Festini con droga ed escort: vertice alla procura di Palermo
Festini con droga ed escort
vertice alla procura di Palermo

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E’ in corso una riunione tra i magistrati che si occupano del caso di Perla Genovesi, l’assistente parlamentare arrestata l’estate scorsa per traffico di droga. Una sua amica escort ha raccontato di festini a base di droga e sesso a pagamento con politici del Pdl
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Vertice questa mattina alla procura di Palermo che ha avviato accertamenti sulle dichiarazioni di Perla Genovesi, 32 anni, parmigiana, arrestata nel luglio scorso per narcotraffico (leggi). La Genovesi, che ha deciso di collaborare con i magistrati siciliani, ha riferito le confidenze di una sua amica, a proposito di feste da lei frequentate a Milano e a Villa Certosa. La protagonista di queste vicende è una ventottenne, ex cubista, ex “ragazza immagine” ed escort, che ha confidato di aver preso parte a diverse feste ad alcune delle quali sarebbe stato presente il premier Silvio Berlusconi. La cubista è stata individuata e interrogata: è conosciuta come “Nadia” e ha confermato tutto quello che ha detto la Genovesi. Al vertice prendono parte il procuratore Francesco Messineo, i sostituti procuratori Marcello Viola e Calogero Ferrara, del pool anti-stupefacenti, nonché la coordinatrice del gruppo, il procuratore aggiunto di Palermo Teresa Principato.
La cubista ha riferito alla Genovesi di episodi in cui si sarebbe fatto uso di stupefacenti e ci sarebbero stati casi di sesso a pagamento. La Genovesi ha detto di avere presentato lei l’amica a Renato Brunetta, nel 2006: la giovane donna aveva un problema personale, collegato all’affidamento del figlio di pochi anni, e dopo avere conosciuto l’attuale ministro della Funzione pubblica avrebbe approfondito i propri contatti con altri politici, venendo invitata ed entrando così in quello che la trentaduenne parmigiana ha definito il “giro delle feste del presidente”.
Secondo quanto riferito ai pm di Palermo tutto ciò sarebbe avvenuto tra l’anno scorso e quest’anno. Perla Genovesi (che, dopo avere parzialmente ammesso i fatti che la riguardano e che a luglio le costarono l’arresto, ha ottenuto i domiciliari) avrebbe fatto più viaggi per portare cocaina purissima e poi ne avrebbe consumata una parte assieme ad amici, in festini anche a base di sesso, tenuti nel trapanese e in Emilia Romagna. Tra gli invitati anche politici delle due regioni, “molto conosciuti”. Parte del fascicolo, esaurite le prime verifiche, potrebbe essere trasmessa a Milano.
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02 novembre 2010
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