ROMA – Profughi afgani occupano assessorato. Denunciano condizioni disumane
Profughi afgani occupano assessorato
Denunciano condizioni disumane
«Manca l’acqua potabile, ci sono minacce di sgombero, mentre una sessantina di posti letto sono vuoti al Forlanini»
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| (Foto Rorandelli) |
ROMA – Un gruppo di profughi afghani, circa un centinaio, insieme ad esponenti della rete romana contro il razzismo hanno occupato stamattina i locali dell’assessorato del Comune di Roma per le politiche sociali, «per denunciare l’inumana condizione in cui è costretta a sopravvivere la comunità afghana dell’Ostiense». Lo rende noto Andrea Catarci, presidente del Municipio Roma XI.
| (Foto Rorandelli) |
LE DENUNCE – «Manca l’acqua potabile, si susseguono, addirittura, le minacce di sgombero, mentre una sessantina di posti letto restano vuoti all’ospedale Forlanini – aggiunge – È urgente una dignitosa risposta sociale e abitativa a questo dramma che dura da troppi anni e si consuma nel silenzio. Auspico – conclude Catarci – che l’assessore Belviso incontri subito i manifestanti», che terranno una conferenza stampa alle 12.30 presso la sede del dipartimento delle politiche sociali, in viale Manzoni. Già nel maggio scorso l’associazione Medici per i diritti umani aveva denunciato «le drammatiche condizioni alloggiative ed igienico-sanitarie in cui sono costretti a vivere centinaia di profughi afgani alla stazione Ostiense (nel campo di via Capitan Bavastro, dal quale a breve dovrebbero essere sgomberati, ndr) che sono ben note da tempo e si protraggono ormai da anni senza che siano state individuate soluzioni di accoglienza ed iniziative di integrazione dignitose e sostenibili nel tempo». I profughi vivono in una tendopoli spontanea, sprovvista dei servizi più essenziali, a pochi migliaia di metri dal cuore della capitale.
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Redazione online
14 luglio 2010
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