Bevi acqua Sant’Anna: fa bene a te e l’Ambiente ringrazia

BIO BOTTLE

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Un blog come il nostro, da sempre, non fa pubblicità. O meglio, pubblicità a pagamento. Ciò significa che, a nostro insindacabile giudizio (come mi piace!) inseriamo link a libri, film, iniziative che riconosciamo utili a livello sociale e culturale.
Oggi facciamo un’eccezione, uscendo dal seminato, pubblicizzando un’industria dell’acqua che, nel tempo, ha acquisito molti meriti.
La Sant’Anna, sia chiaro, non è un bluff pubblicitario, ma è un’acqua sorgiva dalle caratteristiche davvero eccezionali per purezza e leggerezza. Un’acqua indicata per chi, ad esempio, si ritrova con problemi di formazioni residuali a livello renale, come è il caso della nostra Elena, la cogestrice del blog nonché mia compagna. Tra l’altro, ho avuto il piacere di veder nascere lo stabilimento (parecchi anni fa, ormai) e costatare come il prelievo delle acque fosse realmente all’altitudine indicata dall’azienda, e come l’ambiente circostante fosse assolutamente integro, come Natura comanda.
Ma quello che più ci ha entusiasmato è il fatto che Sant’Anna imbottiglia la sua acqua in contenitori biodegradabili e di origine esclusivamente vegetale. Non più petrolio, grazie a Dio, come il resto della pletora sterminata di marche e sottomarche ritrovabili sugli scaffali di tutto lo Stivale. Senza contare che le confezioni d’acqua Sant’Anna viaggiano, per tutta Italia, su rotaia invece che su gomma, in aperta controtendenza.
Per cui, se proprio non volete, o potete, come nel caso di Elena, bere l’acqua del Sindaco scegliete Sant’Anna: sicuramente farete del bene alla vostra salute e l’Ambiente vi ringrazierà.

mauro

http://www.santanna.it/filemanager/cms_santanna/image/home/pia_2011.jpg

L’unica al mondo che sparisce
in soli 80 giorni (e l’ambiente ringrazia)

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Dai vegetali arriva la prima bottiglia eco-sostenibile, la prima e unica al mondo nel formato 1,5l.

Sant’Anna Bio Bottle è compostabile: mentre si conserva come le bottiglie di plastica tradizionale, si biodegrada completamente in 80 giorni negli appositi siti di compostaggio.

650 milioni di bottiglie Sant’Anna Bio Bottle (stima in relazione alla produzione media annua di bottiglie Sant’Anna) permettono un risparmio di 176.800 barili di petrolio con cui riscaldare per un mese una città di 520.000 abitanti e riducono le emissioni di CO2 pari a un’auto che compia il giro del mondo per 30.082 volte in un anno.

Per questo, oltre a scegliere un’acqua minerale naturale dalla riconosciuta, eccezionale leggerezza, con Sant’Anna Bio Bottle fai una scelta decisa in favore della sostenibilità dell’ambiente.

Può essere conferita nella raccolta differenziata dell’organico. Per maggiori chiarimenti rivolgiti al locale gestore della raccolta rifiuti.

Sant’Anna Bio Bottle. Plastica vegetale Ingeo™ al posto del petrolio.
Disponibile nei formati da 0,5 | 1 | 1,5 l.

Guarda i video  |  Campagne pubblicitarie

certificati____________________________________

Sant’Anna e il rispetto dell’ambiente

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Le sorgenti di Sant’Anna sono tra le più alte in assoluto, nel cuore delle alpi piemontesi: non ci sono insediamenti industriali, non ci sono campi concimati, non ci sono pascoli intorno, non c’è nulla, salvo la natura incontaminata e l’acqua che sgorga. Nasce da qui la consapevolezza di avere un vero e proprio obbligo di responsabilità sociale nei confronti dell’ambiente circostante.

Per questo a Vinadio sorge uno dei più moderni ed efficienti stabilimenti del mondo, completamente automatizzato anche per l’uso di muletti ecologici a batteria per la gestione del magazzino. Lo stabilimento è stato progettato e costruito seguendo gli insegnamenti dell’architettura eco-compatibile, grazie al massiccio uso di pietra e di legno di provenienza locale. La presenza di un’attività produttiva come questa, sviluppata su una superficie assai estesa (considerando anche gli appezzamenti di terreno di pertinenza della sorgente), blocca la nascita di imprese “sporche”, con emissioni nocive per l’aria e la natura.

La vocazione “verde” si ritrova anche nella logistica in tutta Italia su rotaia anziché su gomma (in controtendenza, poiché nel nostro Paese quest’ultima copre il 75% circa dei trasporti in totale).

Recentissimo è l’arrivo di Bio Bottle, la prima bottiglia eco-sostenibile, la prima e unica al mondo nel formato 1,5 litri. Sant’Anna Bio Bottle è compostabile: mentre si conserva come le bottiglie di plastica tradizionale, si biodegrada completamente in 80 giorni negli appositi siti di compostaggio. 650 milioni di bottiglie Sant’Anna Bio Bottle permettono un risparmio di 176.800 barili di petrolio con cui riscaldare per un mese una città di 520.000 abitanti e riducono le emissioni di CO2 pari a un’auto che compia il giro del mondo per 30.082 volte in un anno.

All’innovazione “amica” si accompagna il costante controllo chimico- batteriologico dell’acqua di sorgente e il rispetto del protocollo HACCP per i passaggi produttivi a rischio, garantendo così la qualità assoluta del prodotto imbottigliato. Ciò consente inoltre di monitorare ogni giorno un territorio pulsante e vivo come quello di montagna: qualsiasi sua trasformazione, irregolarità, deformazione sarebbe immediatamente rilevata, a beneficio della comunità che avrebbe così un metro di regolazione per apportare miglioramenti.

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“Acqua: dalla fonte alla tavola” – Rai Educational 2008 – Sant’Anna

Bio Bottle intervista TV messicana – 2008 – Sant’Anna

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fonte (è il caso di dirlo!): 
http://www.santanna.it/it/hp_it.html

FACEBOOK:
http://it-it.facebook.com/pages/Acqua-SantAnna-BIO/305266589645

TWITTER:

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ACQUE MINERALI

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Le acque minerali per essere definite tali devono rispettare i criteri stabiliti dal D.L. 25/01/1992 n.105, secondo il quale “devono aver origine da una falda o un giacimento sotterraneo e devono provenire da una o più sorgenti naturali o perforate, devono inoltre avere delle caratteristiche igieniche particolari ed effetti positivi sulla salute”.Le acque minerali devono essere potabili già allo sgorgare dalla fonte, momento in cui devono essere imbottigliate; non sono ammessi trattamenti chimici che vadano a modificarne la composizione, se non l’aggiunta di anidride carbonica per rendere l’acqua gassata e la decantazione per eliminare composti come ferro e zolfo.La dicitura “acqua minerale naturale” deve essere presente in etichetta dove, tra le altre informazioni, deve figurare l’eventuale aggiunta di anidride carbonica o la definizione di effervescente naturale.La differenza tra l’acqua minerale e l’acqua potabile corrente sta nel fatto che quest’ultima può essere prelevata da fiumi, laghi o falde superficiali e può subire trattamenti quali ad esempio l’aggiunta di cloro.L’utilizzo dell’acqua imbottigliata è una realtà molto diffusa in Italia, tanto che gli italiani sono ad oggi i maggiori produttori e consumatori al mondo di acqua minerale.La classificazione delle acque minerali avviene in base al cosiddetto Residuo fisso a 180°che rappresenta la quantità in grammi di sali disciolti in acqua, ottenuta dopo l’evaporazione di un litro d’acqua alla temperatura di 180°.In funzione del residuo, espresso in mg/l, le acque minerali si distinguono in:

  • Minimamente Mineralizzate- residuo fisso inferiore a 50 mg/l.Sono acque che, essendo povere di sali minerali, favoriscono la diuresi e facilitano l’eliminazione di piccoli calcoli renali. Sono indicate nelle diete iposodiche e per i bambini in età pediatrica.
  • Oligominerali- residuo fisso 50 – 500 mg/l.Il ridotto contenuto di sali minerali le rende ottime acque da tavola, adatte per un consumo quotidiano. Sono indicate per le diete iposodiche perché hanno un’azione diuretica.
  • Mediominerali- residuo fisso 500 – 1500 mg/l.Sono indicate per le persone con carenze di alcuni minerali e, grazie al contenuto di bicarbonato, per chi ha difficoltà digestive.
  • Ricche di sali minerali- residuo fisso superiore a 1500 mg/l.Sono molto ricche di sali, generalmente vengono utilizzate a scopo curativi, pertanto è opportuno che il loro consumo avvenga su consiglio del medico.

Un altro tipo di classificazione delle acque minerali si basa sul maggiore contenuto di un determinato minerale:

  • Acque bicarbonate - bicarbonato > 600 mg/l.Comprendono anche le acque caratterizzate da una prevalenza di bicarbonato rispetto ad altre sostanze; hanno un’azione diuretica e spasmolitica e vengono utilizzate nei disturbi a livello epatobiliare e nelle cistiti croniche.
  • Acque solfate- solfati > 200 mg/l.Hanno un leggero effetto lassativo, un’azione rilassante a livello della muscolatura biliare ed equilibrante a livello epatico.
  • Acque clorurate - prevalenza di cloro e sodio.Favoriscono un buon funzionamento intestinale perché hanno una composizione simile a quella dei liquidi organici.
  • Acque magnesiache- magnesio > 50 mg/l.Hanno un’azione lassativa e vasodilatativa.
  • Acque calciche- calcio > 150 mg/l.Hanno effetti benefici a livello dell’apparato digerente e sono utilizzate a scopo preventivo sia nei confronti dell’ipertensione che dell’osteoporosi.
  • Acque fluorate- fluoro > 1 mg/l.Sono utili nel trattamento preventivo della carie e dell’osteoporosi.
  • Acque ferruginose- ferro > 1 mg/lPossono essere utili nel caso di carenza di ferro, insieme ad una alimentazione adeguata.
  • Acque sodiche- sodio > 200 mg/l.Favoriscono l’eccitabilità neuro-moscolare e sono da evitare in caso di ipertensione.

CONSERVAZIONE DELLE ACQUE MINERALI

Per la buona conservazione dell’acqua minerale è opportuno ricordare che:

  • Sono preferibili le confezioni in bottiglie di vetro.
  • Le bottiglie devono essere riposte in luogo fresco, al riparo dalla luce e da fonti di calore.
  • Se rimane dell’acqua nella bottiglia, questa deve essere chiusa adeguatamente per preservare le caratteristiche chimiche.
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2 risposte a “Bevi acqua Sant’Anna: fa bene a te e l’Ambiente ringrazia”

  1. monica dice :

    l,acqua sant,anna bio bottle e la normale acqua in bottiglia bianca di vinadio sono uguali cambiano solo botiglia ..vorrei una risposta grazie…

    • solleviamoci dice :

      Gentilissima Monica, se lei si riferisce al fatto che l’acqua contenuta nelle due diverse confezioni sia la stessa credo che si possa convenirne. La differenza sta proprio nel materiale biologico (e quindi del tutto naturale) della prima, e del materiale sintetico della seconda, con tutto ciò che esso comporta in ternmini di diapersione, riciclaggio e inquinamento.
      mauro

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