ADDIO BAVAGLIO? – Intercettazioni, la resa del governo: “Saranno pubblicabili se rilevanti”

20/7/2010 (15:0) – LA LEGGE-BAVAGLIO

Intercettazioni, la resa del governo
“Saranno pubblicabili se rilevanti”

L’emendamento dell’esecutivo: “Nell’udienza filtro il gip dovrà escludere gli ascolti «estranei»”. L’ira di Berlusconi: “Così il testo non cambia le cose, non è civile”
I finiani esultano: addio bavaglio

La presidente della Commissione Giustizia Giulia Bongiorno

.
ROMA
Il governo si arrende sulle modifiche da apportare al ddl intercettazioni.
A sbloccare l’impasse arriva un emendamento del governo che di fatto rende più agevole la pubblicazione delle intercettazioni, introducendo il principio per cui «l’obbligo del segreto cade ogniqualvolta ne sia stata valutata la rilevanza».
.
Con questa modifica, per il Pdl, non solo si va incontro alle osservazioni del Quirinale, ma si raggiunge un buon compromesso che consentirà di rispettare i tempi stabiliti e non far slittare il voto a dopo l’estate. La mediazione nella maggioranza non convince però Berlusconi. Lo sfogo del premier è durissimo: «Con le modifiche di oggi la legge sulle intercettazioni lascerà pressappoco la situazione come è adesso, e cioè non lascerà gli italiani parlare liberamente al telefono e l’Italia non sarà un Paese davvero civile».
.
Soddisfatta invece la presidente e relatrice del provvedimento, la finiana Giulia Bongiorno: «È innegabile che l’emendamento presentato dal governo va incontro alle istanze rappresentate dal mondo dell’informazione. Sicuramente si tratta di qualcosa di molto positivo. La direzione verso la quale ci muoviamo mi sembra non solo un passo avanti ma un balzo in avanti». Per il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, l’emendamento presentato dal sottosegretario Giacomo Caliendo e le ultime modifiche apportate al testo del ddl «lasceranno pressappoco la situazione com’è adesso, ovvero non lascerà agli italiani la libertà di parlare al telefono».
.
Dunque, le intercettazioni sono pubblicabili se ne viene valutata la rilevanza. Rilevanza che, prevede l’emendamento, può essere stabilita dalla cosiddetta “udienza filtro” durante la fase delle indagini preliminari, oppure può essere valutata dal giudice o dal Pm in caso sia necessaria una ordinanza cautelare o altre ordinanze di ispezione, come ad esempio un decreto di perquisizione. Esultano i finiani, che giudicano l’emendamento del governo una vittoria («cade così il bavaglio per la stampa – commenta Annamaria Siliquini – è una vittoria del Parlamento», un «passo avanti» per la Bongiorno). Per l’opposizione, invece, non c’è da esultare: la maggioranza fa «sempre passi indietro e tenta di salvare capre e cavoli». È il giudizio della capogruppo del Pd in Commissione Giustizia alla Camera, Donatella Ferranti, ad una prima lettura dell’emendamento presentato dal Governo.
.
Con le modifiche che il Governo apporta al Ddl intercettazioni, spiega Ferranti, «rimane il black out informativo fino alla chiusura delle indagini preliminari o dell’udienza preliminare. È una mezza via che non risolve i problemi cruciali» che pone il provvedimento, «è un compromesso». Al contrario, Renato Brunetta esprime «tutta la sua soddisfazione per il paziente lavoro di sintesi svolto in queste ore dal collega Alfano», a proposito della riforma delle intercettazioni. «L’emendamento che ha presentato in commissione Giustizia – dice il miinistro per la Pa – è infatti improntato a grande ragionevolezza, assicura il maggior consenso politico possibile e crea finalmente le premesse per l’approvazione entro l’estate, senza più alcun indugio, di un provvedimento giusto ed equilibrato in materia di intercettazioni».
.
About these ads

One response to “ADDIO BAVAGLIO? – Intercettazioni, la resa del governo: “Saranno pubblicabili se rilevanti””

  1. gianni tirelli says :

    ERRORI FATALI

    I veri ignoranti al potere, quelli tutti di un pezzo, sono incapaci di mettere in discussione ogni loro convinzione, anche di fronte alla disarmante evidenza dei fatti. Questa sopra valutazione di se stessi, li porta a commettere errori di puerile ingenuità, fatali, capaci di mettere in crisi e screditare tutto il fantasioso e ambizioso progetto di mistificazione e contraffazione della realtà, un tempo dispensatore di fama, privilegi e credibilità.
    Silvio Berlusconi, che io reputo il re assoluto di tutti gli ignoranti, conferma il maniera lapalissiana questa tesi, condivisa, oggi (anche se non dichiaratamente), dai suoi più accaniti e radicali sostenitori di un tempo.
    Quale imbecille può credere ancora che la legge sulle intercettazioni sia motivata dalla preoccupazione del nostro Primo Ministro, per la privacy dei cittadini? Ridicolo!!
    Anche l’ultimo più rimbambito dei suoi elettori, non può che sentirsi considerato al pari di un coglione. La privatizzazione dell’acqua come questa ennesima e arrogante legge porcata, rientra in quella sfilza di errori (imperdonabili da chiunque), scaturiti dall’inopportunità del momento e delle circostanze, da un’impopolarità insita nella legge stessa, e da un giudizio sommario e pregiudiziale sull’oggettiva capacità critica dei cittadini, considerati come i tifosi omologati di una squadra vincente.

    Gianni Tirelli

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 204 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: