Berlusconi e i gay, sit-in alle 18 a Palazzo Chigi

Berlusconi e i gay, sit-in alle 18 a Palazzo Chigi

.

http://images.gay.it/foto_articoli/327x/be/berlusconiditomedio.jpg

Coro di critiche dalle associazioni gay. I radicali di Certi Diritti indicono un sit-in davanti a Palazzo Chigi per questo pomeriggio alle 18. E il presidente di GayLib passa a Futuro e Libertà

http://images.gay.it/foto_articoli/220x165/si/sitinchigiBASE.jpg

.

L’associazione Radicale Certi Diritti non ci sta e indice un sit-in davanti a Palazzo Chigi per le 18 di questo pomeriggio. “È molto grave quanto dichiarato oggi da Berlusconi che denigra e offende le persone gay – dicono da Certi Diritti – La sua disperazione politica, causata dalla sua incapacità di governare impulsi e comportamenti, non certo degni di un Presidente del Consiglio, non può giustificare battute da osteria che necessariamente alimentano la violenza e la discriminazione verso le persone gay nel nostro paese”.

“Troviamo inaccettabile e gravissimo – aggiungono – quanto da lui dichiarato oggi, battuta idiota che si aggiunge ai già molto gravi comportamenti politici di totale indifferenza alle richieste di leggi di riforma del diritto di famiglia riguardo i diritti civili e umani delle persone lgbt(e) nel nostro paese”. “Alle ore 18 di oggi – concludono dall’Associazione – saremo davanti a Palazzo Chigi per un sit in insieme a parlamentari, associazioni e cittadini che si battono per il superamento delle diseguaglianze nel nostro paese”.

Anche Arcigay interviene per voce del suo presidente nazionale Paolo Patanè che giudica “inaccettabile che un capo di Governo, in una situazione di palese difficoltà a causa delle sue passioni senili, faccia emergere un atteggiamento machista e volgare con una dichiarazione del tutto prova di senso dell’opportunità che chiama in causa gay, lesbiche e trans. Non siamo disponibili a diventare il capro espiatorio di un Presidente del consiglio debole e che, con la sua dichiarazione, dimostra di appartenere ad una cultura trapassata. Il modo di rappresentare le Isitituzioni di Silvio Berlusconi non fa onore all’Italia e la sua rozzezza da macho latino è tra le cause del clima grottesco che vive il Paese. Arcigay chiede immediate le scuse ufficiali al Capo di Governo ed auspica un incontro che faccia chiarezza per una frase che offende gli omosessuali, le loro famiglie e i loro amici insieme e, nella sua concezione utilitaristica, tutte le donne”.

Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli lancia un appello agli eurodeputati italiani affinché denuncino l’accaduto attraverso un`interrogazione “sull’increscioso comportamento del presidente del Consiglio”. Dal Mario Mieli spiegano che il comportamento di Berlusconi “è da ritenersi lesivo della dignità di milioni di omosessuali e deve essere oggetto di reprimenda da parte del Parlamento Europeo”. “E’ oltraggioso che il Capo del governo rilasci dichiarazioni pubbliche del genere”. “Consigliamo a Berlusconi – conclude il Mario Mieli – un’ attenta lettura della Costituzione che egli ed il suo governo vorrebbero tanto cambiare”.

“Eterosessuali o gay o lesbiche o trans, la cosa importante è vivere serenamente la propria sessualità, in maniera adulta e consenziente”, dice Vladimir Luxuria che commenta così le parole di Silvio Berlusconi. “Che l’eterosessualità non crei problemi – osserva la ex parlamentare – è facilmente smentibile dal numero impressionante di persone che si rivolgono a sessuologi e psicologi per problemi di impotenza, dipendenza sessuale, ossessioni e manie varie. Consiglio solo a Berlusconi che se proprio non vuole appendere le mutande al chiodo – conclude con una battuta Luxuria – di darsi almeno una calmata perché a furia di girarsi gli viene il torcicollo e a furia di correre dietro alle ragazzine come minimo il fiatone”.

Imma Battaglia, presidente di Di’ Gay Project commenta così: “Da Berlusconi vengono gravi dichiarazioni omofobe”. “Eviti Berlusconi, presidente del Consiglio di fare l’omofobo cercando di buttarla in caciara spostando così l’attenzione nell’opinione pubblica sui gay, mostrandosi macho e potente. Al presidente del Consiglio dico che, a vedere quanto ormai sta accadendo da mesi e anni sul corpo delle donne in questo Paese, anche per un suo scarso senso di responsabilità, è meglio essere gay, e lo dico da donna che ama le donne, che disprezzarle abusando, come ormai sembra fare, della sua posizione di uomo ricco e potente. Berlusconi si vesta di senso di responsabilità e rispetto per anni di lotte delle donne e delle persone omosessuali, per la parità di diritti e non abusi anche questa volta, con queste dichiarazioni, della sua posizione di potere. L’omofobia non è una barzelletta e crea conseguenze dannose e a volte violente”.

Critiche arrivano anche dall’associazione di centrodestra GayLib secondo cui “Berlusconi dà lezioni di moralità su come dev’essere la famiglia e poi è il primo che guarda le 17enni”. Così Enrico Oliari, presidente di GayLib, dice ai microfoni di CNRmedia. “Siamo un po’ stufi di queste battute, sono lesive di quella che è la più grande minoranza del nostro paese, siamo delusi”. Oliari spiega che ci sarà un avvicinamento a Futuro e Libertà: “Non siamo mai stati passivi all’interno del centrodestra, siamo sempre stati critici proprio nei confronti di queste battute, adesso ci sono delle nuove opportunità nel Fli di Fini, per cui alcuni di noi, me compreso, stanno aderendo a questa formazione, stanchi della figura di Berlusconi”. Fini potrà darvi più ascolto? “Noi abbiamo avuto da loro forti aperture, recentemente mi sono incontrato con Italo Bocchino, stiamo lavorando ad una proposta di legge, al congresso di Perugia faremo un nostro intervento dove parleremo della possibilità di un nuovo riconoscimento delle coppie omoaffettive, per cui nel Fli c’è la possibilità di trovare degli spazi che in questo momento non si trovano nel Pdl di Berlusconi”. E conclude tornando sulla battuta del Premier: “Nessun messaggio politico con quest’affermazione, è stata solo una battuta grezza, magari ci fossero dei messaggi politici in quello che dice Berlusconi ultimamente, noi lo lasciamo alle 17enni e andiamo per la nostra strada”.

.

02 novembre 2010

Gay.it

fonte:  http://www.gay.it/channel/attualita/30742/Berlusconi-e-i-gay-sit-in-alle-18-a-Palazzo-Chigi.html#

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 210 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: