi si protrarranno anche per tutta la giornata di oggi e domani, con gruppi di turisti stranieri costretti a rimanere in città e gli alberghi vicino all’aeroporto presi d’assalto. “Che giornate. Arrivano turisti ad ogni ora. Siamo in emergenza da due giorni – esclama trafelata Rosa del banco informazione dell’hotel Carlo III – Abbiamo tante prenotazioni inaspettate di turisti, soprattutto stranieri, costretti a rimanere a Napoli per il blocco dei voli, ma abbiamo anche tante disdette di turisti che sarebbero dovuti arrivare. Per fortuna così c’è ancora qualche stanza libera”.

E se c’è chi non parte c’è anche chi non riesce a tornare. Una delegazione di studenti di Torre del Greco, in gita di fine anno a Parigi, da due giorni è bloccata in Francia. Ieri mattina i genitori degli alunni, che sarebbero dovuti tornare a Capodichino già venerdì, ha incontrato il preside del liceo classico “Gaetano De Bottis” per chiedere spiegazioni. “Ci ha assicurato – dice uno dei genitori – che i nostri figli sono attentamente seguiti dai professori e che stanno bene”

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18 aprile 2010

fonte:  http://napoli.repubblica.it/cronaca/2010/04/18/news/la_nube_rallenta_l_aeroporto_presi_d_assalto_treni_e_alberghi-3429169/?ref=rephp

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Nube vulcanica isola la Puglia

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La chiusura della maggior parte degli scali aerei del Nord Europa per il progressivo avanzamento della nube di cenere fuoriuscita dal vulcano islandese, sta provocando disagi a molti aeroporti anche in Italia. L’Enac ha disposto «l’interdizione al volo strumentale di tutto il Nord Italia fino ai 35mila piedi, cioè 10.668 metri, da oggi sino alle alle 8:00 di lunedì 19 aprile. Per tutto il fine settimana saranno quindi chiusi Milano Linate, Malpensa, Bergamo, Torino, Venezia e Bologna.

L’estensione dell’interdizione
al volo strumentale in tutto il Nord Italia è stato disposto dall’Enac “in quanto non accennano a diminuire su tale spazio aereo le negative condizioni determinate dalla nube del vulcano islandese Eyjafjallajokull’’.

Complessivamente sono 39 i voli oggi in partenza cancellati dalla Puglia verso gli scali dell’Italia settentrionale o altre destinazioni europee, mentre 40 sono i voli in arrivo previsti, ma mai atterrati.

Situazione difficile già da ieri per gli scali pugliesi dove i disagi nei collegamenti aerei verso il Nord si sommano a quelli ferroviari verso la capitale provocati dalla frana di Montaguto. Ieri erano stati cancellati i voli da e per Stoccarda e Monaco (AirBerlin), Parigi e Londra (entrambi RyanAir) mentre dall’aeroporto Papola Casale di Brindisi sono stati soppressi i voli da e per Bruxelles e Eindhoven (entrambi RyanAir) e il volo da e per Colonia (AirBerlin).

Da Aeroporti pugliesi fanno sapere che la situazione si sta evolvendo di ora in ora e quindi non è prevedibile ancora quali altri voli saranno cancellati e, soprattutto, per quanto tempo. Per essere aggiornati sull’evoluzione dei voli può essere consultato il sito della «Gazzetta».

L’Italia è diventata così l’ultima tappa della lunga marcia della mega nuvola che ieri ha investito gran parte dei paesi dell’Europa orientale.

Dopo 24 ore di black out in gran parte degli aeroporti del Nord Europa, con ripercussioni sui viaggi in tutto il mondo e 17.000 voli cancellati le compagnie aeree cominciano a fare i conti dei danni, quantificandoli in duecento milioni di dollari al giorno, mentre i metereologi non fanno prevedere nulla di buono per le prossime ore.

E fra gli esperti si fa sempre più netta la sensazione che questa crisi superi di gran lunga quella provocata dall’attacco alle torri gemelle di New York quando per tre giorni vennero annullati tutti i collegamenti aerei fra Usa ed Europa.

Eurocontrol, l’organismo per la sicurezza aerea che raccoglie quaranta paesi Ue e non, fa sapere che non si possono attendere cambiamenti significativi nelle prossime 24 ore. Molti paesi che hanno chiuso il proprio spazio aereo già da giovedì, manterranno la restrizione ancora per molte ore. È il caso di Gran Bretagna, Francia, Germania, Belgio. Olanda. A questi ieri si sono aggiunti Austria, Romania, Paesi baltici, Repubblica ceca. È andata un pò meglio all’Irlanda e alla Svezia che hanno potuto riprendere l’attività.

Anche la Polonia è off limits, gettando un’ombra sull’organizzazione dei solenni funerali del presidente Lech Kaczynski, deceduto insieme alla moglie e ad una delegazione di 94 persone in un incidente aereo la scorsa settimana, ai quali dovrebbe partecipare un numero senza precedenti di delegazioni internazionali.

La sicurezza dei passeggeri non è in discussione, ribadiscono come un mantra al quartier generale di Eurocontrol, sottolineando che le misure di interdizione al volo valgono per tutti i voli commerciali e che puntano proprio a scongiurare ogni tipo di pericolo.

Lunedì prossimo ci sarà un consulto in teleconferenza fra Eurocontrol, gli stati che vi aderiscono, la Commissione Ue e le competenti organizzazione dei controllori di volo per fare il punto dell’emergenza per essere pronti per la ripresa non appena gli effetti della nuvola si faranno sentire di meno. Gran parte delle compagnie aeree sono riuscite a far rientrare i propri mezzi ed equipaggi e quindi sono sostanzialmente pronte a riprendere il traffico non appena i cieli verranno riaperti.

E anche ieri il blocco dei voli ha colpito un vip. È stata la volta della cancelliera tedesca Angela Merkel che di rientro dagli Stati Uniti ha dovuto fare tappa a Lisbona, dove dovrebbe rimanere fino a stamattina. L’impossibilità di rientrare in aereo ha spinto il comico britannico John Cleese a coprire la distanza fra Olso e Bruxelles in taxi. Per la gioia dei tre autisti che si sono alternati al volante e che hanno intascato 3.800 euro.
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ORE 15:21 – DISAGI PER LE IMPRESE, I FIORI DA MOLFETTA VIAGGERANNO SUI CAMION PER IL NORD EUROPA
Il Gruppo Ciccolella diMolfetta, società quotata in Borsa e prima produttrice di rose e anthurium in Europa, ha deciso di dirottare, utilizzando il proprio sistema logistico di trasporti via gomma, parte del prodotto distribuito in Italia verso il mercato continentale, facendo fronte alla domanda di approvvigionamento olandese ed europeo in crisi a causa della chiusura degli aeroporti.

Un blocco che
– fa rilevare l’azienda – sta provocando “seri problemi anche al settore florovivaistico, soprattutto a causa della deperibilità del prodotto, che non può arrivare in ritardo sui mercati”. Per il settore florovivaistico soprattutto, “i tempi commerciali – secondo l’azienda – devono tener conto dei tempi biologici dell’agricoltura, ma non possono prescindere dai tempi logistici; tempi di consegna delle merci, quindi, ma anche mantenimento delle condizioni di qualità delle merci alla consegna e, perciò sul piano della competitività il fattore “tempo” diventa strategico.

ORE 16:17 – NEL NORD ITALIA AEROPORTI CHIUSI SINO A LUNEDI’
Rimarrà chiuso fino alle 8 di lunedi, invece delle 20 di sabato, lo spazio aereo del Nord Italia. L’estensione dell’interdizione al volo strumentale in tutto il Nord Italia è stato disposto dall’Enac “in quanto non accennano a diminuire su tale spazio aereo le negative condizioni determinate dalla nube del vulcano islandese Eyjafjallajokull’’.
Attualmente, sottolinea l’Enac, “non è invece necessario procedere all’allargamento del blocco per ulteriori spazi aerei italiani. L’aeroporto di Fiumicino si conferma quindi aperto al traffico, pur registrando un elevato numero di cancellazioni e ritardi dei voli”.

L’Enac aggiornerà le proprie disposizioni con una frequenza di 24 ore, per fornire a passeggeri, operatori del trasporto aereo, tour-operator e tutti gli altri soggetti dell’industria dell’aviazione civile un quadro di riferimento meno precario possibile, nonchè consentire alla Protezione Civile italiana di portare assistenza, ove richiesto, ai molti passeggeri che in scali italiani stanno subendo i disagi per effetto del blocco. L’imponderabilità dell’andamento delle attività effusive del vulcano e la variabilità delle condizioni meteorologiche imporranno comunque di seguire costantemente l’evolversi della situazione, in modo da poter assumere, se necessario, le dovute decisioni, con la prontezza operativa richiesta in situazioni eccezionali come quella in atto.

ORE 20:15 – IN DIFFICOLTA’ GRUPPO DI DISABILI FOGGIANI
A causa della chiusura degli aeroporti del Nord Europa, una quindicina di disabili pugliesi che, con le loro famiglie, si trovavano a Bruxelles per partecipare ad un convegno stanno tornando in pullman a casa, a San Nicandro Garganico (Foggia). È quanto riferisce il segretario nazionale di ‘Sfida’, Dino Di Tullio, che è assieme al gruppo composto da una quarantina di persone. Attualmente il mezzo che sta riportando a casa i disabili si trova in Francia; durante la notte farà una breve sosta a Milano, e raggiungerà il foggiano nel primo pomeriggio di domani.
I disabili a Bruxelles hanno partecipato, nella sede della Regione Puglia, ad un convegno sull’integrazione scolastica. «Voglio ringraziare il console italiano a Bruxelles e la prefettura di Foggia – dice Di Tullio – per l’aiuto che ci hanno dato: c’è stata tantissima attenzione attorno a noi».

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18 aprile 2010

fonte: http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_01.php?IDCategoria=2699&IDNotizia=327978

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10 risposte per affrontare l’emergenza

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Una guida per sapere che cosa fare se si rimane coinvolti dai problemi di viaggio provocati dalla «nube»

LA SCHEDA

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Volo cancellato che cosa fare
La Carta del Passeggero (regolamento 261/04) prevede che anche in caso di cancellazioni causate da «eventi eccezionali» la compagnia aerea deve offrire al passeggero la possibilità di scegliere tra il rimborso del biglietto oppure l’imbarco su un altro volo, il prima possibile o in una data successiva più conveniente per il cliente. Il vettore è tenuto anche a garantire al cliente un’adeguata assistenza a terra. Nel caso di avverse condizioni meteo determinate da circostanze eccezionali non è previsto invece il risarcimento per i disagi subiti dal passeggero

Come chiedere il rimborso?
«Le norme prevedono che il rimborso sia immediato e in contanti», dice Paolo Martinello di Altroconsumo. È possibile presentare richiesta alla compagnia anche attraverso raccomandata con ricevuta di ritorno. Attenzione: il biglietto va conservato con cura. «Qualora la compagnia non provvedesse al rimborso, si può inoltrare una segnalazione all’Ente nazionale dell’aviazione civile (via posta, fax, email o con modulo online – www.enav.gov.it) e all’Antitrust». Ultima strada il Giudice di Pace. Più passeggeri con storie analoghe possono optare per un’azione collettiva

Quale deve essere l’assistenza a terra?
Il vettore deve garantire al passeggero in attesa di un volo successivo pasti, bevande, eventuali pernottamenti, trasferimenti da e per l’aeroporto, due chiamate telefoniche, fax o email. La disponibilità di camere in molte città è esaurita: brandine sono state portate nei principali scali

Se l’emergenza continua?
Ai passeggeri in partenza spetterà solo il rimborso o la riprotezione. «Le compagnie dovranno però garantire assistenza a chi è di rientro o in transito», dicono da Altroconsumo. Nell’assistenza rientra lo studio di soluzioni alternative che permettano ai passeggeri il ritorno a casa

Le «low cost» hanno regole a sé?
Compagnie di linea e «low cost» sono tenute allo stesso modo a rispettare la Carta del passeggero. Segnalazioni di violazioni del regolamento sono state trasmesse agli uffici di Enac e Astoi (l’associazione dei tour operator) da passeggeri di Airberlin («rifiuto di rimborso e assistenza») ed easyJet («rifiuto di rimborso»). Ma anche di Lufthansa («a due passeggeri bloccati a Shangai è stato negato il rientro in economy e l’assistenza in albergo»). Gli ispettori dell’Enac sono al lavoro negli scali italiani: «Le compagnie che non rispettano il regolamento saranno denunciate e sanzionate»

E se si viaggia con tour operator?
«Il tour operator è tenuto a provvedere, per i passeggeri in partenza, al rimborso dell’intero pacchetto», afferma il direttore di Astoi Alberto Corti. Come da Codice del consumo. Per richiedere il rimborso bisogna «rivolgersi entro sette giorni all’agenzia viaggi (dove è stato acquistato il pacchetto) o inviare una email al sito online (se l’acquisto è stato fatto sul web)». Conservare tutta la documentazione. Aggiunge Corti: «Riprotezione e assistenza, soprattutto dei passeggeri di rientro, devono essere garantite dalla compagnia alla quale il tour operator si appoggia»

Il treno è un’alternativa?
Anche oggi Frecciarossa straordinario in partenza da Roma e Milano alle 8 (ferma a Bologna). Trenitalia raccomanda ai viaggiatori di recarsi in stazione solo se diretti verso mete nazionali. Meglio se già provvisti di biglietto acquistato online (www.trenitalia.it) o al call center (89.20.21). Invita invece i passeggeri che vogliono andare all’estero a non considerare il treno un’alternativa: «Tutti i collegamenti sono esauriti fino a venerdì, qualche posto potrebbe rendersi disponibile solo sui treni di giorno». Per raggiungere le isole e il Sud sono disponibili collegamenti via traghetto

L’automobile a noleggio
In alternativa al treno c’è l’auto a noleggio, magari da condividere con più persone (car sharing). Dal tardo pomeriggio di ieri però le principali compagnie del Nord non hanno più vetture a disposizione, le prime rientreranno domani dopo mezzogiorno.

Taxi da prendere con altri
Attenzione a chi offre servizi con autista. Meglio preferire un taxi, esistono tariffe fisse. Quelle di una delle compagnie milanesi: «Mille euro per andare da Milano a Roma, 1.500 per Parigi». Costo che può essere suddiviso tra più passeggeri (fino a sei)

Quando tornerà tutto normale?
Ieri l’Ente nazionale dell’aviazione civile ha disposto la chiusura dello spazio aereo del Nord Italia fino a domani alle otto. In attesa di nuove previsioni e nuovi bollettini, l’Enac mette in guardia: dal momento in cui il sistema aereo ripartirà (a livello italiano ma anche europeo), ci vorranno almeno altri due giorni di riassestamento perché la situazione torni alla normalità. Per non andare incontro a cattive sorprese quindi, sempre che sia possibile, è meglio rinviare ogni viaggio in aereo di qualche giorno

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Alessandra Mangiarotti
18 aprile 2010

fonte:  http://www.corriere.it/cronache/10_aprile_18/scheda-risposte-emegenza_63060ac4-4aba-11df-b267-00144f02aabe.shtml

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Previsioni sullo spostamento e sull’intensita’ del fenomeno

La nube non si ferma. «Coprirà l’Italia»

http://seattletimes.nwsource.com/ABPub/2010/04/15/2011614498.jpg

Nell’atmosfera 200 mila tonnellate di cenere e lava Gli esperti: la nube si rafforza, avremo più piogge

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MILANO —«Il vulcano islandese rimane un serio problema perché continua a eruttare con la stessa intensità alimentando la nube, rafforzandola». La preoccupante diagnosi è di Warner Marzocchi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia che da Parigi con i colleghi finlandesi, americani e australiani coordina l’osservazione vulcanologica mondiale. «Difficile fare previsioni sull’evoluzione del fenomeno — aggiunge — ma perché le cose cambino ci sono solo due possibilità: che l’eruzione si riduca o che le correnti aeree diffondano altrove ceneri e gas. Ma nulla del genere sta accadendo». Infatti le simulazioni condotte dal Centro fenomeni estremi (Cetemps) dell’Università de L’Aquila, in coordinamento con il Met Office britannico e il centro meteorologico tedesco Wetter, e fornite alla nostra Protezione civile, mostrano come le particelle silicee si stiano distribuendo sull’intera Europa ricoprendo entro mercoledì tutta l’Italia, Sicilia compresa. «Fino a questo momento — precisa il professor Guido Visconti, direttore del centro — sono state riversate nell’atmosfera duecentomila tonnellate di materiale da parte del vulcano islandese e la loro maggior parte si concentra a un’altezza, a seconda della geografia, fra tre e otto chilometri. Oggi sono arrivate sulla Penisola dopo aver attraversato nella notte le Alpi e l’attraversamento dovrebbe aiutare ad abbattere una parte delle ceneri. Il resto si disseminerà in modo diluito sulle varie regioni contribuendo ad intensificare le precipitazioni; cioè potranno aumentare le piogge e la caduta di neve perché le particelle funzionano da nuclei di condensazione. Conseguenze negative sul clima per ora non possono verificarsi perché la nube non è penetrata nella stratosfera innescando meccanismi chimico-fisici negativi. In particolare, l’anidride solforosa presente nella nube non è in quantità tali da generare effetti climatici su vasta scala».

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Guarda l’animazione: come si sta spostando la nube

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IL LASER - Le valutazioni del centro aquilano sono effettuate utilizzando un radar ottico che lancia verso il cielo degli impulsi di luce laser fino a trenta volte al secondo. Dalla riflessione esce l’identikit delle particelle e i dati sono utilizzati per elaborare quei modelli che rivelano l’evoluzione e la distribuzione del fenomeno. Intanto, un’altra novità che ha sorpreso gli studiosi riguarda invece il vulcano. «L’esame delle ceneri raccolte nelle ultime ore — spiega Warner Marzocchi — ha mostrato che la lava è ricca di svariati gas e ciò contribuisce a provocare l’effetto esplosivo che prima si riteneva dovuto soltanto all’interazione con i ghiacci. Si tratta quindi di un tipo di magma particolare che cambia lo scenario chimico solitamente considerato». Le conseguenze per il traffico aereo restano quindi un punto di domanda molto critico. Solo da un paio di decenni si stanno approfondendo le ricerche riguardanti gli effetti delle nubi vulcaniche sui jet e ancora non si sono definiti precisi livelli di rischio in base alle intensità e alle caratteristiche delle particelle. Quindi, per evitare problemi e disastri come in qualche caso del passato stava per accadere, si adotta un principio di precauzione che suggerisce di non far volare gli aeroplani. Prezioso è giudicato il lavoro effettuato nelle ultime ore da un velivolo da ricerca ad elica «Dornier 228» del Natural Environment Research (Nerc) Council britannico. Dotato di particolari sensori sta navigando in prossimità della nube analizzandone caratteristiche e possibili effetti. «Che sono svariati e poco conosciuti — nota Guy Gratton, a capo della Facility for Airborne Atmospheric Measurement del Nerc —. Oltre alla fusione di parti interne e interruzione del funzionamento dei reattori bisogna tener conto che le polveri sono anche elettricamente cariche e causano tuoni e fulmini oltre al fenomeno noto come fuoco di Sant’Elmo per cui l’aereo si circonda di un alone luminescente. Parlando da ingegnere aeronautico, io non metterei oggi un aeroplano in quella nube».

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Giovanni Caprara
17 aprile 2010(ultima modifica: 18 aprile 2010)

fonte:  http://www.corriere.it/cronache/10_aprile_17/eruzione-durata_35925bfc-4a55-11df-8f1a-00144f02aabe.shtml

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Estate/ Caos cenere del vulcano: è allarme. L’ipotesi: ci sarà un’estate fredda

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Di Floriana Rullo

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Non si arresta il cammino della gigantesca nube di cenere provocata dall’eruzione del vulcano islandese, e continua la paralisi dei voli nei cieli del Nord. E l’eruzione del vulcano Eyjafjallajökull in Islanda non è un caso isolato e non sarà nemmeno l’ultima che l’isola offrirà al Pianeta. L’Islanda non è nuova a fenomeni di questo tipo. L’ultima eruzione del Eyjafjallajökull risale a circa 200 anni fa. Vicino ce n’è un altro, che recentemente ha dato segnali di attività, il Katla. Alcuni ricercatori islandesi ritengono che ci potrebbero essere ripercussioni anche su questo secondo vulcano, la cui ultima eruzione risale al 1981, e che stavolta potrebbe anche essere più intensa. Affaritaliani ha intervistato Andrea Giuliacci, metereologo del centro Epson Meteo, per capire che effetti potrebbe avere sulla terra e sull’estate l’eruzione avvenuta in Islanda.

“Tutto dipenderà da quanto materiale in effetti riuscirà a raggiungere la stratosfera. Lo strato più basso dell’atmosfera è la troposfera, tutto ciò che si trova qui ritorna in tempi brevi. Sopra si trova la stratosfera in cui c’è poca turbolenza e se le polveri raggiungono questo strato rimangono anche degli anni. E perchè è importante il materiale vulcanico perchè polveri e ceneri e anidride solforosa possono riflettere parte della luce solare. Quest ultima reagendo con il vaporea acqueo crea l’acido solforico che scherma con grande efficienza la luce solare. Se parte della radiazione solare viene riflessa verso lo spazio invece che raggiungere la terra è chiaro che questa si scaldi di meno.

LE IMMAGINI

In realtà i rischi se ci saranno saranno presenti nelle stagioni successive perchè c’è bisogno che questa polvere una volta raggiunta la stratosfera si distribuisca e crei un velo molto grande e uniforme lungo la parte più alta dell’atmosfera. Una sorta di piccola copertina sopra la terra. Ci sarà più rischio per le stagioni successive.
In passato è già successo nel 1816 Tambora indonesia enorme quantità polvere vulcanica nell’atmosfera e avevano fatto in modo che mancasse il riscaldamento.

LA FREDDA ESTATE- Ma non sarà un anno senza estate come quello dell’anno 1816, conosciuto anche come l’anno della povertà, un anno durante il quale gravi anomalie al clima estivo distrussero i raccolti nell’Europa settentrionale, negli stati americani del nord-est e nel Canada orientale. Il fiume Mississipi gelò in pieno agosto. E furono proprio le gelate e i raccolti persi in New England in questa estate anomala portò alla conquista del west. Ma non fu la sola. La prima metà del 1800 fu molto freddo per via delle eruzioni vulcaniche esplosive (l’etna non può far danni perchè non c’è ciò che proietta verso l’atmosfera). L’eruzione del vulcano Tambora fu anche la causa, in Ungheria, della caduta di neve sporca. Qualcosa di simile accadde anche inItalia, che per un anno circa vide cadere della neve rossa, anche in Sicilia in pieno agosto. I raccolti furono tutti distrutti e la carestia interesso tutta la Penisola. Mentre nel recente passato 1991 con il monte Pignatubo nelle Filippine c’è stato un rallentamento del riscaldamento del pianeta”.

LE IMMAGINI

Insomma come si prospetta questa estate del 2010?
“In generale ci saranno tre aspetti che influenzeranno questa estate. Oltre l’eruzione vulcanica, che fa ipotizzare un clima più freddo ci saranno un sole pigro che emette meno energia. Nulla di preoccupante. Però fa si che riscaldi meno la terra. Ma abbiamo avuto anche il nino (riscaldamento acqua Pacifico). Quando dura fino a inizio privamera in ITalia l’estate è poi solitamente più calda. Facendo il mix avremo quindi un’estate media, non caldissima, ma neanche un’estate fresca. Ma tutto dipende ancora dal materiale vulcanico”.

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17 aprile 2010

fonte:  http://www.affaritaliani.it/cronache/estate_caos_cenere_vulcano_allarme_ipotesi160410.html

4 Responses to “SPECIALE ERUZIONE VULCANO – La nube non si ferma. «Coprirà l’Italia» / Problemi di viaggio: 10 risposte per affrontare l’emergenza”

  1. pino mercutio says :

    E’ oltremodo allarmante, l’attuale situazione meteorologica,provocata dalla nube vulcanica.
    Siccome il fenomeno è collegato ai tanti similari,realizzatisi in varie parti del mondo,accompagnati da alluvioni,frane,terremoti ed onde anomali,è le cito chiedersi se siamo al prologo di un cataclisma più vasto,che coinvolgerà l’intero pianeta,per la cui distruzione ci siamo adoperati magistralmente.
    I Maya,per caso,hanno visto giusto nelle loro previsioni per l’anno 1012?
    Gradirei una seria risposta da qualche esperto in materia.Grazie.PINO

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