NOI COME GLI USA. LO SAPEVATE? – Manovra, Frattini messo alle strette dai cinesi: Pechino possiede il 13% del nostro debito pubblico

More solito, rassicurante non è Frattini, e i Cinesi, che sono tutto meno che stupidi, sono piuttosto sulle spine per il farraginoso andamento della nostra economia e per la disastrosa politica del nostro Governo. D’altronde, hanno ragione di esserlo, loro, che detengono il 13% del nostro debito e che hanno esportato in Italia, negli ultimi dodici mesi, beni per 33 miliardi di euro. Importandone, da noi, per 14. Davvero un affarone.
Sarà per questo che, come scrive l’articolista, “La sua non lunga ma intensa marcia, oggi, prosegue alla Scuola del Partito comunista.”…

mauro

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Frattini messo alle strette dai cinesi
«La nostra manovra è rassicurante»

Pechino possiede il 13% del nostro debito pubblico


Frattini in Cina diffonde ‘santini’ del nostro premier – fonte immagine

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Dall’inviato  CorSera MAURIZIO CAPRARA

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Franco Frattini durante la conferenza stampa
Franco Frattini durante la conferenza stampa

PECHINO – «Parlerò di come il governo italiano considera la Cina un importante partner politico e non soltanto un protagonista dell’economia», ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini dopo essere sceso dal volo di Stato che da Roma l’ha portato a Pechino. Il suo proposito era di riservare alla Repubblica popolare un’attestazione gradita. E’ bastato poco per capire che dell’Italia e della sua politica, in Cina, importa adesso soprattutto un aspetto: il debito pubblico permetterà al Paese di stare a galla e di non danneggiare l’euro oppure borse e fiducia andranno giù come in giornata a Milano? «Ci sono preoccupazioni che il pacchetto di misure della manovra non arriverà ad essere attuato nel 2014 perché sarà impopolare e nel 2013 avrete le elezioni», ha fatto notare a Frattini una giovane giornalista, Wei Wei, che l’ha intervistato per la tv della Xinhua, agenzia d’informazione di rilievo internazionale. Glielo ha fatto presente con garbo, dopo essersi congratulata per l’approvazione del «piano di austerità». E come nel resto del pomeriggio il titolare della Farnesina è ricorso a un repertorio di affermazioni tese a rassicurare.

UNITA’ NAZIONALE - La sua tesi principale: «C’è stato un senso di responsabilità di tutti i partiti, della maggioranza e dell’opposizione, nel rispondere al forte incoraggiamento del presidente Giorgio Napolitano a dimostrare un senso di unità nazionale». Senza mai rivolgere attacchi al centro-sinistra, Frattini ha talmente elogiato l’unità nazionale che è arrivato a raccomandarla anche ai repubblicani americani per non intralciare i piani di Barack Obama in materia di bilancio. Ma i timori sulla sorte delle finanze italiane sono riapparsi di nuovo. Secondo stime di mercato di varia fonte, la Cina possiederebbe il 13% del debito pubblico del nostro Paese, sarebbe il primo Paese straniero per quantità di titoli di Stato italiani acquistati. Poco meno di un terzo delle riserve cinesi in valuta estera sono in euro.

BANCHE SOLIDE - In una conferenza stampa, la cronista Xiaonan Zhang del canale Cctv ha osservato: «L’Italia è stata molto veloce nell’approvare la manovra, però non significa che il problema economico sia passato». Frattini le ha risposto che il nostro Paese si prefigge di portare il rapporto tra deficit e prodotto interno lordo al di sotto del 3%. Nel ricordare che in Italia la disoccupazione è all’8% e risulta minore rispetto alla media europea, il ministro ha evitato di far pesare ancora, come aveva fatto nell’intervista alla Xinhua, con scarsa diplomazia verso Madrid, che nell’Ue si aggira intorno al 10% e in «Spagna al 21%». Frattini ha preferito mettere in evidenza l’esito favorevole degli esami affrontati dalle banche italiane e i futuri innalzamenti dell’età pensionabile. Come se il governo in carica fosse all’esordio nella legislatura, per infondere ottimismo ha dichiarato che più avanti sarà varata «la riforma fiscale».

PREOCCUPAZIONI – A porte chiuse, in precedenza Frattini era stato ricevuto dal presidente del Fondo nazionale di sicurezza sociale, Dai Xanglong. «Si preoccupano della stabilità del quadro finanziario. La nostra manovra è rassicurante», è stato il riassunto dato dal ministro sul primo dei suoi quattro giorni di colloqui in Cina. La sua non lunga ma intensa marcia, oggi, prosegue alla Scuola del Partito comunista.

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Maurizio Caprara
18 luglio 2011 21:06
fonte:  http://www.corriere.it/economia/11_luglio_18/frattini-pechino-manovra_b5bbf2e8-b16f-11e0-8890-9ce9f56cae65.shtml

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