Sistema rifiuti: possibile alternativa. La Torcia al plasma
Sistema rifiuti: possibile alternativa. La Torcia al plasma

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Esiste un’alternativa al termovalorizzatore e si chiama torcia al plasma. In pratica utilizza la tecnologia del plasma per il trattamento termico dei rifiuti ed ha un costo totale tra i 350 e i450 milioni di euro, mentre un termovalorizzatore costa dai 600 ai 900 milioni.
La torcia al plasma non produce gas nocivi dispersi nell’ambiente, mentre con il termovalorizzatore per ogni tonnellata di rifiuto vengono prodotti e liberati in atmosfera 6.000 m/c di fumi, e più precisamente per ogni tonnellata di rifiuti bruciata, un inceneritore produce :
·1 tonnellata di fumi immessi in atmosfera;
· 280/300 Kg di ceneri solide non inerti;
· 30 Kg di ceneri volanti pericolose;
· 650 Kg di acqua di scarico;
· 25 Kg di gesso
La torcia al plasma invece per una tonnellata di RSU tal quale genera circa 70 Kg di scoria vetrosa riciclabile , completamente inerte.
Inoltre, per la torcia al plasma non è necessario l’uso di alcuna discarica, mentre con l’uso del termovalorizzatore le ceneri residue devono essere smaltite in discariche speciali e le acque di scarico vengono disperse nell’ambiente circostante. Questi inquinanti una volta dispersi, nell’aria e nell’acqua, entrano nella catena alimentare e si depositano nei tessuti degli organismi viventi.
Alla luce di quanto ho appreso, mi chiedo come mai il governo italiano non promuova tale innovazione, invece di deturpare il paesaggio e arrecare danni agli esseri viventi con discariche e termovalorizzatori.
Approfondendo, l’applicazione della Torcia al Plasma sui rifiuti permette di generare una “zona” di reazione ove la temperatura è compresa tra i 3.000 ed i 4.000°C. In tale zona i rifiuti organici si decompongono: il carbonio è libero di reagire con l’ossigeno, immesso direttamente nella zona di reazione, formando un gas di sintesi essenzialmente composto da ossido di carbonio ed idrogeno molecolare.
Nei processi chimici legati alle varie fasi, non si hanno emissioni di gas tossici, quali diossine, furani e SVOCs (Composti Organici Volatili Semilavorati), non si ha produzione di scorie e ceneri di fondo contenenti materiali incombusti e metalli pesanti, e non vengono prodotte ceneri volanti contenenti metalli pesanti (cadmio, mercurio, piombo, ecc).
I principali prodotti generati dal processo sono:
• Gas di sintesi: tutti gli elementi organici contenuti nei RSU (Rifiuti Solidi Urbani) si trasformano in gas di sintesi, essenzialmente composti da idrogeno (~53%) e da monossido di carbonio (~33%), con qualche percentuale di azoto molecolare, biossido di carbonio e metano (utilizzato per produrre energia elettrica).
• Materiale di tipo lavico: gli elementi inorganici vengono fusi e trasformati in una roccia di tipo vulcanico, una specie di lava totalmente inerte e non tossica, a bassissima viscosità, nella cui matrice vetrosa sono inglobati e totalmente inertizzati i metalli pesanti. Il materiale di sintesi ottenuto è utilizzabile come materiale da costruzione (es. massicciate stradali, conglomerato cementizio, materiale di riempimento ecc.).
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Le caratteristiche peculiari di questi impianti, che potrebbe portarli in futuro ad essere una realtà consolidata su larga scala, sono da ricercarsi sul rispetto per l’ambiente, sulla flessibilità nell’accettare insieme, o separatamente, diversi tipi di rifiuti, da quelli ospedalieri al C.D.R. (combustibile derivato dai rifiuti), da quelli pericolosi, sia liquidi che solidi, a quelli industriali. Una ulteriore caratteristica positiva di questo tipo di impianti è il loro essere modulabili, caratteristica che li porta, a differenza degli inceneritori tradizionali, a lavorare dal 30% al 100% della loro potenza nominale, assicurando in tal modo al gestore la possibilità di smaltire senza difficoltà eventuali variazioni stagionali nel flusso dei rifiuti.
TOTALE (PCS Plasma Converter System)

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Ad oggi, nonostante gli studi più recenti sulle torce al plasma risalgano a qualche anno fa, gli impianti operativi presenti nel mondo sono individuati in poche unità, distribuite tra l’Inghilterra, il Giappone e gli Stati Uniti. Probabilmente l’altissimo livello tecnologico dell’impianto, unitamente agli alti costi di realizzazione e di gestione, hanno frenato l’entusiasmo iniziale degli amministratori sulla fattibilità di un intervento simile. Forse, un’analisi più attendibile e sicura sui costi legati allo smaltimento dei rifiuti con impianti al plasma, sarà possibile solo quando si stabiliranno regole certe sullo smaltimento, sul controllo e sui recapiti finali, soprattutto di rifiuti speciali e pericolosi, la cui trasformazione trova, in questo tipo di impianti, una vera competitività del trattamento.
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02 ottobre 2010
fonte: http://vesuvionline.ilcannocchiale.it/2010/10/02/torcia_al_plasma.html
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……..Interessantissimo il processo di trattamento rifiuti.!!!!!!! contattatemi, ci sono buone possibilità di realizzare un impianto anche in Campania. Se ne potrebbe realmente parlare. Resto in attesa.
Dott. Vincenzo Nunziata
Ho visionato personalmente un impianto pilota sperimentale basato sulla torcia al palsma, in Canada, nel 2000.
Un impianto del genere doveva essere installato a Brindisi e aveva caratteristiche veramente rivoluzionarie.
Purtroppo, a quanto mi risulta, non se ne è fatto più niente perchè non andava nella direzione di business voluta dalla politica locale.
Sarebbe molto opportuna la costituzione di una cordata seria di imprenditori per portare qui una vera soluzione al problema rifiuti.
Maurizio Guglielmini
Napoli.
STIAMO PORTANDO AVANTI UN PROGETTO IN sERBIA
PECHE IN iTALIA SI PENSA ANCORA ALLE DISCARICHE
Io sono fra quelli che ha partecipato alla realizzazione del primo reattore pilota in Italia. La tecnica mantiene quel che promette. La politica no.
Oggi reattore e studi (pagati dallo Stato !!!!!! ) giacciono a far ruggine e cibo per tarme in un imprecisato deposito della Lombardia.
Trovare 10 imprenditori con 1 milione di euro ciascuno e realizzare un impianto è il mio sogno. Gli altri 10 milioni ce li metto io.
x Marcello Sanna
non mi è chiaro il senso del messaggio…
Qui a Torino ci sono persone e società che operano già
su impianti al plasma.
Se vuoi approfondire l’argomento mandami un contatto.
Saluti
S.Spinello
x M.Sanna
NB.
Pf mandare risposta via mail all’indirizzo:
silver74_1@libero.it
@silver: “Sistema rifiuti: possibile alternativa. La Torcia al plasma fonte immagine . Esiste un’alternativa al termovalorizzatore e si chiama torcia al plasma. In pratica utilizza la tecnologia del plasma per il trattamento termico dei rifiuti ed ha un costo totale tra i 350 e i450 milioni di euro, mentre un termovalorizzatore costa dai 600 ai 900 [...]”
In effetti un plasma con lo stesso tonnellaggio di Acerra costa poco più della metà dell’inceneritore. Compreso il ciclo combinato che aumenta le rese di produzione elettrica del 28 %.
Quando sono andato a spiegarlo ai convegni organizzati a Napoli dal Rotary NON SI E’ PRESANTO NESSUN AMMINISTRATORE PUBBLICO SUI 714 INVITATI.
La lobby degli inceneritori e delle discariche è fortissima su tutto il territorio nazionale.
E ciò è ancor più intollerabile se si considera l’unicità dell’Italia come Nazione-giardino.
PRESANTO = PRESENTATO
Sorry
“ogni tonnellata di rifiuti bruciata, un inceneritore produce :
·1 tonnellata di fumi immessi in atmosfera;
· 280/300 Kg di ceneri solide non inerti;
· 30 Kg di ceneri volanti pericolose;
· 650 Kg di acqua di scarico;
· 25 Kg di gesso”
la somma fa
1985 kg anche togliendo l’acqua il conto non torna.
al massimo bruciando una tons si può produrre una tons di rifiuti mica di più!
Boh!
Cmq la torcia al plasma è una tecnologia raffinata e fichissima il problema è sui grandi quantitativi e sull’energia necessaria.
Ci sono impianti pilota anche in Italia
Effettivamente. Sarebbe utile che qualcuno fornisse ulteriori dati. Se è vero che in natura, come dice la famosa legge, nulla si crea e nulla si distrugge non si capisce questa divisione delle parti. Ma magari una spiegazione c’è. Vedremo. Intanto grazie, Leonardo.
mauro
Se conoscete la tecnologia di incenerimento dovreste sapere che la calce va aggiunta come stabilizzante. E l’acqua per alimentare gli scrubber non è un’invenzione mia.
In più va considerato anche il peso(e il costo ) dei filtri che non possono essere smaltiti nell’inceneritore ma interrati in discarica in classe A.
Nel plasma termico, al contrario, non viene introdotto niente oltre al rifiuto.
E il rapporto di riduzione è di 280:1 (280 ton di rifiuto= 1 ton di residuo solido).
Gli eventuali filtri esauriti possono essere smaltiti nel reattore.
In ogni caso non viene rilasciato alcun inquinante in quantità patologicamente significative in biosfera. Il reattore della Hitachi, ad esempio, non possiede ciminiere.
E neanche quello che ho fatto io. Il syngas non contiene tracce di molecole complesse. Se si vuole dar credito al tracciato in GC-MS e in HPLC.
Anche se non è piaciuto perchè definito “ciarpame”: la sola torcia e le modifiche alla camera di reazione per adattarla ai 1970°C sono costati 1.800.000 euro.
Grazie a Dio ho trovato un idiota di ingegnere indiano che si è comprato in blocco tutta la relazione tecnica del mio ciarpame.
Compresi i diritti di sfruttamento della modifica all’elettrodo e del sistema automatico di avanzamento.
marcello………… non la racconti giusta.. cioè , che … per far funzionare il plasma termico è un impresa fallimentare per via del costo energetico
….è stato un errore cedere tutti i tuoi studi …….anche se mi viene il dubbio che anche tu sia un copia ed incolla ciaoo fatti sentire
Io non ho MAI detto che “far funzionare il plasma termico è un impresa fallimentare per via del costo energetico”. Il mio busplan relativo a un impianto da 75 TPD dice esattamente il contrario. Al di sotto di tale tonnellaggio il bilancio energetico è negativo. Ma PERMANGONO I VANTAGGI AMBIENTALI.
Niente discariche, niente percolati, nessun VOC in atmosfera…
E questi sono dati sperimentali confermati da installazioni industriali come quelle giapponesi.
Quanto al copia incolla neanche ti rispondo.
I miei progetti me li sono venduti mantenendo i diritti per l’Europa.
E me li sono venduti per il semplice fatto che ne ho fin sopra i capelli di discutere con ignoranti e supponenti buoni a nulla che in vita loro non hanno mai prodotto niente di niente.
Se ti vuoi comprare la torcia da me modificata o la camera del reattore ti faccio
un ottimo prezzo. Vieni con un camion-gru e ti carichi le 8 tonnellate DI COPIA-INCOLLA.
@Marcello Sanna:
ciao, io sono interessato alle “8 tonnellate di copia e incolla” per un progetto che si farà fuori Italia (tanto qui non ce lo approvano…maledetta politica), come ti posso rintracciare?
Mi puoi lasciare una mail di contatto?
grazie mille.
Marco.
Mi spiace ma arrivi tardi : non solo mi sono venduto le 8 tonnellate di copia e incolla ma anche i container che li contenevano e pure i trasformatori, le pedane in legno e i bulloni.
Ho in programma di farne un altro dopo un incontro con un fornitore di un certo hardware di cui necessito.
Se ti interessa avrà una camera di reazione da un mc e un sistema a due torce
ad arco trasferito da 150 o 300 kw.
Non lo userai solo ascopo di raccolta dati ma, ad esempio, per inertizzare rifiuti ospedalieri compresi radionuclidi.
Per il recapito manda il tuo cell a:
marcellosanna_2010@libero.it